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    Domenica, 16 Ottobre 1994 19:58

    Teatro Ragazzi - Stagione 1994

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    Compagnia Spettacolo
    ACTORES ALIDOS IL MESTIERE DELL'ATTORE
    ANTONIO PANZUTO L'ATLANTE DELLE CITTÀ
    AVVOLTE L'INVERSO ETTORE, ANGIOLINO E
    ROSELLINA
    CADA DIE TEATRO IL PIÙ BELLO DEI MARI
    DANIELE CORTESI FELICI E CONTENTI
    GIUSEPPINA FOLLESA INSEGUENDO IL LUPO
    I TEATRINI STORIE DI PULCINELLA
    IL CROGIUOLO GOLDONIA
    IS MASCAREDDAS ARESTE PAGANOS E LA
    FARINA DEL DIAVOLO
    LA BARACCA - TRICKSTER PICCOLI ANGELI
    LA BOTTE E IL CILINDRO RE E BUFFONI
    STILEMA STILEMA
    STRUMENTO CONCERTO LA NATURA È MUSICA
    TEATRO DEL SOLE MASCHERA MASK MASKE'
    TEATRO DI SARDEGNA IL TEATRO DEL RINASCIMENTO
    TEATRO TAGES IL CAMPANELLO MAGICO
         
     

    Compagnia:

    ACTORES ALIDOS

    Spettacolo:

    IL MESTIERE DELL'ATTORE

    Testo e regia:

    Gianfranco Angei

    LO SPETTACOLO:
    Il Mestiere dell'attore è uno spettacolo didattico indirizzato al mondo della scuola (elementare, media inferiore e superiore) che, in modo sintetico e spettacolare, analizza il percorso del lavoro dell'attore, dalla formazione di base allo spettacolo teatrale.
    L'iniziativa, che si pone come finalità ultima la diffusione della cultura teatrale, tende a stimolare l'alunno ad un interesse verso il teatro, fornendolo di mezzi per la valutazione della professionalità degli attori e soprattutto del valore artistico di uno spettacolo.
    A tale scopo gli attori effettuano dimostrazioni pratiche che riguardano aspetti fondamentali come la tecnica e la metodologia della preparazione di base, la tecnica, l'espressività fisica e vocale, la creatività, l'interpretazione del testo e il personaggio.
    Il Mestiere dell'attore prevede inoltre un momento di dibattito finale, permettendo così all'alunno di riprendere e chiarire aspetti che più di altri hanno destato il suo interesse; in questo modo viene completato il quadro chiarificatore del lavoro che occorre svolgere per giungere al momento ultimo dello spettacolo di cui si conosce solo l'attimo magico consumato nel breve tempo della sua vita sul palco-
    LA COMPAGNIA:
    Actores Alidos è presente nella scena teatrale da una decina d'anni, segnalandosi come una delle più produttive e impegnate Compagnie del panorama isolano. Oltre alla rappresentazione teatrale in senso stretto, opera come laboratorio teatrale, gestendo corsi di formazione per attori, una scuola di dizione, recitazione, musica; si propone inoltre come punto di iniziativa di cultura teatrale, organizzando corsi e seminari teorico-pratici, e animazioni teatrali per bambini. Dal 1982 ha prodotto dieci spettacoli tra cui: "Al passo con Sam" (1982), "Portami via" (1983), "Viaggio a..." (1984), "II mestiere dell'attore" (1984), "È tutto troppo tranquillo" (1985), "Spiragli" (1990).

     

     

    Compagnia:

    ANTONIO PANZUTO

    Spettacolo:

    L'ATLANTE DELLE CITTÀ

    Testo e regia:

    Antonio Panzuto e Vasco Mirandola

    LO SPETTACOLO:
    L'Atlante delle città si sviluppa attorno ad una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo ad elica, bicicletta, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni: figure di un film che inizia e si svela lentamente. Appaiono così le affò invisibili, infilate nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell'acqua, ricamate di carte, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole. Si assiste allo spettacolo seduti sotto una tenda, una tenda del deserto che rende intensa e suggestiva la partecipazione dei bambini che si trovano così a viaggiare assieme a Marco Polo, viaggiatore solitario dei nostri giorni.
    LA COMPAGNIA:
    Antonio Panzuto è un autore-attore singolare. La sua ricerca è molto legata alle arti figurative e scenografiche. Progetta e costruisce sofisticate macchine inutili, congegni meccanici che si rifanno alle teorie del Macchinismo di Bruno Munari e a soluzioni cinetiche di artisti quali A. Calder e J. Tinguely. Cercando e ritrovando nell'incostanza e instabilità delle macchine la loro anima e il loro umore, di esse ne esperimenta non solo i motori e la meccanica, il gioco di pulegge, cavi e cinghie di trasmissione, ma anche il loro linguaggio nascosto, la loro delicata mobilità, raggiungendo effetti comici e di sottile lirismo. Ha alle spalle esperienze circensi e clownesche, con l'Ecole Nationale du Cirque di Annie Fratellini, a Parigi.

     

     

    Compagnia:

    AVVOLTE L'INVERSO

    Spettacolo:

    ETTORE, ANGIOLINO E ROSELLINA

    Testo e regia:

    Raffaello Ugo

    LO SPETTACOLO:
    Le tre storie dello spettacolo sono storie di ragazzi in qualche modo "diversi" e che per questa loro diversità incappano nelle avventure raccontate da un burattinaio anch'esso diverso dal solito poiché non solo muove le piccole marionette della storia ma si impone anch'egli come personaggio interagendo con loro, dialogandoci, ascoltandole. Inoltre il burattinaio fa da tramite tra le storie e il pubblico invitandolo a partecipare alla evoluzione delle storie stesse, accompagnandolo e indicandogli le diverse opzioni per storie che in definitiva rimangono aperte. Le canzoni delle storie sono cantate insieme al pubblico e anche qui sono scelte caratteristiche peculiari di ogni storia.
    Un contributo alla fantasia, alla creatività; una creatività che cambia le regole, una fantasia in cui il nuovo viene apprezzato non perché tale, ma come modo per liberarci dai falsi condizionamenti, dalla pigrizia, dalla ripetizione, dalla noia.
    LA COMPAGNIA:
    Raffaele Ugo ha conseguito il diploma di maturità presso il Liceo artistico statale di Cagliari nel 1976. Porta avanti una ricerca espressiva su diversi materiali realizzando vasi, maschere, scenografie ecc. utilizzando principalmente la ceramica, la cartapesta e il legno. Dopo alcuni anni di esperienze con seminari e laboratori per ragazzi nei centri estivi della provincia di Firenze organizzati dall'A.R.C.I. sotto la dicitura di "Centri solari" ed iniziative parallele (feste all'aperto, carri allegorici, teatro in piazza), ha partecipato al corso per animatori Sociali per Aree Attrezzate organizzato dallo I.AR.O.S. di Cagliari nel 1982, al termine del quale ha fondato la cooperativa di animazione "Le briciole di Pollicino". Nel giugno 1991 ha fondato "Avvolte l'inverso", laboratorio di teatro di figura.

     

     

    Compagnia:

    CADA DIE TEATRO

    Spettacolo:

    IL PIÙ BELLO DEI MARI

    Testo e regia:

    Pierpaolo Piludu

    LO SPETTACOLO:
    Il più bello dei mari non è proprio uno spettacolo: si racconta della vicenda umana e politica di Narim Hikmet, da molti considerato uno dei più grandi poeti del 900. Nato in Turchia nel 1902, Hikmet ha trascorso buona parte della sua vita nelle carceri turche e in esilio. I suoi versi d'amore e di lotta, il suo credo antifascista e libertario, non potevano essere accettati dai regimi reazionari che per tanti anni si sono succeduti nel suo paese.
    Ne Il più bello dei mari poesia e narrazione si intrecciano: si raccontano per grandi linee le speranze e le delusioni di due popoli, quello turco e quello curdo, dalla fine della prima guerra mondiale alle querre dei nostri giorni. L'allestimento è molto scarno, essenziale, le parole di HÌkmet non hanno bisogno di particolari orpelli. Solo alcune diapositive con funzione documentaristica o di denuncia accompagnano il racconto. Anche nei versi scritti nelle prigioni è sempre presente un'incrollabile fede nell'uomo, nelle sue lotte, la convinzione che alla line "il vero, il bello, il giusto" dovranno necessariamente trionfare.
    LA COMPAGNIA:
    Cada Die Teatro nasce in Sardegna nel 1982 e sin dall'inizio sviluppa sistemi di ricerca autonomi, rifiutando identificazioni, discendenze e maestri, scegliendo di sperimentare a tutto campo le potenzialità dell'attore. Da questo primo periodo nascono, tra gli altri, "L'ultimo sprint" e "A/R" che vengono inseriti nei principali circuiti e festival nazionali, oltre ad alcune partecipazioni a livello europeo.
    Nel 1987, pur continuando sul proprio percorso, la compagnia inizia in parallelo una ricerca più specifica sul testo e sulla narrazione che porta a "Little Italy" e a "Bella da morire". Risultato di questi nove anni di lavoro è il più impegnativo allestimento de Cada Die Teatro, "Senza terra", sulla Sardegna e su una sua possibile memoria.
    in seguito la Compagnia conquista uno spazio stabile, quello dell'ASPIS di Pirri, dove allestisce un teatro, che le consente un più specifico approfondimento nel settore della ricerca e della realizzazione di spettacoli.

     

     

    Compagnia:

    DANIELE CORTESI

    Spettacolo:

    FELICI E CONTENTI

    Testo e regia:

    Daniele Cortesi

    LO SPETTACOLO:
    Al centro della vicenda è l'amore contrastato tra una Principessa ed un pastore ad opera di un malvagio personaggio: il Principe Korvak. In aiuto dei due giovani innamorati interverrà il coraggioso Gioppino, la maschera bergamasca dal carattere aperto e gioviale sempre pronta a riportar giustizia con il suo bastone. In questa favola il nostro "eroe" dovrà vedersela con una vecchia strega, Micillina, e con il suo lupo parlante Crudelio.
    Lo spettacolo è presentato nel rispetto della miglior tradizione bergamasca del teatro dei burattini: scolpiti finemente nel legno ed animati dentro ad una bella "baracca" allestita come un piccolo teatro; recitazione sempre e solo dal vivo e "a soggetto" che permette una comunicazione forte e vivace con il pubblico di tutte le età.
    Lo spettacolo, inoltre, rispetto alla tradizione, presenta alcune importanti novità: ritmo della narrazione teso, avvincente e vivace; brevi inserimenti musicali a commento delle ambientazioni; coinvolgimento diretto del pubblico nella narazio-
    LA COMPAGNIA:
    La compagnia, formata da Daniele Cortesi e Maria Teresa Zanoni, opera professionalmente dal 1982 e si è ampiamente affermata in Italia come una delle più serie e qualificate interpreti della migliore tradizione burattinaio. Tradizione che Daniele Cortesi ha ereditato dal suo grande Maestro Benedetto Ravasio. Fine scultore di burattini, abile scenografo ed autore dei testi rappresentati in una bella "baracca" allestita come un vero e proprio teatro, il burattinaio bergamasco ha creato un ricco repertorio di fiabe e commedie particolarmente adatte alla sensibilità dei bambini e gradite dal pubblico d'ogni età. Gli allestimenti della Compagnia, contraddistinti da un'originale e raffinata impronta stilistica e dalla cura rigorosa per ogni loro aspetto, sono stati selezionati, sia nel 1992 che nel 1993 tra le dieci migliori produzioni del Teatro Ragazzi lombardo. La Compagnia presenta i propri spettacoli direttamente nelle scuole, prende parte alle Rassegne Teatro Ragazzi e tiene corsi formativi e laboratori per insegnanti ed alunni.

     

     

    Compagnia:

    GIUSEPPINA FOLLESA

    Spettacolo:

    INSEGUENDO IL LUPO

    Testo e regia:

    Giuseppina Follesa

    LO SPETTACOLO:
    Inseguendo il lupo. Mostra laboratorio itinerante. Spettacolo di narrazione, costituito da una fiaba, che, proposta ai bambini, diventa spunto per dare origine a un momento ludico, di creatività, di fantasia, portando i bambini a diventare protagonisti della fiaba stessa.
    Accanto alla fiaba viene proposta una mostra, che viene allestita nei locali di programmazione per una settimana. Un laboratorio sulla fiaba, che si sviluppa in diverse ore, naturalmente distribuite in giornate diverse, conclude l'intervento di "Inseguendo il lupo".
    LA COMPAGNIA:
    È costituita da Giuseppina Follesa, animatore e realizzatore unico dello spettacolo, della mostra e dell'intero progetto.
    Formatasi presso il Teatro delle Mani, ma con approfondimenti continui e importanti, compiuti frequentando la Scuola Internazionale del Teatro di figura diretta da Otello Sarzi, e corsi sulla costruzione delle marionette, ma anche seminar! e laboratori, rivela le sue particolari doti di creatività realizzando pupazzi, burattini, maschere, per spettacoli anche importanti come "Eleonora d'Arborea" dell'Ente Lirico, regia di Marco Gagliardo. In seguito si accosta al Centro Studi Danza di Vincenzo Puxeddu, con cui collabora partecipando alla manifestazione "Segni e Sogni" e svolgendo per il Centro incontri-laboratori presso le scuole elementari.

     

     

    Compagnia:

    I TEATRINI

    Spettacolo:

    STORIE DI PULCINELLA

    Testo e regia:

    Bruno Leone

    LO SPETTACOLO:
    È un protagonista singolare il Pulcinella del teatro delle guarattelle, che si rivela più umano e più vero della maschera consacrata dalla tradizione. È l'uomo comune, pieno di paure, di ansie: soprattutto ha paura della morte, ma anche del potere e della prepotenza, che in scena vengono rappresentati dai carabinieri, o dai guappi, irriducibili mascalzoni dei quartieri napoletani. Ma alla paura Pulcinella si sottrae grazie ad una insopprimibile gioia di vivere, che è l'elemento fondamentale del suo carattere, e anche del carattere del popolo partenopeo.
    LA COMPAGNIA:
    Dal 1978, anno in cui conobbe Nunzio Zampella, ultimo maestro della tradizione delle guarattelle napoletane, Bruno Leone si dedica al teatro dei burattini. L'arte delle guarattelle è antichissima e deve la sua vitalità alla capacità dei burattinai di coniugare memoria e attualità in un rapporto molto attento col pubblico. Bruno Leone, che ha ripreso canovacci e stili di quest'arte, ha contribuito con efficacia alla ripresa di un genere teatrale tanto importante per la storia della cultura napoletana ed europea.
    Per l'arte del narrare si avvale dell'amicizia e dell'insegnamento di Mimmo Cuticchio, puparo e cantastorie palermitano, a cui è legato dal 1980.

     

     

    Compagnia:

    IL CROGIUOLO

    Spettacolo:

    GOLDONIA

    Regia:

    Franco Marzocchi

    LO SPETTACOLO:
    // Crogiuolo, Centro di intervento teatrale diretto da Mario Faticoni, per la prima volta dalla sua costituzione, avvenuta dieci anni fa, si indirizza direttamente al pubblico studentesco, con uno spettacolo allestito esclusivamente per le scuole. Goldoniana è il titolo del lavoro, che ricuce insieme, con la regia e la drammaturgia di Franco Marzocchi, l'interpretazione di Mario Faticoni e Barbara Begala, brani tratti da vari testi goldoniani. Il teatro comico, La donna di Garbo, La locan-diera, La famiglia dell'antiquario, I Rusteghi sono i lavori ispiratori, che consentono, ma in maniera non tediosa, di raccontare e illustrare la riforma goldoniana, che portò il teatro dell'epoca dagli eccessi della improvvisazione al gusto elegante e ragionato proprio del teatro goldoniano e del teatro d'arte. Con in scena non più maschere o attori con ruoli fissi, ma individui veri, dotati di sentimento e ragione, di intelligenza e dignità, il teatro diventa un interessante spaccato della realtà, uno specchio non deformato del mondo e della vita degli uomini.
    LA COMPAGNIA:
    Il Crogiuolo nasce nel 1983, per iniziativa solitària, ma convinta, di Mario Faticoni, reduce da importanti esperienze, e dalla costituzione di altri gruppi. Il distacco dalle esperienze precedenti è un segnale preciso, che si evidenzia ne il Crogiuolo, con la realizzazione di un centro libero, attivo, originale, particolarmente vicino ai giovani e alle loro istanze, aperto e disponibile verso le iniziative, anche di gruppi minori, che si affacciano con difficoltà nel mondo teatrale. Molte le iniziative produttive e distributive, che trovano nel Teatro dell'Arco di Via Portoscalas, la sede stabile del gruppo, un punto di riferimento essenziale. Nel piccolo Teatro vengono presentati per la prima volta in Sardegna gruppi nazionali emergenti, ma anche compagnie locali, che ricevono, sotto lo sguardo vigile de II Crogiuolo, il battesimo del palcoscenico.

     

     

    Compagnia:

    IS MASCAREDDAS

    Spettacolo:

    ARESTE PAGANOS E LA FARINA DEL DIAVOLO

    Testo e regia:

    W. Broggini - D. Pau - A. Murru

    LO SPETTACOLO:
    Areste Paganos e la farina del diavolo, è uno spettacolo (he utilizza i burattini
    tradizionali per raccontare una storia di rivalità e di guerra, che poi felicemente si
    conclude grazie all'amore tra due giovani.
    Il riferimento è scontato, è la sempre affascinante tragedia di Romeo e Giulietta,
    ma nello spettacolo de Is Mascareddas, realizzato con la sceneggiatura e la regia
    di Walter Broggini e con l'ausilio di mezzi tecnici attuali, quali i cartoni animati e
    i comics, particolare rilievo hanno anche la tradizione magica sarda, e personaggi
    immutabili dell'immaginario collettivo infantile, quali il diavolo o addirittura
    Pulcinella.
    Lo spettacolo si caratterizza per felicità di invenzioni e di ritmi.
    LA COMPAGNIA:
    La compagnia Is Mascareddas nasce nel 1980 e inizia una ricerca sul teatro di burattini e marionette. Ha finora realizzato undici spettacoli e li ha rappresentati in occasione di Festival, fiere, feste popolari e sagre paesane. Ha organizzato e realizzato un carcere minorile di Quartucciu, da cui è nato l'allestimento de la "Giara" di Luigi Pirandello.
    Da otto anni organizza a Cagliari una rassegna itinerante di Teatro di Figura "Burattinando in Città", con compagnie nazionali e internazionali. Da cinque anni organizza una rassegna regionale "Marionette al di sotto dei 2000... abitanti", rappresentando i propri spettacoli che coinvolgono ogni anno 25/30 piccoli Comuni dell'isola che non superano i 2000 abitanti. Ha inoltre partecipato a rassegne internazionali quali: Cervia (RA), Charleville-Mezieres (Fra), Tunisi (Tunisia), Buenos Aires (Argentina).

     

     

    Compagnia:

    LA BARACCA-TRICKSTER

    Spettacolo:

    PICCOLI ANGELI

    Testo e regia:

    Marco Baliani

    LO SPETTACOLO:
    Rocco e Assunta cercano un luogo ove aspettare un angelo che li verrà a prendere. Non si conoscono tra loro. Qualcuno ha rastrellato i loro ultimi risparmi, convincendoli che quel posto angiolesco esiste.
    Piccoli, sperduti, sempre prossimi allo stupore, la vita è passata loro sopra come un rullo compressore, spostandoli via via in tutte le periferie dell'esistenza. Pulcinelli strenuamente bastonati, ne hanno prese tante e ancora non smettono di sognare; e attendono, provano i loro piani ai volo, ricordano, a squarci, momenti forza ai loro desideri.
    LA COMPAGNIA:
    Marco Baliani è regista, attore, autore di testi teatrali, saggista e narratore di storie.
    Maria Maglietta è attrice, regista e talvolta autrice.
    Fondano nel 1975 la compagnia teatrale "Ruota Libera" di cui Marco Baliani sarà direttore artistico fino al 1990. Con questa compagnia creano più di 25 spettacoli più volte premiati dalla critica (Oz, Rosa e Celeste, Orphiy 2013), alcuni dei quali tradotti e messi in scena in Svizzera, Argentina, Germania, Austria e Svezia.
    Nel 1986 ha inizio la loro ricerca sull'arte della narrazione orale e sullo spazio che può avere il racconto in teatro, dando così vita ad un percorso artistico oggi molto attivo e diffuso in Italia. È a partire da questo ricerca che nascono spettacoli per un solo attore-narrante (Storie, Kohlhaas, Parole e Jeanne d'Arc) e spettacoli più complessi di cui Baliani sarà autore e regista e Maglietta attrice e co-progettista (Corvi di luna, D'acqua alla luna, Memoria del gelso, Memoria del fuoco).
    Nel 1992 fondano Trickster-Bricconi divini per creare un luogo di sperimentazione teso a promuovere esperienze artistiche intorno ad una nuova drammaturgia del racconto orale. Produzioni di Trickster sono Piccoli Angeli (1993) e

     

     

    Compagnia:

    LA BOTTE E IL CILINDRO

    Spettacolo:

    RE E BUFFONI

    Testo e regia:

    Angelo Santoro e Pierpaolo Conconi

    LO SPETTACOLO:
    La storia è ambientata in una scuola di Buffoni, alla corte di un regno di un tempo che fu. In questo regno, per un'improvvisa quanto misteriosa tragedia, sembrano essere morti i regnanti e tutti i cortigiani: unici sopravvissuti sono quattro buffoni.
    Dopo un iniziale sconcerto, i quattro, intuendo di essere rimasti soli e padroni di tutto il regno, si danno da fare per riproporre un "nuovo mondo", "un nuovo regno", "una nuova legge", scegliendo tra loro un nuovo re. Ma, ahimè, niente cambia. I giullari non si dimostrano migliori degli altri uomini: anche tra loro sorgono subito diffidenze, invidie e tradimenti ai cui diventano, alla fine, tutti e quattro vittime.
    Nella pessimistica parabola però si può intravvedere un barlume di speranza che sta nel senso machiavellico della realtà delle cose e nella precisa conoscenza delle debolezze e dei vizi umani: il mondo "nuovo" non può nascere che da un uomo veramente "nuovo".
    LA COMPAGNIA:
    la Botte e il Cilindro è una Compagnia professionista che opera prevalentemente nel settore del teatro per ragazzi. Nata nel 1978 a Sassari al liceo classico "D.A. Azuni", da un'esperienza di animazione teatrale che coinvolgeva insegnanti e studenti, si è costituita legalmente nel 1983 come associazione culturale teatrale ed è passata al professionismo nel 1985.

     

     

    Compagnia:

    STILEMA

    Spettacolo:

    STILEMA

    Testo e regia:

    Silvano Antonelli

    LO SPETTACOLO:
    II tema centrale di questo spettacolo è la memoria collettiva come elemento costi-tuitivo della propria persona.
    La scena è costituita da reti. Entra uno strano personaggio vestito in modo spropositato, quasi rigonfio di abiti.
    E trafelato, come al solito in ritardo. Deve fare una fotografia al pubblico. Scatta. Mentre attende che la foto si sviluppi, annota i nomi dei presenti. L'impacciata ricerca di una penna stilografica, la sua non scrive, comporta la rovinosa caduta di un mucchio di fotografie, fatte nel passato che iniziano a interloquire con lui. I ricordi si collegano in un caleidoscopio a ritroso, ogni immagine è rimasta a lui appiccicata in un abito o un oggetto che evocano una situazione. La comica spogliazione prosegue, costringendo il nostro personaggio a ritrovare poco alla volta se stesso, e i segni di questo percorso resteranno aggrappati alle reti sparsi per la scena: è il mondo conquistato.
    LA COMPAGNIA:
    La compagnia Stilema nasce a Torino nel 1983 da persone che da diversi anni si occupavano di Teatro Ragazzi.
    L'attività della Compagnia Stilema è riflesso di un costruttivo rapporto con il territorio nel quale, in forma privilegiata, opera. Ciò significa non voler tagliare i legami con radici culturali assai profonde che esaltano, anziché provincializzare, la produzione.
    Con la stagione scorsa Stilema ha impostato, a partire dalla realtà canavesana, l'attività dell'Osservatorio dell'immaginario giovanile, che conta di ampliare in ambito regionale nel corso della corrente stagione.
    L'Osservatorio vuole essere un costante e continuo indagare su temi, i più disparati, in modo da costituire una banca-dati, un archivio da cui attingere idee, suggestioni e indicazioni per evidenziare dei segni di tendenza della collettività infantile e giovanile. Nascono cosi gli spettacoli Sogni, Strip, Sonni fantastici, e la nuova produzione "Perché?".
    Nasce così anche il settore di spettacolo e laboratori legati al teatro-musica: Suoni per un teatro curato da Marco Bricco.

     

     

    Compagnia:

    STRUMENTO CONCERTO

    Spettacolo:

    LA NATURA È MUSICA

    Testo e regia:

    Nicola Scarano

    LO SPETTACOLO:
    La natura è musica è uno spettacolo teatrale dove gli strumenti musicali sono veri e propri personaggi che con le loro forme, i colori e i suoni racconteranno fanta-stiche storie. Il Birimbao è un arco musicale che ha come cassa armonica una zucca e farà rivivere la prima sensazione che l'uomo ha avuto percuotendolo e pizzicandolo; esso è uno dei primi utensili a corda costruito dall'uomo per procurarsi il cibo. I richiami di caccia riproporranno le voci e i colori dei più remoti linguaggi che la natura possiede: gli uccelli.
    Conchiglie e corni rivivranno, trasformati dall'uomo, la loro voce antica e la Grande Foresta apparirà in mille forme, colori e suoni, sollecitando l'emotività musicale che ogni bambino ed ogni uomo possiede, avvicinandolo alla molteplicità dei suoni che la natura stessa propone
    LA COMPAGNIA:
    Strumentoconcerto di Nicola Scorano e Sonia Milan, svolge da 20 anni un'intensa attività di ricerca, collezione, documentazione e spettacolo sullo strumento musicale di ogni epoca e paese; lo scopo di questo lavoro è divulgare e approfondire la conoscenza degli strumenti musicali nei loro molteplici aspetti: la cultura che li ha espressi, l'esigenza per la quale sono stati costruiti, i materiali utilizzati. Nel corso di questo lavoro sono stati fino ad oggi raccolti oltre 4500 strumenti musicali provenienti da tutto il mondo che hanno dato origine alla collezione privata più vasta ed unica nel suo genere in Italia per la qualità e quantità degli esemplari presenti che testimoniano il lungo cammino dell'uomo nell'evoluzione dei suoni. Proprio da questa collezione, che dall'ottobre 1990 è permanentemente allestita presso la Strumentoteca d'arte musicale con il patrocinio del Museo Teatrale alla Scala di Milano, sono nate le produzioni che dal '78 ad oggi hanno incontrato un vastissimo pubblico di tutte le età: favole teatrali per i più piccoli nelle quali gli strumenti musicali sono veri e propri personaggi che raccontano la loro storia piuttosto che rappresentazioni per i più grandi dove il pubblico viene coinvolto sempre con ironia e divertimento.

     

     

    Compagnia:

    TEATRO DEL SOLE

    Spettacolo:

    MASCHERA MASK MASKE'

    Testo e regia:

    Teatro del Sole

    LO SPETTACOLO:
    È una lezione spettacolo (he ha lo scopo di far riscoprire ed amare uno degli strumenti espressivi più antichi dell'umanità: Rito, Mito, Gioco, Festa, Teatro attraverso la Maschera.
    Gli attori compiono il percorso che parte dal primo approccio gestuale, il primo studio sul comportamento e via via attraversano le diverse caratteristiche caratteriali universali (l'ingenuo, il furbo, l'aggressivo, il pigro, il vecchio, il diverso, ecc.), scoprendo la poesia del comportamento universale. Attraverso lo studio del segno espressivo, la trasformazione del corpo e della voce, l'acquisizione del "carattere", gli attori interagiscono col pubblico attraverso giochi teatrali fino a frammenti di rappresentazione compiuta.
    LA COMPAGNIA:
    il Teatro del Sole nasce nel 1971 e da subito si afferma a livello europeo per la sua poetica e la sua ricerca sulla drammaturgia contemporanea, approfondendo e proponendo due filoni poetici: da un lato il teatro "antropologico" che rivisita in chiave contemporanea e attuale il mito, la leggenda, l'archetipo, la memoria. Dall'altra un teatro del surreale, del quotidiano, del "sociale", ambedue profondamente ispirati da un punto di vista sul mondo e sulla realtà che nasce dal fermento politico, culturale e teatrale degli anni '70 e si sviluppa coerentemente in seguito.
    Da allora ad oggi allestisce ventotto spettacoli di cui alcuni, come "La Città degli animali", "Du-Du-Da-Da il disperato vincerà", "Torsolo Torcicollo Torcibudella" e
    ''Fruhstuck" appartengono alla storia del teatro di questo ventennio.

     

     

    Compagnia:

    TEATRO DELLE MANI

    Spettacolo:

    MADAMA BERLUSCA

    Testo e regia:

    Mauro Sarzi Madidini

    LO SPETTACOLO:
    Per Madama Ber/osca, che Mauro Sarzi Madidini ha realizzato rielaborando antichi canovacci della Famiglia d'Arte Sarzi, i burattini sono stati creati dal Laboratorio del Teatro delle Mani.
    Destinato ai bambini della Scuola materna, lo spettacolo racconta di una donna ormai poverissima, che non riesce a dimenticare il suo passato di gran signora. La madama poi pesca un pesce d'oro, che sa anche parlare. Da qui tutta una serie di eventi fantastici, proposti con assoluta semplicità di linguaggio, in grado quindi di attirare l'attenzione dei piccoli spettatori e di fungere da stimolo creativo e riflessivo.
    LA COMPAGNIA:
    La famiglia Sarzi Madidini lavora da generazioni col teatro dei Burattini. Tutto iniziò dal bisnonno, ed oggi Mauro e Otello mantengono intatta la tradizione, che dura da più di un secolo, producendo con passione personaggi e storie per bambini, portate in giro per i piccoli e grandi centri di tutta Italia. I burattini prodotti artigianalmente da Mauro Sarzi Madidini ritrovano i caratteri antichi di quelli che il bisnonno confezionava per divertire i bambini del paese. Anche le storie ricalcano canovacci classici: l'eterna lotta tra il bene e il male, l'amore e l'odio, la felicitò e la disgrazia; così gli spettacoli diventano per i bambini oltre che un momento ludico, anche oggetto di riflessione didattica. La compagnia agisce a Cagliari in due spazi diversi: nel Teatro delle Mani di Via Canelles, dove è allestito anche il museo del burattino, e al Teatro Azzurro, dove organizza anche rassegne cinematografiche per ragazzi.

     

     

    Compagnia:

    TEATRO DI SARDEGNA

    Spettacolo:

    IL TEATRO DEL RINASCIMENTO

    Testo e regia:

    Giacomo Colli

    LO SPETTACOLO:
    Nell'ambito dell'attività per l'educazione teatrale per le scuole il Teatro di Sardegna ha progettato negli ultimi due anni una serie di realizzazioni sotto il titolo generale di Il Teatro illustrato.
    Più in dettaglio sono stati realizzati: II Teatro antico ovvero Hypokrites, La maschera, II Teatro del Medio Evo.
    La proposta per il 94 è dedicata al Teatro del Rinascimento, ideale prosecuzione della precedente sul Teatro del Medio Evo. Gli argomenti principali, tutti riferibili esclusivamente al Rinascimento italiano riguarderanno l'evoluzione architettonica dell'edificio teatrale, esemplificazioni su testi della commedia cinquecentesca (Ariosto, Machiavelli, Bruno, Bibiena e altri) e della tragedia (Trissino, Aretino), il cosiddetto "teatro di corte" cui può con-trapporsi il teatro popolare di Ruzante, la formazione delle compagnie professio-nistiche (i comici dell'arte), l'evoluzione della scenotecnica (la prospettiva e il parallelismo con la pittura).
    LA COMPAGNIA:
    Il Teatro di Sardegna, sorto a Cagliari nel 1968 come Centro di iniziativa Teatrale, ha perfezionato l'attuale ragione sociale nel 1973 e da allora ha operato professionalmente nel settore della prosa, producendo e distribuendo oltre cinquanta spettacoli.
    Tra le costanti della proposta drammaturgica del Teatro di Sardegna c'è la ricerca di una drammaturgia sarda, di cui "Su Connottu", "Carrasegare", "Piccole cose" e "La Visita" sono tra le più riuscite operazioni.

     

     

     

    Compagnia:

    TEATRO TAGES

    Spettacolo:

    IL CAMPANELLO MAGICO

    Testo e regia:

    Agostino Cacciabue

    LO SPETTACOLO:
    Lo spettacolo, realizzato con burattini in baracca tradizionale, narra le avventure di Spatascè, un giovane perennemente affamato e senza una lira. Questa condizione non lo limita nella sua generosità e Spatascè è sempre disposto ad aiutare tutti.
    Una notte, nel mezzo di un bosco tetro, incontra il mago Paurecchia, Spatascè lo aiuta a risolvere il suo più grande problema: sconfiggere la sua paura. Maghi, draghi e doni magici sono gli elementi che circondano Sf nostro eroe in questa avventura.
    La semplicità della struttura narrativa rende questo spettacolo particolarmente indicato per i ragazzi della scuola elementare.
    LA COMPAGNIA:
    Due burattinai provenienti da differenti ambiti della teatralità italiana, uniscono le proprie energie e nel '93 fondano l'associazione culturale Teatro Tages. L'associazione intende incrementare il rapporto tra territorio, scuola e teatro, realizzando spettacoli di burattini, rassegne teatrali ed altre esperienze progettuali con ragazzi ed insegnanti di un arco di scuole comprendenti le materne e le medie inferiori. // Teatro Tages opera principalmente nel settore teatro ragazzi ma non esclude la
    Letto 1296 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:32

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