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    Venerdì, 16 Ottobre 1998 20:18

    Teatro Ragazzi - Stagione 1998

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    Compagnia Spettacolo
    ACTORES ALIDOS BOGHES
    AVVOLTE L'INVERSO LA FAVOLA DEL RITORNELLO
    INCANTATORE
    CADA DIE TEATRO TRA DUE POPOLI
    CARPEDIEM OMBRELLI
    FUEDDU E GESTU OJOS
    DANIELE CORTESI ARLECCHINO MALATO
    D'AMORE
    IL CRUOGIOLO FAMIGLIOLE
    IS MASCAREDDAS ARESTE PAGNOS E I GIGANTI
    LA BOTTE E IL CILINDRO STORIA DELLA LETTERATURA
    ITALIANA
    LA MASCHERA NOT'E INCANTU
    LIBERAMENTE SENZA NASO NE PADRONI
    PALAZZO D'INVERNO IL RAGNO - LA SERVA - IL RE
    STILEMA PERCHE'
    AGAR - TAM TEATROMUSICA AEQUOS NORCOLO
    TEATRO DELLE MANI DA..I MUSICANTI DI BREMA
    TEATRO DEL SOTTOSUOLO   LE STREGHE DI KESFIGS
    TEATRO DI SARDEGNA   HAPPY BIRTHDAY
    MR.SHAKESPEARE
    TEATRO LABORATORIO MANGIAFUOCO   MOTU-ITI TRA LA TERRA
    E IL CIELO
    TEATRO PROVA   ODISSEO: IL VIAGGIO
    TEATRO TAGES   PET PET SIGALA' E LA FORZA
    DEL BURATTINO
    TEATRO ANTEO   IL CUORE DEGLI EROI

     

     

      ù

    Compagnia:

    ACTORES ALIDOS

    Spettacolo:

    BOGHES

    Testo e regia:

    Gianfranco Angei

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dai 14 anni

     

    Con lo spettacolo "Boghes" (Voci) il Teatro Actores Alidos prosegue la sua ricerca sulle tradizioni e la mitologia sarda (già intrapresa precedentemente con "Sonos de Amentos" e con "Janas"), all'insegna di una drammaturgia tesa a tradurre in azioni teatrali i diversi elementi della nostra cultura.
    In un tentativo di sintesi e superamento delle esperienze precedenti, la compagnia interpreta qui il quotidiano di un popolo, mettendone in scena gioie e dolori. Attraverso la rappresentazione dei suoi racconti e delle sue storie, conosciute da tutti e vissute da nessuno.
    attraverso quei "si dice" che hanno sublimato i casi della vita e le sue materialità per consegnarli alla tradizione e al mito.
    "Boghes" non narra quindi "una" storia, ma tante storie passate di bocca in bocca, di paese in paese, di generazione in generazione.
    Articolato in "quadri drammatici", lo spettacolo si snoda su un tappeto di musiche dal vivo, intrecciandosi col risuonare forte delle "boghes".
    Canti d'amore, di preghiera, di allegria, nenie che cullano il sonno dei bimbi o piangono il dolore per i morti si alternano e si sovrappongono all'azione degli attori, in una rivisitazione della tradizione che intende dimostrare la possibilità di coniugare rigore filologico e invenzione drammaturgica, rispetto per la tradizione e istanze innovative.

     

    Compagnia:

    AVVOLTE L'INVERSO - Monserrato (CA)

    Spettacolo:

    LA FAVOLA DEL RITORNELLO INCANTATORE

    Testo e regia:

    Raffaello Ugo

    Tecnica:

    Burattini

    Età consigliata:

    Dai 4 ai 10 anni

    Lo spettacolo racconta la storia di Pamina che, prigioniera nel castello del cattivo Monostato, aspetta il suo Tamino per essere liberata. Mostri e apparizioni tentano però di impedire l'incontro dei due giovani che potrà avvenire solo per intervento di Papageno, un buffo personaggio dei boschi dotato di straordinari poteri magici; la sua arma segreta è una scatoletta contenente le note di un ritornello irresistibile, una musichetta che quando viene liberata, ammansisce gli animali feroci e gli umani che tentano di opporsi all'inarrestabile magia dell'amore. Dal testo originale di Emmanuel Schikaneder rimangono solo i personaggi: il principe Tamino e Pamina che si cercano aiutati da Papageno, sullo sfondo del malefico paese della Regina della Notte e del solare dominio del grande sacerdote Sarastro. Prosciugate le forti immagini simboliche del testo originale, anche Papageno si sgancia dal ruolo di servo buffo della tradizione e diventa l'indiscusso protagonista. Personaggio autonomo e vivace con tinte primordiali e fanciullesche, si aggrega al principe in una bizzarra alleanza, accompagnandolo e sostenendolo verso il lieto finale.

     

    Compagnia:

    CADA DIE TEATRO - Cagliari

    Spettacolo:

    TRA DUE POPOLI

    Testo e regia:

    Giancarlo Biffi

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dagli 8 ai 14 anni

    Quattro cantastorie, imbonitori e ciarlatani, si presentano alla piazza del paese nel giorno della festa, per raccontare una storia. Ognuno dei narratori ha la sua, sentita tempo prima. In realtà le storie che ciascuno dei quattro vuol raccontare sono in fin dei conti la medesima, una storia sola, che narra di due città e dei suoi strani abitanti: i gialluzzi e i verduzzi, due popoli appartenenti alla stessa nazione, ma ostili fra loro. Gente che nell'esistenza dell'altra vede la ragione dei propri guai del proprio malessere e della propria possibile catastrofe. Che può essere però evitata. Basta che qualcuno si muova, che faccia il primo passo. E cosi il pittore verduzzo con la sua azione fa sì che tutto possa cambiare. Basta allora un goccia di gialluzzo nella città verduzza che le differenze cominciano a cadere, e se qualcuno ha cominciato altri certamente lo seguiranno: se si accetta qualcosa dell'altro, anche questo sarà disposto a fare altrettanto e accettare qualcosa di non suo. Altro non vogliamo dire, sarà poi la scena a raccontarvi il resto.

     

    Compagnia:

    CARPEDIEM - Quartucciu (CA)

    Spettacolo:

    OMBRELLI

    Autori:

    Giovanna Daddi e Alessandro Gigli

    Testo e regia:

    Alessandro Gigli

    Tecnica:

    Attore - Oggetti

    Età consigliata:

    Dai 6 ai 10 anni

    Lo spettacolo ha, come bizzarro e originale espediente narrativo, un unico genere di oggetti: gli ombrelli. Quattrocento diversi di questi, smontati e interi o ricomposti, e opportunamente dipinti, vengono utilizzati a rappresentare tutte le figure della scena. Raccontano storie fantastiche di uccelli, draghi, angeli, diavoli cavalieri e sposi, in un turbinio caleidoscopico di immagini in movimento. Non una trama quindi ma un susseguirsi interessante di quadri colorati che si intrecciano e si dipanano continuamente, accompagnati dalle musiche di un carillon (realizzato anche questo a partire da un ombrello). E tutto si fonde in una miscellanea di magie figurativa, dove gioco e fantasia si fondono per il piacere di un pubblico senza età.

     

    Compagnia:

    FUEDDU E GESTU - Villasor (CA)

    Spettacolo:

    OJOS

    Testo:

    Paolo Pillonca

    Regia:

    Giampietro Orrù

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dai 14 anni in su

    Lo spettacolo non ha la struttura di un testo tradizionale, ma sulla suggestione di ballate e poesie vengono riproposte una serie di azioni teatrali che hanno come tema le figure mitiche della tradizione popolare della Sardegna.
    La prima azione è incentrata sul tema del "gerontocidio", l'uccisione dei vecchi in onore di Cronos, e si conclude con una sorta di eucarestia che poi si evolve in festa pagana. La seconda, "Deus de sas abbas"(Dio delle acque), mette in rilievo l'antico culto delle acque in Sardegna ed il carattere processionale del rito. La tensione rituale si scioglie però nelle due successive: "Armidda"
    (Timo) e "Ojos" (Occhi), nelle quali la memoria dei luoghi dell'infanzia e degli affetti assumono i contorni del sogno e del mito. Il valore della parola, su fueddu, assume poi dimensioni magiche in "Abbila " (aquila), in cui is brebus e sas paraulas vengono usate contro la predatrice di agnelli. Seguono due azioni
    incentrate su aspetti dolorosi e contradditori della realtà sarda, "Trurnas" (torme) e "Disasmistades" (inimicizie), la prima ispirata alla mitica figura dell'eroe bandito e l'altra alla cancrena delle faide e dei sequestri. Di nuovo un tuffo nell'esplosione cromatica del racconto popolare con "Maria e su sole", dove alla recitazione fa coronario l'atmosfera di fiabe e filastrocche del mondo infantile. Segue ancora "Sa libra", dedicata alla figura di Michelangelo Pira e al luogo mitico in cui si incontrano passato e presente, cuore e ragione. Subito dopo il mondo arcaico, mediterraneo e dionisiaco: simile alla figura mitica del Minotauro "Su boe muliache" (il bue che muggisce) sconta la sua cattiva condotta di uomo e, trasformato in bue, muggisce la notte facendosi presagio di morte. L'azione successiva è incentrata invece sul mito del santo (apocrifo) Costantino, e inscena ritmo e fisicità di cavalli e cavalieri che corrono l"'Ardia" Alle azioni "Janas" (fate) e "Panas" (donne morte di parto) fanno seguito i rituali di "Arja", musiche e danze rituali per combattere il morso del pericoloso
    ragno. Il più delle volte a dir la verità il morso era soltanto un pretesto per ritualizzare disagi psicologici e sociali che attraverso lo musica, la danza, il canto potevano manifestarsi e guarire. E in questa, come in tutte le altre azioni dello spettacolo, la musica dal vivo ha un ruolo non secondario.

     

    Compagnia:

    I BURATTINI Dl DANIELE CORTESI - Bergamo

    Spettacolo:

    ARLECCHINO MALATO D'AMORE

    Testo e regia:

    Daniele Cortesi

    Tecnica:

    Burattini

    Età consigliata:

    Dai 6 ai 10 anni

    Secondo i dettami della migliore tradizione bergamasca; i burattini finemente scolpiti si muovono in una classica "baracca" ottocentesca dando vita ad una divertente commedia di gusto goldoniano.
    Protagoniste della vicenda sono le più note ed ornate maschere della commedia dell'arte: Arlecchino, Brighella, Pantalon de' Bisognosi, la bella figlia Smeraldina e il Dottor Tartaglia. Accanto a loro l'immancabile "eroe " della tradizione popolare bergamasca: il simpatico e schietto Pioppino, col suo tipico ruolo di personaggio sempre pronto a riportare giustizia con il suo bastone
    Il Marchese Florindo D'Almaviva è assediato dai creditori e per salvarsi costretto a seguire il consiglio del suo cinico servo Brighella: chiedere la mano della figlia di Pantalone e con la sua dote saldare i debiti.
    La notizia delle prossime nozze dell'amata Smeraldina getta Arlecchino nella più nera disperazione fino al punto di farlo cadere malato. Dopo la grave diagnosi del Dottor Tartaglia, a Giappino non resta che prodigarsi per salvare l'amico. Dopo tante peripezie e divertenti trovate, tutto finirà bene con il classico ballo delle maschere.
    Nel solco dell'antica tradizione della commedia dell'arte, i burattini recitano dal vivo e a "soggetto", creando con il pubblico d'ogni età un rapporto vivace e coinvolgente.

     

    Compagnia:

    IL CRUOGIOLO - Cagliari

    Spettacolo:

    FAMIGLIOLE

    Testo e regia:

    Francesco Origo

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dai 12 anni in su

    Ispirata alla tradizione della commedia dell'arte italiana, "Famigliole" e il frutto di un lavoro di laboratorio svolto con gli allievi (oggi attori a tutti gli effetti) della compagnia. Lo spettacolo è un piccolo spaccato di vita quotidiana in un qualsiasi agglomerato urbano dei nostri giorni, dove i tir e le piccole ossessioni diventano eventi straordinari e sono il pretesto per una cruda narrazione del vuoto che ci circonda. I linguaggi stereotipati e poveri della televisione e la negligenza della comunicazione verbale, fanno trasparire quella sorta di afasia psico-fisica, vista in chiave comica e grottesca. Solo l'ironia e la capacità di ridere di noi stessi potranno, nello spettacolo, rimettere in moto il senso critico della vita e della storia. Particolarmente indicato a un pubblico di adolescenti, lo spettacolo contiene gli elementi di un percorso didattico sul teatro stesso. Una sorta di lezione interattiva insomma, studiata per avvicinare i giovani a questa straordinaria forma d'arte spesso lontana, nelle sue forme accademiche, dalle loro aspettative. Senza privilegiare una visione "registica", il lavoro è stato invece concepito per fare scuola: invece di consegnare all'attore un personaggio studiato a tavolino, si è lasciata che ciascuna cercasse sul palcoscenico il proprio. Cosi atteggiamenti, caratterizzazioni, movenze sono espressioni fresche dell'energia vitale dei neo-attori e non rappresentazione di ruoli istituzionalizzati.

     

    Compagnia:

    IS MASCAREDDAS - Quartucciu (CA)

    Spettacolo:

    ARESTE PAGANOS E I GIGANTI

    Testo e regia:

    Donatella Pau e Antonio Murru

    Tecnica:

    Burattini

    Età consigliata:

    Dagli 8 ai 10 anni

    Due ragazzi nel loro paese combinano cattiverie di tutti i tipi. Arroganti, spavaldi, prepotenti, se la prendono con uomini e cose. Gli abitanti però, stanchi di subire soprusi, decidono di chiamare in loro aiuto Areste Paganos.
    Il nostro, armato d'intelligenza e ironia, rifiuta tutte le prove di forza che i due "balordi" gli propongono, e a sua volta lancia una "sfida memorabile", che riuscirà a cambiare per sempre l'atteggiamento negativo dei due antagonisti, riportando la pace nel paese. Questa allestimento di burattini ispirato alla tradizione popolare italiana, affronta argomenti e tematiche attuali proponendo un momento di riflessione oltre che sul tema del rispetto e della giustizia, anche sulla drammaturgia "burattinesca" e sui suoi modi espressivi.

     

    Compagnia:

    LA BOTTE E IL CILINDRO - Sassari

    Spettacolo:

    STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA

    Testo e regia:

    Sante Maurizi

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dai 14 anni in su

    Lo spettacolo ,ironicamente (ma con rispetto) dedicato a Ernesto Bignami, racconta in due "tomi" la storia della letteratura italiana. Si tuffa divertito (ma con rigore) nelle origini ("tomo primo"): Dante, Boccaccio, il dolce stil nuovo la Scuola Siciliana. Tra zainetti e barattoli di Nutella, canzoni e innamoramenti giovanili si cercano assieme agli studenti, parentele apparentemente lontanissime: Lucio Battisti e Francesco Petrarca, gli "883" e i Trovatori. Nume tutelare dello spettacolo appunto Ernesto Bignami. Uno che aveva capito tutto. Un mito al quale, alla fine dello spettacolo si leva grata un'ode. Nel "Tomo secondo" si approda al Rinascimento e all'Illuminismo. Tra i pochi libri che si salvano dalle fiamme della biblioteca di Don Chisciotte c'è l'Orlando Furioso. L'unica opera italiana che si salva dall'indice della dittatura nel film fantascientifico di Truffaut "Fahrenheit 451", imparata a memoria dagli "uomini libro", è "Il Principe" di Macchiavelli. Ci sarà pure qualche ragione .. Oggi abbondano nel nostro paese le Storie della Letteratura, i manuali scolastici e le opere da acquistare a rate e tenere nel salotto buono. Lo spettacolo non vuole competere con loro, ma solo suggerire diverse angolazioni e punti di vista. Con la scommessa di una rivisitazione fatta per piacere e non per obbligo scolare.

     

    Compagnia:

    LA MASCHERA - San Sperate (CA)

    Spettacolo:

    NOT'E INCANTU

    Testo e regia:

    Giulio Landis e Alfonso Spiga

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dagli 8 ai 14 anni

    Tre i protagonisti della "piece": due sono manichini abbandonati in una discarica, il terzo è il loro salvatore. Uno sorta di folletto che con la fantasia, l'immaginazione e la creatività insegna a stravolgere le leggi del consumismo. Mostra ai giovani succubi della moda e proni ai dettami dei mass media la via di un affrancamento.
    Nello spettacolo vengono perciò trattati temi di particolare attualità come il rispetto dell'ambiente e lo stile di vita possibile nell'occidente post-industriale.
    Tutto lo spettacolo è allestito a partire da una discarica, che si dimostra essere una fonte inesauribile di scenografia: anche gli stessi strumenti musicali provengono da lì.
    Il tutto è poi condito con effetti luminosi e sorprese sceniche, e anche il pubblico verrà coinvolto attivamente nello spettacolo.

     

    Compagnia:

    LIBERA MENTE - Napoli

    Spettacolo:

    SENZA NASO NE' PADRONI

    Autore:

    Sergio Longobardi

    Regia:

    Davide Iodice

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dai 12 anni in su

    Pinocchio Esposito, giovanotto stralunato e romantico, accende ogni sera una candela davanti all'immagine della Fatina. Questo rituale amoroso è causa di un incendio devastante nel condominio di periferia dove trascorre le sue giornate. Costretto alla fuga degli eventi, mentre una folla inferocita di vicini bruciacchiati lo insegue, cerca scampo nel capo dei miracoli. Qui si ferma e ricorda….. Diventa così narratore di sè stesso e interprete di quella giostra di accidenti di ogni genere, che ineluttabilmente attira a sè come una calamita. Per tutto e per tutti l'unica risposta possibile è suggerita dalla sua espressione trasognata ed assente, frapposta a mo' di inconsapevole scudo fra sé e le sventure del mondo. Favola di volpi borghesi, di miracolatori, di padroni d'officina e di ammiragli. Piccolo canto di rabbia e di amore, avventura tragicomica di una voce di periferia, nutrita dall'assurdo e dall'emarginazione. Storia di luoghi in cui cantano gli usignoli e ruggiscono le belve, e dove è difficile anche passeggiare.

     

    Compagnia:

    PALAZZO D'INVERNO - Cagliari

    Spettacolo:

    IL RAGNO - LA SERVA - IL RE

    Testo e regia:

    Senio Dattena

    Tecnica:

    Attore-Oggetti

    Età consigliata:

    Dai 4 ai 10 anni

    Il canovaccio-base dello spettacolo è molto semplice ed è nato dalle numerose proposte dei bambini di inscenare storie dell'orrore. Un orrore innocente, evidentemente commisurato alle paure dei bimbi ed ai loro sistemi per esorcizzarla. La storia in breve è questa: il re di un regno distrattissimo soffre di una terribile insonnia. Unica cura è la storia, sempre la stessa, che la sua vecchissima serva gli narra quando lui si mette a letto. Ma in una notte di luna piena, proprio mentre la serva racconta, si odono i passi di un terribile mostro che muove verso il castello per distruggerlo. Arriveranno però i sudditi che sona poi gli animali del creato, e assieme al Re cercheranno una soluzione.
    Ci riusciranno? E la serva che ruolo ha in tutto questo? Il mostra poi, e veramente un mostro?Come andrà a finire? I bambini si divertiranno a darvi risposta!

     

    Compagnia:

    STILEMA - Torino

    Spettacolo:

    PERCHÉ

    Testo e regia:

    Silvano Antonelli

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dai 3 ai 10 anni

    Una stanza piena di giornali, un televisore, una poltrona. Il sottofondo di un lontano rumore di guerra... E' la realtà o solo un telegiornale che continua a trasmettere? Non sappiamo. Forse è la guerra vera o forse le tante piccole guerre che attraversano il nostro tempo e la nostra vita. Entra in scena un personaggio: è vestito normalmente, con giacca e cravatta, ma in più ha elmetto e anfibi militari. Pare quasi un soldato, il soldato di tutte quelle piccole quotidiane battaglie, il rappresentante di tutti i genitori che tornano stanchi la sera accompagnati dalle loro preoccupazioni. Si accascia sulla poltrona e tento di leggere un quotidiano. La sua lettura, però, viene continuamente interrotta da qualcuno. È un ipotetico figlio, un bambino-pupazzo che interloquisce con un papà stanco. "Perché mangiamo sempre la minestrina?","Quante dita ha lo struzzo?", "Esiste Babbo Natale?", "Qual'è l'ultimo numero?". Queste e altre domande costringono il povero babbo a cercare risposte sempre più difficili. È un continuo domandare e rispondere, sulle cose più banali e sui massimi sistemi. Ed è anche un continuo perdersi nel tentativo inane di trasmettere tutto lo scibile a chi è all'inizio di un cammino. Ma è anche un cercare di comprendere i perché infantili, di farli propri e di rispondere con l'uso di sillogismi elementari e di esempi concreti.
    Per salire, puntando fino all'universale.

     

    Compagnia:

    AGAR - TAM TEATROMUSICA - Padova

    Spettacolo:

    AEQUOS NORCOLO

    Testo e regia:

    Paola Bianchi e Nicola Zonca

    Tecnica:

    Danza

    Età consigliata:

    Dai 3 ai 10 anni

    Una storia semplice: due danzatrici, due caratteri diversi,due diverse qualità di movimento. Il loro incontro. Le emozioni che ne scaturiscono. La solitudine, il gioco, l'imitazione, la lite, la tenerezza, la paura. Infine l'amicizia e la collaborazione. Un connubio in cui ognuno mantiene però le proprie caratteristiche, arricchendosi della diversità e della curiosità reciproca. Una relazione basato dunque sulla valorizzazione delle caratteristiche personali e non sul loro appiattimento. Dedicata ai bambini la scelta della danza come strumento del raccontare. La sua immediatezza espressiva è in sintonia con il loro gesticolare spontaneo e il loro istintivo esprimersi col capo. Il luogo naturale in cui si svolge la storia è allora la musica: questa definisce gli ambienti e dà lo spunto all'azione. Lo spettacolo alterna momenti astratti e momenti più narrativi seguendo un filo drammaturgico lineare e piano. Immediato nella comprensione e pieghevole alle integrazioni che la fantasia dei piccali spettatori vorrà aggiungervi.

     

    Compagnia:

    TEATRO DELLE MANI - Cagliari

    Spettacolo:

    DA..I MUSICANTI Dl BREMA

    Testo e regia:

    Mauro Sarzi

    Tecnica:

    Figura

    Età consigliata:

    Dai 3 ai 10 anni

    Lo notissima fiaba, tratta dai racconti dei Fratelli Grimm, viene riambientata nei nostri tempi. Rimangono però invariate tutte le situazioni narrative: asino, cane, gatto e gallo abbandonati si sorreggono a vicenda insegnandoci, con le loro peripezie, oltre che il valore del rispetto per gli animali, anche quello dell' amicizia e della solidarietà. Lo spettacolo è proposto in versione "musical" ed è stato realizzato in modo particolare:sul palcoscenico si muovono, assieme agli attori, ombre animate e strane maschere, in un continuo gioco di movimenti che si intrecciano con la proiezione di immagini fotografiche, raffiguranti tranches de vie della Cagliari di fine Ottocento.

     

    Compagnia:

    TEATRO ANTEO - Presicce (LE)

    Spettacolo:

    IL CUORE DEGLI EROI

    Testo e regia:

    Eleonora Fumagalli e Silvia Civilla

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dagli 8 ai 10 anni

    Lo spettacolo rielabora i racconti mensili del libro "Cuore", trasformandoli nell'unica storia del viaggio d'avventura di Marco: dagli "Appennini alle Ande". La storia affidata a due narratori, la Signorina Maestra e Cartoccia, maschera ispirata alla Commedia dell'arte. Signorina Maestra viaggia , con la sua valigia, di scuola in scuola, perché solo li ci sono tanti bambini tutti in una volta. Lei é la memoria delle storie del libro "Cuore", e come lei in giro per il mondo ce ne sono tante. Tante quante sono le storie dimenticate. E finché ci saranno bambini che lo ascoltano, lei continuerà a girare il mondo.
    Cartoccia é appunto lo spirito "accartocciato" delle storie, un giocherellone che aiuta la Signorina Maestra a ricordare e raccontare le storie. Ma ha un difetto: prende spesso l'iniziativa, le modifica, dice la sua, ci gioca su e, soprattutto, sogna ad occhi aperti. Ma un bel giorno, annoiato dalle storie sempre uguali Cartoccia si ribella chiedendo aiuto ai bambini……

     

    Compagnia:

    TEATRO DEL SOTTOSUOLO - Carbonia (CA)

    Spettacolo:

    LE STREGHE Dl KESFIGS

    Testo e regia:

    Sabrina Barlini

    Tecnica:

    Figura - Attori

    Età consigliata:

    Dai 6 ai 10 anni

    Lo spettacolo narra di tre Streghe e del loro più grande desiderio: "Diventare bellissime, ricchissime e famosissime per l'eternità!".
    Dopo mille peripezie finalmente riescono nel loro intento ma, una volta ottenuto tutto quello che da migliaia di anni avevano desiderato, si rendono conto che in realtà non sono poi così felici come si aspettavano. Anche perché, nel frattempo, hanno dovuto rinunciare a molte "cose". Piccole forse, e di tutti i giorni, "cose" del nostro vivere sbadato di cui neanche noi forse ci accorgiamo più. Ma che in realtà si rivelano essere la vera fonte della felicità. E alla fine le nostre Streghe diventano portavoce dei valori che devono essere salvaguardati e che soprattutto non possono essere comprati. L'amicizia, la solidarietà, il rispetto per la vita: "La ricchezza non è sinonimo di felicità!"
    Tutto naturalmente tra molte risate e con il coinvolgimento diretto del pubblico. I miti imposti dai mass media, bellezza, abiti e ricchezza vengono qui svelati nei loro consueti connubi. Vanità, egoismo e prevaricazione sono spesso i loro compagni, e il "successo" facilmente si mostra insieme alla cattiva educazione.

     

    Compagnia:

    TEATRO Dl SARDEGNA - Cagliari

    Spettacolo:

    HAPPY BIRTHDAY MISTER SHAKESPEARE

    Testo e regia:

    Orlando Forioso

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dai 12 anni in su

    Il progetto "Il Teatro Illustrato" arriva quest'anno ad uno dei grandi capitoli non solo della letteratura drammatica, ma di tutta la letteratura mondiale: William Shakespeare. Mentre in Italia si sviluppa il Rinascimento, in Inghilterra nasce questo straordinario autore, capace di raccontare le passioni, gli amori, la vita, la morte e i sogni, non solo degli uomini dello suo epoca, ma di tutta l'umanità. "Happy Birthday Mister Shakespeare!" e l'augurio degli ospiti di una casa di riposo, per festeggiare la nascita e lo morte di Willy. Ogni 23 aprile, questi attori in pensione rappresentano, per i loro nipotini, Sogno di una notte di mezzo estate. E' da trent'anni che lo fanno e non ne possono proprio più. Si rivoltano all'idea di mettere in scena ancora una volta quest'ultima commedia e la voglia di rappresentare altro porta tutti a una gara di ricordi. Ecco comparire sulla scena Amleto, Re Lear, Il Mercante di Venezia, Giulio Cesare, Romeo e Giulietta, Molto Rumore per Nulla, Due gentiluomini di Verona…...

     

    Compagnia:

    TEATRO LABORATORIO MANGIAFUOCO - Milano

    Spettacolo:

    MOTU-ITI TRA LA TERRA E IL CIELO
    Autore: Roberto Piumini

    Testo e regia:

    Elisabeth Boeke e Ignozio Cavarretta

    Tecnica:

    Attore, Burattini, Ombre

    Età consigliata:

    Dagli 8 ai 12 anni

    E' tempo di aria, di acqua, di pietra. Il racconto di Roberto Piumini è stato letto con gli occhi , con le orecchie, con il naso, ed è stato tradotto in luci, suoni, immagini, sensazioni.
    Lo spettacolo racconta di un'isola lontana e serena da cui arriva sapore di cielo, mare e terra. Una gara, con regole singolari stabilisce ogni anno chi insieme agli anziani guiderà la comunità. Ma il desiderio di potere spingerà all'invidia e al tradimento e poi…….
    Solitudine, nostalgia, dolore, attesa, speranza, vendetta, amore, pace, giustizia: sentimenti contrastanti si alterneranno negli animi dei nostri personaggi e ne guideranno le azioni. Ecco apparire una dolce figura di donna, depositaria della memoria. E poi ancora mare, cielo, terra, profumi e suoni.
    Uno spettacolo in cui le mani hanno un'importanza pregnante.
    Mani per animare, mani per plasmare, mani per comunicare.
    Per raccontare burattini e ombre.

     

    Compagnia:

    TEATRO PROVA - Bergamo

    Spettacolo:

    ODISSEO: IL VIAGGIO
    Autori: Oreste Castagna e Silvia Barbieri

    Regia:

    Oreste Castagna

    Tecnica:

    Attore

    Età consigliata:

    Dagli 8 ai 14 anni

    L'Odissea omerica è divisa in due parti: la telemachia, ovvero le avventure di Telemaco in cerca del padre e il nóstos, il travagliato ritorno di Odisseo. Infine, padre e figlio tornano entrambi in patria, dove hanno luogo la vendetta e la restaurazione del regno.
    Odisseo: il viaggio, traendo liberamente spunto dal poema privilegia il tema del ritorno dell'avventura conoscitiva dell'eroe navigatore che sotto l'insegna dell'intelligenza supera le infinite insidie di un favoloso viaggio.
    Questa la scena: nell'Isola del Sole Odisseo si ritrova con due marinai superstiti: Telamo ed Esone. Ciascuno dei due rappresenta un modo diverso di affrontare le difficoltà del ritorno: Telamo è giovane, impulsivo, ribelle e molto Critico verso Odisseo, al quale rimprovera di avere indebitamente prolungato il viaggio; Esone, più maturo, ha una cieca fedeltà verso Odisseo ma, al di là della sua adesione incondizionata, non riesce a comprendere la sete di conoscenza dell'Eroe. Insieme, Odisseo e i compagni ricordano il loro vano peregrinare e a volte il ricordo diviene così intenso che l'avventura prende vita e diventa azione sulla scena. Determinante è il rapporto fra Odisseo e Atena, dea dell'intelligenza.
    Lei lo soccorre, lo stimola e lo incoraggia, ammirandone il coraggio e l'indomita libertà; arriva persino paradossalmente, a invidiarne la fragile natura umana.
    Odisseo, d'altra parte, è capace di rifiutare l'immortalità pur di vivere fino in fondo la sua vita, preda del rischio, della paura, della vecchiaia, ma protagonista di un'avventura sempre nuova, ben più stimolante di una piatta, eterna beatitudine.
    E, finalmente giunto a Itaca, Odisseo non potrà fermarsi: partirà per un nuovo viaggio.
    La storia di Odisseo rappresenta cosi il percorso di crescita necessario ad ogni essere umano, disseminato di difficoltà ed errori, curiosità e scoperte, separazioni e abbandoni

     

    Compagnia:

    TEATRO TAGES - Quartu S.E. (CA)

    Spettacolo:

    PET PET SIGALA E LA FORZA DEL BURATTNO

    Testo e regia:

    Agostino Cacciabue

    Tecnica:

    Burattini

    Età consigliata:

    Dagli 8 ai 10 anni

    Un conte, intollerante e rabbioso contro tutto e tutti, incontra Petpet Sigala, maestro burattinaio, che per primo si oppone alla sua insopportabile prepotenza. Con la sua speciale magia, cancella la memoria al nobile, rendendolo ignaro della sua stessa identità. Addio, titoli e uniformi! Addio, servitori e palafrenieri! Per non parlare del castello! Qui il problema, ormai, è scoprire qual'é il proprio nome.
    Chissà se il conte smemorato diventerà uno persona migliore! Come andrà a finire la storia? Non c'è che sedersi in mezzo ai bambini e scoprirlo tutti assieme. Lo spettacolo si svolge in una tradizionale baracca per burattini, un piccolo teatro dove cambiano fondali e quinte, mentre i burattini, splendidi piccoli attori con teste e mani di legno scolpito e abiti damascati, recitano rigorosamente dal vivo.
    Letto 1221 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:32

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