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    Sabato, 23 Ottobre 2004 17:53

    Laboratori Teatro Ragazzi 2004

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    Compagnia Spettacolo
    Fabio Marceddu - Paolo Corda - Paoletta Dessì Drammatizzazione, movimento e immagine
    Mariano Corda Laboratorio di animazione teatrale
    Studìodrama LA CITTA' - VAGANTE Laboratorio teatrale e multimediale
    Carme Laboratorio musicale per studenti
    Giallopapel Laboratorio di pittura creativa
    Figli d'Arte Medas Laboratorio e attività teatrali
    Marianna Melis - Marilena Pittiu Laboratorio di costruzione di giocattoli e strumenti musicali con materiali di recupero

     

    Fabio Marceddu - Paolo Corda - Paoletta Dessì
    Drammatizzazione, movimento e immagine

    SANT’ANNA ARRESI - SCUOLA ELEMENTARE

    Laboratorio di teatro
    Drammatizzazione, movimento e immagine


    Si propone un laboratorio che prenda spunto da un libro per l'infanzia. Una storia illustrata, da cui si possano attingere immagini e personaggi in cui potersi identificare e trarre le basi per inventarne di nuovi. Il libro non è, soprattutto oggi, l'unico mezzo di trasmissione di cultura ma possiede sicuramente la possibilità di divenire un patrimonio culturale importante e durevole sopratutto quando si può leggere attraverso una attività ludica, piacevole e coltivata fin dall'infanzia.

    Il laboratorio comprende tre sezioni che seguiranno ognuna il proprio percorso interagendo tra loro con il fine comune di una messinscena conclusiva. L'esito di questo percorso diventa dunque un approdo, il momento significativo e fondamentale dove ognuno può aprire e dare dono di sé, dove il teatro e le sue molteplici risorse intervengono a creare la parte più difficile ma anche più esaltante del lavoro svolto.

    Sezione Drammatizzazione tenuta da Fabio Marceddu
    Sezione Danza e Movimento Paolo Corda
    Sezione Immagine Scene e Costumi Paoletta Dessi


    In un primo incontro prevediamo di unire le tre sezioni del laboratorio per far conoscere ai bambini la storia scelta. Attraverso la lettura e le proiezioni delle immagini del libro si potrà approfondire la ricerca dei meravigliosi, magici e divertenti personaggi raccontati, utilizzando come ulteriore strumento l'improvvisazione della gestualità, del movimento e della parola.

    Nei successivi incontri ogni operatore svilupperà il proprio programma autonomamente, tenendo sempre un contatto con le altre sezioni, al fine di portare i bambini verso un lavoro comune e interdisciplinare che prevede lo sviluppo di una gestualità spontanea e ripetuta per trasformare e costruire le associazioni in partitura drammaturgica e fisica, che diventa il canovaccio su cui lavorare, con l'ausilio degli oggetti costruiti, immagini, costumi e musica.


    Drammatizzazione
    Un lavoro sulla drammaturgia è un viaggio nel mondo della fantasia, dove l'aspetto ludico è fondamentale ma non fine a sé stesso. Un gioco con le sue regole il cui fine ultimo è la messinscena o meglio la rappresentazione di una realtà diversa da quella quotidiana. Per poter giocare e divertirsi apprendendo le regole del gioco cercheremo di lavorare insieme su semplici esercizi che coinvolgono sia l'apparato motorio che fonatorio. Partiremo dalla respirazione: Esercizi di respirazione diaframmale per evitare che si danneggino le corde vocali. Esercizi di articolazione per permettere ad ogni parola di essere pronunciata correttamente in modo che il suo significato arrivi chiaramente all'interlocutore (pubblico). L'interpretazione, che è una fase successiva del processo, è legata al fattore emozionale ed al personaggio che si vuole creare. II modo più semplice ed immediato è il lavoro sulla comparazione: Apprendere studiare ed imitare il mondo degli animali. Apprendere studiare ed imitare il mondo degli adulti. La fase forale del lavoro prevede una messinscena dove il lavoro eseguito nelle tre sezioni confluisce per diventare una unica voce con tonalità differenti, e dipende dalla risposta ottenuta sulla base del materiale lavorativo proposto. Nasce sulla base di un testo e improvvisazioni guidate che hanno lo scopo di far emergere dai bambini quel che già sanno fare ma non sanno di poter fare.


    Danza e Movimento
    Attraverso 1' improvvisazione della danza e del movimento i bambini saranno portati ad esplorare le potenzialità del proprio corpo, prendendo sempre più consapevolezza di se stessi in relazione agli altri ed allo spazio che li circonda. Gli esercizi di gruppo permettono attraverso il contatto fisico di migliorare le capacità di socializzazione, lavorando sulla fiducia in se stessi, negli altri e sulla concentrazione. Verranno esplorati i vari elementi che comprendono il movimento: Il corpo, l'azione, lo spazio, la dinamica e la relazione. L'approccio sarà ludico e permetterà ai bambini, divertendosi, di esprimere se stessi e fare un' esperienza che ha lo scopo di accrescere la propria creatività e aumentare le proprie capacità psicomotorie. Una seconda fase del lavoro sarà incentrata sullo sviluppare una serie di movimenti e gesti sia di gruppo che individuali che creeranno la coreografia dello spettacolo finale, valorizzando le capacità peculiari di ogni bambino.


    immagine Scene e Costumi
    In una prima fase ogni bambino avrà la possibilità di realizzare disegni per esprimere la propria visione del tema e della storia. I disegni saranno poi proiettati, come pure le fotografie delle varie fasi del lavoro nelle varie sezioni, in un gioco continuo di parallelismi e di trasposizioni di immagine, in modo da poter in ogni momento verificare, documentare ed eventualmente correggere il lavoro, in un "work in progress" di gruppo istruttivo e divertente che favorisce lo scambio e la socializzazione. Un percorso di immagini dove ognuno potrà scoprire il proprio "talento creativo" in modo naturale, spontaneo, senza paure o vergogne.
    L'altra fase prevede una ricerca di materiali da recupero per la trasformazione dei materiali, attraverso tecniche di pittura, tagli, incollaggi e altro, in costruzione e creazione di oggetti che possono diventare scenografia e costumi per la rappresentazione teatrale. In un mondo dove le cose nuove nascono già vecchie contenendo in sé l'ineluttabile necessità di una fine più rapida possibile per lasciare posto ad un altro nuovo rifiuto, è meglio pensare ad un uso ciclico degli oggetti: fare il nuovo con il vecchio, eleggere il vecchio a materia prima. Lavorare con i bambini su questo equivale ad insegnargli a valorizzare la durata. delle cose che transitano nella loro vita, in modo da arricchirle di valori funzionali, affettivi ed estetici. IL rispetto e la cura per la fantasia, per l'immaginazione, il contatto con gli oggetti, l'osservazione e manipolazione delle cose costituiscono i sentieri sui quali guidare il bambino che vuole crescere. E' un incontro: quello fra il bambino e le cose, che se ben condotto può mettere in moto uno scambio vitale di significati profondi . Il bambino non sarà sempre lo stesso come del resto, non lo saranno le cose, ci sarà un progresso nel capire, organizzare, trasformare, simbolizzare, inventare.

    "i coordinamenti motori nascono e si stabilizzano proprio attraverso la continua manipolazione di materiali diversi che favoriscono anche lo sviluppo percettivo, la scoperta, la fantasia, l’immaginazione. " Petter G.

     

    Mariano Corda
    Laboratorio di animazione teatrale

    L'Animazione Teatrale è un attività interdisciplinare e di gruppo e per quanto riguarda il teatro un' ideale esperienza propedeutica.

    L'espressione corporea e gestuale, lo spazio e l'immagine, il suono e la parola, la ricerca di un originaria globalità, espressiva, attraverso l'utilizzo di una pluralità di linguaggi, sono gli strumenti messi in campo dall'Animazione Teatrale per il raggiungimento di molteplici obiettivi: la presa di coscienza di sé, della propria corporeità e vocalità: la riappropriazione, verifica e sviluppo di capacità espressive e comunicative, personali e di gruppo; l'opportunità di vivere momenti di socializzazione con valore terapeutico e insieme compiere un itinerario corretto di propedeutica teatrale: lavorare in gruppo per la realizzazione di uno spettacolo di animazione teatrale.

    Il laboratorio teatrale si svilupperà intorno a due momenti principali: quello propedeutico al linguaggio teatrale e quello espressivo e comunicativo, orientato alla valorizzazione, attraverso la riproposta scenica dei materiali riguardanti la letteratura orale.

    Gli Obiettivi

    a) Acquisizione da parte dei partecipanti di modalità e strumenti con cui lavorare, di momenti operativi orientati alla promozione di interessi e ulteriori capacità manipolative e cognitive, atteggiamenti espressivi corretti e ben consolidati su esperienze concrete;

    b) Applicazione di tecniche stimolanti che offrono la possibilità a quei partecipanti che accusano insuccessi, timidezza o vivono in condizioni di insufficienza di stimoli culturali, l'occasione di un recupero e di un proficuo inserimento nell'ambiente circostante e nel gruppo;

    c) valorizzare al massimo le potenzialità positive della dimensione di gruppo, sia per la ricchezza delle relazioni e comunicazioni interpersonali, sia per la stessa concretizzazione del lavoro teatrale, mostra o performance.

    Itinerari
    1° fase
    - formazione di uno o più gruppi formati per fasce omogenee d'età:
    bambini adolescenti non superiore a 10/15 partecipanti;
    - presentazione del progetto: fianalità ed obiettivi;
    - esercitazioni e giochi propedeutici al lavoro di gruppo;
    - giochi ed esercitazioni per la presa di coscienza della respirazione,
    del corpo e della voce;
    - giochi ed esercitazioni mimico-gestuali;
    - improvvisazione gestuale;
    - percorsi immaginativi, verbalizzazione e creazione di brevi itinerari drammaturgici
    con riferimento al teatro primitivo e contemporaneo;
    - esperienze strutturo-ritmiche-gestuali, musicali e vocali improntate sui racconti
    popolari o vicende narrate raccolti nel corso della ricerca sul campo;
    - improvvisazioni di gruppo su temi stimolanti per la produzione di immagini e azioni
    teatrali non stereotipi;

    2° fase
    - Individuazione di un testo o di un racconto popolare per la loro
    messa in scena di un'azione teatrale;
    - recitazione e dizione nel rispetto delle varianti linguistiche:
    italiano, sardo;
    - progettazione dello spazio scenico e di una probabile scenografia
    per lo spettacolo;

    3° fase
    - Prove per la messa in scena dell'azione teatrale;
    - presentazione al pubblico;

     

     

    Studìodrama
    LA CITTA' - VAGANTE Laboratorio teatrale multimediale

    "...Partiva per proprio conto, smontava le città pezzo per pezzo, le ricostruiva in un altro modo, sostituendo ingredienti, spostandoli, invertendoli..." . Vogliamo coinvolgere bambini,ragazzi e giovani intorno al tema de LA CITTA' VAGANTE. Progettare insieme delle azioni sceniche per la rifondazione di una città. Con lo spirito di un viaggiatore. LA CITTA' VAGANTE deve essere teatro di una vita diversa. Perché la creatività é anche una strada per arrivare alla percezione di una possibile forma nuova di vivere. Perché le città sono sempre più "invivibili" e sempre meno "invisibili". Nell'animazione teatrale , l'esperienza attorale si arricchisce in scena,del teatro di figura , della presenza di una grandissima varietà di mezzi espressivi,sia nelle forme classiche che con le nuove tecniche : maschere,pupazzi, burattini, elementi e macchine sceniche. Per quanto sia importante ricordarsi che "...d'una città non godi le 7 o 72 meraviglie, ma la risposta che da a una tua domanda..." .

    Modalità d'intervento.

    * Studiodrama intende sviluppare una proposta di 'incontro attivo, attraverso un lavoro di riflessione,ricerca e costruzione intorno al progetto de LA CITTA' VAGANTE , coinvolgendo bambini,ragazzi e giovani.

    * Attraverso l'utilizzo di momenti di gioco,training tematici,riflessioni facilitate, metodologie attive, provenienti da diverse discipline,il partecipante avrà la possibilità di realizzare con il proprio gruppo dei brevi saggi finali in una di queste forme

    azione teatrale in forma di rappresentazione o videodocumentata;
    esposizione mostra dei lavori realizzati;
    in base al tema di lavoro e alla disponibilità degli allievi partecipanti. In ogni caso,
    sintesi di un percorso vasto articolato e ricco.

    Il programma di lavoro prevede N°10 INTERVENTI DI 2 ORE X CLASSE la partecipazione
    di MINIMO N°2 CLASSI (stesse giornate di lavoro, 2 ore per classe). Per complessive N°40
    ORE d'intervento e la compresenza di N°2 operatori.
    Studiodrama si avvale di qualificati operatori,sia per quanto riguarda le tecniche
    utilizzate che per l'indirizzo complessivo del progetto stesso.

     

    Carme
    Laboratorio musicale rivolto agli studenti

    Oggi in sede pedagogica si sottolinea l’importanza dell'attività musicale per la crescita globale della persona e quindi dei suo equilibrio. considerando la musica come mezzo originale di conoscenza che permette lo sviluppo percettivo, sensoriale, estetico creativo.
    Non pochi individui infatti sembrano avere in se molte opportunità simili, ma l'ambiente spesso non offre gli stimoli necessari alla loro maturazione

    Obiettivi dei laboratorio:

    Sensibilizzazione dell'attenzione
    Affinamento della percezione
    Partecipazione al gioco della ricerca e del rinvenimento delle diverse realtà acustiche presenti in noi e nell'ambiente.
    Favorire il processo cognitivo e arricchire l'informazione dell’individuo.

    Descrizione dei laboratorio:

    Individuazione del materiale acustico dell'ambiente esterno -.naturale , del lavoro dell’uomo in generale.
    Apprendimento del suono degli animali e successivamente individuarlo attraverso giochi di riconoscimento creati dagli stessi ragazzi adeguatamente stimolati.
    Riconoscere le voci e le diversità dei loro timbro e della loro estensione dell'uomo adulto, della donna, del bambino, delle persone anziane.
    Accostamento alla simbolizzazione mediante la traduzione di un suono-rumore in un segno grafico preciso che lo rappresenti.
    Ordinazione, classificazione, serializzazione dei suoni e del materiale acustico in base a durata, altezza, intensità, variabilità, direzionalità.
    Scoperta delle possibilità dell'apparato fonatorio e riflessione del suo utilizzo come componente specifica del corpo con la quale poter giocare , esprimere, sonorizzare scene e immagini
    Educazione al canto corale della tradizione popolare e di quello moderno.
    Costruzione di strumenti semplici.
    Ascolto di brani e catalogazione e riconoscimento degli strumenti musicali.
    Particolare attenzione verrà posta nell’uso di musiche e canti della tradizione sarda
    Studio di uno strumento musicale a scelta tra :Flauto, Tastiere (organo o simili), Chitarra

    Il progetto è anche divisibile in 3 macro - episodi significativi:

    Educazione e sensibilizzazione dell'organo uditivo. In questa fase la persona imparerà a distinguere altezza, timbro, durata dei suoni musicali Verranno utilizzati per l'occasione strumenti ritmici e melodici
    Educazione ai diversi tipi di ascolto dei a musica. in questa fase la persona verrà invitata ad esprimere attraverso diversi linguaggi(verbale, grafico - pittoriche, mimico - gestuali) le emozioni create dall’ascolto o visione di un brano musicale e ad analizzarne le componenti principali.
    Educazione al canto corale e alla creatività - le persone verranno invitate a cantare in gruppo rispettando regole predeterminate di comportamento sia dell'attività dei coro sia della vita sociale. La creatività verrà sviluppata attraverso la creazione di colonne sonore per poesie, favole, e attraverso la creazione di una notazione musicale più vicina alla realtà sonora.

     

    Giallopapel
    Laboratorio di pittura creativa

    Superando una curiosa concezione della pittura come attività legata a presunte doti innate o preacquisite, il laboratorio parte dalla fantasia e dall’immaginazione per trasformare tempere, carta, legno, stoffa e materiali di recupero in simpatiche creazioni. Considerando l’età dei partecipanti, l’obiettivo principale non è dunque soltanto quello di educare alla pittura, ma anche e soprattutto quello di aiutare i bambini andare forma alle proprie idee, valorizzandone la spontaneità.
    Il filo conduttore dell’attività pittorica sarà la fiaba. Il racconto verrà scelto dalle insegnanti insieme alle animatrici.
    Il bambino sarà guidato nella ricostruzione delle sequenze narrative attraverso il disegno, la manipolazione dei materiali semplici (pasta di sale, etc), le tecniche di pittura, l’uso dei pennelli e delle tempere. Verrà così realizzato un collage fatto con il cartoncino colorato, le paillettes e piccoli ritagli di legno, il tutto sovrapposto ad un lungo foglio di carta gialla. La stoffa, suddivisa poi tra i bambini, diverrà una piccola tela per i piccoli pittori.
    Il bambino sarà coinvolto nel gioco interpretativo anche con l’uso del trucco teatrale.
    Al termine del laboratorio sarà allestita una mostra dei lavori eseguiti.

    ARTICOLAZIONE: un incontro settimanale in orari e date da concordare, per un totale di 20 ore.

    Il laboratorio sarà tenuto da due animatrici.

     

    Figli d'Arte Medas
    L'albero delle Parole

    La parola è lo strumento attraverso il quale comunichiamo o possiamo ascoltare ogni genere di notizie.
    La parola è la convenzione attraverso la quale le immagini possono essere concretizzare, trasferite da una mente all'altra.
    La parola ha permesso all'uomo di poter immagazzinare notizie ed immagini nella propria memoria, ed infine ha fatto si che intere popolazioni potessero evolversi scambiandosi concetti ed esperienze.
    Tuttavia non esiste in natura un albero delle parole,, e l’utilizzo della parola 'è sempre frutto di una mediazione che non sempre ottiene ciò che si era preposta in origine.
    Può capitare che volendo esprimere un pensiero, o un opinione, l’interlocutore capisca l'esatto contrario di ciò che viene detto; ciò può avvenire per almeno due motivi:
    l'inesattezza dei termini usati per esprimersi o la non comunione fra le persone che si che si confrontano in un dialogo, che magari hanno esperienze diverse ed attribuiscono alle stesse parole significati o suggestioni differenti.
    Il recitare utilizza le parole caricandole di suggestioni, forzandole, amplificandole.

    Per recitare è importante essere precisi, conoscersi e conoscere, attingere da una fonte interna quelle notizie che forniscono allo strumento-attore quella forza che permette alla parola di creare quella suggestione che cattura, commuove, imbarazza.
    Per arrivare ad una simile capacità, che è in tutti innata, è necessario l'esercizio, e la pratica.

    Si può lavorare con un solo gruppo di lavorò composto da non più di 20 elementi.
    Si può programmare la costruzione di una scenografia realizzata in economia dai ragazzi della scuola ed in collaborazione con un insegnate.
    Qualora non fosse possibile siamo in grado di realizzarla noi direttamente.
    Il progetto può avere uno sviluppo pluriennale per esempio realizzando per il secondo anno il video filmato tipo quello allegato alla richiesta.
    Un terzo anno si potrebbe realizzare un testo multimediale dedicato a Socrate ed alla sua Apologia dei quale ci riserviamo di parlare qualora foste interessati al progetto.
    1 Lavori verranno realizzati da tre animatori

    Ogni percorso è a se stante,, ha vita propria.
    Le tecniche usate vanno dall'improvvisazione su canovaccio alla interpretazione della parola scritta,(manducazione della parola, respirazione, interpretazione)
    Gli incontri hanno la durata di un'ora.

     

    Cooperativa Teatro Alkestis
    Così per gioco... fare il nuovo con il vecchio

    In un mondo dove le cose nuove nascono vecchie contenendo già in sé al momento della nascita l'ineluttabile necessità di una fine più rapida possibile, al solo scopo di lasciare posto ad un altro nuovo nato come rifiuto, quanti oggetti utilizziamo tutti i giorni sapendo che nel momento in cui li impieghiamo sono già rifiuti?

    Le penne e i rasoi di plastica, le stoviglie di carta o plastica, i tappi e le bottiglie, l'imballo forse più di ogni altro oggetto rappresenta quel bene la cui essenza consiste nella sola capacità di trasformarsi in rifiuto, nel non avere un ciclo, una storia: una volta scoperto il contenuto, cessa la ragione di esistere dell'imballo, proprio nel momento in cui il contenuto comincia la sua esistenza.
    IL recupero però c'impone una certa cautela, poiché non si possono non considerare i costi economici, energetici ed ambientali, meglio sarebbe pensare ad un uso ciclico degli oggetti: fare il nuovo con il vecchio, eleggere il vecchio a materia prima.

    Lavorare con i bambini, aiutandoli a recuperare un sano rapporto con il vecchio e il nuovo, equivale ad insegnargli a valorizzare la durata delle cose che transitano nella loro vita, in modo che possano arricchirle di valori certamente funzionali ma soprattutto affettivi ed estetici prima di considerarle rifiuti.
    Il rispetto e la cura per la fantasia, per l'immaginazione, per la curiosità infantile, così come la possibilità data al bambino di stabilire un contatto con gli oggetti, l'osservazione, la manipolazione delle cose costituiscono i sentieri sui quali guidare il bambino che vuole crescere; il gioco, o meglio, la situazione ludica rappresenta la carta vincente per raggiungere l'obbiettivo e la meta.

    La nostra proposta vuole scommettere sui prodigi di un incontro: quello fra il bambino e le cose. Un incontro che se ben guidato e condotto può mettere in moto uno scambio vitale di significati profondi tra i soggetti. Dopo quell'incontro, infatti, il bambino non sarà sempre lo stesso come, del resto, non lo saranno le cose: il bambino avrà fatto progressi nel capire, organizzare, trasformare, simbolizzare, inventare.

    obiettivi generali e specifici
    Nei tempi passati il giocattolo artigianale, era ogni volta originale e a modo suo vivo. Oggi la produzione industriale offre ai bambini giocattoli standardizzati, spesso di dubbio gusto, che li inducono a giocare in modo stereotipato e artificioso.
    Questo laboratorio vuole indicare un modo di giocare diverso, libero e personale, che diverta e appaghi.
    Accentuando maggiormente il carattere di scoperta e sorpresa del gioco, proprio per incuriosire i bambini a "usare" i giochi da loro costruiti e abbandonare i giochi preconfezionati, esercitando fantasia e creatività.

    • Socializzazione
    • Comunicazione
    • Sviluppo della creatività e della manualità
    • Rispetto della natura e dell'ambiente

    • Ogni manufatto realizzato dal bambino, anche se imperfetto e approssimativo, l'avrà impegnato a ideare e programmare l'esecuzione del lavoro, a risolvere le difficoltà di ordine tecnico connesse alla manipolazione degli arnesi e dei materiali. Tutte operazioni che attivano la sua intuizione, la sua attenzione e la capacità di percezione delle forme e dei colori.
    • Ogni bambino potrà costruire con le sue mani giocattoli appartenenti alla nostra tradizione e giocattoli appartenenti ad altre culture.
    • La realizzazione dei giocattoli darà al bambino la possibilità di accrescere le sue capacità artigianali, e diventa di conseguenza uno stimolo per continuare a "fare con le sue mani".
    •Costruzione di giocattoli sonori e "strumenti" musicali.
    •Conoscenza dei materiali e individuazione di quelli di recupero.

     

    Letto 1234 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:32

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