Bandi e opportunità da fondi locali, regionali e nazionali
Welfare che impresa!
Scadenza: 20 aprile 2021
“Welfare, che impresa!”, giunto alla Quinta Edizione, è un programma di capacity building per progetti di welfare ad alto potenziale di impatto sociale, economico e ambientale. Il presente bando intende premiare e supportarei migliori progetti di welfare di comunità promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale, in settori quali:·
- Cultura, valorizzazione del patrimonio e del paesaggio
- Rigenerazione e restituzione alla fruizione collettiva di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata per fini di interesse generale e per la comunità.
- Welfare territoriale, servizi di cura e welfare aziendale
- Agricoltura sociale -Energia
- Sostenibilità ambientale e circular economy
- Smart cities e mobilità
Obiettivo In particolare, il bando si pone le seguenti finalità:
- sostenere e promuovere progetti innovativi di welfare
- stimolare iniziative di imprenditorialità giovanile
- favorire iniziative di rete e multi-stakeholder, capaci di produrre benefici concreti per la comunità
- alimentare una progettualità orientata alla generazione di impatto sociale e alla sua misurazione.
Enti ammissibili
Possono partecipare al bando gli Enti giuridici costituiti da non più di 5 anni o da costituirsi, fermo restando, per questi ultimi, l’obbligo di costituirsi entro 6 mesi dalla data in cui vengono comunicati i vincitori del presente bando al fine di poter risultare assegnatari dei premi. A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare al Concorso Enti aventi la seguente forma giuridica:
- fondazioni, associazioni, comitati (artt. 14-42 c.c.)
- organizzazioni di volontariato (D. Lgs. 117/17, art. 32)
- associazioni di promozione sociale (D. Lgs. 117/17, art. 35)
- associazioni e società sportive dilettantistiche (Legge 289/2002)
- organizzazioni non governative (Legge 125/2014)
- reti associative (D. Lgs. 117/17, art. 41)
- cooperative sociali (Legge 381/1991), o altre forme cooperative purché operanti in misura prevalente negli ambiti del Concorso (ad esempio, cooperative culturali)
- imprese sociali (D. Lgs. 112/17)
- startup innovative a vocazione sociale (Legge 221/2012)
- società benefit (Legge 208/2015, art. 1 commi 376-384)
- altre forme giuridiche di cui al D. Lgs. 117/17 (Codice del Terzo Settore)
- altre organizzazioni che non abbiano finalità lucrative disciplinate da leggi speciali
Formazione
Partecipare a “Welfare, che impresa!” offre l’opportunità di acquisire nuove competenze utili a migliorare la propria capacità progettuale, attraverso un ricco percorso formativo.I partecipanti accederanno ad un percorso online di formazione di diversi argomenti, tra cui:
- impatto sociale: indicatori, forme giuridiche e strumenti di finanziamento, terza economia· introduzione alla digital social innovation
- scenari di open innovation
- misurazione dell’impatto sociale
- risorse finanziarie e fundraising
- scalabilità
- project Planning
- business plan
Terminare il percorso di formazione online è obbligatorio al fine di poter proporre la propria candidatura. Inoltre, i 12 finalisti si aggiudicheranno la partecipazione a un workshop formativo di 2 giornate, finalizzato a mettere apunto il proprio progetto. Al termine del workshop formativo, gli enti finalisti saranno supportati attraverso un’attività di mentorship, finalizzata alla strutturazione del pitch per l’evento finale.
Premi
Sono previsti i seguenti premi:
- al primo classificato € 40.000 a fondo perduto
- dal secondo al quarto classificato € 20.000 a fondo perduto
Tutti gli Enti vincitori potranno inoltre accedere a:
- sessioni di mentorship personalizzate erogate da uno degli Incubatori
- un finanziamento a condizioni agevolate erogato da UBI Banca fino a € 50.000(*) e un conto corrente a condizioni agevolate per 36 mesi
- consulenza personalizzata con Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore
Sono previsti dei premi speciali:
- la possibilità di avviare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ideatre60 di Fondazione Italiana Accenture
- l’accesso facilitato allo Scaling Program di Impacton
- due percorsi di mentorship per due Enti finalisti (non vincitori)
- possibilità per un Ente finalista di partecipare all’Open Camp 2021
Fonte: https://welfarecheimpresa.ideatre60.it
BANDO "PER LE COMUNITÀ EDUCANTI": ALLEANZE EDUCATIVE NEI TERRITORI
Scadenza: 30 aprile 2021 alle ore 13.00
Il bando “Per le comunità educanti” ha l’obiettivo di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti, intese come comunità locali di attori (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati) che hanno, a diverso titolo, ruoli e responsabilità nell’educazione e nella cura di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono nel proprio territorio.
Ambiti di intervento e caratteristiche dei progetti
Il bando concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati.
Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali.
Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:
- momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali;
- campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per coinvolgere direttamente minori e famiglie;
- attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti;
- protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche
- realizzazione di patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la -presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;
- collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori).
I progetti devono prevedere che l’intervento si realizzi in una sola regione e che la durata complessiva sia non inferiore ai 24 e non superiore ai 30 mesi.
Soggetti ammissibili
Potranno presentare la candidatura per la presente iniziativa i partenariati costituiti da almeno tre soggetti, che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto.
Il soggetto responsabile deve essere un Ente del Terzo settore, essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata e avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento. Oltre al soggetto responsabile, la partnership dovrà essere composta da:
1. almeno un altro ente di terzo settore;
2. soggetti appartenenti, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.
La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale).
Entità contributo
Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, ripartiti tra le regioni sul territorio nazionale come riportato nella tabella all’art. 1.6 Risorse.
Il contributo richiesto deve essere compreso tra 40 mila e 100 mila euro e garantire un cofinanziamento monetario di almeno il 5% del totale.
Saranno considerati ammissibili progetti che prevedano che nessun soggetto della partnership gestisca una quota superiore al 50% del contributo richiesto e che almeno il 65% delle risorse sia gestito da enti del terzo settore.
Fonte: https://www.conibambini.org/bandi-e-iniziative/bando-per-le-comunita-educanti/
MINISTERO INTERNO: CONTRIBUTI A COMUNI PER PROGETTI DI RIGENERAZIONE URBANA PER RIDUZIONE FENOMENI DI MARGINALIZZAZIONE E DEGRADO SOCIALE
Scadenza: 4 Giugno 2021
Sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2021 n. 56, è stato pubblicato il Dpcm del 21 gennaio 2021 recante “Assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale”, emanato ai sensi dell’articolo 1, commi 42 e 43 della Legge 29dicembre 2019, n. 160. Il Dpcm finanzia interventi triennali, fino al 2034, per la rigenerazione urbana da parte dei Comuni, fissando criteri e modalità (per il primo triennio 2021-2023) per richiedere i contributi.
Soggetti ammissibili I contributi possono essere richiesti sia da:
- Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti (ma che non sono capoluogo di provincia),
- Comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana.
Interventi ammissibili
La misura finanzia singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici (anche ricompresi nell'elenco delle opere incompiute), volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione, degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale attraverso interventi di:·
- Manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, inclusa la demolizione di opere abusive;
- Miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive;
- Mobilità sostenibile.
Contributo Ciascun Comune può fare richiesta per uno o più interventi, nel limite massimo di:
- 5.000.000 euro per i Comuni con popolazione tra i 15mila e i 49.999 abitanti;
- 10.000.000 euro per i Comuni con popolazione da 50mila a 100mila abitanti;
- 20.000.000 per i Comuni con oltre 100mila abitanti e per quelli capoluogo di provincia o sede di città metropolitana.
Fonte: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale
FONDO PER INVESTIMENTI DELLE ISOLE MINORI
Il Fondo è prioritariamente destinato al finanziamento di progetti immediatamente eseguibili finalizzati allo sviluppo infrastrutturale o di riqualificazione del territorio dei Comuni ricompresi nell'ambito delle isole minori inseriti nell'allegato A della legge 448-2001.
Interventi ammissibili
La dotazione del Fondo è destinata prioritariamente al finanziamento di progetti immediatamente eseguibili. Nel caso in cui i Comuni destinatari del riparto non dispongano di progetti immediatamente eseguibili, la dotazione può essere destinata al finanziamento della progettazione finalizzata alla realizzazione di interventi.
In particolare, i progetti dovranno rispondere ad almeno una delle seguenti condizioni:
- collocarsi nell'ambito del Green Deal europeo ed essere riferiti alla decarbonizzazione del settore energetico, alla ristrutturazione degli edifici, alla riduzione delle bollette energetiche e dell'uso dell'energia, al sostegno all'industria per innovare a fini di green economy, a introdurre forme di trasporto finalizzate alla riduzione dei consumi e delle emissioni nocive;
- essere improntati alla sostenibilità ambientale, con particolare riferimento al recupero e alla gestione dei rifiuti, alla gestione delle acque, alla viabilita' ed al recupero e al riutilizzo del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente, al contingentamento dei flussi turistici e alla destagionalizzazione, alla protezione degli habitat prioritari e delle specie protette, alla certificazione ambientale dei servizi.
Enti ammissibili Possono accedere al Fondo i Comuni delle seguenti isole minori (Allegato A)
- Isole Sulcitane
- Isole del Nord Sardegna
- Isole Tremiti
- Pantelleria
- Isole Pelagie
- Isole Egadi
- Isole Eolie
- Isole Partenopee
- Isole Ponziane
- Isole Toscane
- Isole del Mar Ligure
Dotazione Il Fondo ha una dotazione pari a 41.500.000 euro, di cui
- 14.500.0000 euro per l'anno 2020,
- 14.000.000 euro per l'anno 2021,
- 13.000.000 euro per l'anno 2022.
Contributo Le risorse sono ripartite sulla base dei seguenti criteri:
- 20% delle risorse sono destinate ai comuni che hanno sede giuridica nelle isole minori;
- 20% delle risorse sono destinate ai comuni nel cui territorio insistono isole minori stabilmente abitate e sono ripartite proporzionalmente al numero di isole, ivi comprese quelle ove ha sede giuridica il comune;
- 20% delle risorse sono destinate ai comuni in proporzione alla consistenza della popolazione residente nelle isole minori;
- 20% delle risorse sono destinate ai comuni in proporzione all'estensione del loro territorio insulare;
- 20% delle risorse sono destinate ai comuni, in base alla distanza media delle loro isole dalla terraferma.
Tempistiche Le domande relative alla dotazione del Fondo, per gli anni 2020, 2021 e 2022 saranno presentate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto di riparto, sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie. Fonte http://www.affariregionali.gov.it/comunicazione/notizie/2021/marzo/fondo-per-gli-investimenti-delle-isole-minori-pubblicato-in-gazzetta-ufficiale-il-dpcm-sulla-regolamentazione-dei-criteri-di-riparto/
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