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    Lunedì, 16 Ottobre 1995 18:31

    Teatro e Musica - Stagione 1995

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    Cartellone Musica
    ANNA LODDO
    ARGIA
    BERNARDA ENSAMBLE
    CALIC
    DORIAN GRAY
    ELECTRIC B COMPANY
    ELENA LEDDA
    GIANNA CERCHIER
    KEVIN DEMSPEY
    LILLI BROTHER
    GIGI MAZZULLO
    MARIA PAOLA ARESU
    NINA MAXIA
    3 OF HEATRS
    TRACEE LEWIS

     

     
    Cartellone Teatro
    BANDA OSIRIS
    BENITO URGU
    COMP. TEATRALE DOLIENSE
    D. VERGASSOLA
    FILODRAMMATICA GUSPINESE
    JOSEPH TEATRUM
    NUOVO INCONTRO
    SALVATORE MARINO
    SU SIPARIU
    TEATRO POTLACH

     

     

     

    Anna Loddo


    È un'interprete folk particolarmente conosciuta. Con esibizioni in Italia e all'estero, e con partecipazioni a programmi radiofonici e televisivi, e a rassegne internazionali, vanta un curriculum artistico di tutto rispetto. Ripropone un repertorio vastissimo, che ripercorre il folklore della Sardegna arcaica. Dedicatasi al canto fin da bambina, ha compiuto tournées in tutto il mondo, esibendosi spesso per gli emigrati, che l'applaudono quale messaggera di tradizioni e di radici familiari spesso altrimenti troppo lontane o perdute. Ha inciso un 45 giri e 4 LP, ha vinto prestigiosi premi in vari concorsi folk, canta accompagnata dal chitarrista Onofrio Cocco.

     

     

    Argia


    Alberto Balia: chitarra, clarinetto e voce
    Enrico Frongia: voce e chitarra
    Riccardo Lay: contrabasso e voce

    Argia è il suggestivo nome del trio che, costituito da Alberto Balia, Enrico Frangia e Riccardo Lay, raccoglie, armonizzandole ed esaltandole, le molte e importanti esperienze compiute dai tre singolarmente o in altre formazioni. Dopo il grande successo ottenuto a Sedilo, sul palco di "ICHNOS", i tre sono considerati una delle formazioni più originali del panorama folk isolano.
    Riccardo Lay, contrabbassista di Villanova Monteleone, da tempo residente a Roma, ha suonato con i più grandi jazzisti italiani partecipando a tutte le rassegne che hanno luogo nella penisola. Nel 1988 ha inciso "TOTEM". Partecipa in seguito a tutti i più importanti festival jazz, da quello italiano di Roma, a quelli di Ravenna e Roccella Ionica. Nel 1995, per la Rassegna "Sinnos De' Eranu" a Olbia, dirige la produzione originale per voce e strumenti acustici "Emmas World Orchestra". Alberto Balia, conosciuto soprattuto come chitarrista, ma in grado di suonare una decina di strumenti, ha al suo attiva numerosissime collaborazioni ed un'attività concertistica particolarmente intensa. Con una tecnica personalissima, unica nel "chitarrismo" isolano, il sulcitano Balia (è nato e vive a Santadi], ispirandosi alle launeddas utilizza in modo originalissimo le cosiddette accordature "aperte" riuscendo a sviluppare una serie infinita di combinazioni armoniche.
    Enrico Frangia, cantante-chitarrista di Desulo, dotato di una voce particolarmente potente, che dal canto sardo tradizionale giunge ai sofisticati vocalismi di matrice jazzistica, inizia la sua attività nel 1979, quando da vita, assieme ad altri, a "Su Cuncordu Montanaru" un coro a tenores, che si fa immediatamente apprezzare anche all'estero, dove compie interessanti tournèes. Entra poi a far parte anche di importanti ensembles, quali i Ritmia insieme ad Alberto Balia e i Sonos con Riccardo Lay e lo stesso Balia.

     

     

     

    Benarda Ensamble


    Ivan Carboni: tromba
    Giuseppe Vacca: tromba
    Walter Mannu: corno
    Marco Caboni: trombone
    Claudio Corrias: tuba e basso

    Quintetto di ottoni, costituitosi nel 1990 per iniziativa del maestro Leonardo Vacca, è formato da giovani musicisti diplomatisi al Conservatorio di Musica di Cagliari. Nato a Samassi, ha esordito nella stessa città in occasione di un concerto di beneficenza per le Missioni organizzato dall'Amministrazione Comunale. Dopo breve tempo si è esibito a Cagliari, invitata dall'Assessorato alla Cultura della Provincia, ma gran parte della successiva attività, che si caratterizza per una costante tensione umanitaria e sociale, svolge a Samassi, sia a scopo didattico, per le scuole elementari e medie, sia a scopo benefico. I componenti dell'Ensemble sono Giuseppe Vacca e Ivan Carboni, trombe, Walter Mannu, corno, Marco Caboni, trombone, Claudio Corrias, basso tuba, Crìstian Carboni, percussioni, il direttore è Leandro Vacca, il loro repertorio abbraccia epoche e generi diversi.

     

     

    Calic


    Claudio Sanno: voce, chitarre, bouzuki
    Mariano Piras: voce, mandola, ghironda
    Antonio Luiu:contrabasso, voce
    Graziano Solinas: pianoforte, fisarmonica
    Giovanni Maccioccu: violoncello
    Alberto Cabiddu: percussioni

    Calic è il nome particolarmente suggestivo di uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale isolana. Costituitosi ad Alghero nel 1981, il gruppo si propone inizialmente di approfondire lo studio delle tradizioni musicali catalane, sempre vive ad Alghero dove anche lingua e cultura evidenziano uguali tracce. Ma dalla ricerca su materiali di provenienza catalana, il gruppo sposta ben presto la sua attenzione alla musica sarda, di cui opera recuperi importanti da cui scaturiscano originali rielaborazioni. In questa molteplice e complessa matrice culturale sta certamente il motiva del successo delle composizioni dei Calic, che hanno compiuto lunghe e stimolanti tournèes, ma che offrono al pubblico sardo continue prove della loro evoluzione e della loro modernità musicale.
    L'ensemble è costituito da sei musicisti, ognuno dei quali in grado di esprimersi con diversi strumenti musicali, e alcuni anche con la voce.

     

     

    Dorian Gray


    Davide Catinari: voce e percussioni
    Luca Boccoli: chitarra e voce
    Fabio Santoro: testiere e voce
    Leo Bitti: basso
    Mario Cucchedda: batteria

    Gruppo rock cagliaritano con il gusto dell'esotico, di cui è ispiratore il vocal singer Davide Catinari, fonde le sonorità di un rock duro e testi visionali e altamente fantastici. Definiti i Litfiba di dopodomani, da qualche critico di tendenza, propongono una musica interessante e certamente innovativa. Tutti residenti in Sardegna i componenti del gruppo partecipano individualmente o collettivamente allo sviluppo e alla diffusione di uno specifico gusto musicale nell'isola, sia impegnandosi nell'insegnamento, sia proponendo rassegne, o producendo servizi di collegamento nel settore. Hanno all'attivo la produzione di due LP, l'inserimento in numerose compilations italiane e straniere, un videoclip in anteprima europea girato interamente in Cina popolare, e numerosi spettacoli in Italia e all'estero.

     

     

     

    Electric B. Company


    Ignazio Puddu: chitarra
    Johnny Higgs: voce, chitarra e armonica
    Andrea Lubino: Batteria
    Jo Taylor: basso

    Gli immortali eroi del rock'n'roll degli anni '50 sono il riferimento principale di questa band "elettrica" che, di quel feeling, ha ereditato l'aggressività strumentale e la velocità di esecuzione. Uno show esplosivo e trascinante come nella migliore tradizione della "foot stomping" music. Leader del gruppo il cantante-chitarrista di Birmingham Johnny Higgs, uno dei protagonisti della scena blues-rock inglese, forte di una ventennale carriera sui palchi di tutta Europa. Alla chitarra solista Ignazio Puddu (già in Sardegna con gli High Voltage) reduce dall'esperienza londinese con gli A.D. Show. Una formazione anglo-italiana per due ore di rock'n'roll di alta energia e grande divertimento.

     

     

    Elena Ledda e Sonos


    Elena Ledda: voce
    Mauro Palmas: chitarra, mandola e voce
    Enrico Frongia: voce e chitarra
    Roberto Palmas: chitarra
    Silavano Lobina: basso
    Alberto Pisu: batteria


    Questa formazione rappresenta la naturale prosecuzione del progetto awiato nel 1977 dal gruppo Suonofficina. Nasce nel 1987 attorno alla figura di Elena Ledda che in quel periodo aveva riscosso un grande successo di critica con i suoi lavori singoli e con Suonofficina anche all'estero, soprattutto in Germania. Compagno fisso di questa nuova avventura e coautore è Mauro Palmas, ma Sonos si presenta come formazione aperta ed in effetti l'album che produrrà nel 19B7 per la Playgame music si avvale della collaborazione di una decina di musicisti tra cui Alberto Balia, Marcelle Ledda,
    il contrabbassista Riccardo Lay, Sandro Satta al sax, Eugenio Lugliè e Pietro Sala. Pietro Sala. L'inserimento di musicisti di estrazione non prettamente tradizionale e con larghi contatti con esperienze jazz, contribuisce a produrre un suono ancora più ricco di sfumature, anche se la rielaborazione di brani classici sardi restasempre la matrice fondamentale dei Sonos. La caratteristica di gruppo aperto emerge in occasione della tournée che il gruppo realizza tra il 1988/1989. Riccardo Lay verrà rilevaio da Paolino dalla Porta. Questa formazione si esibisce in Germania, in Spagna, in Francia, Australia e USA. Nel 1993 con il disco "INCANTI" prodotto per la prestigiosa etichetta francese "SILEX", Sonos si presenta con una nuova formazione che vede impegnati oltre a Elena Ledda e Mauro Palmas, Enrico Frongia voce e chitarra, Eugenio Lugliè flau-
    to Silvano Lobina basso, Alberto Pisu Batteria. Da tanti anni sulla scena musicale interna-
    zionale Elena Ledda è una grande e originale interprete della tradizione musicale sarda/
    ma riletta e reinterpretata con l'orecchio teso alle suggestioni del jazz e della worid music.
    Con i Sonos, suoi naturali e abituali collaboratori, ha intrapreso e continua nel tempo un
    lavoro di riscoperta e di originale rielaborazione dei materiali sonori della tradizione: con
    loro ha compiuto trionfali tournèes all'estero, nelle quali, mentre ha diffuso, esaltandola, la
    musica sarda, ha anche affinato sensibilità e tecnica. Talvolta ha anche recepito nuovi sti-
    moli per nuovi traguardi. I concerti di Elena Ledda e dei Sonos sono, non solo nell'isola, un
    importante avvenimento: per la perfezione esecutiva, che l'ensemble tutto manifesta, per la
    grande forza espressiva, che parte dalla Ledda e si evidenzia in ogni componente, per la
    sorprendente capacità di ridare novità e freschezza ai suoni consueti.

     

     

    Giana Cerchier e Dixie Gm Band


    Gianna Cerchier: voce
    Leonerd Goodies: chitarra e voce
    Andy Fruzzetti: basso
    Luca Giometti: batteria

    E un connubio artistico di grande successo, in cui ha un ruolo di primo piano la cantante, Gianna Cerchier, venticinquenne veneta, che calca ormai da anni i palcoscenici, esibendosi in formazioni diverse e proponendo brani jazz, bossanova, swing, pop, in locali e clubs del Nord Italia, dell'Austria e della Cecoslovacchia. Attività costante è per la cantante, dal 1987, la collaborazione in sala d'incisione per produzione di DANCE e Jingles pubblicitari per le maggiori reti televisive nazionali. Particolare successa ottiene nel 1988 eseguento con Francesco Baccini la sigla di coda del Festival di Sanremo, e con lo stesso Baccini ha cantato dall'88 al '92, partecipando a 120 concerti in Italia e in Svizzera. Vanta molte altre prestigiose collaborazioni e molte importanti apparizioni televisive. Nel 1992 intraprende la carriera solistica, realizzando un LP prodotto da Baccini, in cui si esibisce accompagnata dalla Dixie Jam Band/ l'incontro si rivela felice e solido, tanto da portare la cantante e l'ensemble a unanimi consensi di pubblico e di critica.

     

     

    KEVIN DEMPSEY E CHRIS LESLIE


    Due eminenti personalità del folk britannico, due veri virtuosi per uno spettacolo che non ha eguali nel circuito europeo della musica etnica. I due sono entrambi mèmbri di WHIPPER-SNAPPER, la più importante formazione inglese di questi ultimi anni, ma vantano militanze in gruppi storici come i Dando Shaft e collaborazioni con grandi artisti come Richard Thompson, Alan Stivell e i Fairport Convention. Lo spettacolo di Kevin Dempsey e Chris Leslie è composto da canzoni, tradizionali e originali, da musiche per danza di origine celtica (jigs, reels etc.) il tutto estremamente coinvolgente grazie alla incredibile presenza scenica del duo e alla innata capacità di coinvolgere il pubblico con la
    loro simpatia e il loro eccelso virtuosismo. Due eccellenti voci completano il quadro delle loro esibizioni che hanno ovunque riportato eccezionale successo, persino in Bulgaria e a Hong Kong. Kevin e Chris hanno inciso insieme il disco "Aiways with you" del 1990 oltre a ben sei dischi con i Whippersnapper.

     

     

     

    Lilli Brothers


    Marco Rocca: chitarra, voce
    Gigi sanna: batteria
    Lilli Pupckin: basso, voce
    Nicola Piras: sax tenore, contralto
    Piero Crapisi: tromba
    Paolo Pisano: tastiere, voce

    Lilli Brothers è un complesso costituito da sei musicisti che esegue un repertorio basato principalmente sulla "Ska" sul "Reggae" e su generi musicali di matrice caraibica, miscelati con altri di radice europea come il "Beat" e il "Rocksteady". Molti sono i brani proposti nelle esibizioni, di cui alcune produzioni originali, ma anche rielaborazioni di classici dei generi scelti. I sei componenti vantano interessanti trascorsi musicali, anche numerosi, con altri ensembles e ora, nel confluire nei Lilli Brothers, arricchiscono il gruppo con le diverse esperienze maturate. Conosciutissimi in Sardegna per le molte esibizioni nei principali clubs musicali e le partecipazioni alle più importanti rassegne, offrono un programma particolarmente vivace e accattivante.

     

     

    Luigi Mazzullo


    Luigi Mazzullo, 45 anni, ha conseguito il diploma di chitarra classica col massimo dei voti presso il Conservatorio Statale di Musica "G. Pierluigi da Palestrina" di Cagliari nel 1975. È attualmente titolare della cattedra di chitarra classica presso il Conservatorio Statale di Musica "G. Pierluigi da Palestrina" di Cagliari. Da anni svolge attività concertistica e di promozione della musica per chitarra, sia nelle forme classiche sia in quelle popolari. Ha fondato un'associazione musicale col duplice intento di creare nuove ed ulteriori possibilità di esibizione ai giovani chitarristi, nonché promuovere l'incontro tra diverse forme espressive connesse con l'uso di questo strumento. Il suo interesse per ogni forma di espressione musicale lo coinvolge in interessanti esecuzioni di musica contemporanea a Spoleto cosi come in altre città, in teatri e sale di dichiarata prestigio internazionale. Ha registrato più volte per la RAI, RADIO BERNA e la casa musicale EDIPAN.

     

     

    Maria Paola Aresu


    Maria Paola Aresu, cantante dì Sinnai dotata di una grande voce, dà il nome ad un gruppo di cui fa parte il chitarrista Luigi Puddu, noto ed apprezzata per interessanti percorsi individuali.
    Ma un altro apporto si è rivelato determinante per il gruppo, quello dell'autore e arrangiatore Roberto Corrias, che fornisce brani originali e indovinati arrangiamenti.
    Il repertorio dell'ensemble si muove tra passato e presente, e si colora di inflessioni linguistiche suggestive, toccando con proprietà le diverse aree del territorio isolano.

     

     

    Nina Maxia


    Nina Maxia si accosta al canto popolare in lingua campidanese della Marmilla, suo dialetto originario, nel 1972, con una preparazione musicale da soprano lirico. Accompagnata alla chitarra dal maestro Nanni Serra, registra per Radio Cagliari una serie di canti inediti, che vanno in onda per molto tempo riscuotendo vivo interesse tra gli ascoltatori.
    Da qui il desiderio della cantante di approfondire la conoscenza di altre espressioni popolari, come i canti logudoresi, i canti galluresi e il vasto repertorio dei canti nuoresi. Nella sua lunga carriera è stata spesso ospite di manifestazioni folkloristiche e trasmissioni radiofoniche e televisive. Ha partecipato, inoltre, a rassegne importanti, da "Sa Ferula" al "Festival dei popoli" in Francia. Si esibisce accompagnata alla chitarra da Luigi Puddu e Roberto Corrias.

     

     

    Three of Heats


    Alicia Lassiter, Jane Finstrom, Paula Benedetti: tré affascinanti cantanti che costituiscano il nucleo dei Three of Hearts, una delle più fresche proposte del New Country americano. Le tre singers hanno iniziato fin da piccole il lungo percorso che, dai cori alle band scolastiche, le ha portate alla piena maturità artistica. Three of Hearts, che "apre" negli Usa i concerti delle più grandi stars del circuito country, propone un live-act vivace e grintoso, che spazia dalla rivisitazione del country-folk tradizionale a brani originali che esaltano le capacità vocali della band, che annovera tra le sue fila il chitarrista e song-writer Robert Poole II che vanta esperienze con musicisti del calibro di Kid Creole e Steve Wonder. Guest-star il chitarrista cagliaritano trapiantato a Los Angeles, Michele Taras.

     

     

    TRACEE LEWIS SINGS THE BLUES


    Tracee Lewsi:voce
    Steve Trovato:Chitarra
    Michele Taras:chitarra
    Silvano Lobina:basso
    Alberto Pisu:batteria

    Tracee Lewis è una delle regine del blues "cantato". Nella sua città natale, Chicago, fin da bambina è stata immersa nei suoni e nei colori che del blues sono l'originario background. Corista di Gospel in una chiesa locale dall'età di dieci anni, come nella migliore tradizione ha via via percorso tutte le tappe di una carriera prima da corista e, quindi, da solista
    con una propria band. Il repertorio di Tracee Lewis comprende, oltre ai più classici standard del genere, una lunga serie di brani accattivanti, nei quali la sua voce calda e
    profonda rievoca atmosfere appassionanti. La supporta una band che vanta talenti solistici di notevole interesse, anche per gli addetti ai lavori. Ospite d'eccezione il californiano Steve Trovato, già in Sardegna la scorsa estate, un mito del chitarrismo moderno. È uno dei solisti più ricercati (e meglio pagati) dell'intero circuito rock-blues americano. A vent'anni era già un session-man di fama e girava in tournée con musicisti del calibro di Albert Lee, Buddy Guy, Alexis Korner e altri ancora. Dotato di un genuino talento naturale, affinato da un'esperienza di palcoscenico ventennale, coccolato dai principali Studios per collaborazioni ad incisioni dei maggiori artisti, Steve Trovato ha anche il tempo per insegnare al Guitar Institute of Tecnologies di Los Angeles, dove vive. Musicista eclettico, ama in particolare il blues e il country, reinterpretandoli in una chiave personalissima e moderna.

     

     

    Banda Osiris


    La Banda Osiris, un ensemble particolarmente noto e apprezzato, è costituita da quattro attori-musicisti, Giancarlo Macrì, Gianluigi Carlone, Roberto Cariane, Sandro Berti, che combinano in scena grande sensibilità e competenza musicale e una singolare verve comica e satirica. E la musica non è nei loro spettacoli mera colonna sonora, ma, come ben dimostra anche il titolo del lavoro proposto, Le Quattro Stagioni "da Vivaldi", è ispirazione, è creatività, stimolati dalla musica i quattro artisti si scatenano, con citazioni dotte o popolari, con improvvisazioni o gags. Le Quattro Stagioni "da Vivaldi", la cui regia è firmata da Gabriele Vacis, un nome prestigioso del teatro contemporaneo, è una propasta drammaturgica completa, con precisi riferimenti autobiografici, in cui le stagioni del titolo diventano le stagioni della vita, e la scoppiettante comicità del gruppo si colora di poesia. Uno spettacolo certamente godibilissimo, come sempre accade con le proposte del famoso gruppo.

     

     

    Benito Urgu


    Chi ha qualche anno di più, e ha vissuto la felice stagione di crescita culturale e artistica degli anni sessanta, che ha avuto momenti significativi in Sardegna soprattutto nel settore dello spettacolo, certamente ricorda Benito Urgu, (ora comico famoso, con partecipazioni televisive e cinematografiche di rilievo), muovere i primi passi sul palcoscenico quale componente del complesso musicale "I Barrittas". Già allora il repertorio canoro del complesso si caratterizzava per il gusto della parodia, per un'irriverente ironia, per la riproposta in chiave comica della realtà e dei personaggi della vita quotidiana. Benito Urgu, partito da quella esperienza, ha costruito i suoi tanti personaggi, dall'ubriacone Tore Mitraglia, al Giorgetto di Puri, a Vacca Desolina, a Madre Teresa di Ouartucciu, insomma una galleria di tipi, i cui nomi o le cui provenienze sono splendidamente individuati e parlano di una Sardegna popolare sempre autentica, comica ma mai volgare, ignorante ma saggia e arguta. Nello spettacolo inserito nel Circuito Pubblico, un misto di cabaret e piccole caratterizzazioni, Benito Urgu ripercorre con la solita verve i più importanti momenti della sua ricca creazione artistica.

     

     

    Compagnia Teatrale Doliense


    Vanta oltre un decennio di vita e di attività la Compagnia Teatrale Doliense, che, sorta naturalmente a Dolianova, da lì ha inteso partire per rivitalizzare la tradizione del teatro "in limba". Avvalendosi dei migliori testi del settore, delle opere di Antonio Garau, come di quelle di Giuseppe Tuveri e di Giovanni Enna, ha conseguito ampi e positivi consensi, che le sono stati di conforto per il lavoro successivo.
    L'attività, naturalmente con tutti i caratteri del dilettantismo, ma sorretta da una grande passione, ha cadenza annuale, n lavoro allestito per questa stagione è 'Tempus Nous" che, come dice il titolo, traccia uno spaccato locale, ma non per questa mena universale, del difficile rapporto tra genitori e tigli alla luce delle più drammatiche problematiche contemporanee. Altro lavoro proposto è "Sa musca cuaddina" di Luigi Tatti, che svolge ancora una tematica umana e sociale, ma con piglio leggero e facile comicità: la lettura dei contenuti traspare pur tra le situazioni comiche, che fanno del lavoro sicuramente una commedia "brillante"

     

     

    Dario Vergassola


    Dario Vergassola è un "nuovo comico", che raggiunta una popolarità soprattutto televisiva, (e Vergassola come molti suoi colleghi deve parte della sua affermazione alla ricorrente partecipazione al Maurizio Costanza Show), ha tentato la strada del teatro, con proposte senz'altro alternative, in cui in primo piano è posto il linguaggio e un suo uso trasgressivo. Naturalmente dalla trasgressione linguistica a quella culturale e sociale il passo è breve, e i lavori di Vergassola, apparentemente svagati e dalla comicità imprevedibile, sono in realtà, come tradizione vuole, delle gustose satire di costume. Vincitore di diversi premi in rassegne del genere comico, tra cui il Festival di San Scemo nel 1992, Vergassola, in tournée in questo periodo con due spettacoli, propone per il Circuito Pubblico per lo Spettacolo Mangia e bevi che la vita è UN LAMPO, regia di Massimo Martelli, su testo dello stesso Vergassola e di Martelli. Lo spettacolo, che dalla religione passa alla politica, e che comunque offre uno spaccato di una realtà di provincia, ben si colloca nel Cartellone teatrale del Circuito, che ha fatto del genere brillante e comico il suo segno peculiare.

     

     

    Filodrammatica Guspinese


    La Filodrammatica Guspinese è un gruppo teatrale conosciuto e affermato. Costituitosi stabilmente negli anni sessanta, rappresenta i più noti lavori di Ottavio Altea, uno dei primi animatori della compagnia ed ora apprezzato autore. Numerosi gli spettacoli prodotti tra i quali:
    "Sa bon'anima de babbai", "Sa dieta", "Ziu Pedru in Casteddu", "Su sabatteri" "Candu bessit su cor-dolinu" "Meu e Arrosa".
    Scopo della compagnia è divulgare la cultura, la lingua e i costumi della Sardegna attraverso la rappresentazione scenica. Organizzatore del "Dicembre Teatrale Guspinese" questo gruppo continua la maturazione artistica riadattando vecchie opere e proponendone delle nuove, sempre al servizio della gente, sempre teso all'affermazione dei valori più autentici del nostro teatro. Sapiente miscela di realtà e di finzione, di drammi veri e immaginari, "Su Eremi", è una commedia brillante e divertente ricca di colpi di scena, che con genuine e colorite espessioni, tratta un argomento sempre attuale: l'arte di arrangiarsi.
    Il tema è il mondo dell'occulto, le carte, la magia, che, oggi più che mai, esercitano un fascino morboso su tanta gente che, in fondo, insegue il vano sogno di esorcizzare la propria vita. Le situazioni hanno del grottesco, ma le persone che si muovono sulla scena sono concrete e attuali. "Sa bon'anima de babbai" è stata rappresentata per la prima volta nel 19G8. Una successiva integrazione ha dato maggior peso all'opera. "Sa bon'anima" venne dopo alcuni atti unici che servirono a collaudare le capacità della "Filodrammatica Oratoriana" e dell'autore. Pochi personaggi, gestati a misura dall'interprete a disposizione. Una trama semplice con alcuni colpi di scena che ben si legano alla realtà dell'insieme

     

     

    Joseph Teatrum


    La Joseph Theatrum di Capoterra inizia la propria attività nel 1985, con il proposito di ricercare, conservare, divulgare, attraverso l'esperienza del Teatro dialettale, idiomi, detti, proverbi, modus vivendi di quel mondo rurale il cui passato, non tanto remoto, è insieme memoria, storia, tradizione. Nel corso di questi anni sono state prodotte e rappresentate nelle varie manifestazioni cui la Joseph Theatrum ha partecipato (circuiti scolastici, provinciali, rassegne, feste patronali) opere inedite di cui è autore il regista della compagnia Franco Bayre.
    Prerogativa di queste opere è una comicità non fine a se stessa, ma miscelata ad ammonimenti, a "piccole lezioni di vita", che sfocia in una proposta di teatro già peculiare del teatro latino (castigat ridendo mores), tendente, senza prescindere dal sorrisa, dalla ilarità, da burle e situazioni comico-grottesche, ingredienti base della commedia, a provocare nello spettatore una riflessione su temi universali. La Joseph Theatrum, nata dall'incontro di una ventina di persone accomunate oltre che da vincoli di amicizia, dalla passione per il teatro, è un gruppo che, per diletto propria e altrui, propone un teatro scevra da ambizioni professionistiche, in cui però viene profusa il massima impegno per offrire allo spettatore uno spazia di serena, spensierata ed allegra riflessione. I giudizi positivi della stampa e della critica hanno evidenziato, a più riprese, la bontà del prodotto "Joseph Theatrum" per la genuinità, originalità e stretta connessione con la realtà culturale sarda. Tre i titoli proposti, "Brulla Brullendi" "Bruscerias", e "Braxia", per raccontare tre vicende di grande umanità, in cui i momenti di comicità scaturiscono da espressioni e situazioni, ma dove, assieme a interessanti quadri d'ambiente, si evidenzia la morale del lavoro, che è fondamentalmente un'indicazione ai valori della vita dell'uomo.
     

    Nuovo Incontro


    "SCUGNIZZA" e "CIN-CI-LA" sono i titoli delle operette che la Compagnia Teatrale Nuovo Incontro, solido gruppo non professionistico, eppure amatoriale di grande rigore, offre per la stagione in corso ai molti appassionati del genere.
    "SCUGNIZZA" di Lombardo e Costa è da sempre considerata di difficile realizzazione, perché richiede grandi mezzi e particolare versatilità degli interpreti, l'operetta è comunque in grado di attrarre grande pubblico, soprattutto se realizzata con vera partecipazione e passione.
    Scugnizza non è tra le più eseguite, eppure è certamente tra le più apprezzabili, sia per l'ambientazione napoletana, e gli stimoli che può offrire, sia per la vivacità e la suggestione delle musiche. "CIN-CI-LA" di Lombardo e Ranzato costituisce l'esempio più amato e più noto del genere e continua a mietere successi per la sua totale godibilità.

     

     

    Salvatore Marino


    Salvatore Marino, personaggio brillante della televisione e del teatro italiano, che si è caratterizzato per gli improbabili monologhi, ricchi di calembours, di nonsenses, di esilaranti invenzioni semantiche, presenta un altro dei suoi percorsi linguistici sulle stranezze e sulle ovvietà della nostra realtà. Col titolo Extra è bello racconta di negri, o di neri, di pregiudizi vuoti e assurdi, e di luoghi comuni, in cui è facile ravvisare forse un razzismo inconsapevole, o forse soltanto una diffusa ignoranza, su cui Salvatore Marino non disserta o inveisce, ma ride e invita a ridere, smontando il linguaggio e i suoi contenuti, i vizi, le manie, le comode e vecchie favole su cui nessuno mai si ferma a riflettere. Fino a parlare del gatto nero, che tagliandoci la strada porta male. E se lo si definisse "gatto di colore" cadrebbe il maleficio? Una proposta stimolante, tutta giocata sul linguaggio e la dissacrazione del linguaggio, che può diventare interessante momento di incontro,ma anche occasione di grande divertimento per il pubblico.

     

     

    Su Sipariu


    L'Associazione Teatro Gruppu Su Sipariu è nata come filodrammatica nel 1975.1 promotori sono molti soci attuali e l'animatore un grande appassionato: Efisio Ferra.
    Nel 1981 si è ufficializzata nell'attuale configurazione. Carattestica del gruppo è la scomparsa dell'attore narratore, attorno al quale ruotano tutti gli altri personaggi.
    Ogni personaggio, infatti, trova un suo spazio drammaturgico, e, a turno, diviene attore principale. L'Associazione ha alle spalle un interessante repertorio di produzioni in "limba": A is bagadias no praxit sa sindria, De mengianu a me e Sa cuscienza de Odoricu.
    Gli allestimenti proposti, "Is Ganas de Don Peppi" e "A is bagadias no praxit sa sindria", entrambi in lingua sarda campidanese, sono due divertenti commedie, che hanno al centro l'amore malinteso che si contrappone all'amore vero/ il tutto senza drammi naturalmente, perché non sarebbe opportuna nella commedia. La felice conclusione nasce, dopo irresistibili colpi di scena, dalla spontaneità dei personaggi e dall'autenticità dei sentimenti.

     

     

    Teatro Pothlac


    Non è facile illustrare l'attività e la tecnica teatrale del Teatro Potlach, gruppo notissimo in Italia e in Europa, costituitesi nel 1976, ma da allora grandemente cresciuto professionalmente e artisticamente, tanto da conquistare tecniche espressive le più diverse e da proporsi con positivi risultati sia al pubblico adulto, con spettacoli di strada o al chiuso, sia al pubblico dei ragazzi. Per i ragazzi appunto il Potlach organizza dal 1982 la Rassegna Internazionale di Teatro, che ha ormai come sede stabile Frascati, in cui è stato fondato anche il "Centro Teatrale Europeo Tino Buazzelli" e ai ragazzi si rivolge una sezione del gruppo, che svolge attività nelle scuole. Ma al di là dell'importante lavoro realizzato per spettacoli "tradizionali" alcuni anche ispirati a testi importanti della letteratura mondiale, la cifra peculiare del Teatro Potlach è lo spettacolo di strada, che assume le caratteristiche dell'evento per la località in cui si svolge. Immagini-Parata, che Potlach propone per le piazze del Circuito Pubblico, è uno spettacolo di strada particolarmente vivo, che si basa sulla musica, sulle danze e sull'espressività mimica degli attori del gruppo, tutti bravi, tutti eclettici: un carosello sorprendente di funamboli, danzatori, acrobati, musicisti e attori.
    Letto 2521 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:32

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