Dal 30 luglio all'11 agosto torna nella splendida cornice del Teatro Romano di Nora l'International Nora Jazz Festival 2022 - XIII edizione
Biglietti: https://www.boxofficesardegna.it/
30 luglio - Teatro Romano di Nora
Sona Jobarteh (Gam)
Tra le musiciste africane più originali degli ultimi anni, Sona Jobarteh è una sensibilissima interprete della kora, l’arpa africana a ventuno corde molto diffusa nei paesi dell’Africa centro–occidentale. Nata nel 1983 a Londra, in una delle cinque principali famiglie “Griot”, Sona è diventata la prima donna a utilizzare questo strumento professionalmente, rompendo una tradizione maschile che risale a oltre sette secoli fa. Ha studiato violoncello, arpa e pianoforte al Royal College of Music e ha collaborato come cantante, chitarrista e interprete della kora con importanti artisti internazionali ritagliandosi uno spazio personale caratterizzato da una vera e propria sperimentazione artistica. Famosa per la sua abilità di strumentista, la voce distinta e la grazia sul palco, Sona ha rapidamente raggiunto il successo internazionale dopo l'uscita del suo acclamato album "Fasiya" (Heritage) nel 2011. L’ultimo disco, “Gambia”, dedicato alla sua amatissima terra di origine, prosegue l’evoluzione del suo stile: una miscela irresistibile di musica tradizionale, blues e afropop.
4 agosto - Teatro Romano di Nora
Simona Molinari (Ita)
Dopo quasi nove anni di assenza dalle scene, Simona Molinari torna a esibirsi dal vivo con un nuovo lavoro discografico intitolato “Petali” (BMG). Un album che segna un passaggio artistico molto importante nella sua carriera: il caratteristico stile jazz/swing del passato si è trasformato in un pop elegante e più intimo. “Mi piacerebbe che in ogni canzone possiate trovare un abbraccio – ha detto l’artista in occasione dell’uscita del nuovo album -, una mano pronta a prendere la vostra, per fare insieme un tratto di strada”. Pluripremiata e acclamata nei teatri e nei jazz club più importanti del mondo, Simona Molinari ha duettato con artisti di fama mondiale tra i quali Al Jarreau, Gilberto Gil, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni. “Quello con Ornella Vanoni è stato un incontro speciale: è una donna iconica, pronta a cambiare e sempre al servizio della musica. Credo mi abbia influenzata, la sua passione è contagiosa. I veri grandi sono sempre umili".
6 agosto- Teatro Romano di Nora
China Moses (Usa)
China Moses è una diva soul&jazz molto dinamica, con una voce penetrante, un ritmo possente e una personalità ad alta tensione emotiva. La sua carriera intreccia sia le performance come cantante, sia quelle di presentatrice per importanti show e media televisivi (MTV France TSF Jazz Radio). I suoi album portano la firma di artisti del calibro di Guru, DJ Mehdi, Karriem Riggins, Meshell Ndegeocello, Anthony Marshall e Bob Power. È un’artista rara, capace di swingare coi più grandi musicisti e incantare la platea col suo patrimonio R&B. Dopo aver attraversato il “Great American Songbook”, adesso si permette di giocare con i testi delle sue canzoni e infondere profondità a ogni nota. Attorniata da un gruppo di musicisti proveniente da generi differenti, China Moses è pronta a reinventare gli archetipi della voce jazz femminile verso una nuova era, portando gli ascoltatori in un universo tutto suo.
11 agosto - Teatro Romano di Nora
Cristina Branco (Por)
Con 17 album pubblicati e centinaia di concerti in tutto il mondo, Cristina Branco è una delle più importanti artiste portoghesi degli ultimi decenni. Cresciuta nelle case del fado di Lisbona, con la sua voce mescola l’emozione della saudade portoghese alla musica contemporanea, miscelando sapientemente tradizione e innovazione. Come molte giovani dopo la rivoluzione del 1974, Cristina non pensava di essere predestinata a questa musica: era interessata al folk, al jazz, al blues, alla bossa nova ma non al fado, che considerava un genere di un’altra generazione. L’incontro con la musica di Amália Rodrigues ha però lasciato il segno, facendole scoprire tutte le emozioni che il fado suscita e le forti connessioni che genera tra voce, poesia e musica. Quasi per gioco inizia a cantare mentre studia per diventare giornalista e piano piano inizia a prendere seriamente la sua vocazione. Oggi, dopo circa 25 anni di carriera, Cristina Branco si mostra esattamente così com'è: una donna vera, passionale, libera e genuina. Il fado sempre presente, come una parte di sé.



