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    Domenica, 16 Febbraio 2014 17:06

    Spellbound Le Quattro Stagioni

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    L’alternarsi delle stagioni è come un cerchio che si chiude e ricomincia, una spirale continua, senza interruzioni, sempre diversa e sempre uguale; la musica sarebbe una materia ideale per raccontare questo ciclo di perenni ripetizioni variate ma è inadeguata a renderne la concretezza, quella solida realtà che regola la vita sulla terra.

    Per questo ho deciso di usare frammenti musicali eterogenei che di volta in volta accendessero un piccolo riflettore su un dettaglio significativo: i suoni della natura, le voci degli uccelli, un ritmo di danza, una melodia modale dal sapore arcaico, sonorità elettroniche astratte, il suono di uno strumento insolito come la glassharmonica o il flauto basso, ad esempio.

    Come dire, un caleidoscopio di situazioni che si riunissero, di volta in volta, sotto l’etichetta di una “stagione” per offrire una chiave di lettura parziale, evocativa più che esplicativa: suggestioni in luogo di spiegazioni.
    Il confronto con il capolavoro di Vivaldi ho cercato di virarlo in positivo (la sfida sarebbe stata persa in partenza, ovviamente) provando a considerarlo una risorsa dialettica: complementarietà nelle differenze, ricchezza raggiunta dall’avere più punti di osservazione per mettere a fuoco un oggetto sfuggente. Di conseguenza vi ho accostato materiali e stili eterogenei, come immaginando la complessità di un paesaggio sonoro che nelle mutazioni
    cerca una delle ragioni di esistere.
    Queste musiche sono state pensate per la danza, per le coreografie di Mauro Astolfi, e quindi sono nate col desiderio di volersi completare altrove, fuori dalla dimensione del puro suono, e consapevoli che, una volta entrate nel cerchio magico dei corpi in movimento, avrebbero ricevuto in cambio qualcosa.
    Forse la misteriosa spirale di intersezioni e reciproche influenze tra musica e danza è un altro modo per rappresentare la mutevolezza inafferabile delle stagioni.
                                    
    Luca Salvadori


    Una Produzione Spellbound Contemporary Ballet con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

    Coreografia e set concept Mauro Astolfi
    Interpreti Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli, Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Michelangelo Puglisi
    Musiche originali Luca Salvadori
    Musiche Antonio Vivaldi
    Disegno luci Marco Policastro
    Elaborazioni video Enzo Aronica
    Scene Esse a Sistemi

    Sassari 

    Teatro Comunale 

    12 febbraio 2014 ore 21:00      


    Cagliari 

    Teatro Massimo  

    15 febbraio 2014 ore 21:00

    16 febbraio 2014 ore 19:00




    Letto 3211 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:32
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