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    Martedì, 15 Marzo 2011 11:40

    Teatro Ragazzi Stagione 2011

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    La Stagione del Teatro Ragazzi 2010/2011 è rivolta sia a bambini che agli adolescenti ed ha come intento la promozione delle arti in ambito scolastico e la sua esplicazione in luoghi deputati esclusivamente al teatro.

    Il rapporto tra la scuola ed il teatro si articola così in due fasi: la prima, di formazione e promozione delle attività teatrali all'interno della scuola tramite la presentazione delle compagnie e degli spettacoli proposti all'interno del progetto. La seconda che prevede la presenza degli allievi negli spazi esclusivamente teatrali, pubblico giovane ed in formazione chiamato ad assistere a spettacoli di alto valore artistico, volti ad offrire una panoramica delle diverse tecniche teatrali.

    La circuitazione di tali spettacoli nei teatri ed il coinvolgimento degli allievi delle scuole come pubblico mira a fornire una nuova visione di quell'idea di “teatro nelle scuola” capovolgendone i termini: non più dunque il teatro che va a scuola ma la scuola che va a teatro, abituando gli allievi ad uno spazio “sacro” dove l'arte, in ogni sua forma nasce e si sviluppa, e restituendo all'arte stessa il luogo non solo ideale ma reale dove “attuarsi” nel modo migliore possibile.

    Le compagnie coinvolte nel progetto Il Teatro nei Teatri propongono spettacoli che si differenziano per le modalità d'esecuzione adottate per esprimere l'universo teatrale ad uso del pubblico giovane e giovanissimo. Verranno infatti utilizzati diversi linguaggi: da quello più tradizionale del teatro d'attore a quello sperimentale di oggetti e macchine in movimento, dal teatro d'ombre con narrazione e musica dal vivo al teatro danza.
    Una parte degli spettacoli ruota intorno ai miti classici: Antonio Panzuto e la sua versione del viaggio di Odisseo nel suo Omero Odissea canto per oggetti voce, il Teatro Mangiafuoco con i suoi Racconti dell'Olimpo e il Tib Teatro con Il Volo Di Icaro.
    Le altre proposte riguardano 2 fiabe classiche: nella Cenere della compagnia i Teatrini e La bella Addormentata della compagnia La luna nel letto a dare un esempio di nuove elaborazioni di testi classici.
    Per quanto riguarda le storie contemporanee abbiamo inoltre due proposte legate all'arte musicale ed alla danza: Sette note in fuga della compagnia Sipario Toscana ed uno spettacolo di danza per ragazzi: Zerogrammi della compagnia Officina Zerogrammi.



    ANTONIO PANZUTO
    Omero Odissea canto per oggetti voce


    Figure e macchine Antonio Panzuto
    Voce recitante Giancarlo Previati
    Suoni e regia Alessandro Tognon

    età consigliata dagli 8 ai 14 anni

    L'Odissea è il poema del viaggio e della nostalgia. E' la storia di Ulisse, eroe astuto e valoroso, ma enormemente infelice, perchè, desideroso di ritornare in patria, è spinto continuamente lontano dall'odio di un Dio. E' costretto ad affrontare avventure affascinanti e pericoli terribili: dai mangiatori di loto, la pianta che fa dimenticare il ritorno, al Ciclope mostruoso, crudele e beffardo, dalla maga Circe, bellissima, che trasforma in porci i compagni di Ulisse, al canto delle Sirene, dal vento di Eolo a Scilla e Cariddi. Omero è inimitabile narratore, pacato e maestoso e dimostra ovunque le sue capacità drammatiche e la virtù trasfigurante della sua poesia, capace di creare, tra continue metafore e similitudini, un mondo fiabesco, irreale, onirico. Come è immediato essere catturati dal racconto, così questa versione dell'Odissea, canto per oggetti e voce, vuole trascinare con sé chi guarda, attraverso la continua trasformazione della scena.
    Sculture plastiche in movimento, e figure, macchine sceniche sofisticate, giocattoli tradizionali, come il Lego e il Meccano, oggetti d'uso quotidiano, ispirati all'iconografia greca, vengono utilizzati per accompagnare il racconto, narrato da una voce quieta che enfatizza i passaggi emotivi, ma che, come un canto fluisce, tranquilla come un sogno. La scena è come il mare che segue e si oppone sempre ad Ulisse, si apre e si chiude, si trasforma per la lotta e si modifica per il viaggio. Così alla parola si oppone il gesto silenzioso, al racconto la forza espressiva degli oggetti, ai silenzi i delicati colori della luce. Parole e immagini si aiutano e si fondono assieme senza mai illustrarsi a vicenda, si seguono e si suggeriscono, correndo su binari espressivi differenti ma paralleli, spinte dal vento della poesia.



    TIB TEATRO
    Il volo di Icaro


    Drammaturgia e regia Daniela Nicosia
    Con Vania Bortot Labros Mangheras
    Scene Gaetano Ricci Costumi Silvia Bisconti
    Coreografie Cara Libertini
    Assistente alla regia Lorena Casol
    Luci e suono Francesco d'Altilia
    Narrazione e teatro d'attore

    età consigliata dai 6 ai 12 anni

    Un papà e suo figlio. L'alchimia di un legame profondo che dalla prima infanzia ci accompagna per tutta la vita.
    Nella nostra storia il papà si chiama Dedalo, fa l'inventore e passa ore e ore rinchiuso nel suo studio, mentre il piccolo Icaro, il figlio, occhioni azzurro cielo spalancati, lo osserva curioso, discreto e a tratti indiscreto... Aspetta Icaro, come ogni bambino, aspetta il tempo che il papà potrà dedicargli… aspetta la passeggiata della sera sulla scogliera, insieme, papà e figlio, nel vento.
    Lassù il papà gli ha rivelato i segreti delle api e le sue segrete ambizioni e in quelle sere, Icaro si è sentito felice… Finché un giorno - imprigionati entrambi da Minosse, il terribile re di Creta che accusa Dedalo di tradimento - padre e figlio, si ritroveranno insieme con una infinità di tempo da condividere. Loro due soli, rinchiusi nel labirinto, la prigione a cielo aperto, inventata dallo stesso Dedalo, da cui è impossibile uscire.

    Lo spettacolo racconta il mito di Icaro attraverso il rapporto padre figlio, un legame profondo e fondamentale che segna fin dalla prima infanzia la vita di un bambino. Un papà inventore che dedica il suo tempo al lavoro, ai numeri e alle formule… un figlio, solo, che in disparte rimane ad osservarlo aspettando con trepidazione il tempo delle coccole e dei segreti, il tempo per raccontarsi, il tempo per poter stare un po' con lui… e scoprire che anche i grandi a volte hanno paura e sogni irrealizzabili. Il testo approfondisce anche la relazione tra Icaro e Minotauro, l'amico immaginario, il diverso, solo come Icaro, desideroso d'amore come ogni ragazzo...

    Lo spettacolo intende avvicinare i più piccoli al mito… storie antiche che grazie ad un accurato lavoro di scrittura drammaturgica sanno parlare anche oggi di temi universali. Una narrazione semplice e giocosa che porta in scena l'avventura di Icaro, un bambino che sogna fin da piccolo di volare, un bambino che come tutti i bambini si nutre di sogni impossibili… un bambino curioso che vuole scoprire il mondo e cerca di farlo chiedendo spiegazioni e certezze al padre, il suo punto di riferimento.



    LA LUNA NEL LETTO
    La Bella Addormentata


    Tratto da “Rosaspina” dei Fratelli Grimm.

    Regia e scene Michelangelo Campanale
    Drammaturgia Katia Scarimbolo
    Con Filomena De Leo, Daniele Lasorsa, Raffaella Giancipoli, Bruno Soriato, Annabella Tedone
    Durata spettacolo: 50 minuti, tempo unico

    Età consigliata: dai 4 ai 120 anni

    E' bello, prima di addormentarsi, giocare sotto le coperte e con i cuscini, raccontarsi delle storie, fino a quando gli occhi stanchi non vedono più le pareti della stanza, ma intorno al grande letto il tempo all'improvviso si sospende, la magia del sogno entra dolcemente nella scena, annulla i confini tra il racconto e la realtà e ci accompagna, in un vortice di immagini, risate ed emozioni, nei sogni della Bella Addormentata.
    Lo spettacolo nasce dieci anni di esperienza diretta con i bambini, attraverso il gioco, l'animazione teatrale e le letture animate. Abbiamo esplorato l'immaginario infantile, la dimensione fantastica attraverso la quale i bambini si relazionano al mondo. Abbiamo giocato a sognare ad occhi chiusi e ad occhi aperti e il sogno dei bambini ha portato noi, inconsapevoli, a riscoprire la fiaba di Rosaspina.

    Con i bambini ci siam detti: “…allora Rosaspina sogna per cento anni? E come sono i suoi sogni?come trascorrono cento anni di sogni?”

    Lo spettacolo è una prima piccola risposta ad un interrogativo così grande.



    I TEATRINI
    Nella cenere


    uno spettacolo di Giovanna Facciolo
    liberamente ispirato a Cenerentola
    drammaturgia e regia Giovanna Facciolo

    età consigliata: dai 6 anni

    Dalla famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe, scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese, impigliate in grandi ragnatele, da riordinare, da pulire, da provare, da riempire di lenticchie, da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare, da calzare per tessere magicamente, con l'arte di un ragno, il vestito per andare al ballo. La nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere, dorme arrotolata nel pentolone del focolare, e lì sogna. Sogna di andare al ballo, di uscire da quell'inferno dove ha perso tutto: la madre, l'amore del padre, la spensieratezza e l'agio in cui viveva, persino il nome.
    Sogna di riscattarsi da quella cenere che cosparge la sua esistenza, dalla sua condizione di sfruttata e dimenticata, da quelle terribili sorellastre che la costringono a sottostare ad ogni loro volere, secondo le regole del sempiterno bullismo, che come in ogni epoca, ruba ciò che non ha, sfruttandolo e umiliandolo. E Cenerentola è tutto quello che le sorelle non hanno: è sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante tutto quello che deve sopportare. Una grazia che viene dal cuore, che è la sua bellezza, la sua forza. Ed è tra la cenere in cui vive che, con l'aiuto della madre-fata, riafferra le sue radici, la sua identità sepolta, il filo per tessere il proprio destino, per crescere.
    Cenerentola risorge dalle sue ceneri, è proprio il caso di dire: dal pentolone nascerà una magnifica carrozza e dalle ragnatele un bellissimo vestito. Cenerentola andrà al ballo: per lei ricomincia una nuova vita che le renderà giustizia, dove sarà amata, stimata, apprezzata.



    TEATROFFICINA ZEROGRAMMI
    Zerogrammi


    Premio Miglior Spettacolo Festival Giocateatro 2009

    Regia, coreografia ed interpretazione
    Stefano Mazzotta Emanuele Sciannamea
    Collaborazione all'allestimento e luci Chiara Guglielmi
    Costumi e scene Zerogrammi
    Musica E. Satie

    età consigliata dai 7 anni

    Due orsacchiotti di pezza e una Barbie con la testa attaccata con lo scotch per trastullarsi in un surreale Dejeuner Sur l'Herbe che pare dipinto da Jacques Tati. Giocare seriamente quando il gioco diventa l'unica cosa seria che ci può salvare dalla seriosità della vita. Giochi di due Candide tra Cochi e Renato e Stanlio e Ollio al teatro di Marcel Marceau e Merce Cunningham vestiti come teneri matti del paese coi berretti, quelli col paraorecchie da pilota della grande guerra in tempo di pace. Cappelli per volare senza staccarsi da terra. Tutt'al più planare a motore spento portati dall'aria, facile come una domenica mattina. "Zerogrammi": ovvero una danza senza peso. Leggera. Danza per volare, del volo senza decollo di cui abbiamo detto, e poi planare e planare un'altra volta sulla vita quotidiana, quella delle petite cose di cui non ci si deve dimenticare. Ricordarsi di respirare. Planando portati dal vento delle nostre leggerezze, ma sì chiamiamole anche frivolezze, che così si respira meglio, e si vede bene tutto, dato che si sta a pochi centimetri dall'erba di giorni ordinari che vengono una volta a settimana e unici in questi minimi giochi e screzi innocenti quando si può essere due clown. Due mimi e danzatori contemporanei, ma pure di tango, se alla radio suona "Besame mucho" (che è sempre meglio di Little Tony e Orietta Berti – per non parlare di Jo Squillo) e attori e comunque due persone qualsiasi col cappello ridicolo e il pullover buffo. (...)Due clown di uno spettacolo leggero come un amore all'inizio, lieve come il vento più dolce di una serata di primavera di quando c'erano ancora le mezze stagioni: bello e delicato come quel qualcuno che ognuno di noi ha, o aspetta, per i momenti belli e senza pensieri. Quei momenti senza il cui ricordo non potremmo vivere. (Sergio Gilles Lacavalla)



    SIPARIO TOSCANA
    Sette note in fuga


    di Fabrizio Cassanelli, Donatella Diamanti, Letizia Pardi
    regia Fabrizio Cassanelli
    tecnica utilizzata teatro d'attore e danza

    età consigliata dai 4 ai 10 anni

    I suoni hanno la capacità di stimolare, negli adulti come nei bambini, emozioni, energie e movimenti. La musica, utilizzata come sfondo consente di ricavare le suggestioni narrative, comportamentali e figurative per attivare un gioco tra il linguaggio vocale, verbale, iconico, scritto, gestuale e danzato.

    In scena due giovani danza-attrici, impegnate a collegare l'antico legame che l'universo dei suoni e della musica ha con il corpo ed il movimento, anche attraverso un gioco di costruzione ed invenzione fantastica.
    Ed è così che con tubi, bidoni, tavole di legno, corde, carta ed altri materiali poveri si può giocare ed inventare di volta in volta flauti, trombe, violini, fisarmoniche, pianoforti ed altri strumenti ancora, fino a comporre una grande orchestra immaginaria e perdersi gioiosamente dentro le note di una sinfonia.



    MICHELE CAFAGGI
    Ouverture des Saponettes "un concerto per bolle di sapone"


    di e con Michele Cafaggi
    Regia Davide Fossati
    Tecnica: teatro d’attore, clownerie, bolle di sapone
    Destinazione: qualsiasi età, a partire dai 3 anni

    Oh ecco, inizia lo spettacolo… chi è quello col grembiule? Ma va là, dice di essere il direttore! Ma non suonano musica i suoi strumenti! E adesso cosa fa? Diventa un gatto? Guarda, da una tromba è comparsa una rosa! Ehi, qui è umido, piovono grappoli di bolle... Oh no.... mi chiama, mi rapisce, dove mi porta? Vedo tutto tondo.... sono finito in una bolla di saponeeee...
    Un eccentrico direttore d'orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone.
    Un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato; da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle, mentre i più tondeggianti potranno entrare in una gigantesca bolla di sapone. spettacolo di clownerie, pantomima e musica, che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età.
    Ouverture des Saponettes è uno spettacolo teatrale senza parole, un racconto visuale che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà. Lo spettacolo è nato nel 2004 ed è stato presentato per la prima volta presso il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano nell'ambito delle attività organizzate dal Laboratorio scientifico di bolle di sapone.
    Da allora è stato rappresentato in scuole materne, teatri e festival teatrali nazionali ed internazionali (Cina, Corea del Sud), musei della scienza, casinò, varietà e gran galà. Nel 2008 ha partecipato alle trasmissioni televisive “I soliti ignoti” su rai 1 e “Circo Massimo Show” su rai 3.

    Michele Cafaggi è mimo, clown e giocoliere e da diversi anni ha studiato per sviluppare teatralmente la tecnica delle bolle di sapone giganti.
    Ha studiato in Itallia e in Francia con Jango Edwards, Quelli di Grock, Philippe Gaulier, Marcel Marceau, Philippe Radice, presso L’Ecole Nazionale du cirque Fratellini, la Scuola di Arti Circensi della Sala Fontana e la Lega Italiana di Improvvisazione Teatrale.
    Dal 1993 lavora come artista di strada, collaborando con centri di aggregazione giovanile, case di riposo, carceri, scuole, asili, ospedali. Ha partecipato a numerosi festival di teatro in Italia e all’estero.


    Tib teatro

    IL VOLO DI ICARO

    CARBONIA TEATRO CENTRALE 17 NOVEMBRE 2010
    MONSERRATO TEATRO MO.MO.TI 18 NOVEMBRE 2010

     

    Antonio Panzuto
    OMERO ODISSEA CANTO PER OGGETTI VOCE

    SAN GAVINO MONREALE TEATRO COMUNALE 19 GENNAIO 2011
    CARBONIA TEATRO CENTRALE 20 GENNAIO 2011
    SERRENTI TEATRO COMUNALE 21 GENNAIO 2011

     

    i Teatrini
    NELLA CENERE

    CARBONIA TEATRO CENTRALE 17 FEBBRAIO 2011
    SAN GAVINO MONREALE TEATRO COMUNALE 16 FEBBRAIO 2011

     

    Teatrofficina Zerogrammi
    ZEROGRAMMI

    SAN GAVINO MONREALE TEATRO COMUNALE 23 MARZO 2011
    CARBONIA TEATRO CENTRALE 24 MARZO 2011

     

    Michele Cafaggi
    OVERTURE DE SAPONETTES

    SAN GAVINO MONREALE TEATRO COMUNALE 6 APRILE 2011
    SERRENTI TEATRO COMUNALE 7 APRILE 2011
    SELARGIUS SCUOLA ELEMENTARE VIA ROMA 8 APRILE 2011

     

    La luna nel letto
    LA BELLA ADDORMENTATA

    CARBONIA TEATRO CENTRALE 3 MAGGIO 2011
    CARBONIA TEATRO CENTRALE 4 MAGGIO 2011
    SAN GAVINO MONREALE TEATRO COMUNALE 5 MAGGIO 2011

     

    Sipario Toscana
    SETTE NOTE IN FUGA

    CARBONIA TEATRO CENTRALE 10 MAGGIO 2011
    SERRENTI TEATRO COMUNALE 11 MAGGIO 2011
    SAN GAVINO MONREALE TEATRO COMUNALE 12 MAGGIO 2011
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