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Recital dedicato alla canzone francese d'autore. Con Pascale Aiguier, Valerio Carta e Giuseppe Pollicelli.
Recital di poesie in Campidanese recitate dall'autore. Con Ettore Sanna, Marco Gargiulo, Sabrina Mascia e la chitarra di Luciano Casu. Froris de Bentu sono i Fiori di vento, quelli che in italiano si chiamano soffioni. Da loro prende il nome una raccolta di poesie in Campidanese, nate dall'intimo di Ettore Sanna. Dall'amicizia del poeta con i due attori Sabrina Mascia e Marco Gargiulo e dall'amore per la poesia che li unisce è nato un recital. Un vero e proprio testo teatrale in cui i versi sono accompagnati dalle note della chitarra di Luciano Casu.
Cooperativa Teatro Laboratorio Alkestis e un centro culturale che dal 1972 lavora a Cagliari nel campo della ricerca e della produzione teatrale, e che attraverso l'organizzazione di spettacoli, conferenze, seminari ed altre iniziative, ha contribuito in modo significativo a determinare l'offerta espressa in Sardegna in questo settore. II Teatro Alkestis, accanto ad allestimenti originali nel testo e nella realizzazione, ha affrontato anche i classici, ma rivisitandoli, come e consuetudine diffusa tra i gruppi del nuovo teatro. Così ha fatto con "Macbeth" di Shakespeare, ove il testo originario del grande drammaturgo inglese fa da punto di partenza per un percorso del tutto nuovo, forse arbitrario, ma comunque altamente ricco di inventiva e suggestioni. In realtà, cosi come accade ormai spessissimo nelle riletture condotte su testi classici, in particolare su quelli di Shakespeare, si tende a fare dell'affresco d'autore un palcoscenico, e su quello si costruiscono simbologie e metafore, compiendo un'operazione di "teatro nel teatro", che ha sempre effetti scenici particolarmente positivi. "Macbeth" di Alkestis e, in un'ambientazione surreale, una trasposizione nel sogno, o in un mondo limite senza ritorno, in cui sentimenti e avvenimenti acquistano una nuova e impalpabile dimensione.
Di Remo Rostagno, in scena Beppe Rosso. I vini e i liquori derivano da una tradizione antica e identificano sempre una terra e una civiltà. E la civiltà di cui si parla nello spettacolo è quella delle Langhe, terra di vini e di liquori ma anche di grandi narratori.
Testo di Giovanni Nonnis, con Miana Merisi. L'Associazione L'Effimero Meraviglioso ha iniziato a operare nell'ottobre del '90 con lo spettacolo "Le allegre comari di Windsor". Nel 1991 ha messo in scena "Fischi e fiaschi nelle fosche foschie". Nel 1992 vanno in scena "Le figlie del defunto colonnello", testo di Dacia Maraini, "Chi ha paura di
Franco Zedda, fisarmonica;
La musica leggera degli anni '60 ha segnato un'epoca indimenticabile nella storia più recente (non solo musicale) del nostro paese, sottolineando con suoni e parole un periodo di ingenua e spensierata voglia di divertimento e (apparentemente) diffuso benessere. Voglia che non e mai scomparsa del tutto e che, ciclicamente., ritorna con prepotente nostalgia. Chi non conosce i nomi dei protagonisti di allora, molti dei quali ancora oggi alla ribalta? Chi non si e ritrovato a canticchiare, almeno una volta, qualche motivo di quegli anni? Italian Graffiti propone una trascinante serata-revival lungo la quale ripercorre m una brillante interpretazione le classifiche dei maggiori success! di quella irripetibile stagione.
Franco Persico, chitarra classica; Il complesso vocale e strumentale Raimy e formato da sei musicisti nuoresi di formazione classica riuniti dall'interesse verso espressioni musicali diverse e sonorità nuove, prevalentemente d'ispirazione popolare. Da questo interesse nasce dapprima il gruppo musicale "L'Altro Suono", con il quale percorrono i sentieri musicali dell'area latinoamericana. E in questo contesto che viene prodotta una prima incisione: "Quindici quarti" nella quale si sommano la musicalità latina e l'inclinazione verso un tipo di musicalità più vicina alle proprie origini.
Due eminenti personalità del folk britannico, due veri virtuosi per uno spettacolo che non ha eguali nel circuito europeo della musica etnica. I due sono entrambi membri di Whipper Snapper, la più importante formazione inglese di questi ultimi anni, ma vantano militanze in gruppi storici come i Dando Shaft e collaborazioni con grandi artisti come Richard Thompson, Alan Stivell e i Fairport Convention. Lo spettacolo di Kevin Dempsey e Chris Leslie e composto da canzoni, tradizionali e originali, da musiche per danza di origine celtica (jigs, reels etc.), il tutto estremamente coinvolgente grazie alla incredibile presenza scenica del duo e alla innata capacita di coinvolgere il pubblico con la loro simpatia e il loro eccelso virtuosismo. Due eccellenti voci completano
Eloisa Deriu, cantante; La Cotton Club Orchestra è nata nel 1993 per iniziativa di Nicola Piras che ha riunito alcuni fra i migliori musicisti sardi per ricreare il "sound" delle grandi orchestre americane degli anni '30 e '40: Glenn Miller, Duke Ellington, Count Basie. In seguito la formazione venne ampliata e sotto il nome di "Jazz in Sardegna Big Band" ha continuato una attività concertistica che ha portato a collaborazioni con artisti di altissimo livello come Lester Bowie, Tullio De Piscopo, Don Moye. Direttore e arrangiatore delle musiche della Cotton Club Orchestra e Nicola Piras, sassofonista e compositore, molto attivo nel panorama musicale isolano.
Richard Mbakop, percussioni e voce; Nassara (vero nome Richard Mbakop) è un artista, percussionista e vocalist, provenience dal Camerun, ma residente in Italia da diversi anni. Alle prese con le percussioni dall'etàdi 11 anni, vanta collaborazioni con grandi nomi del panorama musicale internazionale quali Miriam Makeba, Tony Esposito, Tullio De Piscopo e il connazionale Manu Dibango.
Con Nicola Cossu, basso; Mambo Caliente è un gruppo sardo, nonostante la denominazione esotica che rivela la passione per la musica latina, L'Orquesta, costituita da 11 elementi isolani, si dedica a un genere che fu popolare negli anni cinquanta e che combina le sonorità jazz con i ritmi della musica latina. Già affermatasi in numerose importanti manifestazioni in tutta la Sardegna, l'Orquesta Mambo Caliente, che e particolarmente apprezzata per una sua capacità di estemporanee prove jazzistiche, deve molto alla creatività musicale del direttore-arrangiatore Nicola Piras, che bene si è espresso anche in altre formazioni musicali.
Enzo Favata, sax sopranino, soprano, benas; "II mio è un progetto musicale aperto, un "work in progress" che ha il suo punto di partenza nelle sonorità della Sardegna per spingersi altrove, in uno spaesamento volontario, in una ricerca guidata dalla volontà di incontrare altri luoghi, musiche "altre". Il gruppo e formato da me che suono i sassofoni soprano e sopranino, Marcello Peghin le chitarre acustiche, Paolo Carrus il pianoforte e le tastiere, Roberto Pellegrini le percussioni e Salvatore Maltana al basso. Vivo in un'isola dai colori
Jimmy Dale, chitarra e voce; Gli Irie, guidati dal chitarrista Jimmy Dale, sono una colorata band che ha realizzato numerosi hit da classifica del genere reggae e calypso. L'ultimo album degli Irie, "Freedom of Choice", è recentemente entrato nella Top ten di "Reggae USA". Gli Irie hanno anche ricevuto alcuni premi televisivi e sono apparsi in alcuni show della CBS; attualmente sono sotto contralto per la TBA Record. II loro show e un'esplosiva combinazione di ritmi caraibici e melodie pop, quanto mai adatto a situazioni spettacolari estive e di grande pubblico, grazie al trascinante potenziale di coinvolgimento.
Di Paolo Mendel con la collaborazione di Piero Metelli. Quando c'è la nebbia ce ne restiamo chiusi in casa. Fuori il mondo ci fa paura, sussultiamo per ogni ombra, guardiamo tutto con sospetto, tutto diventa una possibile minaccia. Allora capita di pensare all'ignoto, alla brevità della vita, alla fame nel mondo, all'lVA da pagare e rabbrividiamo. Vediamo le nostre belle casettine bianche assediate da una moltitudine vociante di gente disperata, affamata, che ci porta via il lavoro, la casa, la macchina e i pesciolini rossi. Allora tiriamo le tendine, ci sediamo sulla nostra poltroncina preferita e, per scaldarci l'anima, accendiamo la televisione. Così, giorno dopo giorno, nebbia dopo nebbia, televisione dopo televisione, noi e i nostri cari, gatto e cane compresi, senza neppure accorgercene rincitrulliamo sempre di più. Questo è ciò che succede oggi qui da noi, nella cosiddetta seconda repubblica, e succede anche quando c'è il sole, visto che ormai la nebbia c'è entrata fin nel cervello.
Di Donati, Olesen e Keijser, con Giorgio Donati e Jacob Olesen. Spettacolo tra il Cabaret e il Teatro interpretato da Giorgio Donati e Jacob Olesen, attori, rumoristi, musicisti, mimi, trasformisti, ciarlatani, racconta in un alone di comicità surreale di piloti giapponesi, di ragazze tenute prigioniere da un Dracula ridicolo, di motociclisti fanatici e rompicollo.
Commedia in lingua sarda di Ottavio Altea. La Filodrammatica Guspinese é il più vecchio e affermato gruppo teatrale del guspinese. La costituzione stabile avviene negli anni sessanta; uno degli animatori è Ottavio Altea, oggi apprezzato autore dialettale. Lo scopo della Compagnia è quello di divulgare la cultura, la lingua e i costumi della Sardegna attraverso la rappresentazione scenica di opere diverse per contenuti, autori e realizzazione. Numerosi gli spettacoli prodotti durante la lunga attività: "Sa bon'anima de babbai", "Sa dieta", "Su bremi", solo per citarne alcuni. Salito alla ribalta in questi ultimi anni per l'organizzazione del Dicembre Teatrale Guspinese, questo gruppo continua la sua maturazione artistica, riesplorando vecchie opere e proponendone di nuove, attento ai gusti del pubblico e sempre teso ad affermare i valori più autentici del nostro teatro regionale. Quest'anno propone "Sa gratifica natalizia", di Ottavio Altea, una commedia brillante ma che tratta della giustizia sociale. II sottotitolo "Sa bosci de sa coscienza" ci porta rapidamente al cuore del messaggio e il dialogo, pur sul filo del grottesco, scava, incalzante, sino allo shock.Una commedia che ricerca tradizioni passate e valori
Ignazio Erbì e Luigi Lai formano ormai un ensemble affiatatissimo, che propone musica tradizionale non solo nell'isola.
Commedia in lingua sarda di Adriana Puddu Anedda. Dieci anni di attività per la Compagnia Su Sessini che, costituitasi a Gergei, ha iniziato portando in scena alcune opere di Antonio Garau. Ma, nell'intento di caratterizzarsi o di trovare nuovi testi, ha iniziato a rielaborare, traducendo in sardo alcuni classici del teatro, capolavori immortali di Molière, di Wilder, fino ad Eduardo De Filippo. "Una filla de coiai", libero adattamento de "I maneggi per maritare una figliola" di N. Bagicalupo è una commedia brillante in tre atti ambientata negli anni cinquanta, epoca in cui i matrimoni erano spesso combinati dalle famiglie. Questo lavoro di Adriana Puddu Anedda è stato rappresentato per la prima volta a Cagliari, al Teatro delle Saline. Successivamente ha preso parte al Dicembre Teatrale Guspinese dove ha vinto il premio per la migliore interpretazione maschile. La protagonista, Signora Laura, vuole maritare a tutti i costi l'unica figliola e, fra i pretendenti veri o presunti, cerca di accalappiare il marito che ritiene più giusto per lei, ricorrendo a intrighi di ogni specie. II padre della ragazza, Efisinu, uomo mite ed arrendevole, sempre trascurato e contraddetto in famiglia, cerca in tutti i modi di far ragionare la moglie, ma inutilmente. La vicenda si snoda in un susseguirsi di situazioni comiche e il marito per la figlia viene conquistato alla fine, attraverso una serie di circostanze che risultano assolutamente esilaranti.
Commedia in lingua sarda di Anselmo Spiga, con Carlo Addaris, Giampaolo Addaris, Omero Atzori,Mario Fulghesu, Giulio Landis, Luciano Mameli, Pino Mameli,Serena Perra, Ida Pilittu, Ambrosia Zoncheddu. II gruppo è nato nel 1966 a S. Sperate, per iniziativa di alcuni giovani appassionati di Teatro che decidono di portare in scena storie legate alla realtà della Sardegna. In questo senso la compagnia allestisce fra l'altro, le opere di Antonio Garau: "Basciura", "Sa professoressa", "Cicciu Fruschedda" e "Giuseppe e Maria". Gli attori della compagnia recitano anche in produzioni cinematografiche
Libero adattamento di Alfonso Spiga dell'atto unico "II canto del cigno " di Anton Cechov, con Mario Fulghesu. In "S'urtimu cantu" un attore ormai anziano si addormenta ubriaco nel suo camerino, abbandonato dal pubblico, dai colleghi e persino dagli inservienti. Si risveglia nel cuore della notte ritrovandosi da solo, nel buio di un teatro completamente deserto. Per la prima volta ha possibilità di guardare in faccia la realtà, ripercorre le tappe della sua camera, con tutte le delusioni e le illusioni, recitando nel teatro vuoto, solo per la sua ombra, monologhi e personaggi che non avrebbe mai potuto recitare.
Con il Coro di Neoneli, il Duo Cocco e la Nel mese di agosto del 1992, a Sassari viene organizzato un concerto con i gruppi "Elio e Le Storie Tese" e i "Pitura Freska". II coro di Neoneli viene invitato come special guest. Il pubblico gradì quell'intervento, ma ancora di più lo gradì e apprezzò Elio. Così è nato il progetto Neonelio: i brani del canto a tenore più puro, antico e incontaminato saranno il perno dello spettacolo, ma saranno anche incorniciati da brani nuovi e moderni, esaltati da un artista riconosciuto e apprezzato a livello nazionale. Non è la prima volta che un coro a tenore partecipa a progetti con musicisti non sardi ma è la prima volta che un artista non sardo si cimenta a cantare in lingua sarda: un vero scoop! II programma prevede brani tradizionali, alcuni brani di Elio, da solista e in duetto col Coro; alcuni brani eseguiti da tutti gli artisti assieme, cantati in sardo anche da Elio. La parte finale del concerto prevede un ballu cantau molto coinvolgente con trunfe e chitarre, mandola e percussioni ad accompagnare le voci del coro e di Elio. Nel panorama delle feste di piazza sarde questa esperienza mancava del tutto: siamo certi che contribuirà a far apprezzare le nostre tradizioni anche alle nuove generazioni e agli estimatori di Elio e della sua musica.
Commedia in lingua sarda di Giampietro Orrù, con Mariano Corda, Gianni Melis, Rossano Orrù, Sandra Schirru, Rosa Todde. II gruppo Fueddu e Gestu lavora dal 1980 all'elaborazione creativa delle componenti etniche e culturali della Sardegna, affrontando la sua ricerca nella realtà contraddittoria dell'isola (divisa fra tradizione e contaminazione culturale). Da questa base Fueddu e Gestu trae spunti e temi per un teatro sardo contemporaneo. Scelte drammaturgiche e di regia privilegiano un teatro di immagine e poesia, dove alle suggestioni derivate da ritmi e miti che continuano a vedere immutati, si sovrappone il mondo contemporaneo. Liberamente tratto da due atti unici di Cechov ("La domanda di matrimonio" e "L'orso"), "Prendas" è uno spettacolo comico, ironico, giocato sullo slittamento del personaggio in maschera e sui tic della quotidianità, offrendo così un divertimento sicuro. In scena gli attori si muovono come marionette, in un mondo di congetture e luoghi comuni, dando come risultato un teatro dell'assurdo in cui l'uso della lingua sarda-campidanese trova un ottimo terreno espressivo.
Commedia in lingua sarda di Salvatore Vargiu. La Cooperativa Teatro Olata, attraverso un cammino di 13 opere messe in scena, si è sempre proposta di dare dignità artistica al teatro in sardo e dignità umana agli ultimi della società. Con "Poburus e disgratziaus" presenta in un riepilogo i suoi tipici personaggi di emarginati: Nazarenu Frigau, Bukegocula, Lazarinu, Libertu, Nandina... La vicenda, teatro nel teatro, è legata dal personaggio di Eduardu, un poveretto semplice e patetico in libera uscita dall'istituto dov'è ricoverato. Eduardu esce dal pubblico per incontrare gli attori della compagnia coi quali ha fatto amicizia quando gli Olata andavano nell'ospizio a portare i loro spettacoli per i ricoverati.
Commedia in lingua sarda di Mario Medas e Piero Marcialis. L'Associazione Figli d'Arte Medas si è costituita nel 1987 con l'intento di continuare e migliorare l'opera iniziata dalla "Famiglia d'Arte Medas". II motivo che ha spinto l'Associazione a riunirsi attorno ad un progetto è quello della ricerca e della valorizzazione, mediante l'azione teatrale, delle tradizioni e delle usanze della cultura popolare, molte delle quali ancora vivono nel sommerso. E' facile immaginare, quindi, che il campo d'azione dell'Associazione ha svariate coordinate che, partendo dalla ricerca e dalla rielaborazione, creano la spinta per una drammaturgia che vuole
Joe Vegas, basso e voce; II "progetto" Blues Disciple è un tributo alle differenti tipologie di blues. Dal blues tradizionale di John Lee Hooker, Muddy Waters, Lighten' Hopkins al blues progressive di Robert Cray e Jeff Healey; da Hendrix, Wes Montgomery a Kenny Barrel; alla nuova generazione di Stevie Ray Vaughn, Danny Gatton o Chris Duarte. Occasionalmente durante lo spettacolo sono in scena alcuni dei prestigiosi musicisti di Los Angeles, dando allo spettacolo una nota di freschezza e di novità. Un ambizioso progetto come questo, è ovviamente sostenuto da un repertorio composto da oltre 300 canzoni e dall'esperienza musicale di ogni singolo musicista. Gary Ferguson ha suonato con Gary Moore, Etta James, Chaka Khan e gli Immigrates. Joe Vargas ha suonato per Vince Gill e il suo stile solido e preciso fa di lui uno dei migliori bassisti di Los Angeles. Mike Taras ha suonato per Steve Trovato, Tracee Lewis, Joe Houston e molti altri e dice: "L'alchimia nella band è incredibile: sembra che siamo cresciuti suonando insieme e combinando la forte personalità musicale riusciamo a raggiungere alti livelli di improvvisazione, e proprio per questa combinazione ognuno di noi riesce ad esprimersi nel modo più profondo".
Stefano Demontis, voce; I PMI si formano nel 1991 dall'unione di 5 giovani musicisti con passioni e influenze musicali estremamente diverse, che trovano però punti di contatto in un terreno comune dettato dal suono delle grandi hard-bands dei 70's, e dal "Seattle Sound" più evoluto. Partendo da queste influenze il loro suono si è evoluto velocemente grazie alla non comune capacità di unire intelligenti testi in italiano a scelte melodiche marcate ed originali e ad una peculiare creatività ritmica.
Alberto Sanna, chitarra, armonica, grancassa,Charleston; Alberto Sanna: cantante, autore ("Alla scuola elementare", "Anima nera", "II sole negli occhi", "II tenero Giacomo")., polistrumentista, inventore di alcuni del gruppi fondamentali del rock sardo ("Masoko Tanga", "High Voltage", "Animanera", "Sanna Rock 'n' Roll Breakers"), oltre che batterista con "Claptrap" e con "J. Perrino & Mellowtones". Da più di dieci anni gira in lungo e in largo la Sardegna
Crystal White, voce; Crystal White è considerata una delle più grandi interpreti del blues che attualmente si esibiscono in Italia. La sua voce possiede delle grandissime doti interpretative che spaziano dal blues espressamente "di colore" al jazz più raffinato ed incisivo. Nata in Virginia (U.S.A.), vanta collaborazioni con nomi di spicco come Alvin Lee, Dan Hicks, Stephen Stills, Boz Scaggs e Dr. Hook. Risiede in Italia da qualche anno ed è attiva sulle scene blues e jazz. Molteplici sono le collaborazioni nel nostro paese, alcune delle quali con Tullio De Piscopo, Enzo Avitabile, Ron, Romano Mussolini, James Senese, Tony Scott, Roberto Ciotti e Tony Esposito. Ha partecipato in qualità di cantante solista alla realizzazione delle colonne sonore dei film "Marrakech Express" e "Duel". E' stata inoltre protagonista in trasmissioni televisive quali "D.O.C.", "Domenica In", "Cocco", "Tandem" e "Buona Domenica".
Concerto di musica etno-rock. Folk-rock, combat-folk, rock da strada... Sono solo alcune definizioni che hanno accompagnato la musica degli Yo Yo Mundi nei loro sette anni di attività. Ora con tre dischi all'attivo hanno raggiunto una solida reputazione anche fra i grandi personaggi della canzone italiana d'autore. E' però negli spettacoli dal vivo che esprimono il meglio della loro capacità di coinvolgere il pubblico: possono far ballare, sorridere, riflettere tutti grazie alla loro grande comunicativa e alla loro immediatezza che solo apparentemente contrasta con le esplosioni virtuosistiche della fisarmonica di Fabietto Martino e che ben si sposa con la voce forte e la chitarra ruvida di Paolo Archetti-Maestri, con la precisione della batteria di Eugenio Merico e con il basso imprescindibile di Andrea Cavalieri. La loro musica, rock a tutti gli effetti, è pero intrisa di umori folk, di pulsazioni punk e di atmosfere tipiche della miglior canzone d'autore. I testi raccontano storie di personaggi, strani o normali, ma comunque densi di umanità.
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