Creazione astratta, libera da qualsiasi gabbia drammaturgica, non una storia ma quadri di vite parallele: immagini, cartoline, icone drammatiche e situazioni buffe.
Non è il caso di aspettarsi un Don Quixote referenziale in questo lavoro di E. Scigliano in cui l’antieroe di Cervantes assume connotazioni contemporanee tra visioni oniriche e percezione di un contesto d’azione reale.
Torna in scena l'ultima produzione Kataklò. Nata nel 2012 per festeggiare i 15 anni dalla creazione della compagnia di physical theatre più amata della scena italiana, "Puzzle" segna l'inizio di una nuova fase creativa e aggiunge un importante step alla ricerca tecnica e drammaturgica del gruppo. 
Lo spettacolo di maggior successo e novità nel suo genere ritorna in Italia completamente rinnovato.
Dopo il grande successo delle scorse stagioni, e a grande richiesta del pubblico, ritorna in Italia in veste completamente rinnovata PASIONES, un viaggio sensuale e profondo nel mondo del tango.
Bellezza, sensualità, tecnica e raffinatezza. Eleonora Abbagnato, una delle stelle più brillanti del firmamento della danza, sarà la splendida protagonista del Gala internazionale di danza, assieme a numerose étoiles dell’Opéra di Parigi. Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione Enti per lo Spettacolo, apre la stagione 2014 del Circuito Regionale della Danza in Sardegna, ed è a cura di Daniele Cipriani. Un lungo incanto sulle due punte che avrà come protagonisti oltre a Benjamin Pech, le étoiles Hervé Moreau (sul palcoscenico di Cagliari) e Nicolas Le Riche (sul palcoscenico di Sassari), la prima ballerina dell'Opéra di Parigi Alice Renavand, Alexandre Gasse e la partecipazione dei ballerini dell’Opera di Vienna, Roman Lazik (primo ballerino), Ketevan Papava (solista) e Maria Yakovleva (prima ballerina assoluta).
Il Gala, che andrà in scena il 12 gennaio al teatro Lirico di Cagliari e il 13 gennaio al teatro Comunale di Sassari, è realizzato sulle celebri coreografie di William Forsythe, John Neumeier, Roland Petit, Angeljn Preljocaj, Jerome Robbins.
In programma la Carmen di Roland Petit, il famoso maestro francese che scoprì Eleonora quando era ancora bambina; Rendez vous, dai toni sensuali, ironici e con un finale dark a sorpresa e, sempre a firma di Petit, sulle musiche di Johann Strass (figlio), il fortunatissimo balletto Il pipistrello commissionato nel 1979 dalla Principessa Grace di Monaco.
Del coreografo Jerome Robbins è in programma In the night, celebre balletto su alcuni notturni di Chopin, suonati dal vivo al pianoforte dal Maestro Enrica Ruggiero. Il primo “Notturno” (op. 27 n. 1 in do diesis minore) evoca sentimenti di tormento in un'atmosfera così drammatica e irrequieta, da essere definito una “tromperie continuelle de sons”. Si prosegue poi le con le op. 55 n. 1 in fa minore e n. 2 in mi bemolle maggiore, per concludere con le suggestioni oniriche del più celebre “Notturno” di Chopin, op. 9 n. 2 in mi bemolle maggiore.
Non solo coreografiche romantiche: l’adrenalina degli spettatori verrà infatti sollecitata da due balletti elettrizzanti, creati appositamente per la compagnia de l’Opéra da coreografi molto amati Oltralpe: il franco-albanese Angelin Preljocaj, innovatore del balletto narrativo e maestro di un linguaggio gestuale fortemente teatrale, autore di Le Parc (un excursus a tratti spiritoso sul tema dell’amore), e l’americano William Forsythe, artista in grado di far convivere i codici del balletto classico con la danza contemporanea, l’armonia con le inquietudini della modernità.
Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21
Serata Jerome Robbins e Roland Petit
danzano
ELEONORA ABBAGNATO (étoile dell'Opéra di Parigi)
HERVÉ MOREAU (étoile dell'Opéra di Parigi
NICOLAS LE RICHE (étoile dell'Opéra di Parigi)
BENJAMIN PECH (étoile dell'Opéra di Parigi)
ALICE RENAVAND (prima ballerina dell'Opéra di Parigi)
con
ROMAN LAZIK (primo ballerino Wienser Staatsopera)
KETEVAN PAPAVA (solista Wienser Staatsopera)
MARIA YAKOVLEVA (prima ballerina Wienser Staatsopera)
Eleonora Abbagnato
Eleonora Abbagnato inizia a studiare danza classica all’età di cinque anni in Italia, poi frequenta la scuola di Marika Besobrasova a Monte Carlo. Scelta da Roland Petit per essere “Aurora bambina” nella sua versione de “La Bella addormentata nel bosco”, Eleonora continua la sua formazione al Centro di Danza Rosella Hightower a Cannes (1991) ed entra l’anno seguente alla scuola di Danza dell’Opéra di Parigi. Qui frequenta i suoi corsi, partecipa alle tournée e agli spettacoli.
Eleonora Abbagnato è scritturata nel balletto dell’Opéra di Parigi nel 1996 e da quel momento partecipa a numerosi spettacoli del repertorio classico e di quello contemporaneo (da George Balanchine a Rudolf Noureev, Roland Petit e Pina Bausch). Coryphée” nel 1999 e “Sujet” nel 2000, Eleonora è solista negli spettacoli di Rudolf Noureev (Don Quichotte, La Belle au bois dormant, Cendrillon, La Bayadère, Raymonda, Casse-Noisette), Temptations of the Moon (Martha Graham), Pierre Lacotte (La Sylphide), Roland Petit (Clavigo et Le Jeune homme et la Mort) e George Balanchine (Emeraudes), ecc.
Promossa a “Première Danseuse” il 21 febbraio 2001, Eleonora Abbagnato ha da quel momento ampliato notevolmente il suo repertorio: Bella Figura, Stepping Stones et Doux mensonges (Jiri Kylian), Le Songe d’une nuit d’été, Sylvia et La Dame aux camélias (John Neumeier), Notre-Dame de Paris, L’Arlésienne et Carmen (Roland Petit), The Concert, Afternoon of a faun, The Cage et Other Dances, In the Night (Jerome Robbins), Le Sacre du printemps et Orphée et Eurydice (Pina Bausch), Le Concours (Maurice Béjart), ‘Myrtha’ dans Giselle (d’après Jean Coralli et Jules Perrot), Joyaux, Les Quatre tempéraments, Symphonie en ut et Apollon (George Balanchine), Ivan le Terrible (Iouri Grigorovitch), Suite en Blanc (Serge Lifar), Don Quichotte, Le Lac des cygnes, Cendrillon (Rudolf Noureev), Le Parc (Angelin Preljocaj), Serait-ce la mort ? et Le Sacre du printemps (Maurice Béjart).
Nel corso di una serata “Hommage à Claude Bessy” ha interpretato un estratto da Pas de Dieux de Gene Kelly (marzo 2004). Eleonora ha introdotto nel suo repertorio The Vertiginous Thrill of Exactitude, Approximate Sonata, Artifact Suite (William Forsythe), Proust ou les intermittences du cœur (Roland Petit), La Troisième Symphonie de Mahler (John Neumeier – 2009) e viene scelta dai coreografi invitati pour ballare nelle creazioni di Pas./parts (William Forsythe – 1999), Le Rire de la lyre (José Montalvo – 1999), Wuthering Heights (Kader Belarbi – 2002), Le Songe de Médée (Angelin Preljocaj – 2004), Les Enfants du paradis (José Martinez – 2009). Finalista del Concorso Internazionale di Danza di Varna (Bulgaria) nel 1998, Eleonora Abbagnato ha ricevuto anche il Primo Premio “Jeune Espoir” della città di Catania, il Premio “Prix Danse Europe” nel 1990, il “Prix du Cercle Carpeaux” per i risultati nel corso della stagione 1998-99, il Premio Positano, il “Premio del Pubblico” conferito dall’ AROP nel 2000, il “Premio Internazionale Gino Tani” nel dicembre del 2001 e il Premio Barocco” (Lecce 2007). Appare in diversi spettacoli televisivi e debutta sul grande schermo nel 2008 con il film “Il 7 e l’8” di Ficarra e Picone, ricoprendo il ruolo della sorella di Tommaso (Ficarra), con grande spigliatezza. Nel 2009 Paolo Bonolis la invita a Sanremo per affiancarlo nella conduzione del
Festival della canzone italiana, dove conquista il pubblico con la sua grazia e la sua eleganza.
Sempre nel 2009, le viene attribuito il riconoscimento di “Siciliana dell’anno 2008” dal Presidente della Regione Sicilia e ancora vince il Premio Italiano “Danza&Danza”, come migliore interprete dell’anno 2008. Dal 2009 al 2011 è consulente artistica del Teatro Petruzzelli di Bari, per il rilancio di questo storico teatro. Nell’autunno del 2009 Vasco Rossi la sceglie come interprete ideale, per evocare le diverse sfaccettature della figura femminile nel suo nuovo video “Ad ogni costo”, che diventa in poche settimane un cult. Eleonora affronta anche l’esperienza teatrale, diretta da Maurizio Scaparro, nello spettacolo “Polvere di Baghdad” dove per la prima volta recita e balla. Questo spettacolo rappresentato in diverse città italiane tra cui Venezia, Milano, Roma, Firenze ecc, costituisce il momento conclusivo del Settore Teatro della Biennale di Venezia. ll 9 novembre 2009 la Rizzoli presenta l’autobiografia di Eleonora, nella quale la ballerina racconta la sua vita di ieri e di oggi, un percorso straordinario, costruito con entusiasmo e tenacia, che “l’ha portata proprio dove voleva essere”. Libro che diviene subito un successo e in poche settimane raggiunge la terza edizione. Il 31 dicembre 2009 Eleonora corona anche un altro grande sogno: ballare in occasione del concerto di Capodanno a Vienna trasmesso in mondovisione, con i costumi disegnati appositamente per lei da Valentino. A giugno 2010 riceve con una lettera ufficiale dal Presidente Nicholas Sarkozy il prestigioso riconoscimento di “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” per i meriti acquisiti all’Opéra di Parigi. Il 27 marzo 2013, viene nominata étoile, il grado più alto dell’Opéra di Parigi, dopo aver danzato Carmen di Roland Petit. Regolarmente invitata a danzare all’estero, Eleonora Abbagnato si è esibita in Italia, Giappone, Germania, Austria, Svizzera, Russia, Stati Uniti e Canada.
Roland Petit
Villemomble (Parigi) 13 gennaio 1924 - Ginevra 10 luglio 2011
Ballerino e coreografo francese, Roland Petit è figlio di un francese, barista al mercato di Les Halles, e di un'italiana, la genovese Rose Repetto, nota per aver fondato nel 1947, proprio su suggerimento del figlio, la casa di produzione di scarpette e accessori per la danza che porta il suo nome. Roland è stato uno degli ultimi innovatori dello spettacolo con danza che, seguendo la lezione di Diaghilev, hanno trasformato le loro creazioni coreutiche in esempi di teatro totale: tali esiti sono scaturiti da una stretta collaborazione con i massimi pittori, letterati e musicisti del momento e da un costante rinnovamento del proprio lessico espressivo ottenuto contaminando il linguaggio classico della danza accademica con i generi più disparati di spettacolo contemporaneo. Per le creazioni di Petit, lavorano in simbiosi tra loro e col coreografo stilisti del calibro di Yves Saint-Laurent e Christian Dior per disegnare i costumi, pittori quali Max Ernst, Christian Bérard, Léonor Fini, Antoni Clavé, Carzou e René Allio per le scene, scrittori, poeti e drammaturghi quali Jean Cocteau, Jacques Prevert, Boris Kokhno per fornire i soggetti dei balletti, mentre le musiche sono commissionate a compositori quali Henri Sauguet, Marcel Landowski e Maurice Jarre. Di rilievo sono le collaborazioni col musicista, paroliere, poeta, pittore e regista francese Serge Gainsbourg. Chiamando a sé artisti eterogenei del momento, coordinandoli e lavorando con essi, Petit concretizza la concezione teatrale cui rimarrà fedele per tutta la vita. Indifferente ai virtuosismi tecnici di impatto plateale, privilegia la cura del dettaglio sofisticato. Sebbene si distingua anche nelle creazioni astratte, è un grande maestro nel trattare il balletto narrativo curandone l'aspetto corale e riuscendo sempre a sintetizzare la vicenda in poche, essenziali scene, anche quando affronta soggetti tratti da creazioni letterarie di grande complessità drammaturgica. Particolarmente significativo è l'utilizzo che fa del passo a due per esplorare il rapporto psicologico dei personaggi. Ha avviato collaborazioni durature e profonde con i più importanti ballerini del '900: Margot Fonteyn, Rudolf Nureyev, Michail Baryshnikov, Patrick Dupont, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Dominique Khalfouni, Carla Fracci e, naturalmente, Zizi Jeanmaire. Contribuisce a lanciare nuovi talenti come Jean Babilée, Nathalie Philippart, Colette Marchand, Leslie Caron, Denys Ganio, Jean-Charles Gil, Jean-Pierre Aviotte, Luigi Bonino, Massimo Murru, Lucia Lacarra e Cyril Pierre.
Jerome Robbins
(nato Jerome Rabinowitz), New York 11 ottobre 1918 – 29 luglio 1998
Ballerino, coreografo e regista, con le sue creazioni Robbins si collocò nel giusto mezzo tra danza accademica e modern dance, aprendo la strada all'atteggiamento creativo che ignora ogni separazione tra i generi. Dopo una preparazione artistica estremamente ricca e variata, Robbins debuttò come danzatore nel 1939, per poi partecipare a numerose commedie musicali. Entrato come ballerino nel 1940 nel Ballet Theatre (poi American Ballet Theatre), nel 1944 coreografò Fancy Free, grande successo su musica di Leonard Bernstein, ben presto portato a Broadway e sugli schermi. Nel 1948, dietro sua richiesta, George Balanchine lo accolse nella compagnia da lui stesso fondata assieme a Lincoln Kirstein, che stava per assumere il nome di New York City Ballet. Qui Robbins confermò le sue qualità di coreografo, creando una serie di capolavori tra i quali The Cage su musica di Stravinsky del 1951 e, due anni dopo, Afternoon of a Faun sul celeberrimo pezzo di Debussy. Nel contempo Robbins montava musical di successo a Broadway, incluso il celeberrimo West Side Story su musica di Bernstein. La commedia musicale del 1957 divenne nel 1962 un celebrato film con Natalie Wood.
Nel 1958 Robbins lasciò il NYCB per fondare Ballets Usa, una compagnia propria nata in occasione del Festival dei due Mondi del 1958. Dopo essersi ancora occupato di musical, rientrò nel NYCB nel 1969, creando per esso lo stesso anno Dances at a Gathering su musiche di Chopin, seguito da The Goldberg Variations su musica di Bach del 1971 e da molti altri capolavori. Alla morte di Balanchine nel 1983, Robbins assunse la direzione del NYCB, mantenendola fino al 1990. Successivamente continuò a creare attivamente per la compagnia sino alle soglie della scomparsa.
Platea Gialla € 70,00
Platea Rossa € 55,00
Platea Blu € 40,00
Prima Loggia Gialla € 50,00
Prima Loggia Rossa € 40,00
Prima Loggia Blu € 35,00
Seconda Loggia Gialla € 30,00
Seconda loggia Rossa € 20,00
Seconda Loggia Blu € 15,00
Nuoro, Gennaio - Marzo 2014
al Teatro Eliseo di Nuoro in scena “Lo Schiaccianoci” del Balletto di Mosca, un trittico firmato Spellbound Contemporary Ballet e “Puzzle” dei Kataklò
Tradizione, contemporaneità, futuro. Sono le chiavi di lettura dei tre spettacoli di danza in scena al Teatro Eliseo di Nuoro a partire dal 5 gennaio 2014. La tradizione de “Lo schiaccianoci”, uno dei capolavori dell’Ottocento portato in scena dal Balletto di Mosca “La Classique”; la contemporaneità del trittico firmato Spellbound Contemporary Ballet, un’eccellenza del Made in Italy della nuova generazione; la cifra futuristica di “Puzzle”, l’ultima produzione dei Kataklò, la compagnia di ‘phisical theatre’ guidata dall’ex olimpionica Guida Staccioli.
Tre appuntamenti originali, scelti e portati in Sardegna dall’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo (da quest’anno per Nuoro anche con la collaborazione della Deutsche Bank) per soddisfare i gusti e le curiosità del pubblico nuorese che, nell’arco di tre mesi, potrà godere di alcuni degli spettacoli di danza più applauditi nei teatri di tutta Europa.
E proprio dal cuore dell’Europa, a più di un secolo dalla “prima” (il balletto debuttò nel dicembre del 1892 al teatro Mariinskij di San Pietroburgo), il 5 gennaio 2014 arriva sul palcoscenico dell’Eliseo “Lo schiaccianoci” l’ultima opera di Marius Petipa, il coreografo dei Teatri imperiali russi. Uno spettacolo visionario, raffinato, dalle atmosfere oniriche, da regalarsi in occasione delle lunghe feste natalizie. Complici le musiche di čajkovskij e le coreografie dei ballerini de “La Classique” diretti da Elik Melikov, lo spettatore avrà la sensazione di entrare dentro una favola, in un fantastico viaggio nel mondo dei sogni, fra topi, soldatini e uno schiaccianoci che, trasformato in principe, condurrà la sua bellissima Clara in una foresta innevata e popolata da fate danzanti.
BALLETTO DI MOSCA "La Classique"
diretto da Elik Melikov
LO SCHIACCIANOCI
Musiche P. Tchaikovsky
Coreografie M. Petipa
una produzione della Compagnia Raffaele Paganini
5 gennaio 2014 ore 21:00
Forte di una cifra stilistica inconfondibile, il trittico proposto da Spellbound Contemporary Ballet (“She is on the ground”, “Lost for words” e “Downshifting”), si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione. La compagnia, nata alla fine del 1994 e guidata da Mauro Astolfi, si colloca nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano dell’offerta culturale internazionale, convincendo le platee dei principali festival in Italia come in Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti, Corea, Thailandia. La produzione che il direttore artistico Mauro Astolfi porta in scena il 13 febbraio 2014 a Nuoro, è un trittico di quadri ancora in evoluzione, uno studio continuo sul corpo, sulle parole, sugli uomini. “She is on the ground” è un brano di pura danza che nasce da una riflessione divertita sul gran lavoro che gli uomini svolgono per cercare di conquistare l’universo femminile.
“Lost For Words” (studio III) è l’ultimo atto di un processo al “sistema parlato”, un rifiuto a prendere sul serio e a considerare come attendibile una confessione, un disperato tentativo di far parlare chi ormai ha perso tutte le parole possibili.
“Downshifting” è un omaggio della compagnia al sommo artista Johann Sebastian Bach in cui corpo e musica sono assoluti protagonisti. Non un nostalgico viaggio nel passato, ma una brillante fase di svolta in cui riscoprire le passioni e migliorare la qualità della propria vita.
SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
SHE IS ON THE GROUND
coreografia e set concept Mauro Astolfi
musiche Kremerata Baltica- Gidon Kremer
disegno luci Marco Policastro
LOST FOR WORDS- L'INVASIONE DELLE PAROLE VUOTE, section III
regia e coreografia Mauro Astolfi
musiche studio I: Loscill, HIF Biber
musiche studio II: B. Frost, D.Bjarnason, J.Hopkins, A.Ibragimova, A.Winged Victory for the Sullen
musiche studio III: musiche originali Carlo Alfano
DOWNSHIFTING
coreografia Mauro Astolfi
disegno luci Marco Policastro
musiche A.A. V.V.
13 febbraio 2014 ore 21:00
E nel segno di una nuova fase creativa è anche “Puzzle” l’ultima produzione firmata dai Kataklò, gruppo di ‘athletic dancer’ fondato nel 1995 dall’ex olimpionica Giulia Staccioli. Uno stile, quello della compagnia, che si basa sull’alta formazione atletica e su una notevole tecnica di danza di tutti gli interpreti, in un inconfondibile e spettacolare mix di movimenti corporei, passi di danza, atletismo acrobatico, mimica, humor. “Puzzle”, in scena al teatro Eliseo, il 12 marzo 2014, è una composizione corale e poliedrica ideata dai danzatori che hanno avuto licenza di fantasia dalla stessa direttrice artistica. Un vero e proprio sguardo al futuro della danza moderna dove ogni ballerino si scopre effettivamente pezzetto di un “Puzzle”, un tassello essenziale che trova la giusta collocazione esclusivamente all’interno del gruppo.
KATAKLÒ -
ATHLETIC DANCE THEATER
PUZZLE
Coreografia e regia di Giulia Staccioli
Associazione Enti Locali per lo Spettacolo - tel. 070.491.272
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
https://www.facebook.com/circuitopubblicospettacolosardegna?ref=hl
Intero € 45,00
Ridotto € 40,00
Ridotto Scuole di danza € 30,00
Condizioni di vendita dei biglietti:
Platea Intero € 18,00
Platea Ridotto € 15,00
Platea Ridotto scuole danza € 12,00
Galleria Intero € 15,00
Galleria Ridotto € 12,00
per il Circuito Regionale Danza Sardegna, stagione 2014, al Teatro Centrale di Carbonia in scena “Lo Schiaccianoci” del Balletto di Mosca, il trittico firmato Spellbound Contemporary Ballet e “Puzzle” dei Kataklò.Tradizione, contemporaneità, futuro.
Sono le chiavi di lettura dei tre spettacoli di danza in scena al Teatro Centrale di Carbonia a partire dal 6 gennaio 2014. La tradizione de “Lo schiaccianoci”, uno dei capolavori dell’Ottocento portato in scena dal Balletto di Mosca “La Classique”; la contemporaneità del trittico firmato Spellbound Contemporary Ballet, un’eccellenza del Made in Italy della nuova generazione; la cifra futuristica di “Puzzle”, l’ultima produzione dei Kataklò, la compagnia di ‘phisical theatre’ guidata dall’ex olimpionica Giulia Staccioli.
Tre appuntamenti originali, scelti e portati in Sardegna dall’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo per soddisfare i gusti e le curiosità del pubblico che, nell’arco di tre mesi, potrà godere di alcuni degli spettacoli di danza più applauditi nei teatri di tutta Europa.
E proprio dal cuore dell’Europa, a più di un secolo dalla “prima” (il balletto debuttò nel dicembre del 1892 al teatro Mariinskij di San Pietroburgo), il 6 gennaio 2014 arriva sul palcoscenico del Centrale “Lo schiaccianoci” l’ultima opera di Marius Petipa, il coreografo dei Teatri imperiali russi. Uno spettacolo visionario, raffinato, dalle atmosfere oniriche, da regalarsi in occasione delle lunghe feste natalizie. Complici le musiche di čajkovskij e le coreografie dei ballerini de “La Classique” diretti da Elik Melikov, lo spettatore avrà la sensazione di entrare dentro una favola, in un fantastico viaggio nel mondo dei sogni, fra topi, soldatini e uno schiaccianoci che, trasformato in principe, condurrà la sua bellissima Clara in una foresta innevata e popolata da fate danzanti.
BALLETTO DI MOSCA "La Classique"
diretto da Elik Melikov
LO SCHIACCIANOCI
Musiche P. Tchaikovsky
Coreografie M. Petipa
una produzione della Compagnia Raffaele Paganini
6 gennaio 2014 ore 21:00
Forte di una cifra stilistica inconfondibile, il trittico proposto da Spellbound Contemporary Ballet (“She is on the ground”, “Lost for words” e “Downshifting”), si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione. La compagnia, nata alla fine del 1994 e guidata da Mauro Astolfi, si colloca nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano dell’offerta culturale internazionale, convincendo le platee dei principali festival in Italia come in Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti, Corea, Thailandia. La produzione che il direttore artistico Mauro Astolfi porta in scena il 14 febbraio 2014 a Carbonia, è un trittico di quadri ancora in evoluzione, uno studio continuo sul corpo, sulle parole, sugli uomini.
“She is on the ground” è un brano di pura danza che nasce da una riflessione divertita sul gran lavoro che gli uomini svolgono per cercare di conquistare l’universo femminile.
“Lost For Words” (studio III) è l’ultimo atto di un processo al “sistema parlato”, un rifiuto a prendere sul serio e a considerare come attendibile una confessione, un disperato tentativo di far parlare chi ormai ha perso tutte le parole possibili.
“Downshifting” è un omaggio della compagnia al sommo artista Johann Sebastian Bach in cui corpo e musica sono assoluti protagonisti. Non un nostalgico viaggio nel passato, ma una brillante fase di svolta in cui riscoprire le passioni e migliorare la qualità della propria vita.
SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
SHE IS ON THE GROUND
coreografia e set concept Mauro Astolfi
musiche Kremerata Baltica- Gidon Kremer
disegno luci Marco Policastro
LOST FOR WORDS- L'INVASIONE DELLE PAROLE VUOTE, section III
regia e coreografia Mauro Astolfi
musiche studio I: Loscill, HIF Biber
musiche studio II: B. Frost, D.Bjarnason, J.Hopkins, A.Ibragimova, A.Winged Victory for the Sullen
musiche studio III: musiche originali Carlo Alfano
DOWNSHIFTING
coreografia Mauro Astolfi
disegno luci Marco Policastro
musiche A.A. V.V.
14 febbraio 2014 ore 21:00
E nel segno di una nuova fase creativa è anche “Puzzle” l’ultima produzione firmata dai Kataklò, gruppo di ‘athletic dancer’ fondato nel 1995 dall’ex olimpionica Giulia Staccioli. Uno stile, quello della compagnia, che si basa sull’alta formazione atletica e su una notevole tecnica di danza di tutti gli interpreti, in un inconfondibile e spettacolare mix di movimenti corporei, passi di danza, atletismo acrobatico, mimica, humor. “Puzzle”, in scena al teatro Centrale, il 14 marzo 2014, è una composizione corale e poliedrica ideata dai danzatori che hanno avuto licenza di fantasia dalla stessa direttrice artistica. Un vero e proprio sguardo al futuro della danza moderna dove ogni ballerino si scopre effettivamente pezzetto di un “Puzzle”, un tassello essenziale che trova la giusta collocazione esclusivamente all’interno del gruppo.
KATAKLÒ - ATHLETIC DANCE THEATER
PUZZLE
Coreografia e regia di Giulia Staccioli
14 marzo 2014 ore 21:00
Associazione Enti Locali per lo Spettacolo - tel. 070.491.272
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CARBONIA (abbonamento a 3 spettacoli)
Primi posti intero € 45 ,00
Primi posti ridotto € 40,00
Secondi posti intero € 40,00
Secondi posti ridotto € 35,00
Condizioni di vendita dei biglietti:
Primi posti intero € 18,00
Primi posti ridotto € 15,00
Secondi posti intero € 15,00
Secondi posti ridotto € 12,00
per il Circuito Regionale Danza Sardegna, stagione 2014, al Teatro Comunale di Santa Teresa di Gallura in scena “Lo Schiaccianoci” del Balletto di Mosca, il trittico firmato Spellbound Contemporary Ballet e “Puzzle” dei Kataklò.
Tradizione, contemporaneità, futuro. Sono le chiavi di lettura dei tre spettacoli di danza in scena al Teatro Comunale di Santa Teresa a partire dal 3 gennaio 2014. La tradizione de “Lo schiaccianoci”, uno dei capolavori dell’Ottocento portato in scena dal Balletto di Mosca “La Classique”; la contemporaneità del trittico firmato Spellbound Contemporary Ballet, un’eccellenza del Made in Italy della nuova generazione; la cifra futuristica di “Puzzle”, l’ultima produzione dei Kataklò, la compagnia di ‘phisical theatre’ guidata dall’ex olimpionica Giulia Staccioli.
Tre appuntamenti originali, scelti e portati in Sardegna dall’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo per soddisfare i gusti e le curiosità del pubblico che, nell’arco di tre mesi, potrà godere di alcuni degli spettacoli di danza più applauditi nei teatri di tutta Europa.
E proprio dal cuore dell’Europa, a più di un secolo dalla “prima” (il balletto debuttò nel dicembre del 1892 al teatro Mariinskij di San Pietroburgo), il 3 gennaio 2014 arriva sul palcoscenico del Comunale “Lo schiaccianoci” l’ultima opera di Marius Petipa, il coreografo dei Teatri imperiali russi. Uno spettacolo visionario, raffinato, dalle atmosfere oniriche, da regalarsi in occasione delle lunghe feste natalizie. Complici le musiche di čajkovskij e le coreografie dei ballerini de “La Classique” diretti da Elik Melikov, lo spettatore avrà la sensazione di entrare dentro una favola, in un fantastico viaggio nel mondo dei sogni, fra topi, soldatini e uno schiaccianoci che, trasformato in principe, condurrà la sua bellissima Clara in una foresta innevata e popolata da fate danzanti.
BALLETTO DI MOSCA "La Classique"
diretto da Elik Melikov
LO SCHIACCIANOCI
Musiche P. Tchaikovsky
Coreografie M. Petipa
una produzione della Compagnia Raffaele Paganini
3 gennaio 2014 ore 21:00
Forte di una cifra stilistica inconfondibile, il trittico proposto da Spellbound Contemporary Ballet (“She is on the ground”, “Lost for words” e “Downshifting”), si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione. La compagnia, nata alla fine del 1994 e guidata da Mauro Astolfi, si colloca nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano dell’offerta culturale internazionale, convincendo le platee dei principali festival in Italia come in Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti, Corea, Thailandia. La produzione che il direttore artistico Mauro Astolfi porta in scena il 11 febbraio 2014 a Santa teresa, è un trittico di quadri ancora in evoluzione, uno studio continuo sul corpo, sulle parole, sugli uomini.
“She is on the ground” è un brano di pura danza che nasce da una riflessione divertita sul gran lavoro che gli uomini svolgono per cercare di conquistare l’universo femminile.
“Lost For Words” (studio III) è l’ultimo atto di un processo al “sistema parlato”, un rifiuto a prendere sul serio e a considerare come attendibile una confessione, un disperato tentativo di far parlare chi ormai ha perso tutte le parole possibili.
“Downshifting” è un omaggio della compagnia al sommo artista Johann Sebastian Bach in cui corpo e musica sono assoluti protagonisti. Non un nostalgico viaggio nel passato, ma una brillante fase di svolta in cui riscoprire le passioni e migliorare la qualità della propria vita.
SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET
SHE IS ON THE GROUND
coreografia e set concept Mauro Astolfi
musiche Kremerata Baltica- Gidon Kremer
disegno luci Marco Policastro
LOST FOR WORDS- L'INVASIONE DELLE PAROLE VUOTE, section III
regia e coreografia Mauro Astolfi
musiche studio I: Loscill, HIF Biber
musiche studio II: B. Frost, D.Bjarnason, J.Hopkins, A.Ibragimova, A.Winged Victory for the Sullen
musiche studio III: musiche originali Carlo Alfano
DOWNSHIFTING
coreografia Mauro Astolfi
disegno luci Marco Policastro
musiche A.A. V.V.
11 febbraio 2014 ore 21:00
E nel segno di una nuova fase creativa è anche “Puzzle” l’ultima produzione firmata dai Kataklò, gruppo di ‘athletic dancer’ fondato nel 1995 dall’ex olimpionica Giulia Staccioli. Uno stile, quello della compagnia, che si basa sull’alta formazione atletica e su una notevole tecnica di danza di tutti gli interpreti, in un inconfondibile e spettacolare mix di movimenti corporei, passi di danza, atletismo acrobatico, mimica, humor. “Puzzle”, in scena al teatro Comunale, il 11 marzo 2014, è una composizione corale e poliedrica ideata dai danzatori che hanno avuto licenza di fantasia dalla stessa direttrice artistica. Un vero e proprio sguardo al futuro della danza moderna dove ogni ballerino si scopre effettivamente pezzetto di un “Puzzle”, un tassello essenziale che trova la giusta collocazione esclusivamente all’interno del gruppo.
KATAKLÒ - ATHLETIC DANCE THEATER
PUZZLE
Coreografia e regia di Giulia Staccioli
11 marzo 2014 ore 21:00
Associazione Enti Locali per lo Spettacolo - tel. 070.491.272
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SANTA TERESA (abbonamento a 3 spettacoli)
Primi posti intero € 45 ,00
Primi posti ridotto € 40,00
Secondi posti intero € 40,00
Secondi posti ridotto € 35,00
Primi posti intero € 18,00
Primi posti ridotto € 15,00
Secondi posti intero € 15,00
Secondi posti ridotto € 12,00

Una Produzione Spellbound Contemporary Ballet con il contributo
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Prima Assoluta the Barclay Theater, Irvine, CA – U.S.A. 2 aprile 2013
coreografia e set concept Mauro Astolfi
interpreti Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli,
Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Michelangelo Puglisi
musiche Kremerata Baltica- Gidon Kremer
disegno luci Marco Policastro
Nasce da una riflessione divertita del gran lavoro che gli uomini svolgono per cercare di conquistare l’universo femminile. In realtà le donne, quasi sempre, potrebbero starsene ferme… anche semplicemente sdraiate su un pavimento e attendere le performance maschili, convinti di possedere armi seduttive irresistibili. A volte le donne compiaciute partecipano al rituale del corteggiamento, alcune più generose e tolleranti assistono a tutto il repertorio maschile… ma dopo un po’ si annoiano e altro non rimane che riposarsi su un pavimento.

“Lost For Words” è una produzione Spellbound in collaborazione
con Avvertenze Generali 2011 e Amat Civitanova Danza 2012
con il contributo del Ministero per I Beni e le Attività Culturali e Regione Lazio
Studio III (durata 18’) : Creazione per Regione Lazio 2013
Debutto 16 maggio 2013 , Tuscania
regia e coreografia Mauro Astolfi
interpreti Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Sofia Barbiero, Alessandra Chirulli,
Giacomo Todeschi, Mario Laterza , Michelangelo Puglisi, Giuliana Mele, Gaia Mattioli
disegno luci Marco Policastro
Studio III: musiche originali Carlo Alfano
Sconfitti da un’invasione di parole vuote... Il corpo inizialmente cerca di opporsi, ma alla fine si accomoda anche perché vede che molti altri fanno finta di capire e di essere d’accordo. Progetti dialettici e slogan vari che invadono il linguaggio e intralciano la mente e il lavoro... Il corpo a questo punto deve trovare la forza e il potere di liberarsi dalle parole vuote, il movimento diventa qualcosa che ci aiuta a girare tra la gente e a scoprire che dietro, spesso, non c’è proprio nulla.
una produzione Spellbound Contemporary Ballet con il contributo
del Ministero per i Beni e le Attività culturali
Creazione per Mittelfest 2009 Prima assoluta Mittelfest- Cividale del Friuli luglio 2009
coreografia Mauro Astolfi
interpreti Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli,
Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Michelangelo Puglisi
disegno luci Marco Policastro
musiche A.A. V.V.
E' un lavoro che segna un punto di svolta nelle produzioni degli ultimi tempi, animando una sorta di rinascita o “semplicità volontaria”. I downshifters sono coloro che improvvisamente optano per un’altra direzione, si immaginano un futuro alternativo, che faccia riscoprire le proprie passioni e migliorare la qualità della propria vita.
Al momento della sua creazione, la compagnia viveva un momento di transizione, in cui era necessario operare delle scelte significative. Con “Downshifting” si torna all’essenziale. Tolti gli orpelli di costumi e scenografie invadenti, chiusa temporaneamente in un cassetto la voglia di rivisitare temi classici, archetipi e storie da narrare. Non si tratta di un nostalgico viaggio nel passato, né di una vanagloriosa autocelebrazione, ma di un appuntamento per ritrovare un complesso cammino di lavoro, ostinazione e tenacia.
“Downshifting” si trasforma così in un veicolo di energia, come un canale di comunicazione tra individui, una misteriosa porta per toccare l’interno dell’uomo e un irrinunciabile mezzo per decifrare persino il linguaggio segreto della natura. I nove danzatori tornano al movimento puro, al linguaggio essenziale, per ritrovare l’origine della forza della compagnia.
11 FEBBRAIO
SANTA TERESA GALLURA
Teatro Comunale ore 21:00
13 FEBBRAIO
NUORO
Teatro Eliseo ore 21:00
14 FEBBRAIO
CARBONIA
Teatro Centrale ore 21:00

Un incontro fortuito voluto dal destino quello tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, duo che risponde al nome di Musica Nuda.
Cantante solista con all’attivo già quattro album, nel gennaio 2003 Petra Magoni aveva in programma un mini-tour in alcuni piccoli club della “sua” Toscana con un amico chitarrista. Proprio il giorno del loro primo concerto, quest’ultimo si ammala.
Petra, invece di annullare la data, chiede a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo all’ultimo minuto.