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La nascita del gruppo musicale "ALMA CUBANA" si deve all'incontro tra il celebre e virtuoso chitarrista-cantante Franco Montalbano e la cantante ballerina Maria Rabell, avvenuto in maniera del tutto casuale nell'autunno del 2001.
Maria de los Angeles Rabell Martìnez nasce all'Avana (Cuba) nel '63. Il precocissimo debutto nel mondo dello spettacolo avviene a soli cinque nel "Ballet Infantil de la Televisiòn Cubana", e partecipando a quasi tutte le trasmissioni televisive per bambini. La leggenda vuole che a Cuba cantino anche le pietre, così per Maria Rabell il passo dalla danza e l'intrattenimento, al canto è più che breve, anzi,ovvio. Dal '84 collabora come corista con numerose band dell'Avana, presentandosi in diverse occasioni anche come "front-woman".
Franco Montalbano, da par suo, sempre alla ricerca di nuove sonorità e fortemente teso ad avvicinare musicisti di qualsiasi parte del mondo con i quali confrontarsi, decide, dopo l'incontro con Maria Rabell, di avvicinarsi alla musica caraibica al punto da mettere in piedi una band appositamente per quell'ambizioso progetto in seguito battezzato "Alma Cubana".
Il gruppo, composto da sette elementi, riesce a mettere insieme nel giro di pochi mesi un valido repertorio di celeberrime cover più diversi originali della stessa Rabell con splendidi arrangiamenti dello straordinario Montalbano.
Andhira è il nome di una città leggendaria che sorgeva sulle coste meridionali della Sardegna. Si dice che fu saccheggiata e distrutta dai pirati, costringendo i superstiti alla fuga e ad una vita forzatamente nomade. Ancora oggi si usa dire "un'andhira 'e genti" per descrivere una imprecisata quantità di persone erranti,vagabonde, nomadi. Andhira si può tradurre come "nomadismo".
Ed è proprio il "nomadismo sonoro" che caratterizza la musica di questo gruppo, difficilmente classificabile all'interno di un preciso genere musicale. La ricerca sulla musica popolare costituisce la base del percorso creativo dal quale, in alcuni casi nascono rielaborazioni di brani tradizionali, ma più frequentemente composizioni originali. Il gruppo è formato da un nucleo base composto da tre voci femminili e un pianoforte, ma dato il suo spirito carovanesco, ospita spesso artisti che incontra lungo il cammino. Il progetto musicale in omaggio a Fabrizio De Andrè, nasce da un esperienza che Andhira fece nel dicembre del 2001 all'interno della sezione femminile del carcere di S.Vittore a Milano, attraverso un evento dal titolo " Navigammo su fragili vascelli", organizzato dalla Fondazione De Andrè con lo scopo di portare la figura e la poetica del noto cantautore genovese, all'interno del carcere milanese. Successivamente nasce "Incontro al cantore errante: Fabrizio De Andrè", rappresentato al Teatro Masini di Faenza, con la partecipazione del quartetto d'archi "Euphoria" e la regia di Sergio Ferrentino. Andhira propone questo "incontro" in una forma forse un po' bizzarra ma assai evocativa, attraverso una singolare elaborazione vocale, ritmica, timbrica, armonica e melodica. La maggior parte dei brani del cantautore genovese, vengono "aperti", indagati, espansi, creando nuovi spazi di intervento creativo. Mantenendo inalterate le melodie e, ovviamente, i testi, Andhira ne reinterpreta la vocalità e l'orchestrazione. Le canzoni di Fabrizio si snodano inframmezzate da altri momenti musicali di nuova composizione, e da alcuni brani del repertorio originale di questo gruppo, come in una grande suite. " I brani di nostra composizione che abbiamo inserito in questo lavoro hanno come scopo quello di stabilire un contatto tra noi e il "cantore errante", si ispirano alla cultura popolare di tradizione orale della nostra isola, la Sardegna, luogo di ulteriore incontro con Fabrizio in quanto da lui scelto come sua seconda terra. Con lui ci sarebbe piaciuto argomentare e condividere anche questo aspetto, magari attorno a un tavolo con ottimo cibo e del buon vino".
Le voci sono quelle di Elena Nulchis, Valeria Martini, Giorgia Loi. Alle percussioni Alberto Cabiddu e Giancarlo Murranca. Al pianoforte Luca Nulchis, fondatore del gruppo.
Nella ricorrenza del trecentesimo anniversario della nascita del santo dei sardi Ignazio da Laconi ( Laconi 18.12.1721 ?Cagliari 11.05.1781), la Compagnia teatrale "ANTAS" di San Sperate ha allestito uno spettacolo teatrale incentrato sulla figura di questo importante personaggio della Sardegna. Su testo di Alfonso Spiga, la regia di Giampietro Orrù ed il coinvolgimento di sei attori, la compagnia ha realizzato una biografia del santo (ampiamente documentata anche sui testi degli atti del processo di beatificazione), nella quale si dà conto delle caratteristiche più salienti del santo di Laconi quali: la forza d'animo, la semplicità e l'umiltà che, insieme ai miracoli a lui attribuiti, ne hanno permesso la beatificazione nel 1951. La finzione teatrale vede per protagonista un "regista" che ha avuto l'incarico di elaborare una biografia filmata del santo. Tuttavia, nonostante la propria disponibilità a portare a termine il lavoro, il protagonista è preso da mille dubbi che hanno origine dalla sua radicata condizione di laico. Tali dubbi si manifestano in una sorta di confronto serrato delle proprie opinioni con un religioso (un padre cappuccino), che gli è stato messo a disposizione in qualità di consulente sulla vita del santo. Dal confronto fra i due vengono evocati ? come in una sorta di "flash back" ?, dei quadri narrativi sulla vita di Ignazio da Laconi. Episodi, questi, tratti dalla tradizione e dai documenti disponibili.
Dancing in the night è uno spettacolo di danza della durata di due ore, diviso in due parti.
La prima parte vede coinvolti oltre cinquanta danzatori che si alternano in coreografie di diverso stile e genere spaziando dalla danza classica, che con un viaggio virtuale attraverso diversi paesi (Ungheria, Spagna, Cina, etc.) propone al pubblico un' interessante visione delle diverse culture musiche e costumi, alla danza moderna, proponendo coreografie di matrice etnica e ed ancora la danza contemporanea, trattando principalmente tematiche d'attualità (la vita delle donne in Afganistan).
La seconda parte è quasi interamente dedicata a "Mouline Rouge", musical di successo realizzato nel 2000 che nella diversità dei brani musicali (dal coinvolgente can can, al sensuale tango, al particolare hindi, per tornare al classico stile musical di Brodway) rende lo spettacolo interessante e coinvolgente. Il tutto è realizzato con dei costumi ricchi e curati e con delle scenografie spettacolari (nell'ultimo brano viene montato un praticabile di 50 metri quadrati, alto 1.50 metri, del peso di 800 Kg. circa). Il corpo di ballo del musical è composto da oltre 40 elementi.
Gigi Farci direttore artistico della Artedanza Maracalagonis ha iniziato la sua formazione a Cagliari dove ha studiato per oltre 14 anni, danza moderna e classica nella scuola di Assunta Pittaluga con Ornella Crivelli e Simonetta Lepori. Contemporaneamente approfondisce la conoscenza della danza classica con Anna Kukurra e Zofia Andreluskina, integrando con degli stage in Italia e all'estero il suo bagaglio tecnico, studiando con maestri come Susanna Beltrami (direttrice della scuola professionale di danza M.A.S. di Milano), Gianine Luringhette (direttore della scuola professionale di danza "Danza Jazz" di Nizza) Ludmill Ciakalli (primo ballerino e maitre de ballet del teatro dell'opera di Tirana) Andre De La Roche, Mia Molinari, Gerardine Armstrong, Silvio Oddi, George Bounauciuk, Adriano Vecchio, Maura Stolfi, Brian Poer, Tania Piattella, e tanti altri.
Nel 1999 e nel 2001 vince una borsa di studio con Paola Leoni (direttrice del "Balletto di Sardegna" e docente dell'accademia di danza di Roma). Partecipa come ballerino protagonista a diversi spettacoli e musicals (Tommy, Air, The Blus Brothers, Fosse, Chicago, Cabaret, Chorus Line, Old the jazz, ecc) esibendosi in diversi teatri (Anfiteatro Romano di Cagliari, Teatro Alfieri di Cagliari, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Bagaglino di Porto Cervo, Teatro del Forte Village Resort) con delle esperienze in opere liriche importanti come Il Don Giovanni di Mozart e Il Pipistrello di Strass (dove oltre al balletto di toscana ballava anche Carla Fracci) rappresentate al teatro lirico di Cagliari. A Sidereo marina ballava nel bolero Ravel con Raffaele Paganini su coreografie di Andrè De La Roche.
Nel 1996 fonda la scuola Artedanza Maracalagonis, con la quale vince nel 1999 il primo premio (categoria jazz) al concorso coreografico di Porto Rotondo.
Nel 2000 supera le finali regionali del concorso "Danzasi" e disputa la finale nazionale a Roma; partecipa inoltre a importanti avvenimenti regionali alcuni ripresi in diretta da Videolina (finale regionale di Miss Mondo organizzata da Venus Dea).
Chi ha qualche anno di più, ed ha vissuto la felice stagione di crescita culturale ed artistica degli anni sessanta, che ha avuto momenti significativi in Sardegna soprattutto nel settore dello spettacolo, certamente conosce Benito Urgu, (ora comico famoso, con partecipazioni televisive e cinematografiche di rilievo), muovere i primi passi sul palcoscenico quale componente del complesso musicale "I Barrittas". Già allora il repertorio canoro del complesso si caratterizzava per il gusto della parodia, per un'irriverente ironia, per la riproposta in chiave comica della realtà e dei personaggi della vita quotidiana. Benito Urgu, partito da questa esperienza, ha costruito i suoi tanti personaggi, dall'ubriacone Tore Mitraglia, a Giorgetto di Pirri, a Vacca Desolina, a Madre Teresa di Quartucciu, insomma una galleria di tipi, i cui nomi o le cui provenienze sono splendidamente individuati e parlano di una Sardegna popolare sempre autentica, comica ma mai volgare, ignorante ma saggia e arguta. Nello spettacolo inserito nel Circuito Pubblico, un misto di Cabaret e piccole caratterizzazioni, Benito Urgu ripercorre con la solita verve i più importanti momenti della sua ricca creazione artistica.
I due cabarettisti Andrea Bove e Enzo Limardi sono fedeli allo stile comico nato con il loro gruppo iniziale "Ananas, Papaya e Cocco", fondato nel 1984. Usciti dall'esperienza di trio, Bove e Limardi hanno deciso di continuare la loro attività artistica in coppia, ottenendo da subito lusinghieri successi di critica e di pubblico. Nel 1991 hanno vinto il concorso per giovani comici "La zanzara d'oro". Li caratterizza la passione di esprimersi con una gestualità meccanica dai ritmi comici elevatissimi.
Nei loro spettacoli ritagliano e frammentano una serie infinita di situazioni servendosi di dialoghi serratissimi ed incalzanti che spesso finiscono per trasformarsi in giochi onomatopeici, in passaggi quasi surreali da quadro a quadro
I rumori e le scene di vita quotidiana diventano per loro l'occasione di poter giocare la carta di una comicità che nasconde dietro un'apparente spontaneità una costruzione calcolata e calibrata in ogni sua parte.
Nato nei quartieri Spagnoli di Napoli, diplomato in contrabasso, inizia la sua attività da professionista nell'orchestra di Roberto De Simone, partecipando ad opere come : "La gatta cenerentola", cantata di Masaniello, Carmina Vivianea……
Dal 1984 al 1998 è componente della Nuova Compagnia di Canto Popolare; collabora come contrabassista ed autore?compositore per quattro albums, in cui, due canzoni di sua composizione sono state presentate al Festival di Sanremo "Pe'Dispietto" e "Sotto il velo del cielo" (EM11993 ?1998). Scrive brani per Roberto Murolo tra cui la canzone "L'Italia é bella" (Polygram 1994) premio alla carriera, con cui I'artista ottantenne debutta clamorosamente a Sanremo. Compone testi e musiche interpretate da Lina Sastrí, sia per opere teatrali che discografiche, tra cui il CD "Festa?Carosello (2000 ). Nel 1993 esordisce come cantautore con l'album "Cambierà" pubblicato dalla Polygram. Nel 1997 viene accolto con grandi consensi dalla stampa specializzata, al premio Recanati. Nel 1999 presenta in Italia ed in Francia la performance
"Tammumata Remix", in cui fonde il ritmo delle tamorre con quello dei campionatori. Nel 2001 l'etichetta "Oriente Musik" di Berlino, presenta al Welt Music (Womex) di Rotterdam, il progetto discografico " Le danze di Dionisio "che viene distribuito in tutta Europa. "
"Le danze di Dionisio " è un album concentrato sui ritmi rituali e spettacolari diffusi nell'area del mediterraneo. Tutto avviene in una babele di suoni, linguaggi e immagini, evocando le danze liberatorie legate all'impulso Dionisiaco . ;
Nel 2002 partecipa al concerto per la pace nella Basilica di S. Chiara insieme a Noa, J.Feliciano, M.Ovadia e S.B.Hawkins.
Esibitosi per la prima volta nella Pasqua del 1992, il Complesso
orchestrale di fiati percussioni ed elettrofoni "Ennio Porrino" di
Elmas, oggi conta più di 50 elementi, diretti dal maestro Ignazio
Perra. Il complesso ha riscosso immediatamente grandi consensi
di critica e di pubblico partecipando a numerose manifestazioni,
mostre d'arte pittorica e raduni provinciali e regionali, ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, riscuotendo molto interesse e diversi premi. Nel 1998 ha realizzato e rappresentato "L'ultimo burattino",poema sinfonico in forma scenica ispirato alla fiaba "Pinocchio" di Collodi, per orchestra di flauti,percussioni e arpa, voce narrante e danzatrici presso il Teatro Comunale di Cagliari, il Teatro Cavallera di Carloforte e il Teatro Verdi di Sassari. Inoltre ha al suo attivo due produzioni discografiche e l'inserimento in una compilation in fase di realizzazione de "L'ultimo burattino".
Il Complesso Orchestrale propone un repertorio che comprende
composizioni di vari generi musicali. Spazia infatti dai brani dolci
a quelli coinvolgenti, che colpiscono per la loro immediatezza e
incisività sonoro-espressiva. Esso richiama inoltre ritmi e sonorità
africane, divertenti cha-cha-cha, boogie woogie, che ricordano le jazz bands americane degli anni 20, brani scritti appositamente per orchestra di fiati e brani di musica rock, dove l'ausilio degli elettrofoni e talvolta della voce di un cantante contribuisce a creare un impatto sonoro di sicuro effetto. Dispone inoltre di un repertorio che comprende le più belle colonne sonore cinematografiche, appositamente studiato e selezionato per il centenario dell'invenzione del cinema.
Il canto etnico, e più generalmente la musica etnica, gode di grande attenzione in tutto il mondo. Da questo punto di vista, la Sardegna gode di un fermento etnico ben più datato, risalente addirittura agli anni sessanta. Se si va a dare un'occhiata alle etichette discografiche regionali e ai loro cataloghi, si riscontra un numero davvero ragguardevole di pubblicazioni, tali che consentono di affermare che la Sardegna sia probabilmente la più ricca regione italiana in fatto di tradizioni e musica etnica. Nel colorito e variegato mondo delle tradizioni popolari la nostra isola ha dato, ricevendone essa stessa, la fama a più di un gruppo ed artista. Fra i gruppi, che a partire dagli
ultimi anni settanta, hanno portato avanti interessanti contaminazioni artistiche, molto apprezzate da pubblico e critica, vi è il Coro dei Tenores di Neoneli. Il gruppo iniziò con le contaminazioni, per cosi dire, "interne", cioè collabrando e progettando (unico coro a tenore ad averlo fatto, sino ad
allora ed anche successivamente) spettacoli con altri artisti. Si iniziò proprio con Peppino Marotto (di Orgosolo) che volle portare in giro per l'Italia ed altre nazioni le sue poesie, quasi per esaltare il perpetuarsi di una tradizione e per dare contenuto ai brani del canto a tenore. Poi fu la volta delle launeddas. Sarà banale e scontato, tuttavia per la prima volta il canto a tenore accompagnato dalle launeddas venne inciso su un disco: fu il coro di Neoneli con Peppe Cuga di Ovodda. Poi su questa strada si andò avanti e fu la volta di Luigi Lai, che con il gruppo effettuò decine di concerti in Sardegna, nella penisola e all'estero, fino alla diretta Rai presentata da Fabrizio Frizzi. Gli anni successivi furono quelli della collaborazione con il Trio Cocco di Narbolia (eccellenti suonatori di strumenti a corda). Successivamente si passò a progetti più impegnativi con artisti non sardi, a cominciare da Elio, che proprio l'anno del suo successo sanremese (1996) inaugurò con i Tenores di Neoneli
un fortunato sodalizio artistico, apprezzato ovunque, che dura
ancora oggi: il "Progetto NeonElio". L'anno successivo fu la volta
di "Mbara Boom", un progetto realizzato con tre musicisti jazz norvegesi che diede vita ad una serie di concerti in Norvegia,
suscitando l'attenzione della Polygram, che produsse a livello internazionale l'omonimo CD. Quello che emerge senza ombra
di dubbio è che dei progetti citati il protagonista èil coro di Neoneli, nel senso di autore dei progetti medesimi. Per la prima volta nella storia culturale della Sardegna sarà possibile ascoltare nella sua interezza il componimento poetico "Barones sa tirannia", vero inno della nostra isola (titolo originale: "S'innu de su patdotu sardu a 505 feudatados") che verra
inciso dalla prima alla quarantasettesima strofa, con sette-otto
moduli canori differenti. Alla incisione del CD ("Barones") hanno
partecipato, cantando in logudorese, Francesco Guccini, Angelo
Branduardi, Luciano Ligabue, Elio, Francesco Baccini ed un
sesto elemento di pari livello. L'uscita è prevista per fine inverno
2000.
"Il Più Bello d'Italia" e "Miss Grand Prix", sono tra i concorsi di
bellezza più importanti d'Italia dedicati ai ragazzi e ragazze dai 16 ai 28 anni.Una giuria composta da personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport,selezioneranno tre modelli e tre modelle in tre differenti uscite: la prima e la terza in costume da bagno, la seconda in abito. I vincitori passeranno alla fase successiva, per arrivare poi alla finale Nazionale nel mese di settembre. Durante la serata, saranno regalati al pubblico presente, tantissimi gadget (magliette, cappellini,portachiavi, penne etc). La finale Nazionale sarà poi trasmessa in TV da CANALE 5.Dopo le premiazioni dei vincitori, la piazza sarà trasformata per una sera in una Discoteca.Dalle migliori discoteche d'Italia, il D.J.CORRADO ARBA, due fantastiche cubiste, impianto audio e luci spettacolari montate a Ring.Tanta buona musica, regali per il pubblico e... una sorpresa!!!!!
Il Duo di Oliena, nato da qualche anno, ha riscontrato un ottimo successo nelle piazze. Due splendide voci, accompagnate dal coro e da bravissimi musicisti, soddisfano differenti generi musicali sardi; dalla "repentina" al canto tradizionale.
Il pubblico viene coinvolto a punto tale che i loro C.D. vengono richiesti e venduti durante lo spettacolo.
Nata a Selargius, ELENA LEDDA proviene da una terra, la Sardegna, assai prodiga di grandi interpreti e musicisti eccellenti, capaci di promuovere con coerenza il patrimonio culturale dell'isola senza rinunciare a rinvigorirlo con i suoni della contemporaneità. La LEDDA non fa eccezione e con questo suo Maremannu si pone, senza dubbio, come l'artista isolana che in questo momento meglio rappresenta il connubio antico/moderno. Il nuovo progetto, curato e coordinato da MAURO PALMAS (in sodalizio artistico con la LEDDA sin dai tempi degli ensemble Suonofficina e Sonos), e messo in lavorazione in Germania sotto l'accorta produzione di Friedemann Witecka, raggiunge un perfetto equilibrio tra brani di tradizione e sonorità world. La voce di ELENA LEDDA, non solo versatile ed espressiva, ma anche potente e aggressiva, si eleva con sapienza e sensibilità su questa materia sonora, procurando intense emozioni. Numerosi i testi scritti ex novo da MICHELE PIO LEDDA, che con capacità e inventiva riesce a raccontare l'oggi mettendo sulla pagina versi allo stesso tempo carichi di sentimento e di quotidianità. È una base lirica viva ed esuberante che, assieme alla intensa religiosità delle litanie del Rosario e alla sentita spiritualità di Pregadoria, consentono alla vocalità della LEDDA di esprimersi creativamente al meglio, agendo in simbiosi con le parole anziché "contro". Libera da moduli espressivi stantii e da costrizioni di maniera la LEDDA può così prodursi in una coinvolgente performance capace di mettere in mostra non solo il suo talento (che è considerevole), ma anche l'esperienza maturata nei contesti più diversi lungo tutta la sua carriera. Coloriture, sfumature e inflessioni vocali si susseguono senza sosta, in un caleidoscopio di situazioni che hanno la capacità di catturare l'ascoltatore e proiettarlo in uno spazio indefinito, lontano e misterioso e nello stesso tempo intimo e carico di identità. L’album Maremannu, elogiatissimo dalla critica, ha raggiunto le prime posizioni in Germania nella “World Music Top 30”. In Francia ha ricevuto il prestigioso premio “Choc” (“Le Monde de la muique” settembre 2001) e il premio “Bravo” (“Trad Mag” settembre 2001).
Il progetto K-Factor risponde ad una precisa esigenza di valorizzare l'underground isolano per affrancarlo dalle tante divisioni e dalle inevitabili ingenuità che finora ne hanno compromesso la diffusione sul territorio nazionale.
K-FACTOR vuole promuovere il senso di comunità artistica, concetto fino ad oggi ignorato dalla quasi totalità dei musicisti sardi, per ridare dignità ad un "sentire comune" che deve costituire un'onda d'urto capace di ridare linfa ed obbiettivi ad una scena che sino ad oggi ha prodotto poche individualità di rispetto e tante sterili invidie e lamentose prefiche. In questo senso la realizzazione di questo progetto, eterogeneo per scelta e per etica artistica, rappresenta un'ideale superamento di barriere fra generi musicali e un superamento dei confini che, prima di esistere a livello geografico, appartengono alla dimensione di acceso individualismo che ha penalizzato secoli e secoli di sviluppo culturale. Se la musica è il "superfluo necessario" che accompagna tutta la nostra vita questo progetto potrà forse cancellare, compatibilmente con i suoi pregi e limiti nelle sue risorse, la sfiducia nei propri mezzi di tanti nostri artisti in erba per i quali la musica non dovrà essere un "costoso hobby". Il Direttore artistico K-Factor DAVIDE CATINARI
K - F A C T O R
4 - T O N E S
il progetto 4 - T O N E S comprende quattro bands selezionate fra le più interessanti del panorama musicale emergente.
L'eterogeneità dei suoni proposti in questo disco rivela un'urgente necessità di decodificare i modelli di riferimento per emanciparsi da un'inutile clonazione di stili e generi già ampiamente esplorati.
Dalla lounge ironicamente solare con suoni vintage dei SikitikiS (Il modo migliore) al claustrofobico nu-metal di Inkarakua (31), la ballad invernale e malinconica dei Melanie (A volte) e l'impatto graffiante dei Colazione Freak (Accelerazione).
Il lavoro è stato realizzato fra Cagliari e Torino, con la supervisione dello staff dei Subsonica, che ha supportato emozionalmente il progetto.
COLAZIONE FREAK
Formazione alla continua ricerca di un equilibrio fra dolcezza e rumorismo, tra gusto pop e melodie alienanti. Fedeli alla linea dell'indie rock italiano, scuola Marlene Kuntz, i Colazione Freak, si rivelano estremamente efficaci per l' intensità e le tinte delle loro canzoni, a tratti ruvide ed a tratti dense e psichedeliche.
INKARAKUA
Le nuove frontiere del nu-metal e del crossover che, senza compromessi, predilige un saturo muro sonoro su ritmiche incalzanti e decise.
Testi in italiano con un suono decisamente a stelle e strisce, per un genere che si sta imponendo come nuovo fenomeno commerciale del rock mondiale.
MELANIE
La scuola del rock italiano, stile Afterhours, in continua evoluzione, si riflette sul suono di questa band che affida le sue linee portanti ad un suono lo-fi arricchito dalla presenza di un violino e dalla stesura di testi profondamente comunicativi e dal gusto malinconico.
SIKITIKIS
Lounge, jazz, canzone italiana anni '60. Ecco gli ingredienti di questa strabiliante formazione che alterna ai brani originali alcuni omaggi agli storici compositori delle colonne sonore del cinema italiano come Umiliani e Morricone con una attitudine assolutamente nuova.
La Filodrammatica Gúspinese è una delle compagnie che da più anni calca i palcoscenici sardi con apprezzate commedie che sono divenute patrimonio delle nostre tradizioni. Nel suo repertorio vecchie farse e nuove opere in particolare dell'autore Ottavio Altea, uno dei soci fondatori della compagnia. II suo impegno per l'affermazione della cultura sarda si concretezza attraverso la realizzazione di importanti manifestazioni come il Dicembre Teatrale e il Circuito Teatro Ragazzi, oggi affermate rassegne a carattere regionale. II lavoro proposto in questa rassegna è frutto di una collaborazione con la "Città del sole" per favorire l'integrazione di alcuni componenti (portatori di handicap e non), nel mondo dello spettacolo.
Siamo nei primi anni cinquanta, Arremundu Carroni è un commerciante vecchio stampo, un uomo gioviale, simpatico, di buon cuore, innamorato del suo mestiere. Ciascuno di noi lavora per vivere LUI vive per lavorare "bisongiat a nasci cumercianti a si dd'intendi in su sangue"?. Nella sua "butéga" c'è di tutto ed è un continuo via?vai di clienti che =' comporant a fidu, cun su librétu"? II suo cassetto è sempre desolatamente vuoto.
E' così che un bel giorno...: "Ndi teneus dexiaseti, est cenabara e funti tochendà mòfu... est'ua dì pagu bona po su cumerciu "? .., e quindi...
Buon divertimento !
La Filodrammatica Guspinese è un gruppo teatrale conosciuto e affermato.
Costituitosi stabilmente negli anni sessanta, rappresenta i più noti lavori di Ottavio Altea, uno dei primi animatori della compagnia ed ora apprezzato autore.
Numerosi gli spettacoli prodotti tra i quali:
"Sa bon'anima de babbai", "Sa dieta", "Ziu Pedru in Casteddu", "Su sabatteri", "Candu bessit su cordolinu", "Meu e Arrosa".
Scopo della compagnia è divulgare la cultura, la lingua e i costumi della Sardegna attraverso la rappresentazione scenica.
Franco Montalbano, nato a Cagliari nel 1951, inizia a suonare la chitarra all'età di nove anni.
La passione per la musica rock lo porta a suonare per diversi anni con molteplici gruppi espressivi del genere.
Negli anni sessanta diventa il chitarrista più quotato della scena isolana e nel 1966 approda negli "Stati Uniti", band con la quale raggiunge un eccellente successo sia nell'isola che in continente.
I maggiori successi a livello nazionale li ottiene con il GRUPPO 2001 con i quali incide diversi dischi e partecipa a numerose tournee sia in Italia che all'estero. Gli anni che vanno dal 1973 al 1983 sono anni di continue partecipazioni a show radiofonici e televisivi.
Dal 1984 la "FRANCO MONTALBANO BAND" è una delle band di maggior successo dell'isola, e sicuramente il top del genere. Il suo indiscusso successo è dovuto alla poliedricità delle sue interpretazioni musicali, al suo innato talento e alla sua ispirazione prettamente Hendrixiana .
Montalbano è rientrato da poco dagli USA dove si è esibito con il gruppo del batterista Paolo Nonnis, estroverso musicista suo carissimo amico d'infanzia.
Per le tournee 2002 la band sarà disponibile in tre versioni : trio (chitarra, basso e batteria), quartetto (con l'aggiunta dello sbalorditivo chitarrista
Giampiero Corrias in stile Joe Satriani) e in versione cubana, da un'idea del produttore Guido Valera, con la collaborazione della cantante Maria de los Angeles Rabell Martinez che si affianca al trio di Montalbano con due ballerine e un percussionista.
Torinese doc di adozione calabrese, Neri da quasi vent'anni si
occupa di cabaret e teatro. Inizia a fare cabaret nelle discoteche e teatri ottenendo grandi consensi di pubblico. Varie le partecipazioni a festivals e programmi TV, da ricordare il Drive In su Italia 1 del 1985 e Scherzi a parte. Lo spettacolo caratterizza le differenze tra le culture diverse tra il Nord e il Sud e la differenza tra la mamma meridionale e una mamma piemontese. Racconta di una famiglia meridionale che si trasferisce al nord trasportando non solo le solite valigie ma vasi pieni di melanzane con olio in abbondanza.
Nello Spettacolo, insieme ad alcuni tratti comuni alla Cenerentola classica, affiorano le originali versioni della tradizione popolare sarda. Agito in chiave comica e burlesca, "Cinixada" recupera l'archetipo del personaggio protagonista che si riscatta dalla sua disagiata condizione sociale attraverso l'affermazione di sé e della propria identità, aiutata dal sentimento profondo dell'amore.
In questa "Cenerentola - Cinixada", recitata in sardo ed in italiano, vengono alla ribalta, da protagonisti, un gatto ed una civetta (Cucumeu), buffi testimoni ed intrepidi sostenitori di Cenerentola, contro la vanagloriosa matrigna e le due perfide sorellastre.
Nella messa in scena, i costumi assumono valenza visiva - scenografica, con fantasiosi rimandi ai costumi tradizionali sardi.
Le musiche ed i canti, eseguiti dal vivo (Cinixada e Cucumeu sono anche musicisti), anch'essi caratterizzati dalla ripresa dei moduli tradizionali creativamente riproposti, sono uno degli elementi più importanti dello spettacolo.
Il gruppo etnomusicale Fùrias raccoglie le esperienze musicali di musicisti impegnati nella ricerca, valorizzazione, salvaguardia e diffusione del patrimonio etnomusicale della Sardegna.
Il lavoro ha dato luogo alla rivalutazione degli strumenti della tradizione musicale isolana, in atto da alcuni decenni, nelle esperienze individuali.
Dal 1998 il gruppo prenderà il nome di "Fùrias", prendendo ispirazione da una frase musicale del repertorio delle launeddas.
Il programma che Fùrias propone con crescente successo, offre una risposta alla richiesta di un rapporto tra l'attendibilità artistica, tecnica e culturale e la validità dei contenuti che arrivano dal passato.
Da alcuni anni, il gruppo ha riportato l'idea del ballo sardi, ormai relegato alle sole feste paesane
Fanno parte del gruppo: Orlando Maxia, Paolo Zicca, Bruno Camedda e Cosimo Lampis.
Guararè nasce nel 1998 dall'incontro fortuito e casuale di alcuni musicisti cubani ed italiani. La scintilla nasce immediatamente ed il progetto non tarda a prendere forma. La passione comune per la tradizione cubana del son fa da collante ed un repertorio ispirato ai grandi classici degli anni 20, 40, 50, si plasma rapidamente. Quasi per magia, a distanza di un anno si decreta il trionfo di Wenders con il suo Buena Vista Social Club e la conseguente riscoperta del son delle origini. Guararè raccoglie l'invito ed inserisce nel proprio repertorio alcune rivisitazioni dei brani più cari a Company Segundo ed ai suoi amici. Le sonorità interamente acustiche di Guararè si prestano benissimo alla reinterpretazione di questi brani che, pur nel rispetto della tradizione, acquistano un sapore ed un brio estremamente attuale. La vocalità del grande cantante e chitarrista Orestes Lopez dell'Avana trova un valido supporto nel violino di Rubens Chaviano di Santa Clara e nel basso di Aldo Luis Persichino di Asuncion nonchè nella chitarra e nel très di Pietro Lo Cascio e nelle percussionidi Antonio Gentile. Lo spettacolo e ‘ estremamente caldo e coinvolgente ed alterna i grandi classici del son a composizioni originali del gruppo. Un itinerario nella storia del son che mette in mostra il virtuosismo e le capacità compositive di cinque grandi musicisti.
Il gruppo, inserito nel "CIRCUITO PUBBLICO PER LO SPETTACOLO" TEATRO E MUSICA PER LA STAGIONE 2002, ripropone il percorso musicale della celebre band britannica, che ha segnato la storia dell'hard rock dagli anni '70 ad oggi, reinterpretando i più noti brani in versione "Live", così come sono stati eseguiti nei famosi concerti dai quali sono stati tratti album come "Made in Japan", "Made in Europe", "Come Hell or High Water", "Live at Olympia", "Total Abandon" ecc..
Da Black Night a Ted The Mechanic attraverso "Hits" come Higway Star, Strange Kind of Woman, Space Truckin', Lazy, Perfect Strangers o la storica Speed King... fino ad arrivare al "riff" più famoso della musica rock: Smoke on The Water!
Non mancano pezzi di rarefatta atmosfera onirica quali "Soldier of Fortune" o la struggente ballata "When a Blind Man Cries" che, visti gli argomenti trattati (il non vedente, il soldato di ventura...) ci fanno capire quanto questi musicisti siano addentro nel sociale e cerchino comunque di andare oltre la semplice proposta di musica rock fine a se stessa.
Non si può negare ai Deep Purple il ruolo di capiscuola di un genere musicale che riscuote consensi ancora oggi a trent'anni dalla sua nascita e il gruppo In Rock si onora di presentare questo doveroso "Tributo" con la consapevolezza di offrire non un nostalgico amarcord, che potrebbe far sognare gli ultra quarantenni, ma due ore di musica sanguigna, viva ed attuale, così come il larghissimo consenso di giovani musicisti o semplici appassionati ha decretato in occasione degli ultimi concerti dell'estate 2001.
Alessio Solinas vocals
Efisio Medda bass
Giancarlo Saiu guitar
Roberto Trastu keyboards
Valerio Cuccu drums
Il gruppo nuorese degli "Istentales" nasce nel 1995. Grazie al modo originale di fare spettacolo ed alla sonorità delle canzoni sia in lingua italiana che in lingua sarda, sono diventati in pochissimo tempo popolarissimi in tutta la Sardegna. Oggi, sono tra i gruppi più richiesti e graditi dalla popolazione sarda e dal 1997, il gruppo che vende più dischi nell'isola.
Già dal 1995, con l'uscita del loro primo lavoro discografico dal titolo omonimo "Istentales", vendono 5.000 copie; nel 1996, il secondo album "Naralu Tue" supera il successo del primo; nel 1997 realizzano l'album "Live" nel quale, la canzone "Promissas" viene cantata insieme a Pierangelo Bertoli e vendono oltre diecimila copie; nel 1998, sempre con Bertoli vincono le selezioni regionali dell'accademia della canzone di Sanremo e si classificano quattordicesimi su seicento concorrenti in gara giunti da tutta l'Italia; nel 1999 partono per un tour che coinvolge Olanda, Belgio e Lussemburgo; nel 2000 il nuovo lavoro discografico "Amsicora" ottiene un grandissimo successo e lo dimostrano le oltre quindicimila copie vendute; nel 2001 sempre in collaborazione con il cantautore Sassuolo Bertoli presentano una canzone per partecipare al Festival di Sanremo tra i big ma sfortunatamente la canzone non viene accettata.
Il 2002 porterà un nuovo lavoro discografico e la partecipazione al Festival di Napoli "tra i big".
La Joseph Theatrum di Capoterra inizia la propria attività teatrale nel 1985 con il proposito di ricercare, divulgare e conservare, attraverso l'esperienza del teatro dialettale sardo, idiomi, detti, proverbi, modus vivendi di quel mondo rurale il cui passato, non tanto remoto, è insieme storia, memoria e tradizione. Nel corso di questi anni sono state prodotte e rappresentate, nelle varie manifestazioni cui la Joseph Theatrum ha partecipato, opere inedite di cui è autore l'attore regista della compagnia Franco Bayre. Prerogativa di queste opere èun'esilarante comicità non fine a se stessa ma miscelata sapientemente ad ammonimenti, a piccole lezioni di vita che sfocia in una proposta di teatro già peculiare della drammaturgia classica (Castigat ridendo mores), tendente, senza prescindere assolutamente dalla risata, dalla ilarità, da burle e situazioni comico-grottesche a provocare nello spettatore una riflessione su temi universalmente validi. Il lato serio delle cose sciocche ed il lato sciocco delle cose serie, nelle opere teatrali della Joseph Theatrum, vengono manipolate ed amalgamate in modo geniale dando luogo ad un elegante umorismo che non sconfina mai nelle volgarità. La Joseph Theatrum, nata dall'incontro di una ventina di persone accomunate, oltre che da vincoli d'amicizia, dalla passione per il teatro, èun gruppo che, per diletto proprio e altrui, propone un teatro scevro di ambizioni professionistiche in cui perviene profuso il massimo impegno per offrire allo spettatore uno spazio di serena, spensierata ed allegra riflessione. I giudizi positivi della stampa, della critica, e, soprattutto del pubblico che sinora ha assistito agli spettacoli della compagnia capoterrese, hanno evidenziato, a più riprese, la bontà del prodotto Joseph Theatrum per la genuina originalità, per la brillante comicità e per la stretta connessione con la realtà ambientale e culturale sarda.
Le Balentes (Stefania Liori, Lulli Lostia, Elena Nulchis) cominciano la loro attività nel 1990 come coriste del cantautore sardo Piero Marras, solo nel 1997, però, assumono un'isentità propria creando, con la collaborazione di diversi autori tea cui Rossella Faa (autrice della maggior parte dei brani), un repertorio cucito appositamente per tre voci femminili.
Il repertorio è costituito sia da brani della tradizione sarda rielaborati che richiamano il caratteristico stile dei tenores, sia da pezzi originali che, nonostante rimangano fortemente ancorati alle sonorità sarde, si ispirano a vari generi musicali che spaziano dal rock alle musiche balcaniche.
Le Balentes cantano sia a cappella, con il semplice ausilio di piccole percussioni, sia accompagnate da un gruppo di tre musicisti (Augusto Pirodda: pianoforte; Daniele Russo: batteria -percussioni; Paolo Cocco: basso).
Le Blinde è una band cagliaritana nata nel 1992 per volere di Sergio Piras, cantante e autore con spiccata tendenza alla musica popolare ed etnica, intendendo per etnia, tutta l'area mediterranea e non solo la Sardegna.
Da subito Piras impone nella scena cagliaritana una produzione originale e nel 1994 incide il suo primo cd dal titolo CIVILTA', avvalendosi della collaborazione di alcuni turnisti.
Nel 1996, Le Blinde spostano il tiro, e si trasferiscono nel Lazio, contano numerose esibizioni in molti festival nazionali, recensioni e articoli sule pagine dei giornali locali, ben voluti dalla comunità.
Nasce la seconda fatica dal titolo RITO ANTICO, registrato in presa diretta con la collaborazione di turnisti dell'area partenopea, un cd godibile e ricco di spunti, ma non ancora maturo nel sound.
Tornato in Sardegna, nell'estate del '99, Sergio Piras dà una svolta al percorso delle BLINDE, inizia la collaborazione con Roberto Usai, vecchia conoscenza, chitarrista amante del blues m mai definitosi tale.
Da questo connubio nasce MEDITERRANEO cd registrato quasi per gioco che ha fruttato al duo alcune recensioni favorevoli, auto prodotto vende circa 4000 copie.
Lo studio e la ricerca delle proprie origini, spinge Piras e Usai ad una continua ricerca di suoni e ritmi che abbracciano tutta l'area del mediterraneo, per un anno intero il duo si esibisce in tutta la Sardegna senza il supporto di una band, con le sole chitarre acustica e classica, rendendo omaggio al più alto senso dell'arte, la musica suonata dal vivo.
Nell'estate del 2000 LE BLINDE partecipano al festival della canzone sarda di Sestu e si piazzano al terzo posto con il brano RAZME. Ai due leader, si sono affiancati musicisti di grande valore.
Con la nuova formazione LE BLINDE partecipano alla quarta edizione del festival della canzone popolare sarda in limba col brano BRIGANTE e si piazzano al terzo posto, raccogliendo numerose critiche positive.
Per la stagione 2002 il gruppo LE BLINDE prevede una formazione di cinque elementi: Sergio Piras e Roberto Usai saranno affiancati da un violinista-fisarmonicista, un bassista e un batterista- percussionista.
Dopo anni di nostalgia il gruppo comico Los Cardaneros torna con la sua irresistibile comicità ad allietare le nostre serate in piazza con le scenografie e i costumi colorati. Le scenette e le loro barzellette sono adatte anche ai bambini. Accompagnati da musiche allegre e canzoni divertenti, non tralasciano il serio con musica anni '60 eseguita dal loro gruppo. Il gruppo è cosi composto dal leader Mario Pregio, Lino Usai, Gianni Arippa e Gianni Granitzo.
Il progetto MARENOSTRUM si propone di spaziare fra le varie etnie del globo partendo dall'ottica di chi vive a Carloforte, sull'isola di San Pietro, in Sardegna. I carlofortini, o tabarkini, discendono da un'antica comunità di liguri, che intorno alla metà del 1500 si trasferirono sull'isola di Tabarka, a poche centinaia di metri dalla costa tunisina, per pescare corallo. In seguito all'impoverirsi dei banchi corallini e al deteriorarsi dei rapporti con i vicini musulmani, i nostri avi colonizzarono l'isola disabitata, fondando Carloforte nel 1738. Nel corso dei secoli i pescatori sono diventati naviganti e, grazie anche all'arrivo di una nutrita comunità di campani, la popolazione possiede una cultura spiccatamente marinara, di porto. Non c'è quindi da stupirsi che in simile contesto possa svilupparsi una musica di totale commistione tra i generi più diversi, dall'afro al reggae, dalla musica araba al blues... alla rivisitazione dei più antichi brani tradizionali carlofortini. I testi sono in italiano e tabarkino, il flessibile dialetto di origine ligure parlato a Carloforte, ricco dei suoni del mondo che un popolo di pescatori e naviganti si è portato dietro nel suo girovagare. L'uso del dialetto permette di conservare uno dei pilastri della cultura di un popolo che nessuna modernizzazione deve distruggere, ma tuttalpiù integrare. Il gruppo, che si sviluppa sulle componenti etniche tabarkina e sarda, consiste di un insieme aperto di musicisti raccolti intorno al progetto. Quest'approccio di gruppo di tipo jazzistico porta ad avere musica sempre un po' diversa nella varie situazioni.
In questi ultimi anni Mario Brai e MARENOSTRUM calcano i palchi di prestigiosi festival in Sardegna, in penisola, a Malta, e più recentemente in Corsica, Francia e Germania. I loro due cd autoprodotti viaggiano sulle frequenze di radio e tv locali e nazionali (Malta, Svizzera, Germania, Corsica. Spagna…). Nel corso di queste esperienze prendono vita collaborazioni con importanti artisti italiani e stranieri, prova ne sia la partecipazione di Clara Murtas, Riccardo Zappa, Mauro Pagani, Gesuino Deiana, Alberto Cabiddu e altri apprezzati musicisti sardi alla registrazione di un cd di prossima pubblicazione.
Mario Brai: chitarra, violino e voce
Antonello Aversano: basso fretless e coro
Massimo Cappai: sax tenore e soprano, coro
Alberto Cabiddu: percussioni
Il gruppo "Onde Sonore" è stato creato dal produttore Gustavo Zedda. Il gruppo è formato da quattro musicisti e tre cantanti giovani, brave e fantasiose che durante il concerto animano con straordinari giochi coreografici. Nonostante la loro giovane età hanno partecipato a numerosi concorsi nazionali (Sanremo Giovani e Castrocaro) riscuotendo notevoli successi.
I musicisti, di indiscussa professionalità provengono tutti da diverse formazioni; Franco Vacca, chitarrista, sassofonista e voce solista, ha fatto parte dei più grandi gruppi storici isolani oltre ad essere fondatore del mitico gruppo "I Collegium" che nel 1979 partecipò al "Cantagiro" classificandosi al 2° posto; Raimondo Rubiu, eccellente batterista e percussionista è stato scelto dal Conservatorio di Cagliari quale rappresentante della scuola al Concorso Nazionale del 2000, classificandosi al 1° posto.
Andrea Pilloni (organo), Antonello Secci (bassista) e Raimondo Rubiu hanno accompagnato Don Backy, Ligheo e Valentina Gautier in diverse tournèe in Sardegna; nel 1997/1998 hanno accompagnato Rita Pavone nel tour internazionale in Italia, Spagna e Svizzera.
L'Orchestra Spettacolo Bailadora è formata da sette validi musicisti, tre cantanti e un insegnante di ballo che animerà la serata nei balli di gruppo (in totale dieci elementi). Un vasto repertorio in grado di soddisfare le esigenze di tutto il pubblico.
Liscio, anni 60, latino americano, balli di gruppo e ballo sardo tutto dal vivo.
L'Orchestra propone uno spettacolo particolarmente adatto alle serate in piazza. Ricco sia dal punto di vista musicale che scenografico. Punto di forza del gruppo sono animazione e simpatia attraverso le quali riesce a trasformare ogni piazza in una festa danzante.
Nata nel 1995 l'orchestra è composta da musicisti polistrumentisti diplomati al conservatorio, con esperienza concertistica a livello regionale, nazionale ed internazionale. Il repertorio proposto è di forte impatto e sicuro successo. La formazione è composta da 8 musicisti più 2 ballerini che coinvolgono il pubblico. L ' orchestra è specializzato nell'esecuzione dei seguenti generi: night sofisticato, musica leggera internazionale anni 60, Sud-americano, latino, liscio e tutte le novità relative ai balli di gruppo; dietro richiesta è possibile l'effettuazione del Karaoke .
L'anno di nascita dell'orchestra spettacolo "La Romagna" è il 1983, ad opera di Italo Aresti e altri quattro studenti del conservatorio di Cagliari provenienti da altre esperienze musicali con altre orchestre.
L'orchestra è composta da 8 elementi: batteria, chitarra, basso, sax, clarinetto, tastiere, fisarmonica e tromba ed una cantante. A richiesta si esibisce una ballerina per i balli di gruppo.
L'orchestra si è sempre più distinta nel corso degli anni esibendosi nelle migliori discoteche e nelle sagre paesane di tutta la Sardegna, fino ad essere senza dubbio riconosciuta come la migliore orchestra di liscio nell'isola.
Briosi ed effervescenti sul palco, riescono a trasmettere al pubblico che li ascolta l'allegria della loro musica.
Notati dal maestro Peppino Principe (oscar mondiale di fisarmonica), furono da questi ingaggiati come gruppo personale per una tournée in Sardegna nei mesi di agosto e settembre 1989, confermando la validità musicale del gruppo, ponendolo senza dubbio allo stesso livello delle migliori formazioni musicali di questo genere.
Unica orchestra sarda ospite nel 1995 a Cesenatico nella convetion di Raul Casadei, è stata da quest'ultimo nominata come l'orchestra migliore e ambasciatrice del liscio in Sardegna.
L'orchestra propone uno spettacolo particolare per ogni serata in piazza. Con allegria e movimento riescono a intrattenere e divertire il pubblico. Con un vario repertorio di balli di gruppo anni '60 e liscio la serata è assicurata. Il capogruppo è il noto fisarmonicista Bruno Ghiani.
Pino & Gli Anticorpi dal 94 hanno prodotto e portato in scena decine di spettacoli di cabaret nei locali e nelle piazze della Sardegna, e apparizioni televisive per emittenti locali e regionali; Nel 1998 è nata l'Associazione Culturale e nello stesso anno il gruppo ha vinto il"Premio Doria" (Valledoria - SS) per la migliore produzione cabarettistica sarda dell'anno. Nel 1999 partecipano al concorso nazionale di cabaret "Crepapelle - Primo, secondo terzo e quartu" (Quartu S. Elena), vincendo il premio "Simpatia" assegnato dal pubblico e la menzione speciale della giuria. Dal 1999 ai primi del 2001 Michele e Stefano Manca (fondatori di "Pino & Gli Anticorpi") danno vita, insieme a Umberto Graziano, al trio comico "Tressardi" col quale partecipano alla trasmissione TV "Zelig" (ed. 2000), ospiti al concorso "Crepapelle" di Quartu partecipano alla finale nazionale del concorso "Bravo, grazie - Premio Petrolini" (S. Vincent - gen. 2001). Inoltre Michele Manca partecipa in qualità di attore a "Scherzi a parte" che andranno in onda nell'autunno 2001. Nell'inverno hanno compiuto il primo tour nel circuito nazionale dei locali di cabaret e nelle rassegne di cabaret in teatro in tutta Italia.
Harry Potter e la pietra filosofale
Regia di C. Columbus - Fantastico
Il fenomeno editoriale da 100 milioni di copie diventa un film. Il piccolo Harry dotato di poteri magici entra nella scuola di Hoghwarts, dove impara a volare con la scopa, dove gli insegnanti sono maghi, e dove la lealtà, innocenza e coraggio lo aiuteranno a crescere.
Tangui
Regia di Etienne Chatillez - Commedia
Una divertente commedia che racconta il tema sociale dei figli che vivono ancora con i genitori. Film record d'incassi in Francia ed in Italia.
The Others
Regia di A. Amenabar con N. Kidman - Thriller
Il film (presentato in concorso all'ultimo festival di Venezia) per raccontare una storia soprannaturale, tra fantasmi e misteriosi avvenimenti. Finale a sorpresa.
L'Ultimo Bacio
Regia di G. Muccino, S. Accorsi, G. Mezzogiorno - Commedia
Storie di giovani trentenni, che si confrontano con le difficoltà delle relazioni sentimentali. Commedia italiana "campione d'incassi per la sua capacità di leggere, interpretare e rappresentare temi e interrogativi che appartengono a tutti noi.
A Beautiful Mind
Regia di Ron Howard con Russel Crowe - Drammatico
La vera storia del genio matematico J. Nash, il dolore della battaglia contro la schizofrenia, nel 1994 riceverà il Nobel. Una storia erotica e drammatica (Oscar 2002).
Il Signore degli anelli
Regia di P. Jackson - Fantastico
Tre anni di lavorazione, 600 miliardi d'investimento, vi è rappresentata metaforicamente l'eterna lotta tra il bene ed il male, in questo caso per il possesso di un magico anello.
Primo episodio per una saga che prevede altri due films in uscita per le prossime stagioni.
Lo spettacolo Don Chisciotte della Mancia è una rivisitazione del celebre classico di Cervantes sulle avventure dell'improvvisato cavaliere errante . La caratteristica di tragicomicità presente nel racconto consente una realizzazione adatta ad un pubblico di tutte le età. Il meccanismo o forse l'attualità del personaggio risiede nella rielaborazione della pazzia come strumento per cogliere le innumerevoli contraddizioni della società: le ingiustizie sociali, l'ignoranza e insieme anche la saggezza del mondo contadino, l'ipocrisia dei ceti sociali alti, la crudeltà nei confronti dei diversi. Le allucinazioni di Don Chisciotte, come una proiezione degli ideali cavallereschi, con i quali si cercava di migliorare il mondo, diventano perciò una sorta di lente d'ingran-dimento per cogliere i piccoli drammi quotidiani, le incongruenze della società. Il quadro dei valori dentro il quale si muove Don Chisciotte appare del tutto legittimo e idealmente ineccepibile. Al personaggio è consentito, come a tutti i matti, di cogliere le verità e poterle riferire, senza, per nessuna possibilità di modificare la realtà. Nella situazione attuale molti ragazzi particolarmente sensibili si sono trovati nella condizione d'inseguire i propri sogni e le proprie idealità pagando il tributo della loro sensibilità alla società razionale, violenta e pragmatica con la follia. Il merito di Cervantes sta nel fatto che riesce a raccontare tutto ciò con ironia e senso del paradosso riuscendo a creare un personaggio comico e grottesco. Il restituire alla fine del racconto la salute mentale al cavaliere dona un barlume di speranza verso il futuro.
"SAS BOKES", è un gruppo etnico formato da 6 giovani musicisti di ottimo livello artistico, tra i quali spicca il tastierista Daniele Barbato, conosciuto anche per aver inciso la colonna sonora di un film tutto dedicato alla Sardegna.
Finalisti alle selezioni nazionali per Sanremo Giovani, propongono nei loro concerti, i brani del loro C.D. dal titolo "Chelu e nues", del nuovo C.D. in preparazione, ed altre canzoni tipiche della tradizione isolana.
SAS BOKES cantano in sardo e "suonano in italiano", nella loro musica ci sono tutti i generi, dal funky al soul, dal jazz al blues dalla fusion al rock, perché i musicisti provengono da esperienze musicali diverse.
Il gruppo ha conquistato le simpatie dei giovani grazie anche ad una loro canzone intitolata "Santos in chelu" molto richiesta nelle radio, ed hanno partecipato a diverse trasmissioni televisive tra le quali "Sardegna Canta".
L'agenzia di moda Venus Dea è stata incaricata anche per l'anno 2002 ad organizzare in esclusiva per la regione Sardegna le selezioni provinciali e regionali del concorso nazionale " MISS MONDO ITALIA".
Nella regione Sardegna dal 1999 fino all'edizione 2001 le selezioni del prestigioso concorso hanno suscitato notevole interesse nella stampa regionale e non solo! Il popolare settimanale "GIOIA" e il raffinato mensile "GQ" hanno dedicato interi servizi fotografici di moda alle bellezze isolane, notate durante le selezioni.
Grazie a queste selezioni nell'edizione del 2000 abbiamo "scoperto" Giorgia Palmas classificatasi 2^ quale vice Miss Mondo alle finali mondiali svoltesi nel novembre scorso a Londra.
Nell'edizione 2001 le località turistiche più prestigiose della Sardegna hanno ospitato le selezioni provinciali delle aspiranti Miss, un tour intenso che ha toccato tutti i principali punti dell'isola scoprendo nuove bellezze mediterranee, alcune di queste instradate nel mondo della moda e dello spettacolo.
L'edizione 2002 vedrà le aspiranti ai titoli in palio indossare le nuove collezioni di stilisti sardi emergenti di grande talento.
Sarà' previsto un ulteriore quadro moda tipicamente estivo e allegro proposto da giovani stilisti locali.
Le sfilate delle Miss saranno intervallate da esibizioni di artisti che consentiranno alle ragazze di preparare per le uscite successive.
Ampio spazio sarà riservato ad artisti locali, dando loro la possibilità di farsi apprezzare dal proprio pubblico.
La scenografia sarà arricchita dalla presenza di figuranti in abito tradizionale folkloristico del comune ospitante.
Il gruppo nasce nel 1962 ad opera di due fratelli di Villacidro:Gianni e Angelo Saiu, (al tempo si facevano chiamare "Gli Infernali") . Il nome "Shardana" (antichi guerrieri sardi) nasce nel '65 per idea del manager del gruppo . Diversi musicisti si sono avvicendati nella band nel corso degli anni, ma i capostipiti sono rimasti sempre gli stessi fino ad oggi. I "Shardana" vantano una lunghissima carriera di successi nelle piazze e nei locali non solo della Sardegna ma di tutta l' Italia.
Il gruppo si trasferì infatti nella penisola attorno agli anni '70, e per diversi anni si esibì in numerosi concerti, tutti caratterizzati da una grande partecipazione e apprezzamento da parte del pubblico. Il repertorio dei "Shardana" ruota strettamente attorno a brani che hanno fatto la storia del rock'n'pop italiano e internazionale degli anni 60/70.
Ancora oggi il gruppo tiene fede a quel filone musicale che li ha contraddistinti col passare degli anni.
Sono sei i musicisti che compongono la band (oltre ai fratelli Gianni e Angelo Saiu ci sono Maurizio Palla, Massimo Pancotto, Gianni Mereu e Fernando Saiu) , quattro dei quali sono anche cantanti. Una delle particolarità del gruppo consiste nel fatto che gli strumenti
utilizzati sono assolutamente d'epoca, supportati però dalla più moderna tecnologia.
Lo spettacolo è stato ideato per portare sulle piazze della Sardegna, e non solo, i canti e i balli tradizionali, in un alternarsi di voci e suoni che ne accompagnano le diverse melodie.
Le voci del coro a tenores, il suono tipico delle launeddas e degli altri strumenti adottati nella nostra musica popolare ( vedi chitarra e fisarmonica ) portano sulle piazze la musica sarda nelle più svariate proposte, dal tipico canto logudorese al più arcaico canto a tenores.
I componenti provengono da diversi paesi: il coro a Tenores da Abbasanta ( prov. OR ) - Cunzertu Abbasantesu -, le launeddas da Tuili ( prov. CA ) - Franco Melis -, la chitarra da Sassari - Giuseppe Murru -, la fisarmonica e organetto da Dualchi ( NU ) - Davide Caddeo - la fisarmonica da Ossi ( SS ) - Giuseppe Cubeddu - , la voce solista da Florinas ( SS ) - Sandro Chessa -. E' facile riscontrare che rappresentano tutte e quattro le province sarde. Una coppia di ballerini del centro Sardegna, farà da cornice.
E' un progetto ricco di contenuti che rispecchia la tradizione ereditata dalle antiche culture della nostra isola.
Quindici anni di attività per la Compagnia Su Sessini che, costituitasi a Gergei, ha iniziato la sua attività mettendo in scena alcune opere di Antonio Garau e di altri autori sardi. In seguito, desiderando proporre nuovi testi e, nell'intento di caratterizzarsi e di assumere un preciso ruolo nell'ambito del teatro di etnia, ha iniziato un attento lavoro di ricerca e di studio rielaborando e quindi traducendo in lingua sarda, alcuni classici del teatro, capolavori immortali di Molière, E. de Filippo, G. Govi.
Nella scelta delle opere da mettere in scena, è stato sempre privilegiato il genere brillante per intrattenere piacevolmente il pubblico che ha mostrato il proprio gradimento decretandone il successo.
Questo gratifica ed incoraggia la Compagnia ancora più dei riconoscimenti ricevuti in occasione delle importanti rassegne a cui ha sempre preso parte.
Le commedie che quest'anno entreranno a far parte del Circuito sono:
"Apu Bintu" tratta dall'opera "Non ti Pago" e da altri testi teatrali di E. de Filippo ambientata a Napoli è stata felicemente trasferita dall'autrice in un ambiente tipicamente sardo tanto da farla diventare una storia ben inserita nella cultura e nella tradizione nostrana;
"Una Filla de Coiai", libero adattamento de "I maneggi per maritare una figliola" di N. Bacigaluppo, è una commedia brillante in tre atti ambientata intorno agli anni '50.
Il gruppo Taharma nasce come incontro d'artisti provenienti da varie esperienze d'espressione popolare, uniti dalla stessa passione per il flamenco. Una passione che ha ben presto assunto le forme di una ricerca che, partendo dalle lontane origini del canto e della danza andalusa, è arrivata ad unire musica, movimento e canto senza disperderne la carica emotiva, sempre cercando di esprimere il duende, incontro e manifestazione autentica di un sentimento profondo. Taharma, più che un gruppo nel senso tradizionale del termine, è un progetto, un ensemble musicale, attorno al cui nucleo ruotano, alternandosi, vari artisti. Tra questi ricordiamo le ballerine Laura Torricini, Laura Guarnieri, Lorena Flores, Pilar Carmona, e altri musicisti, fra cui: Simone Chiappi, Pietro Lo Cascio, Antonio Gentile, Federico Pietroni. La musica dei Taharma è soprattutto musica flamenca, nel senso tradizionale del termine. Ma è anche musica che parte dal flamenco per giungere ad un'espressione personale, filtrata dalle influenze individuali. Nel repertorio sono inoltre presenti brani d'influenza mediterranea e sudamericana, testimonianza della continua ricerca del gruppo di un'espressione artistica originale e personale.
La commedia, risultando divertente per i fatti e le situazioni paradossali viste satiricamente mostra intanto personaggi veri e sofferti che vivono religiosità distorte con crudeltà inconsce quanto penose. Dopo alcune rappresentazioni nel Capoluogo e nei paesi, lo spettacolo sta trovando ottima accoglienza, tra il pubblico colto, per la originalità formale e per i nuovi aspetti della tematica con le sottili implicazioni teologiche e psicologiche; ma anche tra i pubblici piu popolari trova ottimo gradimento per la verità di personaggi e delle situazioni riconosciute come nostrane e contemporenee. Riteniamo che Gratzia celestie essendo bilingue possa interessare sicuramente anche molti spettatori fuori dell'Isola e per la particolarità della teatralità sarda e per l' universalità della tematica.
Nel 1989 a Napoli un'attrice olandese che ha lavorato a lungo con il gruppo polacco Osmego Dnia, ed un'artista figurativo e attore sardo che ha compiuto il suo apprendistato nel Teatro Nucleo di Ferrara, fondano il THEATRE EN VOL. La decisione matura nel corso di un lavoro seminariale con un gruppo di artisti e di teatranti su un tema tanto ambizioso quanto astratto: la libertà. Per Michèle Kramers e Puccio Savioli l'idea della libertà si traduce nell'utopia del sogno umano del volo. Nasce così il THEATRE EN VOL e lo spettacolo "Lassù le ali non hanno ruggine" in cui la melanconica signorina Radomski introduce gli spettatori alla conoscenza del bislacco professore Rotella e del suo improbabile museo popolato da ferrose creature e aeree macchine volanti incapaci di spiccare il volo. L'utopia, la leggerezza immateriale del sogno, il fascino del volo diventano per il THEATRE EN VOL una cifra poetica, ma anche le linee ispiratrici di un'attività artistica e culturale condotta sotto il segno di un rigoroso impegno sociale ed etico. Infatti, quando nel 1990 Puccio Savioli e Michèle Kramers si stabiliscono a Sassari, danno vita ad una serie di iniziative che non mirano alla semplice produzione di spettacoli. Per i due attori infatti il teatro è uno strumento di intervento sociale in cui si coagulano diverse esperienze artistiche. Nasce così a Sassari il progetto ?Funtana ? un monumento all'acqua, in cui un gruppo di artisti composto da attori, danzatori, scenografi, pittori e scultori di diverse nazionalità elabora un evento spettacolo a partire dal tema primordiale dell'acqua. Viene realizzata una fontana intorno alla quale si svolge un'azione spettacolare che combina mito ed ecologia con i cronici problemi di approvvigionamento idrico della città.
Il lavoro del THEATRE EN VOL s'intensifica legandosi sempre più al territorio sardo (Ricomincio dal Verde, intervento per la salvaguardia del Parco di Monserrato) e sviluppando una vocazione pedagogica che si concretizza nel Progetto Utopia, un laboratorio pluridisciplinare culminato in due spettacoli, il "Carillon Métronomique" e "Carmina Burana" entrambi in collaborazione con il gruppo di musicisti sassaresi del circolo Laborintus.
Anche sul versante della promozione culturale, il THEATRE EN VOL stà perseguendo un progetto d'integrazione tra arti figurative e teatro. In questa prospettiva ha promosso in Sardegna una serie di iniziative culturali, tra le quali vanno segnalate il Festival Internazionale di arte in strada "GIROVAGANDO", giunto nel 2001 alla settima edizione e dedicato al teatro e all'arte di strada; "LA PIAZZA DEI SOGNI", Festival Euromediterraneo dei Teatro di Strada ed una serie di attività laboratoriali. Quest'ultimo aspetto dell'attività del gruppo si è ulteriormente sviluppato in seguito all'acquisizione di una sede stabile. Dal 1998 infatti il THEATRE EN VOL, crea un nuovo spazio culturale, dando vita allo STUDIO APERTO LINK, luogo con il quale traduce sul piano promozionale la propria cifra poeticoculturale, ed offre al pubblico sassarese un'articolata attività che incrocia teatro, danza, arti visive e discipline attinenti. Accanto a queste iniziative, il THEATRE EN VOL convinto della necessità di muoversi in un'ottica di scambi e confronti internazionali, coltiva un'intensa attività teatrale all'estero, testimoniata da frequenti tournèes in Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Serbia, Spagna, Svizzera, Ungheria e dalle partecipazioni a spettacoli come IUBU dei gruppo francese CIRKUBU di Saintes e all'evento spettacolo Gavarnie Symphoníe la Création (IX Festival des Pyrénées à Gavarnie). La rete di relazioni così intessuta permette al THEATRE EN VOL di arricchire e confrontare il proprio lavoro con i contributi di artisti e uomini di teatro di diverse formazioni e nazionalità. Progetti come "Mangiatori di Terra" e "Monumento?Smonumento", ne sono appunto una testimonianza, integrando e valorizzando gli apporti specifici di una ricca tradizione culturale sarda nel quadro del teatro di strada europeo.
Fabio Treves, milanese armonicista, leader della Treves blues band è un personaggio che ormai appartiene alla storia del blues made in Italy. In quasi 25 anni di carriera, il baffuto musicista ha collezionato dischi, collaborazioni prestigiose e scritto guide al blues. L'avventura inizia negli anni sessanta con un grupetto studentesco di blues; comincia a conoscere i classici del blues revival inglese ed i grandi maestri. Più tardi la decisione di mettere insieme una vera e propria big band con tanto di fiati e tastiere. Nel 1975 entra in sala di incisione, ed a oggi ha collezionato una decina di album con un successo sempre in crescendo. Ha suonato come supporter di Peter Tosh, Lítde Steven, James Cotton e Steve Ray Yaughn. Nel 1988 ha suonato con il mitico Frank Zappa a Milano. A Genova al suo album più riuscito, " Sunday s blues " collaborano artisti di talento quali: Dave ILelly, Pik Withers ( Dire Straits ) e Chuck Leavell ( Rolling Stones e Eric Clapton ). Ha prestato il suo talento anche a molti artisti italiani quali, Mina, Cocciante, Finardi, Branduardi, Graziani ecc ..... Instancabile propagatore di blues (come lo ha definito Renzo Arbore ) ha suonato nei più grandi festival blues Europei. Numerose sono anche le apparizioni televisive della band, tra queste: "L'altra domenica 1978," "Quelli della notte 1985" e "D.O.C. 1988", mentre, in tempi più recenti, la band è stata ospite di due trasmissioni felici di Tele+ "Good vibrationns" e "Showcase", oltre ad aver realizzato la sigla di "Crossroad" magazine di spettacolo di Tele+. Dal 1994 Fabio Treves conduce su Rock FM a Milano "Blues Express" un programma con ospiti, novità discografiche e musica acustica dal vivo. Della band fanno parte oltre a Fabio Treves voce e armonica, Tino Capelletti al basso, Alessandro Gariazzo alla chitarra elettrica e Ricardo Serra alla batteria e percussioni.
La Band dei V.A.G.H.I. nasce nel 1996 da un'idea di quattro amici uniti dalla passione per la musica dei Beatles, e da circa due anni calca le scene isolane proponendo uno spettacolo sulla storia dei quattro di Liverpool.
Il gruppo si esibisce rigorosamente dal vivo riproducendo fedelmente l'atmosfera dei gloriosi anni 60, utilizzando i costumi di scena e gli strumenti musicali che i Beatles usavano durante i loro concerti.
Il repertorio è talmente vasto da ricoprire l'intera carriera dei fab four, da Love me do a Let it be passando per She loves you, Help,Can't buy me love, Yestarday, Hey Jude,Yellow submarine, etc.
I V.A.G.H.I. sono: Gabriele Grecu, voce, chitarra ritmica e armonica (nel ruolo di John Lennon); Marcello Ibba, voce e basso elettrico (nel ruolo di Paul Mc Cartney); Nicola Atzori, chitarra solista e cori (nel ruolo di Gorge Harrison); Mauro Vacca, voce e batteria, (nel ruolo di Ringo Starr).
Le più belle canzoni della famosa band di Liverpool per far conoscere ai più piccoli un pezzo di storia della musica contemporanea, e per i più grandi un ritorno al passato. Il divertimento è assicurato.
Due ore e trenta di spettacolo travolgente con musica balli, cabaret e attrazioni varie.
MUSICA: i "TRECENTOSESSANTAGRADI" eseguiranno brani cover di musica italiana e straniera: dalla canzone napoletana del secolo scorso, all'ultimo Sanremo, una carrellata di successi internazionali, ma anche musica da ballo latino-americana e balli di gruppo.
BALLI: "LE RAGAZZE YE YE", quattro fantastiche ballerine che con le loro coreografie danno allo spettacolo un tocco di vivacità.
CABARET: "LE MELE MARCE", l'unico trio di cabaret tutto al femminile che con i loro divertentissimi sketch riescono a divertire tutto il pubblico, dai 7 ai 177 anni.
LA CORRIDINA: L'occasione per i bambini dai 3 ai 13 anni di esibirsi e farsi conoscere. Se sapete cantare, recitare, ballare, raccontare barzellette, imitare, o fare qualsiasi altra cosa che possa stupire il pubblico, questo è il Vostro momento.
In palio per il vincitore, un soggiorno di una settimana per quattro persone in una rinomata località turistica, e i più bravi saranno segnalati a un'importante agenzia, e potranno entrare così nel mondo dello spettacolo.
E poi… la partecipazione straordinaria di FEDERICA, la più piccola cantante "professionista" in Sardegna (parteciperà alla prossima trasmissione TV di Rita Pavone) che canterà due brani.



