profondamente legati al linguaggio del corpo e a quello dei suoni: da questo incontro artistico non poteva non elevarsi con urgenza frenetica, l’esigenza di creare insieme un nuovo ed originale progetto.
D’impeto è stata proposta dal regista e coreografo Cristiano Fagioli, l’idea di lavorare su un classico della letteratura, del teatro, della musica e della danza, che ad oggi vanta oltre settecento “rivisitazioni”: Giulietta e Romeo. Su questa immortale storia d’amore tra due adolescenti era quindi necessario ripartire da dove W. Shakespeare aveva interrotto la sua narrazione.
E’ nata unanimemente l’esigenza di sviluppare quella storia struggente verso nuove possibilità narrative e sentimentali: abbiamo immaginato di dare a Giulietta e Romeo la possibilità di “rifarsi” e di “rivivere” in una condizione ultraterrena la loro contrastata e sventurata storia d’amore. La nostra proposta esalta gli stati d’animo dei due protagonisti in relazione ai loro gesti e alle loro scelte: si alternano così in scena momenti individuali, sensuali passi a due a cui seguono scene collettive talvolta estremamente dilatate, altre volte al contrario assai concitate attraverso ritmi energici ed ossessivi. Questa proposta artistica è possibile grazie allo stile ormai affermato di RBR DANCECOMPANY, che, grazie alla firma di Fagioli e Ledri, si distingue per la cifra contemporanea dalle reminiscenze classiche: gestualità inedite e soluzioni coreografiche esaltano le emozioni valorizzando i dettagli. Tale stile eclettico, attraverso una elegante e sensuale fisicità, sfrutta sonorità inedite creando magica atmosfera poetica. La versalità musicale di Zoccatelli segue severi percorsi drammaturgici, creando differenti risultati estetici votati ad una esplicita forza comunicativa, arricchita da orchestrazioni attente alle sfumature di immagini ed emozioni. Una ulteriore novità riguarda la duplice presenza di musicisti in scena, con il compito di partecipare alla corporeità collettiva del gruppo danzante e nello stesso tempo di introdurre, in uno spettacolo coreografico, il simbolo visibile di una voce strumentale, il violino, ombra dei corpi cha danzano e cassa di risonanza delle emozioni vissute dai personaggi nelle diverse tramenarrative. Il tutto è arricchito dai preziosi costumi pensati e realizzati da Renato Gastaldelli e Cristina Ledri, dai sapienti e spettacolari effetti luce a cura di Andrea Grussu, e dalle pertinenti e significative immagini che accompagnano lo spettacolo.
Con questo titolo RBR vuole ancora una volta incantare il suo pubblico attraverso la magia della sua danza.
PRIMO ATTO
Le tenui e sentimentali note di un preludio musicale, introducono una misteriosa atmosfera notturna. Nella cripta di famiglia, Giulietta giace adagiata su un letto funebre. I Capuleti, in una rituale marcia funebre, sfilano mestamente davanti a quella che credono essere ormai la salma della sventurata giovane. Questo stato di morte apparente scongiura il matrimonio tra Paride e Giulietta stessa, scelta questa che non rispetta assolutamente i desideri di Giulietta, perdutamente innamorata di Romeo. All’interno della cripta, Paride, disperato, prende coscienza della impossibilità del suo matrimonio; sopraggiunge in questo luogo di dolore lo sconsolato Romeo, affranto per la notizia ricevuta circa la prematura scomparsa della amata Giulietta. Tra i due contendenti nasce una lotta furiosa: Romeo vince il drammatico duello tagliando la gola a Paride. Romeo, ormai totalmente sconvolto per il precipitare degli eventi, dapprima contempla la bellezza e il corpo esanime della giovane Giulietta, abbandonandosi a ricordi d’amore; poi sceglie di compiere il gesto estremo di morire accanto alla sua amata: beve d’un sol fiato una fiala di arsenico, veleno che risulterà per lui letale. Romeo muore lentamente posando le sue labbra e il suo ultimo sguardo su Giulietta. Poco dopo, attraverso questo magico e ultimo bacio d’amore, Giulietta si risveglia dal torpore e a sua volta constata accanto a se i cadaveri di Paride e Romeo. Dopo un disperato assolo nel quale la protagonista esprime tutta la rabbia e il dolore per i tragici fatti avvenuti, Giulietta si toglie la vita con il pugnale, ancora sporco del sangue di Paride. Ormai questo luogo, macchiato di sangue e colmo di dolore, viene affollato da un corteo funebre nel quale protagonisti sono i Capuleti e i Montecchi, responsabili anch’essi, dell’esito tragico delle giovani vite di Giulietta e Romeo. In questo momento narrativo, a causa del lutto comune, avviene una inaspettata riappacificazione tra le famiglie rivali. Come continuerà ora questa storia? Ripartiamo da dove si era fermata la celebre narrazione di W. Shakespeare. La nostra fantasia ci ha suggerito di far rivivere i due giovani innamorati nella dimensione, tutta da scoprire, del mondo dopo la morte. Percorreranno luoghi e spazi fantastici che diventano simbolo degli stati d’animo dei due protagonisti che d’ora in avanti avranno come unico scopo quello di incontrarsi nuovamente per unirsi, senza gli impedimenti e i vincoli sociali ed economici subiti nella vita terrena a causa delle rispettive famiglie, che assumono il ruolo di simboli del potere ad ogni costo. Le tombe sono ormai chiuse e inizia il viaggio nell’oltretomba. Una originale scenografia si muove attorno all’idea di un albero, metafora della morte e della vita: Giulietta e Romeo muoiono per rinascere nuovamente. Ora i loro sguardi sono rivolti al cielo.
SECONDO ATTO
In un immaginario giardino ultraterreno vivono anime con un corpo, colorate e ininterrottamente in movimento: celebrano la vita come esistenza leggera e spensierata. Tra le presenze che abitano il giardino si intravede Giulietta che, appena giunta in questa nuova dimensione, cerca la sua identità. Qui le anime danzanti prendono le sembianze dell’ultima anima arrivata, pertanto tutti questi spiriti poco alla volta assomigliano a Giulietta, divenendo tutti maschere di qualcosa d’altro. In questo giardino giunge anche Romeo, confuso e meravigliato dalle tante Giuliette che lo circondano e lo inseguono. Anche lui sta al gioco e passa dall’attesa all’azione: Romeo insegue una Giulietta in particolare cercando di scoprire se è veramente lei la giovane a cui aveva adagiato in un altro tempo le sue labbra. Giulietta sin dalla nascita era stata tatuata nel braccio sinistro con un segreto stemma famigliare e ora Romeo ricordandosi di questo particolare, intraprende una caccia a quell’anima che gli dovesse svelare tale segreto. Finalmente Romeo individua una Giulietta, che però al momento della verità reagisce di scatto respingendolo. Segue una scena intimista nella quale la drammaturgia lascia spazio al libero ricordo di Giulietta: un fiume di immagini e sensazioni rivivono in lei, che la danza rappresenta in un intenso susseguirsi di eleganti evoluzioni. Giulietta e Romeo si eclissano per un istante, lasciando allo spettatore lo sguardo per una successiva tappa di questo mondo ultraterreno: anime concitate si inseguono in una raffinata coreografia. Giungiamo così in un successivo livello di questo oltremondo fantastico: una luce bianca e intensa dona la forza a queste anime per sbocciare come candidi fiori dal loro bocciolo. In una concitata folla di angeli e spiriti i nostri due celebri amanti riusciranno ad incontrarsi ? Per Giulietta e Romeo l’amore continua?
Da un'idea di Cristiano Fagioli
Giulietta e Romeo l'amore continua...
REGIA – Cristiano Fagioli *
COREOGRAFIE – Cristina Ledri e Cristiano Fagioli con la collaborazione della compagnia
ASSISTENTI COREOGRAFI – Gelsomina Di Lorenzo e Alessandra Odoardi
ELABORAZIONE DRAMMATURGICA – Virginio Zoccatelli
MUSICHE ORIGINALI – Virginio Zoccatelli e Diego Todesco
DANZATORI – Cristina Ledri, Gelsomina Di Lorenzo, Alessandra Odoardi, Claudia Elvetico, Samanta Tonolini Giorgio Azzone, Kristian Matia, Leonardo Paoli
VIOLINISTI – Monica Cordaz e David Mazzacan
ANIMAZIONE GRAFICA VIDEO – www.pandadesign.eu
DISEGNO LUCI – Andrea Grussu
COSTUMI – Renato Gastaldelli e Cristina Led



