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    Martedì, 16 Ottobre 1990 18:31

    Teatro Ragazzi - Stagione 1990

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    Compagnia  Spettacolo
    ARKA  L'AMERICA NON ESISTE
    COMPAGNIA DEL BAGATTO  CIBI GRIDATI
    CSS UDINE  COME MAI NON SIAMO
     10 OTTO
    LA BOTTE E IL CILINDRO  CONTOS DE FOGHILE
    MARA BARONTI  SI CONTA E SI RACCONTA
    SETTIMO VOLTAIRE TEATRO  ADRIATICO
    TEATRO DELLE MANI  HISTOIRE DO SOLDAT
    TEATRO INSTABILE  UN GIORNO PER CASO
    TEATRO IL SETACCIO  LA STEGA E' BRUTTA E CATT...

     

     

    Compagnia:

    ARKA

    Spettacolo:

    L'AMERICA NON ESISTE

    Testo e regia:

    Rafaello Ugo

    LO SPETTACOLO

    Jodok dice di salutarvi?, "l'America non esiste", "l'Uomocon la memoria" sono tre acconti per bambini di Peter Bichsel. Tre favole in cui ritroviamo la spensieratezza nei confronti della verosimiglianza e l'esagerata caratterizzazione dei personaggi, tipici delle abe tradizionali. Ma, a differenza di quelle, queste si svolgono nel presente, acquistando osi un accentuato carattere realistico. a prima storia è quella dei nonno che comincia pian piano a non parlare più d'altro che di Jodok", o meglio, a parlare di tutto chiamandolo ''Jodok'', inventando una suo lingua personale. l'America non esiste", invece, rivisito la storia di Cristoforo Colombo mettendo in dubbio he il navigatore abbia mai attraversato il mare. Infine ''L'Uomo con la memoria" narra storia di un uomo che nella suo vita non fa altro che memorizzare e ripetere gli orari ei treni. messaggio di queste favole? Forse sta nell'avversione ad ogni costrizione immaginativa: realtà ci sta davanti perché noi la interpretiamo, senza pregiudizi, senza schemi che mprigionino noi e gli altri; disponibili, proprio come bambini, a reinventare il mondo.

    LA COMPAGNIA

    L'Associazione Culturale Arka, diretto da Massimo Zanasi, si compone di due settori complementori: L'Ensemble di Sperimentazione Teatrale, laboratorio permanente oncentrato sulla ricerca di modi espressivi e sulla produzione di opere, ed il Laboratorio i Ricerca sullo spettacolo, centro d'iniziative culturali e di proposte artistiche. Entrambi i settori svolgono il proprio lavoro all'insegna di un progetto comune, denominato Drammaturgia delle Arti", per lo studio dei rapporti estetici tra le molteplici unzioni dello parola, della visione, dei suono, della scrittura e dei movimento. n percor

     

     

    Compagnia:

    COMPAGNIA DEL BAGATTO

    Spettacolo:

    CIBI GRIDATI

    Testo e regia:

    Laura Malatesta

    LO SPETTACOLO

    li cibo è il filo conduttore dello spettacolo, come lo è nella vita: dalla nascita, infatti, siamo indissolubilmente legati ad esso. Alimentarsi è uno necessità biologica fondamentale per qualsiasi organismo vivente; ma, nel corso dei secoli, questo stretto legame tra cibo e vita, così profondamente naturale, è divenuto per l'uomo altomente culturale. Nello spettacolo il cibo diviene un "modo" per comunicare per i due protagonisti, anche se profondamente diverso è il vincolo che li unisce ad esso: la fame cronica di uno dei due non viene placata delle succulente ricette declamate a gran voce dall'altro. Sono immagini e parole: i gusti, i sapori, gli cromi sono sensazioni da captare, così, al volo. t un "banchetto a parole", da immaginare perché il cibo è inseparabile dalla fantasia. Solamente olio fine, dopo tanti momenti carichi di tensione, di ironia, di poesia, appaiono i cibi così a lungo acclamati e desiderati: la tavola si coloro e si illumina come un dipinto.

     

    LA COMPAGNIA

    La compagnie dei Bagatto nasce a Torino nel marzo dei 1977. I soci della Cooperativa provengono da esperienze nell'ambito teatrale, musicale e delle arti visive. L'interesse di approfondire lo ricerca dei vari linguaggi artistici e contemporaneamente amalgamare in un'unico progetto culturale le diverse esperienze, ha portato la Compagnia, negli anni successivi, a privilegiare e vedere nell'animazione teatrale e nel rapporto con i ragazzi il terreno per una crescita artistico dei gruppo. Nelle sue produzioni teatrali la Compagnia prosegue il lavoro sulla poetica dei frammenti drammaturgici cui ho affiancato una ricerca sulle tradizioni popolari.

     

     

    Compagnia:

    CSS UDINE

    Spettacolo:

    COME MAI NON SIAMO 10 OTTO

    Testo e regia:

    Francesco Accomando

    LO SPETTACOLO

    Lo spettacolo è imperniato sulla vicenda umano e teatrale di due cerretani, o professionisti accattoni, figure emblematiche di quel vasto fenomeno di vagabondaggio organizzato che colpì tutto l'Europa tra il Quattrocento e il Settecento. I due protagonisti sono ciarlatani girovaghi che frequentano le piazze e le strade di città e paesi, feste, fiere e mercati intrattenendo la gente con buffonate e lazzi; unico scopo quello di raccogliere una buono elemosino. In sogno, ricordando forse le narrazioni di un giullare, immaginano di trovarsi alla corte di Re Artù e di essere comandati da lui a intraprendere una pericolosa missione in soccorso di Messer Lanciliotto. Il sogno è a lieto fine ma la felicità ventilata è un illusione, ed è la stesso illusione che si spezza, con il ritorno olia realtà, alle fughe, al freddo e alla fame. In mezzo a tanta sfortuna i due protagonisti trovano però nello loro amicizia, nella loro umanità e nella loro fantasia la forza ed il sostegno per continuare.

    LA COMPAGNIA

    lo Compagnia dei CSS nasce nel 1987 a Udine, nell'ambito dei progetto di ricerca del Centro Servizi e Spettacoli di Udine (Ente stabile di produzione, promozione e ricerca dei Friuli-Venezio Giulia) e sulla base della primo scuola per attori promosso dal Centro e dalla Regione in Friuli-Venezia Giulia. l'attività produttiva è rivolta aì ragazzi e agli adulti, attraverso la produzione di spettacoli che distinguono, nel lavoro dell'attore e nelle scelte drammaturgiche, i due diversi riferimenti di pubblico. La caratterizzazione della Compagnia ricalca quella dell'attività dei Centro: i criteri di stabilità ne segnano cioè il lavoro in funzione di uno stretto rapporto con il proprio territorio, le sue tradizioni culturali e le sue peculiarità di area di confine ed etnicamente caratterizzata.

     

     

    Compagnia:

    LA BOTTE E IL CILINDRO

    Spettacolo:

    CONTOS DE FOGHILE

    Testo e regia:

    Francesco Enna e Pierpaolo Conconi

    LO SPETTACOLO

    lo spettacolo riprende i temi della favolistico popolare sordo, anche se la trama è invenzione originale dell'autore Francesco Enna; è recitato in forma bilingue, sordo e italiano con registro regionale, che in formo di gioco troduce simultaneamente il testo sordo. La scena si svolge in un teatrino dal fondo nero dove compaiono, insieme agli animatori, oggetti e pupazzi di vario tipo. La trama: Ginò, principe viziato e prepotente, perde al gioco con il diavolo la propria vita: per riconquistarla dovrà affrontare rischi e pericoli. Nel corso delle sue peripezie imparerà tante storie e ricomincerà a parlare la lingua che aveva voluto dimenticare, sconfiggendo il diavolo/orco e sposando così la bellissima Columba.

    LA COMPAGNIA

    La Botte e il Cilindro è una Compagnia professionista che opera prevalentemente nel settore dei teatro per ragazzi. Nata nei 1978 a Sassari al liceo classico "D. A. Azuni", da un'esperienza di animazione teatrale che coinvolgeva insegnanti e studenti, si è costituita legalmente nel 1983 come associazione culturale teatrale ed è passato al professionismo nel 1985.

     

     

    Compagnia:

    MARA BARONTI

    Spettacolo:

    SI CONTA E SI RACCONTA

    Testo e regia:

    Mara Baronti

    LO SPETTACOLO

    Questo spettacolo vuole dimostrare che, nel tempo delle comunicazioni di massa, quando tutti sono sottoposti al bombardamento costante delle immagini e dei suoni, lo fiaba può comunicare in modo più stimolante provocando un atteggiamento non passivo da parte deL ragazzo. la fiaba infatti trasmette messaggi al mondo interiore dei bambino sia sul piano emotivo che dal punto di vista dello conoscenza. Esso ripercorre e fa ripercorrere al bambino, e livello fantastico, le tappe dei suo sviluppo: dalla paura di crescere fino al momento in cui egli scopre sé stesso raggiungendo l'indipendenza psicologica e lo maturità morale. E come tutte le forme d'arte assume il significato più profondo diversamente per ciascuna persona, e per le stesse persone in momenti differenti della vita: il bambino, cioè, trae un significato diverso dalla stesso fiaba o seconda dei suoi interessi e bisogni dei momento.

    MARA BARONTI

    Mara Baronti si diploma alla Scuola d'arte drammatica dei Teatro di Genova nel 1967, dove lavora partecipando a numerosi spettacoli. E tra i fondatori della Coop. Teatro Aperto '74; realizza a La Spezia, collaborando con Gianni Rodari, un'esperienza di animazione che conduce alla nascita di un testo teatrale, "la Storia di tutte le storie", ottenuto rielaborando le storie prodotte dai bambini. Lavora inoltre con Carlo Cecchi nel Granteatro per gli spettacoli "il Borghese Gentiluomo" e "Don Giovonni" di Moliére. Dal 1980 svolge unicamente attività di narratrice portando le sue fiabe in tutto italia e tenendo seminari sulle tecniche della narrazione

     

     

    Compagnia:

    SETTIMO VOLTAIRE TEATRO

    Spettacolo:

    ADRIATICO

    Testo e regia:

    Laura Curino e Gabriele Vacis

    LO SPETTACOLO

    "Adriatico" è una storia raccontata con realismo fantastico, una storia comune di tutti i giorni, come quelle fra tanti papà e figli, sullo sfondo di questioni sociali ed ecologiche serie. Ispirato a "Le Petit Nicolas" di Goscinny, il famoso autore di Asterix, racconta di un padre che per un disguido con la moglie, da cui si è separato, in un'afosa domenica di agosto, arriva tardi ad un appuntamento con il proprio figlio. Questi, ormai stanco di aspettarlo, è già partito per i luoghi che Nicola (il padre) più volte gli aveva descritto come importanti per la suo vita. Non le foreste equatoriali, non le spiagge assolate dei Caraibi e neppure le alte vette tibetane, ma bensì la colonia marina "Le Navi di Cattolica. Nell'attesa di poter prendere un treno per raggiungere il figlio, Nicola ricorda quell'esperienza avvenuto 22 anni prima: lo suo prima partenza per la colonia, il primo distacco dalla famiglia, i suoi nuovi amici e soprattutto la signorina Susanna. Mentre si appresta a ritornare nei luoghi della propria infanzia, un evento improvviso e imprevedibile modifica questo piacevole ricordo.

     

    LA COMPAGNIA

    Che senso ha parlare di progetto nella costruzione di uno spettacolo? E questo tema su cui si è impegnato, fin dalla suo fondazione, il Teatro laboratorio Settimo. Giunti al teatro per vie traverse, animati da una solida ed entusiastico etica di gruppo, i componenti hanno applicato la tematica dei progetto moderno in due sensi: sia come metodo costruttivo dei lavoro, in grado di raccogliere e ossemblare frammenti e suggestioni di diversa origine, sia come tema. Quest'ideologia dei progetto di scontro da una parte con la frammentarietà di universi che sembrano respingerla, dall'altra con la imprevedibile casualità della vita: si disegno dunque un'utopia che è insieme nostalgia, possibilità di ricostruire un'unità perduto, proiezione verso un futuro da costruire con la memoria dei passato.

     

     

     

    Compagnia:

    TEATRO DELLE MANI

    Spettacolo:

    HISTOIRE DO SOLDAT

    Regia:

    Mauro Sarzi Madidini

    LO SPETTACOLO

    la trama e il libretto di C.F. Ramuz traggono spunto dalle fiabe russe di AFANASIEU, la fiaba richiamo la leggendo dei Faust. t la storia di un soldato che tornato in licenzo-premio al suo villaggio incontra il diavolo nelle vesti di un vecchio signore e io invito a trascorrere tre giorni con lui. Il soldato accetta, ma arrivato a casa sua scopre che non sono passati tre giorni ma bensì tre anni: la fidanzata si è sposato, la madre non lo riconosce. La rappresentazione è condotta dal narratore che dà vita alle figure in un gioco di luci e di magia.

     

    LA COMPAGNIA

    Il Teatro delle Mani nasce nel 1969 a Reggio Emilio, fondato e diretto da Mauro Sarzi Madidini, proveniente da una famiglia che da generazioni opera nel teatro dei burattini e che si è formato alla scuola del padre Otello. Il Teatro delle Mani è una delle prime Compagnie professionali nate nell'ambito dei Teatro per ragazzi in Italia. Dal 1983 ha aperto a Cagliari un Centro Didattico Teatrale. Ha allestito e distribuito in Sardegna e in continente numerosi spettacoli tra cui: "I viaggi di Gulliver", "I sogni di Pirimpilla", "Gip sul Televisore", "La cesta dei sogni" e tonti altri. Dal 1986 ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dal Ministero dei Turismo e Spettacolo di Centro Teatro Ragazzi produzione, organizzazione, distribuzione, ricerca e sperimentazione.

     

     

     

    Compagnia:

    TEATRO INSTABILE

    Spettacolo:

    UN GIORNO PER CASO

    Testo e regia:

    Aldo Sicurella

    LO SPETTACOLO

    Lo spettacolo vuole essere uno stimolo al gioco creotivo che tanto influisce nello sviluppo dei pensiero. Racconta di Dora, che compie un magnifico viaggio nella scatola magica della fantasia. Incontrerà, come in ogni favola che si rispetti, maghe, fattucchiere, re e uomini strani ma pieni di un profondo senso della vita. Ma un'avvenimento arriverà a cambiare il suo gioioso viaggio e lo trasformerà in una sorto di avventura pericolosa. I personaggi incontrati le appariranno, ma non potranno più vederla né sentirla: musiche, voci e rumori, provenienti da un televisore, hanno interrotto il suo viaggio. Ma Dora, dopo un momento di spavento, capisce che il suo mondo fantastico non scomparirà. Dopotutto, ha inventato lei questo bellissimo gioco. E allora, guardando nuovamente nella scatola magica, vedrà "Fantasia", il personaggio in cui sono fuse tutte le creazioni della sua immaginazione.

    LA COMPAGNIA

    la Compagnia nasce a Varese nel 1973, Dal 1979 si dedica al teatro ragazzi e all'animazione nelle scuole. Nel 1981 viene riconosciuta come Compagnia professionale. Durante una tournée in Sardegno nel 1983 instaura un rapporto professionale con alcune realtà e personalità artistiche dei luogo, decidendo di stabilire una nuova sede in territorio sardo. Il Teatro Instabile svolge attività di decentramento regionale e continuo a portare le sue produzioni in tutto il circuito nazionale. Nella stagione 85186 è stato riconosciuto Centro Stabile di Produzione, Ricerca e Programmazione per il Teatro Ragazzi. la Compagnia ha ristrutturato il Teatro Grazia Deledda di Paulilatino (Oristono) nel quale lavora.

     

     

    Compagnia:

    TEATRO IL SETACCIO

    Spettacolo:

    LA STEGA E' BRUTTA E CATT...

    Testo e regia:

    Otello e Gigliola Sarzi

    LO SPETTACOLO

    Questo lavoro parte dal desiderio di tentare la trasposizione sulla scena di un mondo infantile: il bambino non rinuncia mai al suo universo giocoso; tra le sue mani, o semplicemente davanti ci suoi occhi, gli oggetti acquistano vita propria trasformandosi in personaggi, in animali, in mezzi di trasporto, ecc.. Ma mettere in scena la sbrigliata immaginazione dei piccoli non è cosa semplice: occorre una lungo abitudine e la capacità di destreggiarsi nei giochi infantili per cogliere tra essi quegli elementi suscettibili di essere anche efficaci convenzioni teatrali. Ecco, allora, moppamondi?maestri, camici?dottori che evolvono con altri personaggi?oggetti assurdi e familiari, inattesi e riconoscibili, ordinandosi come altrettante possibilità di gioco in una sorta di poesia visiva, per rivelare che esiste una poesia nel l'accosta mento degli oggetti come ne esiste una nell'accostomento delle parole.

    LA COMPAGNIA

    La storia burattinesca di Otello Sarzi parte da molto lontano. Ha inizio dal bisnonno che periodicamente faceva spettacoli di burattini per i bambini dei suo paese. Il nonno, invece, scrivano comunale prima, divenne poi burattinaio anch'egli, mentre il padre di Otello, Francesco, era attore e copocomico di prosa e si dedicava ci burattini soltanto nei tempi morti e quando non riuscivo a mettere insieme una compagnia. Otello, nato nel 1922, iniziò così da ragazzo aiutando il padre; da allora ha allestito spettacoli di ogni genere, portandoli ìn giro per tutta l'Italia e all'estero, e attivando corsi di costruzione e di animazione di burattini e marionette, in collaborazione con le strutture scolastiche e operando in importanti spettacoli per la TV. Controcorrente rispetto alla scelta di molti altri burattinai, utilizza burattini anche per un pubblico adulto, rifiutando che si continui ad usarli solamente come giocattoli per divertire i bambini.

     

    Letto 1294 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:32

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