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    Venerdì, 19 Ottobre 2012 11:06

    Circuito Regionale Danza 2013

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    Dieci anni di intensa attività nell’ambito della promozione e dell’offerta culturale non sono certamente pochi, soprattutto se l’attività specifica in questione interessa un settore artistico circoscritto come quello della danza.Eppure da una breve quanto efficace analisi della storia del Circuito Danza e dei dati statistici che si possono da essa ricavare, si evincono innumerevoli elementi che spingono a ragionamenti ben più complessi e fanno ricadere lo sguardo oltre la mera performance artistica di una Compagnia.L’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo insiste nel proposito che la qualità dei danzatori, il prestigio dei coreografi, la professionalità degli operatori, vada inserita in un contesto che sprigiona benefici effetti per un intero territorio.

    La danza fa vivere i teatri, smuove la cittadinanza, provoca partecipazione, crea interconnessioni con quanto di meglio si crea e si manifesta nei palcoscenici internazionali, rende integrati in un sistema di ricerca artistica vitale e produttivo, stimola il confronto e il senso critico, favorisce il grado di istruzione specifico elevando il gusto personale e generale di tutti coloro i quali partecipano ad ogni singola rassegna. Tante persone in questi dieci anni hanno avuto modo di scoprire quanto fosse gratificante lo sforzo di protendere alla bellezza, quanto questo spirito abbia avuto potenti ricadute nella quotidianità dei singoli, per estendersi all’inevitabile creazione di una società migliore e consapevole. La Sardegna, una terra per tanti aspetti sofferente, ha dimostrato di non aver mai smarrito il lato più gentile dell’essere umano; anche la danza ha fornito un pregevole contributo affinché mai si cedesse il passo alla brutalità. Non fa difetto neanche alla decima edizione la cura per gli aspetti essenziali che hanno sempre contraddistinto qualsivoglia rassegna. Non mancano i dettagli che mirano a mettere al centro di ogni proposta il benessere delle donne e degli uomini e non sono assenti i mezzi qualitativi e quantitativi utili a soddisfare il raggiungimento dell’obiettivo. Mai saranno trascurati i rapporti e ogni invisibili filo che lega il cittadino alla città, al paese, al teatro, alla sua storia che si confronta col resto del mondo. I dati ci dicono che questa strategia è vincente, che di Sardegna si parla, in Sardegna si vuol danzare, nell’Isola ci si vuol fermare, si vuole uscire dal teatro per scoprirla non appena si abbassa il sipario. Il cartellone proposto nell’edizione 2013 impreziosisce l’offerta culturale dell’intera Isola e lo fa in un momento di crisi acuta, ribadendo con forza, ma con la delicatezza propria di un elegante movimento, la necessità di investire e puntare sulla cultura, sulla danza, su qualsivoglia iniziativa che innalzi l’uomo e lo spinga a trovare dentro se le positive energie che consentono di superare ostacoli e avversità. Risuoneranno ancora i nomi delle città di Sassari e del suo Nuovo Teatro Comunale, di Cagliari e del Teatro Massimo. Ancora il Teatro Centrale di Carbonia, il Tonio Dei di Lanusei, il De Carmine di Tempio e il Teatro Eliseo di Nuoro. Tanti territori diversi per morfologia, per tradizioni, per organizzazioni sociali, uniti dall’unico desiderio di inseguire l’arte, fruirla, farla propria. Tanti luoghi ma tutti Sardegna, tutti grande palcoscenico per il meglio delle Compagnie di danza. Nord e Sud, Est e Ovest che si intersecano portando in ogni angolo dell’Isola grandi spettacoli. Ci sarà Pula col Teatro Romano di Nora, ancora Carbonia con l’Anfiteatro ubicato nel sito archeologico di Monte Sirai e San Pantaleo nel Teatro all’aperto Piazza di Chiesa. Un anno quindi pieno di novità ma anche di consuetudini, di certezze, di punti fermi. Su questo binomio di sperimentazione, di ricerca, di riproposizione dei medesimi standard di qualità delle edizioni precedenti, quando non di ulteriore elevazione degli stessi, l’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo confezione un’offerta di pregio destinata suscitare meraviglia, incanto, passione nel pubblico di ogni realtà. Continuerà a provocare una straordinaria affezione dei sardi verso la grande danza e a rendere i territori di forte attrazione per tutti coloro i quali in qualsiasi momento vi si soffermeranno. 

    Il cartellone della decima edizione del Circuito Regionale della Danza in Sardegna, consolida ed evidenzia la consuetudine nella scelta delle Compagnie che rispettino il più alto profilo qualitativo. Questo accade già nell’esordio della rassegna, il 04 gennaio 2013 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari (per poi arrivare al Massimo di Cagliari), con una grandissima messa in scena de “Lo Schiaccianoci” ad opera della Compagnia de Ballet de Santa Coloma de Gramenet, diretta da David Campos. In una giusta sintesi di rigore classico e sperimentalismo moderno, lo spettacolo si preoccupa di esaltare non solo l’aspetto coreografico, ma anche quello scenico e ambientale attraverso l’utilizzo di avanzate tecnologie le quali contribuiscono alla creazione di una preziosa dimensione onirica. 
    Il mese di gennaio 2013 si conclude con la tournée della Compagnia Junior Balletto di Toscana (la quale oltre Sassari e Cagliari toccherà il Teatro Centrale di Carbonia), capitanata da Cristina Bozzolini, la quale cura la direzione artistica, con uno spettacolo, Coppelia, coreografato e diretto da Fabrizio Monteverde e liberamente ispirato all’omonimo balletto del repertorio per nove coppie. Le musiche sono di Leo Délibes.
    Senza interruzione alcuna, nel mese di febbraio sarà in scena “Open”, uno straordinario show del grande coreografo statunitense David Ezralow che inaugurerà la stagione di danza di Nuoro (Teatro Eliseo) e Lanusei (Teatro Tonio Dei) oltre che confermare la presenza sui palcoscenici di Cagliari, Sassari e Carbonia. Open è co-prodotto da “Ruvido Dance Company” e “DEConstructions Dance Company”. Nello spettacolo, la danza contemporanea si fonderà con la musica classica in un esaltante connubio che trasporterà il pubblico in una nuova dimensione fantastica condita di umorismo e intensità, sostenuta da creatività, emozione scenica e puro entertainment. Da segnalare che uno spettacolo di David Ezralow non marcava una sua presenza nei teatri italiani da ben quattro anni.
    Anche marzo può vantare un novero di appuntamenti di estrema qualità, rimbalzanti inizialmente nei teatri di Cagliari e Sassari. La Fondazione Antonio Gades presenta “Rango e Suite de Flamenco n.2” portati in scena dalla Compagnia Antonio Gades, sotto la direzione artistica di Stella Arauzo. Rango è un balletto ispirato alla tragedia “La casa di Bernarda Alba” di Federico García Lorca. Le coreografie e i costumi sono di Rafael Aguilar mentre le musiche sono Canti Gregoriani anonimi e Chitarra e Canti Flamenco popolari. Lo spettacolo è bipartito e nella seconda parte della serata viene rappresentata “Suite de Flamenco n° 2”, con coreografie composte per la maggiore da Antonio Gades e un contributo di Eduardo Serrano Iglesias. Le musiche sono di Gades, Solera e Freire e popolari.
    Agli inizi della stagione primaverile si prosegue con una magnifica rappresentazione di “Giulietta e Romeo l’amore continua...” curata dalla Compagnia “RBR Dance Company” con le coreografie di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri, mentre le musiche e l’elaborazione della drammaturgia è affidata a Virginio Zoccatelli. Carbonia, Nuoro, Lanusei e Tempio saranno le cornici dello spettacolo. Quest’ultimo si basa sull’immortale storia d’amore tra due adolescenti scritta da W. Shakespeare per ripartire dall’esatto punto nel quale il dramma si conclude, al fine di immaginare un possibile proseguo di temi narrativi e sentimentali che si sviluppano nella dimensione metafisica, ultraterrena.
    Aprile si inserisce in un contesto temporale animato dalla bella stagione e sarà scaldato anche da un pregevolissimo e senza tempo “Otello” presentato da Luciano Carratoni, danzato dal Balletto di Roma per la coreografia di Fabrizio Monteverde e le musiche di Antonin Dvorak. La direzione artistica è affidata a Walter Zappolini. In questo spettacolo il testo shakespiriano è rivisitato indagando soprattutto gli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti ambigui e complessi del triangolo Otello-Desdemona-Cassio. I teatri protagonisti di questo evento saranno Cagliari, Sassari, Nuoro, Carbonia e Tempio.



     

    CAGLIARI TEATRO MASSIMO





    CARBONIA
    TEATRO CENTRALE






    NUORO
    TEATRO ELISEO






    SASSARI
    NUOVO TEATRO COMUNALE














     

     


    Letto 2353 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:31

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