
Il mito classico greco di Cassandra, tratto dalla magistrale rielaborazione di Christa Wolf del 1983, la quale mette l’accento sul valore dell’indipendenza femminile, è uno dei lavori di maggior successo di Luciano Cannito, tutt’ora presente nei repertori di molte affermate compagnie internazionali.
Dagli anni Ottanta David Parsons, vera e propria icona della Post Modern Dance statunitense, intrattiene il pubblico di tutto il mondo con una danza piena di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso.
La Parsons Dance – fondata nel 1987 da David Parsons e dal light designer Howell Binkley -è tra le poche Compagnie che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, siano riuscite a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale.

Dopo il notevolissimo successo di critica e pubblico riscosso nelle scorse stagioni dal suo Giulietta e Romeo (oltre trecentocinquanta repliche per un totale di circa trecentomila spettatori), Fabrizio Monteverde torna con una nuova versione dell’Otello (essenzialmente su musiche di Antonin Dvoràk), in cui rivisita il testo shakespiriano
“Italia, la mia Africa”, nuova creazione di Mvula Sungani studiata per la sua Compagnia e per una coppia di stelle come Emanuela Bianchini, prima ballerina internazionale, e Alessio Carbone, primo ballerino dell’Operà de Paris. Lo spettacolo affronta la tematica dell’integrazione fra diverse etnie attraverso storie di immigrati ed emigranti.

Lo scorso inverno, durante la tournée del “Varietas Delectat” con musiche di A. Salieri che la compagnia ha eseguito in tutta Italia, è nata tra Cristiano Fagioli, Cristina Ledri e Virginio Zoccatelli una magica sinergia di comuni intenti narrativi e idee poetiche

Debutterà in autunno “Open”, il nuovo spettacolo del geniale coreografo statunitense Daniel Ezralow, che torna con una nuova proposta teatrale dopo quattro anni di assenza dai palcoscenici italiani.

“C’è un angolo della mente che non riesce a razionalizzare la paura del diverso e di ciò che non conosciamo, mettendo in evidenza tutte le nostre paure, anche le più infantili.
Il terrore di rimanere soli fa compiere tortuosi percorsi come in un racconto dell’orrore.

La Companyia de Ballet David Campos è una formazione di danza che unisce tendenze contemporanee al rigore e alla disciplina del balletto classico. Dalla sua creazione nel 1999 la compagnia ha riempito un vuoto nel panorama della danza spagnola, dove non esistevano compagnie di balletto stabili.
LO SCHIACCIANOCI coreografia di David Campos
COPPELIA coreografia di Fabrizio Monteverde
OPEN uno show di Daniel Ezralow
RANGO un balletto di Rafael Aguilar

Un poco di storia…
La Compagnia di Antonio Gades, continuando sulla linea segnata dal suo fondatore, propone ora inserire nel suo repertorio attuale un’opera mitica di danza-teatro a tema.