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Compagnia:
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TEATRO GRECO DANCE COMPANY
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BALLANDO CANTANDO 2007 - PARLIAMO D'AMORE |
COMPAGNIA TEATRO GRECO DANCE COMPANY BALLANDO CANTANDO 2007 - PARLIAMO D'AMORE Balli e canzoni di ieri e di oggi Coreografie: Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico Danzatori: Franco Favaro, Gloria Rossi, Vincenza Brini, Matteo Faieta, Claudio e Armanda di Stazio Cantanti: Serenella Alfano, Dario Ciofoli La formula dello spettacolo è quella di trasferire la drammaturgia delle parole di canzoni famose in immagini di danza, raccontando, con balli famosi, storie legate alla tradizione del ballo stesso.
La passione dell’amore e la fusione dell’uno nell’altro nel reciproco corteggiamento dei partners, trovano naturale espressione coreografica nei pas-de-deux jazz così come nello struggente tango argentino e nella sensualità del mambo. È il tempo della coppia, si è tornato a danzare insieme, si balla cantando, sussurrando nell’orecchio le parole più vicine ai nostri sentimenti. La canzone d’autore (I only want to say da Jesus Christ Super Star, Un prete innamorato da Nôtre Dame de Paris, Na sera ‘ e Maggio), il ballo e la danza: questi gli elementi attraverso i quali i coreografi hanno voluto raccontarsi e raccontare. L’edizione speciale di Ballando Cantando 2007 include alcuni brani tratti da Odysseus il balletto che ha concretizzato, più di ogni altro, gli intenti artistici di Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico. Questa storia è stata raccontata nella forma di “Dance Opera”: un neologismo coniato da Renato Greco che indica il fondersi del canto, della musica, della poesia e della danza in un nuovo linguaggio teatrale, concedendo al corpo la possibilità di esprimere quanto i sentimenti vogliono comunicare.
LA COMPAGNIA Nel 1970 nasce la Compagnia Italiana di Danza Contemporanea. Dal 1973 è riconosciuta e sovvenzionata dal Ministero dei Beni Culturali per le attività di produzione e formazione professionale della Danza. el 1996, la Compagnia Italiana di Danza Contemporanea si trasforma in Balletto di Renato Greco e trasferisce la propria sede presso la struttura del Teatro Greco di Roma, struttura destinata alla danza, alla musica e alla commedia musicale. Per prima in Italia, la Compagnia Italiana di Danza Contemporanea quale Balletto di Renato Greco, ha pionieristicamente inseguito il decentramento dello spettacolo di danza, realizzando, tra tournée invernali ed estive, circa cento spettacoli ogni anno in luoghi dove la danza prima non aveva mai avuto spazio. Dal 2000 il Balletto di Renato Greco-Compagnia Italiana di Danza Contemporanea nella fusione artistica con l'Associazione IVIR Danza è denominato Teatro Greco Dance Company. A partire dal 1981 la Compagnia inizia la sua lunga serie di produzioni importanti e di tournée all’estero che la porteranno a rappresentare i suoi lavori per il mondo riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e di critica. Tra gli spettacoli prodotti negli ultimi anni si ricordano: nel 1998 The Blues Brothers Picture Show; nel 1999 Trilussa favole in balletto, interpretato da Mario Scaccia ed Edoardo Sala; nel 2001 Mirage. Nel 2002-2003 Le Quattro Stagioni, sulle musiche de Le Stagioni di Vivaldi eseguito con orchestra dal vivo, l'originale versione della Carmen su musiche di Georges Bizet, e i due spettacoli FlamencoTangoJazz e Ballando Cantando. Nel 2003 per il Medifestival - Valle dei Templi di Agrigento viene presentato in prima mondiale un'originale versione di Romeo e Giulietta, dance opera, guest artist Novikova Eughenia, Dmitri Smirnov, Giuseppe Pambieri. Nel 2004 viene messo in scena per la prima volta Odysseus Dance Opera di Renato Greco a Fasano. Nel maggio del 2005 Magnificat e Odysseus vengono messi in scena nella straordinaria cornice dell’Anfiteatro Flavio di Roma per uno spettacolo in onore di Giovanni Paolo II. Nel 2006, dal 5 gennaio al 5 marzo Odysseus Dance Opera di Renato Greco al Teatro Greco viene replicato per ben 64 volte.
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Compagnia:
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MDA PRODUZIONI DANZA
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Spettacolo:
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LA DUNA E IL FALCONE |
COMPAGNIA MDA PRODUZIONI DANZA LA DUNA E IL FALCONE Idea e drammaturgia: Sade Batyne e Aurelio Gatti Coreografia: Aurelio Gatti Danzatori: Gianna Beduschi, Paola Bellisari, Giuseppe Bersani, Monica Camilloni, Annalisa D'Antonio, Ennio Dura, Gioia Guida, Giovanni Calmieri. Attore: Raffaele Gangale Cantanti: Tiziana D'Angelo, Mohamed Shweni Musicisti: Maha Asseta, Paolo Fontana, Fabio Lorenzi La Duna e il Falcone è un’opera di danza-teatro e canto nata dall'incontro tra l'autore e regista Sade Batyne e Aurelio Gatti durante lo studio sul patrimonio archeologico e monumentale della Giordania e dell'Italia. L'idea di uno spettacolo che raccogliesse e proponesse il “senso ” di quei luoghi di storia è scaturita dalla questione di come restituire ai siti la dovuta “centralità”, per una ritrovata cultura mediterranea. L'Agorà di Morgantina, il Tempio di Hera di Selinunte, così come la cittadella di Petra o di Jerash hanno ispirato, al di là di ogni considerazione artistica o scientifica, l'idea di una spiritualità che va ben oltre le vicende e che, dalla storia, trae quell'unicum proprio dell'identità mediterranea. Attraverso l'arte del falcone, punto di incontro tra il mondo cristiano e quello arabo, si dipana una visione in cui lo scontro segue le sottili linee del confronto, e l'integrità dell'uomo passa attraverso la sua appartenenza alla terra e al cielo. I più antichi trattati di falconeria risalgono al VII-VIII secolo, e furono scritti (in lingua araba) alla corte di Baghdad su volere del califfo al-Mahdì.Quattro secoli dopo, l'Imperatore Federico II di Svevia avrebbe fatto tradurre dall'arabo in latino uno di questi trattati senza che si sappia come o dove egli se lo fosse procurato. Il trattato di Federico, oltre ai dati presenti nell’originale, contiene anche alcune personali opinioni sull'uomo e sul suo rapporto col mondo della natura. Il falconiere ideale doveva possedere una perfetta padronanza di sé, solida intelligenza, acuta memoria, coraggio e tenacia, tutte quelle qualità necessarie a superiori servizi di Stato. Per Federico “l’arte della falconeria” esigeva un perfetto esercizio, intendendo con ciò la necessità e la forza di domare, con la sola superiorità dello spirito, gli uccelli rapaci, gli animali più liberi e nobili del creato.
LA COMPAGNIA MDA Produzioni Danza è una compagnia stabile di produzione riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Assume l’attuale denominazione nel 1990, a seguito dell’incontro fra Roberta Escamilla Garrison ed Aurelio Gatti, già direttori artistici rispettivamente della EVERY DAY COMPANY e di MIMO DANZA ALTERNATIVA. Da quel momento in poi si sono susseguite altre cinque fusioni e precisamente con la compagnia ISADORA DUNCAN (1991) di Nicoletta Giavotto, DANCE CONTINUUM di Roberto Pace e Michael McNeill, COMPAGNIA 86 di Marianna Troise, BALTICA di Fabrizio Monteverde e AIRE di Sandra Fuciarelli (1993). La compagnia è retta da una direzione artistica composta da coreografi che operano permanentemente. MDA Produzioni Danza nasce dal desiderio di realizzare un organismo di produzione coreografica caratterizzato dalla stabilità del nucleo artistico e della struttura organizzativa, dall’ambizione di maturare un progetto di ampio respiro in grado innanzitutto di salvaguardare i tempi della creazione e della ricerca. Tra le ultime produzioni si ricordano: nel 2004 le creazioni di Giuseppe Bersani con Studio N°1; Simonetta Alessandri con Animarmonica e About?; l’Odisseo, ideato e coreografato da Aurelio Gatti, con le musiche originali di Fabio Lorenzi; Punti di Vista, firmato da Roberta Esamilla Garrison. Nel 2005 la MDA PRODUZIONI DANZA ha partecipato a numerosi festival e manifestazioni nazionali, confermando il carattere di compagnia nazionale di giro. Sono stati presentati nove lavori (di cui quattro nuovi). Due delle nuove creazioni sono state affidate a coreografi esterni alla compagnia (Giuseppe Bersani con Gas ed Enrico Musmeci con Mòviti) le altre due ad Aurelio Gatti Le traversée du desert e a Roberta Garrison Quiet fire. Nel 2006 la Compagnia presenta il nuovo lavoro della coreografa Alice Drudi, Tre per un topo e il nuovo lavoro di Aurelio Gatti Margharete, ispirato alla figura femminile del Faust, cui viene unita la ripresa del grande successo di Aurelio Gatti L’Orfeo dè Pazzi da Agnolo Poliziano con Ernesto Lama ed Elisa Turlà.
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Compagnia:
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FLAMENCO LUNARES
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Spettacolo:
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SENTIR FLAMENCO |
COMPAGNIA FLAMENCO LUNARES SENTIR FLAMENCO Coreografie: Carmen Meloni Musiche: Davide Bonaviri “Ballando, si crea un legame completo e ineguagliabile con sentimenti e sensazioni ancestrali: energia, passione, erotismo, dolore…che proiettano “Anima e Corpo” in uno stato quasi irreale, immergendo l’artista in una dimensione eterea e assuefante che toglie il fiato, morde le membra, nutre il respiro come nuova linfa vitale…” Carmen Meloni
Sentir Flamenco è uno spettacolo articolato in due tempi, che inizia con le travolgenti note della chitarra che seguite dal violino e dalle percussioni si animano, accompagnando i bailores che si esibiscono in appassionate e raffinate coreografie. Le danze, da loro rappresentate, esternano i vari momenti della vita quotidiana. La gioia, l’amore, il dolore, la rassegnazione vengono magistralmente interpretate da Carmen Meloni, protagonista indiscussa dello spettacolo, e dalle ballerine della compagnia che si esibiscono con eleganza e magia di movimenti, facendo vivere allo spettatore un’emozione particolare Le eleganti e ricercate forme coreografiche delle danze, unite alle musiche, magistralmente composte da Daniele Bonaviri, un autentico virtuoso del flamenco, non hanno fatto perdere allo spettacolo le valenze antropologiche legate all’essere del popolo andaluso, ma hanno fatto sì che un ballo popolare gitano venisse trasformato in arte di altissimo livello culturale.
LA COMPAGNIA Costituitasi nel 1998 sotto la Direzione Artistica di Carmen Meloni, la compagnia Flamenco Lunares nasce dall’unione di validissimi musicisti e danzatori italiani e spagnoli. Ogni artista è un solista originale nel suo genere e ciascuno rappresenta il flamenco a proprio modo, esprimendo sulla scena l’interiorità e la personalità di questa danza che è più uno stile di vita e un modo di essere che una semplice ricerca estetica, dando vita ad equipe italo-spagnola di altissimo livello.Il risultato è un insieme di stili, da quello più sensuale di Siviglia a quello più conturbante e ritmico di Jerez De La Frontera, fino alla fusione dei due nel più moderno stile madrileno. L’intento della compagnia è quello di proiettare lo spettatore nelle più suggestive atmosfere flamenche, alternando ritmiche conturbanti a melodie suggestive. Influenze arabo-indiane, innovazioni tematiche e armoniche, passione, ritmo, mistero e fascino cattureranno il cuore dello spettatore offrendo uno spettacolo affascinante e indimenticabile. L’Arte ha bisogno di esprimersi, di creare, per perdurare. Vuole divenire come possibilità di esistere eternamente, di rendere immortale una creazione. Il Flamenco, arte suprema e filosofia di vita, rende possibile tutto ciò grazie ad un ventaglio di emozioni che scaturiscono dal suo “sentire”. Amore, solitudine, frenesia, passionalità, sono contenuti e fatti esplodere in ogni letras, in ogni falsetas, in ogni passo che la Compagnia Lunares interpreta magistralmente grazie ad uno spettacolo ricco di emozioni forti, di suoni e di melodie sferzanti. Gli artisti sono costantemente un tutt’uno, legati da uno stesso codice musicale e ritmico che tutto fonde e al quale tutti ritornano come un onda che si avvolge su se stessa.
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Compagnia:
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BALLETTO DI ROMA
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Spettacolo:
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CENERENTOLA |
COMPAGNIA BALLETTO DI ROMA CENERENTOLA con Azzurra Schena e Hektor Budlla Coreografia: Fabrizio Monteverde Musica: G.F. Handel Scene: Fabrizio Monteverde La creazione di una nuova, originale versione della più famosa delle fiabe, Cenerentola, viene affidata a Fabrizio Monteverde che ne cura una propria scrittura drammaturgica, ispirata al testo originale dei Fratelli Grimm, piuttosto che alla versione edulcorata di Perrault, utilizzando una selezione di musiche di G.F. Handel e creando una partitura coreografica corale, funzionale a valorizzare l'insieme dei solisti della Compagnia. L'approccio di Monteverde parte dalla considerazione che, in superficie, Cenerentola è ingannevolmente semplice: parla delle angosce della rivalità fraterna, di desideri che si avverano, di umili che vengono esaltati, del vero valore che viene riconosciuto anche in una persona vestita di stracci, di virtù ricompensata e di malvagità punita. Una storia semplice e chiara. Ma sotto questo contenuto palese si cela una massa tumultuosa di materiale complesso ed in gran parte inconscio: questo crea un contrasto fra la sua superficiale semplicità e la sua sostanziale complessità, un contrasto che suscita un profondo interesse per la storia e spiega come, durante i secoli, abbia conquistato milioni di persone. L'obiettivo è quindi quello di operare su questa linea di confine, esprimendo, con la propria forte cifra linguistica, il percorso che indica Cenerentola, evidenziando tappe contrastate di sviluppo della personalità, necessarie per raggiungere una piena auto-realizzazione. Questa produzione, a serata intera, della durata di oltre un'ora e trenta, è arricchita dai costumi dello stilista Santi Rinciari e dal disegno luci di Carlo Cerri.
LA COMPAGNIA Il Balletto di Roma è oggi il frutto dell’incontro di due tra le più importanti realtà della danza nel nostro paese: lo storico Balletto di Roma e il Balletto di Toscana. Il Balletto di Roma nasce nel 1960 grazie al sodalizio artistico di due protagonisti della danza italiana: Franca Bartolomei, prima ballerina e coreografa dei principali enti lirici italiani e di altri paesi del mondo, e l’étoile Walter Zappolini, dal 1973 al 1988 direttore della Scuola di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Oltre 150 i balletti allestiti e portati in scena sia in Italia che all’estero, opere di valore storico accanto a coreografie di giovani autori internazionali (come Aurel Milloss, Robert North, Vittorio Biagi, Anton Dolin, Gino Landi, Nicolas Beriozoff, Giuseppe Carbone, Amedeo Amodio, Torao Suzuki, Evgenij Poliakov, Milena Zullo, Janet Smith, Luciano Cannito). Altrettanti gli ospiti d’eccezione in questi 40 anni di attività (tra i quali Giancarlo Vantaggio, Anna Razzi, Andrej Fedotov, Laura Contardi, Carmen Panader, Marco Pierin, Rudy Bryans, Tessa Beaumont, Monica Perego, Raffaele Paganini, André De La Roche). A partire dalla stagione teatrale 2001, il Balletto di Roma è stato arricchito dall’esperienza professionale e artistica del prestigioso Balletto di Toscana, fondato nel 1985 e diretto da Cristina Bozzolini, già prima ballerina stabile del Maggio Musicale Fiorentino, che in soli 15 anni d’ininterrotta attività, è divenuta una delle migliori compagnie italiane sulla scena europea ed internazionale. Vasta la produzione di creazioni coreografiche di autori di prestigio internazionale (come Hans Van Manen, Angelin Preljocj, Nils Christe, Cristopher Bruce, Robert North, Cesc Gelabert ) insieme a talenti emergenti della coreografia italiana (come Gianfranco Paoluzi, Massimo Morricone, Roberto Zappalà, Virgilio Sieni, Mauro Bigonzetti e Fabrizio Monteverde). Importante anche l’attività di formazione e perfezionamento professionale che si svolge sotto la direzione di Walter Zappolini e con la collaborazione di docenti di rilievo internazionale. Oggi il Balletto di Roma è diretto congiuntamente da Cristina Bozzolini e Walter Zappolini.
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Compagnia:
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BALLETTO DI MIMMA TESTA
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Spettacolo:
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IL MAGO DI OZ |
COMPAGNIA DEL BALLETTO DI MIMMA TESTA IL MAGO DI OZ Tratto da un racconto di L. Frank Baum Coreografia: Stefanella Testa Testi e regia: Laura Saraceni Danzatori: Anthony Basile, Lara Borghini, Sara Carpitella, Valentina Carpitella, Mauro Carbone, Fabio Garau, Irene Iovino, Ilaria Mecarozzi, Fabrizio Podaliri Vulpiani Attori: Giulio Farnese e Antonella Voce Musiche: J. Hoffenbach, I. Stravinskij, M. Ravel, C. Lecoq, J Strauss, M. Musorgskij Musiche originali: I. Fiastri, L. e M. Francisci Scene: Michele Ricciarini Costumi: Adriana Gianturco
Il viaggio di Dorothy, dello Spaventapasseri senza cervello, dell’Uomo di Latta senza cuore e del Leone senza coraggio, porterà i nostri protagonisti, di avventura in avventura, nel magnifico mondo di Oz . Incontreranno lo strano paese dei Succhialimoni dove la Fata Buona donerà a Dorothy un bel paio di scarpette rosse. I nostri protagonisti attraverseranno la foresta incantata e il fiume popolato da pesci multicolori, si perderanno nel prato dei papaveri, incontreranno le perfide scimmie volanti, guidate dalla Strega Cattiva. E quando finalmente giungeranno al cospetto del potente Mago di Oz, scopriranno di aver sempre posseduto dentro di loro ciò che cercavano. E Dorothy come farà a tornare nella sua casetta? Sogno o realtà…stiamo a vedere!
LA COMPAGNIA Fondata nel 1973 e riconosciuta con sovvenzione ministeriale dal 1976, la “Compagnia del Balletto Mimma Testa”, l’unica Compagnia Italiana di balletto per ragazzi, attualmente diretta da Stefanella Testa, deve la sua nascita ed il suo nome ad una fra le più prestigiose scuole private a Roma l’omonima “Scuola di danza classica Mimma Testa”. La “Compagnia del Balletto Mimma Testa” perseguendo il suo obiettivo concentra il suo impegno produttivo nella realizzazione di programmi per il pubblico dei più piccini. I suoi spettacoli, ispirati ai capolavori della letteratura, alle fiabe, ai costumi e alle tradizioni popolari di tutto il mondo, sono piccoli ma raffinati prodotti in stile ”Musical” per adulti e bambini. Il successo della Compagnia che si deve anche alla professionalità e alla generosità degli autori, coreografi, musicisti, scenografi, costumisti, danzatori, attori, cantanti e tecnici, che credono nell’importanza del teatro e della danza anche per i più giovani. Nel corso degli anni la Compagnia, per valorizzare al meglio i suoi sforzi e presentare il suo repertorio nei Grandi Teatri della Capitale si è avvalsa della collaborazione di partner prestigiosi quali, tra gli altri, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Roma, la Provincia e la Regione Lazio, l’UNICEF. Tra i progetti ai quali ha collaborato sono compresi, tra gli altri: Tenda Comune, per Maurizio Costanzo, Eti Ragazzi per il Circuito dell’Eti, Danzateatrogioco per l’Auditorium del Massimo, Circuito del Mito per la Regione Sicilia, Progetto Ragazzi per il Teatro Brancaccio. Tra le produzioni degli ultimi anni si ricordano: L’ingordigia punita, operina (2003/2004); Il principe e il povero, musical (2002/2003); Il mondo nelle fiabe, fiabe e suoni dal vivo (2001/2002); La scarpona di Cenerentola, musical (2000/2001).
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Compagnia:
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BALLETTO TEATRO DI TORINO
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Spettacolo:
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SLIPPERY - FRICTION - SKIPPED AND STRETCH |
COMPAGNIA BALLETTO TEATRO DI TORINO SLIPPERY - FRICTION - SKIPPED AND STRETCH SolO
Musica di Arvo Pärt Danzatori: Viola Scaglione, Manuela Maugeri, Takashi Setoguchi, Luca Martini, Pedro Gonzales, Mattia Furlan
Scherza Infida
Musica di Georg Friederich Haendel Danzatori: Manuela Maugeri, Luca Martini
The Bee Dance
Musica di Michael Nyman Danzatori: Viola Scaglione, Manuela Maugeri, Selene Manzoni, Luca Martini, Takashi Setoguchi, Mattia Furlan, Pedro Gonzales, Matteo Levaggi.
Costumi: Atelier Walter Dang
Slippery – Friction – Skipped and Stretch è una serata-evento che racchiude tre lavori del repertorio del Balletto Teatro di Torino, creati da Matteo Levaggi, su musiche di Georg Friederich Haendel, Michael Nyman e Arvo Pärt. Il primo, dal titolo SolO, presenta una danza che nasceda uno stato confusionale e di totale perdita dell’equilibrio, apparentemente lenta come il movimento flessuoso di un gatto che affronta la preda, ma pronta a sprigionare folgoranti movimenti nello spazio. Il pezzo è creato su musiche di Arvo Pärt, compositore che fu definito “padre del minimalismo sacro”, apprezzato soprattutto per la semplicità dell'ascolto e la trasparenza emotiva delle sue opere. Scherza Infida narra la storia di un uomo e di una donna che affrontano il proprio essere: un duetto agrodolce ispirato a un testo di Virginia Woolf. Una bruciante coreografia, piena di passione e atleticità, sulla musica visionaria e languida di Haendel. The Bee Dance è un balletto composto sulle note della famosa e trascinante musica di Michael Nyman creata per il film Lezioni di Piano di Jane Campion. Il movimento spinge i danzatori, con sbilanciamenti arditi di ritmo, in un vortice danzato dall’energia tutta contemporanea.
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Compagnia:
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BALLETTO DI MOSCA "LA CLASSIQUE"
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Spettacolo:
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GISELLE |
COMPAGNIA BALLETTO DI MOSCA "LA CLASSIQUE" GISELLE Balletto fantastico in due atti di Vernoy de Saint Georges, Pierre Coralli e Théophile Gautier
Con: Nadie Jvanova e Andrej Shalin Coreografie: Alexander Vorotnikov Musica: Adolphe Adam
Atto I In un villaggio della valle del Reno, durante la vendemmia, tra le viti, una giovane contadina, Giselle, che adora ballare e che darebbe la vita per questa sua passione, si innamora di un giovane, Albrecht, di cui ignora le origini poiché si presenta e la corteggia travestito da popolano. In realtà Albrecht è un principe già promesso sposo di Bathilde, figlia del duca di Courland, ama Giselle ma non potrà mai portarla all'altare. Di amore non corrisposto Giselle è anche amata da Hilarion, guardiacaccia che brucia di gelosia nei confronti dei due giovani e di sospetto verso Albrecht fino a quando, notando il mantello di questo e la sua spada, capisce l'inganno e la vera identità del falso popolano. Giselle e Albrecht danzano gioiosamente nonostante i continui richiami della madre di questa, che la ammonisce per le sue precarie condizioni di salute, emozioni forti potrebbero esserle fatali. In lontananza il richiamo di un corno annuncia l'arrivo della corte che, impegnata in una battuta di caccia, entra nel villaggio per trovare ristoro. Tra i vari componenti di questa, c'è anche la promessa sposa di Albrecht. I contadini fanno onore a questa nobile visita e Giselle danza per allietare l'evento. Accecato dal rancore Hilarion coglie l'occasione e smaschera il principe davanti a tutti: Giselle, perdutamente innamorata e sconvolta dal dolore, impazzisce e muore fra le braccia della madre.
Atto II In piena notte, Hilarion e Albrecht, presi dai rimorsi si recano solitari nella foresta, indicata con una croce trovano la tomba di Giselle. Al giungere della mezzanotte il luogo si popola di spiriti di fanciulle vissute per la danza e morte di dolore il giorno prima del matrimonio. Hilarion, colto in preghiera, rimane stregato dal fascino delle algide fanciulle, viene obbligato a danzare sino allo sfinimento e poi a buttarsi nel lago su ordine dalle loro regina, Mirtha. Stessa sorte si prospetta per Albrecht che, disperato si sofferma davanti alla tomba della ragazza e da dove la stessa Giselle risorge trasformata anch'essa in una Villi. Mirtha raduna a sé tutte le sue discepole e insieme a loro inizia a danzare con Albrecht nell' intento di portarlo alla morte. Commossa dalla disperazione dell' amato ed ancora piena di sentimento Giselle interviene a sostenerlo e danza con lui e per lui fino all'alba, istante in cui Mirtha e le altre Villi sono costrette a svanire con il sopraggiungere dei primi raggi di sole. Grazie alla fanciulla amata Albrecht è salvo, ma resterà solo.
LA COMPAGNIA Fondato nel 1990 dalla celebrte stella del Bolshoij Nadjesda Pavlova il Balletto di di Mosca La Classique è attualmente diretto da Elik Melikov. È un organico formato da una quarantina di artisti formatisi presso le più prestigiose accademie della CSI (ex URSS) quali il Bolshoi di Mosca, il Kirov di San Pietroburgo, i Ballets Theatres di Kiev, Perm, Tbilisi e Odessa. La giovane compagnia di giro ha in repertorio tutti i grandi capolavori della danse d’école, dalla emozionante “Trilogia Tchaikovski” (Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata) a Giselle, Cenerentola, La Bayadère, Paquita, Don Chisciotte e Coppelia; ai balletti più celebri, in molti dei quali si riconosce l’agile intervento del coreografo Alexander Vorotnikov, si aggiungono altri spettacolari allestimenti come La vedova allegra ispirato all’omonima operetta di Franz Lehar e coreografato da Serge Manguette, Le Notti di Valpurga (scena danzata tratta dall’opera lirica Faust di Charles Gounod) e i divertissements d’alto livello di virtuosismo inclusi nei Gala. Il Balletto di Mosca La Classique ha effettuato tournées in Italia, Francia, Inghilterra, Spagna, Austria, Norvegia, Egitto, Marocco, Israele, Thailandia, Taiwan, Cina, Giappone e Australia facendo ovunque registrare per ogni esibizione il “tutto esaurito”. Elik Melikov, il direttore artistico, diplomatosi come disegnatore presso l’Università delle Arti di Mosca, ha vissuto a stretto contatto con la realtà teatrale fin dal 1986, quando la riforma economica della Perestrojka (“ricostruzione”) introdotta in Russia da Mikhail Gorbaciov gli permise di erigere un laboratorio per la produzione di costumi, scarpette da ballo, attrezzature, scenografie e decorazioni. La crescente familiarità con l’universo della danza convinse Melikov a impegnarsi non più come imprenditore dietro le quinte bensì investendo le proprie risorse in qualità di direttore artistico di una nuova, meravigliosa compagnia che avrebbe riunito i migliori danzatori capaci di onorare la tradizione coreutica della Grande Russia. Con Giselle il Balletto di Mosca presenta al pubblico sardo una pietra miliare della tradizione tersicorea, trascinando tutti in un'incantevole atmosfera. Andrej Shalin Si è diplomato alla Scuola del Balletto di Mosca nel 1993, e precedentemente al Teatro Bolshoi Grigorovich e al Balletto della Rinascita di Mosca prima di unirsi al Balletto di Mosca La Classique nel 2002. Nadie Jvanova Diplomatasi alla Scuola del Balletto di Mosca nel 1996 , interpreta già nel 1998 al Teatro Bolshoi ruoli principali in classici come Schiaccianoci e Cenerentola . Con il Balletto di Mosca –La Classique – dal 2003, ha fatto parte di tour internazionali che comprendono Italia , Argentina, Cina, Stati Uniti e Regno Unito.
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Compagnia:
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CO.CI.S. - LARATTI S.R.L. CRDL
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Spettacolo:
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ETNIKA |
COMPAGNIA CO.CI.S. - LARATTI S.R.L. CRDL ETNIKA Dance Opera in un atto unico di Mvula Sungani e Mauro Palmas
Etnika è un evento che apre una nuova prospettiva nel settore della promozione turistica della Sardegna: l’isola come luogo di culture che mantengono inalterate nel tempo la loro valenza suggestiva e poetica e la cui magia agisce superando i confini del noto e ammaliando quanti si lasciano affascinare dal suo mistero. La Regione Sardegna e l’Assessorato al Turismo hanno riconosciuto ad Etnika il pregio di esprimere, attraverso l’originale fusione di tre differenti forme d’arte (la danza, la musica, ed il teatro), l’essenza più profonda della terra di Sardegna e, grazie alla giusta dose di creatività e sperimentazione, di costituire uno spettacolo dove il pubblico, nazionale ed internazionale, può, facendosi guidare dalla propria curiosità ed immaginazione, approdare alla scoperta di un’isola ricca di tradizioni e lirismo. Lo spettacolo, ideato dal coreografo regista Mvula Sungani e dal musicista Mauro Palmas, è un omaggio alla Sardegna che prende spunto dalla letteratura prodotta nell’Isola. Etnika si presenta come uno spettacolo-evento fatto di atmosfere, colori, suoni ed immagini, che trascinano lo spettatore nel cuore di una cultura unica. Etnika si basa su vicende umane del quotidiano sulle quali aleggia il senso di un’inevitabile fatalità, un forte connubio tra i luoghi e le persone. Il paesaggio rappresentato è quello aspro della terra di Sardegna che però non viene rivisitato secondo gli schemi veristici regionali né con fantastiche coloriture dannunziane, ma rivissuto attraverso il mito. Gli scrittori Francesco Masala e Sergio Atzeni, autori sardi originali di due diverse zone della Sardegna, il Logudoro e il Campidano, ci conducono, con i loro testi poetici e letterari, nelle suggestioni delle storie e leggende popolari dell’isola. La danza trae origine dallo studio dei balli sardi che prima sacri, poi rituali di gruppo e infine profani e di coppia, costituiranno il filo conduttore della trama coreografica dell’opera, che, nel rispetto del “Tundu”, cioè del movimento circolare che contraddistingue il ballo sardo, verrà contaminato con la danza classica, moderna, contact e acrobatica. Il coreografo Mvula Sungani, che è noto in tutto il nostro paese per la danza modern-black, contaminazione della danza nobile con ritmi e movimenti etnici, si cimenta in un’opera di ricostruzione stilistica e nella successiva trasfigurazione delle movenze e dei suoni della tradizione sarda. Le atmosfere sonore dello spettacolo invece sono state pensate e scritte da Mauro Palmas tenendo conto che la Sardegna è una regione estremamente ricca di fenomeni musicali originali, alcuni dei quali affondano le proprie radici in periodi storici molto remoti. Per questo motivo, i suoni di questa nuova opera sono legati alla tradizione popolare, con le voci e gli strumenti che le sono propri, contaminati da musiche etnico/mediterranee e da sonorità moderne.
MVULA SUNGANI Artista di origini africane, nasce a Roma, studia e si perfeziona in Italia e all’estero con maestri di chiara fama tra i quali: C. Wertenstain, V. Litvinov, D. Ganio, M. Mattox, L. Facciuto, J. Rogers, K. Kan, D. Parsons e Alvin Ailey A.D.T. Studia canto con il M° C. Ruffini. A soli 13 anni ha l’ onore di danzare nelle esibizioni di Ginger Rogers, Ella Fitzgerald, James Brown, Stevie Wonder, Miriam Makeba. Inizia la carriera da Primo Ballerino e Solista. In Tv per Rai 1 danza a Buonasera Raffaella, Fantastico, Telethon, e Unomattina, per Rai 2 danza in E Saranno Famosi, ed In Famiglia, per Rai 3 danza in Orecchiocchio, per TMC danza in Complimenti allo Chef; in teatro danza per C.I.D.C. di R. Greco, Teatro dell’ Opera di Roma, Balletto di Napoli, Fabula Saltica, Teatro Sociale di Rovigo e Balletto di Milano. Nella lirica lavora con Mauro Bolognini, Franco Zeffirelli, Jerome Savary e Ugo de Hana. E’ nel film Scugnizzi di N. Loy e in Rossini Rossini di M. Monicelli. Nel musical è in Cats, Jesus Christ Superstar, A Chorus Line. Danza negli Stati Uniti, Francia, Portogallo, Germania, Croazia e Marocco. Nel 1992 inizia a coreografare e fonda l’ensemble che diventerà CRDL Compagnia Mvula Sungani. Dal ’97 al ‘99 è coreografo del Garden Dance Theatre. Nel 2000 è Coreografo e Direttore Artistico del “Balletto di Napoli”. Realizza creazioni per il Todi Arte Festival, Amores e Roma Hip Hop Parade a cura di Vittoria Ottolenghi, per Abanodanza, Teatro Comunale di Modena, Vignaledanza, Taormina Arte, Dante 09 e Saporbio, per la lirica cura le coreografie di Carmen Medea e Traviata, per la TV è coreografo di RAI 1 a “Unomattina”, “Nuvole – Tributo a F. De Andrè”, “Un uomo in frack”, e “Sunshine in the morning” su Viva ed MTV; per la moda coreografa per Roberta Di Camerino e Cartier.
MAURO PALMAS Nel 1977 fonda il gruppo Suonofficina che rivolge la sua attenzione alla musica sarda e mediterranea. Dopo l'esordio discografico con Pingiada (Fonit Cetra 1979) Suonofficina inizia un intensa attività concertistica che non gli impedisce di avviare una serie di collaborazioni con: Maria Carta in vari concerti in Italia e Svizzera e nel disco Umbras , Mauro Pagani e Alia Musica nel disco Musica iberica del XIII secolo. Nel 1987 partecipa a “Italian project” di Enrico Rava presentato al teatro dell’Opera di Berlino. Nel 1988 è coautore, insieme ad Elena Ledda e Alberto Balia, della produzione di Teatro musicale "Far Away Wave", realizzata ed eseguita in Australia in occasione dei festeggiamenti del Bicentenario. E’ coautore delle musiche dirette da Paolo Fresu del film, presentato alla Biennale di Venezia, Sonos de Memoria. Dal 1979 condividerà con Elena Ledda scelte e progetti che sfoceranno in una intensa e fruttuosa attività concertistica e discografica. Compone le musiche dei film Nel Paese di Eleonora, per la Cineteca Sarda e la Cineteca del Friuli, per la riedizione di Cainà di Gennaro Righelli (1922), successivamente per la riedizione, di Cenere con Eleonora Duse; per La Destinazione, Venti di jazz e Filo di Seta. Nel 2007 compone le musiche per Visioni di Sardegna regia di Rodolfo Roberti costruito attorno alle pellicole, restaurate dalla Cineteca Italiana, relative a quattro film curati da Gavino Gabriel nel 1930. Vince il Premio Maria Carta nel 2007. Nel 2008, assieme a Maurizio Camardi, scrive la “colonna sonora” del romanzo Cristiani di Allah di Massimo Carlotto. La sua attività lo porta a collaborare con artisti di varia provenienza ed estrazione: Don Cherry, Lester Bowie, Don Moye, Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Noa, Gabriele Mirabassi, Antonio Placer, Rita Marcotulli, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi ,Amelia Muge, Mauro Pagani, Andrea Parodi.
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