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Compagnia:
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Balletto di Sardegna
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Spettacolo:
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Citytime |
Direzione Artistica PAOLA LEONI
Coreografia GABRIELLA BORNI
Musica MARCO SCHIAVONI
Assistente alla Coreografia ANTHONY BASILE
Luci MARCO LOVATO
Note di Programma PAOLA LEONI
Note di Programma Ma c'é una logica nella nostra vita quotidiana? O siamo tutti attori di tante storie di ordinaria follia? La campana di antica memoria segna la sveglia della città. E lei, la barbona, la folle-saggia, in una filastrocca quasi senza senso enuncia tante cose, un po' ballando, un po' volando... E loro ballano al ritmo di Banana Boat, quasi automi in uno scalpiccìo, ognuno per conto proprio, mentre li accompagnano i rumori, i movimenti, i canti della città.
E poi un ritmo di valzer e uomini e donne formano coppie che si scambiano fra loro, ognuno alla ricerca di qualcosa, solo in mezzo a tutti.
Arriva l'autobus e via tutti alla propria corsa quotidiana con ritmo, con gioia, indiavolata o ossessiva?
E mentre si affievoliscono i suoni della città un amore, no, un'illusione d'amore. Io voglio credere a questo amore... Ma lei al suono della fisarmonica (accordeon) ti ha usato e poi gettato via.
Le sirene, le risate, gli spazi, i mille fatti di tutti i giorni e lei la folle, la barbona, ride quasi isterica mentre i maschi, sicuri e ridicoli, cercano di convincersi di essere dei duri.
Esplode il ritmo ossessivo dei tamburi del Bronx, che incalzante, stimola, coinvolge e comanda la mia aggressività e poi macina tutto e tutti.
E mi vesto a ritmo, mi svesto a ritmo, e quando rallento sono lentamente ossessionato dal ritmo che si affievolisce e crea l'ambiente in cui ognuno segue il suo percorso.
Lei, la barbona, la folle - ma è veramente folle o è più saggia degli altri? - grida "Voglio dire qualcosa: non lasciate che le luci artificiali disegnino di voi strane ombre... "(da Vasco Rossi).
Vagola, gira in una musica incerta, mentre lui cerca di mettere ordine, di raccogliere le sue cose, i suoi vestiti.
Non è vero che sono sempre gli uomini ad aggredire, a violentare. Lui è una vittima della città. Riaffiorano anche gli altri.
La fanfara della garde Republicaine, dal tono eroico, invita tutti al marziale: e in una girandola i ritmi vengono vissuti ad un passo di parata mascherata. E poi il fatuo, la gioia di vivere senza impegno e delle risate nella giornata che finisce. Tutti si spogliano e poi ballano, soli, al ritmo lento di un valzer che suona la fisarmonica e lei, la folle, unica sana, raccoglie e riordina i pezzi di vita, gli abiti degli altri.
Paola Leoni
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Compagnia:
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Balletto di Sardegna
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Spettacolo:
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Annunciazione |
suite tratta da “La Difesa dell’Innocente”
OUVERTURE Mauro Carboni Il danzatore, ora lento e riflessivo, ora veloce e tormentato, con il ricorrere delle sue figure prepara le immagini del Cristo in croce, sottolineate dal Dies Irae.
PRIMA ANNUNCIAZIONE Katia Di Rienzo, Fabrizio Podaliri Vulpiani Sola, nel buio, Maria è tormentata dal presentimento del futuro a lei assegnato: compare l’Arcangelo Gabriele che le annuncia la sua futura maternità. Maria non vuole accettare (1° Passo a Due), guarda intorno a sé smarrita, prevedendo la storia per lei scritta.
L’ANSIA DI MARIA Katia Di Rienzo, Mauro Carboni Maria improvvisamente realizza la grandiosità dell’annuncio dell’Arcangelo.
SECONDA ANNUNCIAZIONE Katia Di Rienzo, Fabrizio Podaliri Vulpiani L’Arcangelo gira intorno a Maria, quasi a tracciare un cerchio e la strappa con dolcezza al suo dolore, la incoraggia, la rassicura (2° Passo a Due). E Maria supera dubbi e paure e accetta di diventare madre.
NATIVITA’ E RESURREXIT Vengono proiettate immagini della natività del “Figlio” sottolineate da un’esplosione gioiosa di suoni che dissipa d’incanto il clima della Passione. Ritorna la gioia e la vita scorre senza interruzioni come la ruota che il bambino fa girare velocemente nella sua corsa felice.
Una produzione ASMED Con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Autonoma Sardegna Immagini video autorizzate da RAI Educational Diapositive colorate a mano del film “La vie et la passion de notre Segneur Jesus-Christ” di Maurice-André Maître concesse da Riccardo Redi, Archivio Fotofilmico, Padova Riccardo Redi, Archivio Fotofilmico, Padova
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Compagnia:
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Balletto di Sardegna
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Spettacolo:
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The Body |
Coreografia: Giovanna Summo, Guido Tuveri Regia: Giovanna Summo Videoarte: Giovanni Coda Musica: Machina Amniotica Costumi: Fernanda Pessolano Assistente alla coreografia: Elisabetta Di Terlizzi Luci: Stefano De Litala
Direzione Artistica: Paola Leoni
Con: Mauro Carboni, Elisabetta Di Terlizzi, Simona Crivellone, Caterina Di Rienzo, Maurizio Formiconi, Francesca Lacava, Fabrizio Podaliri Vulpiani, Giovanna Summo, Guido Tuveri
Il Corpo, la sua scoperta, la sua definizione, sono tra i punti focali su cui si è incentrata la ricerca artistica e filosofica dello scorso secolo, tematiche non ancora esaurite, tuttora aperte. Tanto più questo è vero nel linguaggio della danza contemporanea, dove fin dalle esperienze delle sue pioniere (Isadora Duncan, Ruth St.Denis, ecc.), la parola d’ordine fu di liberare il corpo dagli ingombri imposti dalla società, per scoprirne la forza, la fragilità, la bellezza.
Allo stesso tempo, il corpo si fa elemento rivelatore e schermo su cui si proiettano le pulsioni più profonde, mostrando i propri conflitti tra desideri e difese, divieti, resistenze, pulsioni di vita e di morte. Cineprese, registratori, macchine fotografiche, misurazioni e tracciati, sono mezzi per sorprendere episodi privati. L’artista ne diventa soggetto e oggetto, testimoniando di sé, della propria vita: la propria voce, i fatti del passato, i sogni, gli incidenti, le ferite. Il corpo diventa punto di vista e punto di partenza. E perde i suoi confini passando da produttore di danza a luogo in cui la danza accade in una involontaria attesa.
The body, progetto ideato da Paola Leoni, osserva e attraversa tutto questo, nutrito dai forti stimoli della videoarte di Giovanni Coda e dalla vibrante sonorità dei poeti-musicisti-performer di Machina Amniotica.
Nella collaborazione coreografica tra Giovanna Summo e Guido Tuveri, il movimento si comunica dal video al danzatore, allo spazio, alla scena, come in un ambiente in cui gli elementi sono in rapporto osmotico tra loro, composti di un’unica materia cangiante, in cui le individualità dei danzatori si impongono e si evidenziano come valore.
Lo spettacolo, che si ispira (quasi doverosamente) ai movimenti della body art e della postmodern dance, cita artisti come Steve Paxton, Meredith Monk, Dana Reitz, Trisha Brown, ed incentra la sua ricerca sull’interrelazione poetica tra le arti. Scriveva Jean Georges Noverre nel 1760, spinto da un desiderio di profondo rinnovamento della danza attraverso valori universali:
“Tutte le arti si tengono per mano e sono l’immagine di una famiglia numerosa che cerca di diventare illustre……colpiscono certi motivi di rassomiglianza, che annunciano la loro intima unione e il reciproco bisogno che hanno, le une e le altre, per elevarsi, per abbellirsi e per perpetuarsi.”
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Compagnia:
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C.R.D. Lazio
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Spettacolo:
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Sudafrica |
(Grido di libertà)
Tratti da: “Biko” ed “In cerca di guai” di Donald Wood Compagnia: CRDL-MVULA SUNGANI ITALIAN DANCE THEATRE Regia e Coreografie: Mvula A. Sungani Interpreti Principale: Emanuela Bianchoni e M.A. Sungani Soliste: Ilaria Palmieri, Claudia Cavalli, Ivana Cibin,Elisabetta Minutoli, Gloria Palazzo. Costumi: Sò Dança Scene e Video: Art Production s.r.l.
Sud Africa è la nuova pieces teatrale del coreografo italo-africano Mvula A. Sungani. Le origini Chewa cioè Bantu del coreografo hanno favorito alla creazione di uno spettacolo molto partecipato emotivamente, quasi autobiografico. In questa nuova opera, l’autore racconta le vicende di una ragazza figlia di Afrikaner che vive in un college per “bianchi” alle porte di Capetown (Città del Capo) in Sud Africa, dove studia.
Il personaggio di Lisa (Emanuela Bianchini) è un individuo costretto a « compensare alle crudeli deficienze della realtà con l'esercizio di un po' di immaginazione».
La giovane vive con il desiderio, quasi osceno per la sua gente, di conoscere ”l’altro”, il “nero”. La sua famiglia infatti è una delle più antiche e potenti casate “Boere” del Sud Africa che da sempre ha descritto a Lisa gli “Africani” come popolo incolto ed incivile. Un giorno a terra trova un giornale in cui c’è un editoriale che parla delle vicende di uno studente africano : Steven Biko. Biko è il fondatore di Coscienza Nera (Black Consciusness), un movimento sorto dall’angoscia e dalla frustrazione degli africani colti, che si vedono preclusa ogni libertà a causa dell’apartheid.
La giovane condividendo le idee di Steven si appassiona alla causa, quindi ogni giorno la prima cosa che fa, è leggere il giornale per carpire novità sul suo nuovo “ideale”. Lisa inizia a sensibilizzare le sue compagne di università per favorire l’ integrazione dei neri per un Sud Africa unito.
Gli studenti nel ghetto di Soweto si ribellano ai programmi di studi imposti dagli Afrikaner e scendono in piazza, le autorità sopprimono la ribellione con le armi uccidendo molti giovani studenti. La ragazza è quasi ossessionata dalle vicende di Steven e fa di tutto finche riesce a fargli visita in carcere. Durante un interrogatorio Steven viene ucciso. Elisa si rinchiude nel suo mondo quasi a non voler accettare quella terribile realtà.
Nella quotidianità la giovane ha perso un compagno, un amico, una guida, nel cuore è consapevole che anche se Steven si è immolato per dare la libertà al suo popolo, rimarrà per sempre vivo nella sua vita ed in quella di tantissime altre persone..
..“Anche se è stato ucciso l’uomo non è stata uccisa l’idea, lo spirito, l’eco del Grido di libertà!”..
La necessità di un'illusione, cioè la follia, nasce negli insoddisfatti, nei delusi, in coloro che la vita ha privato di un unico bene e, travolgendo l'equilibrio morale, stabilisce una nuova tensione di desiderio, istintivo, animale, febbrile.
La poetica di Sungani che si ispira in questo lavoro ai libri di Donald Wood “Biko” ed “In cerca di guai”, lascia intravedere e, quando può, rivela la verità misteriosa, resuscitandola con minuzia allusiva di particolari e contrappunti di musiche. L’ atmosfera teatrale è carica di rumori, suoni, echi lontani, è già in sé un tentativo di fare concerto, di far rimbalzare ogni sensazione contro un muro sonoro.
Per raccontare questa storia ambientata negli anni ’70 sono state scelte come filo conduttore musiche di Barocche interpretate dal grande vocalist nero Bobby Mc Ferrin, musiche tradizionali africane ed alcune canzoni simbolo di quegli anni.
C.R.D.L. - Mvula Sungani Italian Dance Theatre Dal 1998 al 2001 con il nome di Mvula Sungani I.D.T. ha tenuto 850 rappresentazioni teatrali con un affluenza di circa 500.000 spettatori. Effettua tournee in Italia, Francia, Portogallo, Croazia. La compagnia in cinque anni produce undici balletti, cinque dance opera e organizza numerosi eventi legati alla danza. La produzione di balletto più nota è “Portrait”, spettacolo che ha riscosso grande successo di pubblico e critica. Mentre la dance opera più nota prodotta con il patrocinio della Regione Lazio è “Millennium”, con cui debutta al Teatro Olimpico di Roma ed effettua una lunga tournee. La Compagnia nel 2001 ottiene il Riconoscimento della Regione Lazio. A Febbraio 2002 la compagnia è invitata a partecipare con un passo a due inedito alla trasmissione “Uno Mattina” su Rai1. Ad Aprile 2002 la “Mvula Sungani Italian Dance Theatre” si trasforma in “Centro Regionale della Danza del Lazio” CRD.LAZIOBALLETTO. Il maitre de ballet della compagnia è il M° Denys Ganio. La nota critica di danza e Direttrice Artistica del “Todifestival” e di “Roma Hip Hop Parade”, Vittoria Ottolenghi, commissiona nel 2002 per i suoi festival a Mvula Sungani ed al Crdlballetto le coreografie “Tra terra e cielo” e “Funk!” La compagnia con il marchio “Crdlballetto” nella stagione 2002 debutta con la produzione “Portrait II”, spettacolo con cui effettua nella stagione estiva circa venti rappresentazioni. E’ presente nei festival “Lazio Estate”, “Todifestival”, “Bellini Danza Festival”e “Corpo 900”. Partecipa inoltre a grandi eventi quali “Premio Almirante” Rai 2 con la regia di Pasquale Squittieri, “Latina Moda e Spettacolo” condotto da Martina Colombari ed il “Premio Donna Circe” condotto da Federica Moro. A dicembre del 2002 è stata riconosciuta l’attività del C.R.D.L. dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento Spettacolo. Nella stagione estiva 2003 è in tournee con lo spettacolo Bernarda Alba nei maggiori festivals nazionali tra cui “Il senso dei luoghi”, “Salerno Danza”, “Il festival del sole”, inoltre viene distribuita dalla Regione Siciliana in molti importanti siti della stessa. Per la stagione invernale è inserita nella programmazione delle compagnie promosse dall’ E.T.I. A partire dal 2004 continua la sua attività riprendendo la sigla "Mvula Sungani Italian Dance Theatre". Nella stagione 2004 la compagnia è presente nei festivals: L’altra Danza (Teatro Comunale di Modena), Vignaledanza (Al), Acqui in palcoscenico (Al), Estate Teatrale Veronese (Vr), Abanodanza (Pd), Festival Città del Teatro (Ar), Lazio Estate (Rm, Vt, Ri, Lt, Fr), Itriarte (Lt), MusicaIschia (Na), Salerno danza (Sa), Festival Val di Noto (Sr, Rg, Ca), Montegrotto (Pd), è presente nelle programmazioni dei circuiti Fondazione Toscana Spettacolo, Arteven, Cdtm, Cdl, Atcl, Circ. Reg. Calabrese.
Balletti
1992 “Carpe Diem” 1993 “Metropolis” 1994 “Etnica” 1995 “Jazz Caffè” 1996 “Performance” 1997 “Mediterraneo” 1998 “Portrait” 1999 “Gran Galà” 2000 “Back Stage” 2001 “Danzagala” 2003 “Bernarda Alba”
Dance Opera (con musica dal vivo)
1999 “American Graffiti” 2000 “Millennium” 2001 “Cinema” 2002 “Portrait II” 2003 “Versi” 2004 “Sud Africa”, “Ritratti”
Mvula A. Sungani è un danzatore e coreografo di origini africane, si diploma con il Corso di Formazione Professionale nel ’92 della Regione Lazio. Continua a studiare in Italia e all’estero con maestri come C. Wertenstein, R. Nunez, M. Traianova, D. Ganyo, V. Litvinov, N. Nisnievic, M. Blanco per la tecnica accademica. M. Mattox, Luigi Facciuto, B. Goodson, M. Mosconi, M.T. Dal Medico e J. Rogers per la tecnica jazz e funky. Perfeziona la tecnica contemporanea con J. Jamison dell’A. Ailey, D. Parson, Kim Kam, e Luc Bouy. Studia canto con il maestro Cesare Ruffini. La sua forte personalità e la sua grande versatilità lo portano ad avere esperienze professionali all’apparenza molto diverse. All’ età di 13 anni ha l’ onore di danzare al fianco di Ginger Rogers. Nello stesso anno balla durante l’ esibizione di grandi personaggi quali Ella Fitzgerald, James Brown, Stevie Wonder. Ha inciso per la Fonit Cetra un album con il gruppo musicale “Cinque Stelle“; Partecipa poi a vari progetti discografici.
Interpreta ruoli da primo ballerino e solista in opere di coreografi di fama internazionale come: J. Rogers, B. Goodson, R. North, M. T. Dal Medico, R. Cohan, D. Dean e D. Ganio.
Lavora per molte compagnie private e Teatri come: C.I.D.C. di R. Greco, Teatro dell’Opera di Roma, Balletto di Napoli, Fabula Saltica, il Teatro Sociale di Rovigo ed il Balletto di Milano. Nella lirica lavora in opere di maestri quali Mauro Bolognini, Franco Zeffirelli e Ugo de Hana.
Per la televisione con “ Buonasera Raffaella“ (RAI 1), “Orecchiocchio“ (RAI 3), “Fantastico“ (RAI 1), “ E …Saranno Famosi “ (RAI 2), “ Telethon “ (RAI 1), “ Complimenti allo Chef “ (T.M.C.), “ Uno Mattina “ (RAI 1) e “ Serata in Piazza Barberini “(RAI 1).
Con la regia di Nanni Loy è nel film “ Scugnizzi “ e con la regia di Mario Monicelli è nel film “ Rossini Rossini “. Nel musical è il Gatto Magico in “Cats”, Judas in “Jesus Christ Superstar”, Richie e Michael in “A Chorus Line”. Ha varie esperienze all’ estero partecipando a tournee negli Stati Uniti, Francia, Portogallo, Germania, Croazia e Marocco. Dall’impossibilità di fondersi con realtà incapaci di soddisfare la sua personalità poliedrica nasce l’esigenza di “voler dire la sua”. Già nel 1992 è Direttore Artistico e Coreografo dell’I.I.S.D.A. Compagnia Mediterranea che con varie produzioni circuita in Italia e all’estero.
E’ Direttore Artistico per cinque edizioni del Festival della Danza “Città di Ostuni”.
Come coreografo e danzatore alla Biennale dei Giovani Creatori del Mediterraneo di Lisbona. Vince il Concorso Star Sprint, è finalista e vince il “Premio Giuria” al Concorso Infiorata D’Oro di Genzano. Dalla rivista Danza Sì riceve per meriti artistici il Premio Città di Ostuni. La sua coreografia “Risvegli” circuita con il Renato Greco Ballet.
Nel 1998 fonda la Mvula Sungani Italian Dance Theatre e ad Ottobre dello stesso anno rielabora “Portrait” per il Renato Greco Ballet, conseguendo successo di pubblico e di critica. Dirige per quattro anni i “Teatri Garden” in cui propone con la Mvula Sungani I.D.T. 300 spettacoli all’ anno con una presenza di 150.000 persone a stagione.
Nel Gennaio 2000 viene nominato Direttore Artistico e Coreografo del “Balletto di Napoli” e Responsabile della Produzione del Centro Regionale della Danza “Lyceum” di Napoli. A Febbraio presenta lo spettacolo “Portrait” in Germania alle Town Hall di Nifern e Dettingen (Stoccarda), riscuotendo un grande successo di critica e pubblico.
Da marzo ad Ottobre cura la stagione teatrale dei “Teatri Garden”. A fine Agosto decide di lasciare il Balletto di Napoli, perché vuole dedicarsi esclusivamente alla Mvula Sungani I. D.T.
A Settembre debutta nei “Teatri Garden” con le nuovissime produzioni “Portrait I” ed in anteprima “Millennium”, riscuotendo un grosso successo di pubblico (circa 28.000 spettatori). A Novembre 2000 la compagnia Mvula Sungani I.D.T. ha debuttato in prima nazionale al Teatro Olimpico di Roma con la dance-opera “Millennium” di cui Sungani è Regista e Coreografo. Nella Stagione 2001 da Marzo ad ottobre cura la stagione dei Teatri Garden, cura le coreografie del videoclip musicale “Sunshine in the morning” prodotto da “MTV” e “VIVA” sul brano “Sunshine in the morning”cantato da Darius Rafat.
Nel febbraio 2002 crea la coreografia "Music of the night" cantata dal vivo da Sabina Stilo ed interpretata dai primi ballerini della compagnia, trasmessa a Uno Mattina, Rai1.
Ad aprile 2002 è nominato Presidente dell’ Ente “Centro Regionale della Danza del Lazio”.
In qualità di Direttore Artistico cura la parte della danza del Festival delle Ville Tuscolane.
A luglio 2002 realizza una nuova creazione per il Crdlballetto dal titolo “Portrait II”, prodotta per il “Festival delle Ville Tuscolane”. Sempre a luglio crea due pieces dal titolo “Tra terra e cielo” e “Funk!” per i festival “Todifestival” e “Roma Hip Hop Parade” curati da Vittoria Ottolenghi.
A settembre 2002 l’ Amministrazione Comunale di Fiuggi con la direzione artistica di Pippo Franco assegna a Sungani il “Premio Fiuggi” per la sezione danza.
Nel 2003 cura la Direzione Artistica del Summer Opera Festival – stagione estiva di lirica, musica e danza della Regione Lazio. Nell’ estate 2003 crea il balletto “Bernarda Alba” tratto dall’opera omonima di Federico Garcia Lorca, con cui effettua una lunghissima tournee estiva e grazie a cui riceve da Salernodanza il prestigioso “Premio per la Coreografia Italiana 2003”. Cura per il secondo anno la Direzione Artistica per la danza del Festival delle Ville Tuscolane.
Ad ottobre 2003 viene nominato dall’Agis-Federdanza delegato presso l’unione regionale del Lazio.
A gennaio 2004 è nominato Direttore Generale del Festival Val di Noto.
A febbraio 2004 è eletto Vice presidente dell’ Agis- AIDAP con delega alle istituzioni.
Ad aprile 2004 viene nominato nella consulta E.T.I. e nella commissione – danza dello stesso ente. Fa parte della commissione Agis – SIAE. Sud Africa è la nuova creazione coreografica di Sungani che produce per il Festival “Vignale Danza” e “Festival Val di Noto”. Impartisce lezioni di modern-black (Sungani) in prestigiosi centri danza e stages.
Partecipa alle giurie di importanti concorsi di danza.
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Compagnia:
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Gruppo Magnetica
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Spettacolo:
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Volo tra pensieri di luce |
Coreografie Sonia Nifosi Musiche Mauro Bagella
 
Il pensiero contemplativo …sulle orme di un antico mantra alla ricerca di noi stessi l' uomo incontra la natura: i quattro elementi originari l'uomo incontra il trascendente: Cristo e Budda
Il pensiero relativo il Maya: l'essere umano è sempre in bilico fra illusione e disinganno "dal miele alle ceneri" (C. Lévi Strauss): il ciclo perennemente rinnovato di nascita e morte
Il pensiero triste un soffio vitale raggiunge chi è prigioniero di automatismi ossessivi… quando si è veramente vivi?
Il pensiero intuitivo verso la quarta dimensione… come bambini, nel sogno, senza peso, senza tempo …
Il pensiero superficiale il tempo riassorbe ciò che tenta di uscire dall'ordinario un' umanità cieca si rifugia nel suo piccolo cosmo
Il pensiero reattivo …nello spazio del cuore combattono guerrieri con armature pesanti di rabbia, troppo pesanti per non finire disarcionati, nella polvere
Il pensiero fisso una sedia, una sedia! fermate il mio folle andare, voglio appoggiarmi e stare…finalmente! lancio la mia mente oltre l'ostacolo dell'evidenza: vedrò col cuore e sentirò con gli occhi
Pensieri in volo: del distacco la prosopopea degli uomini fa sorridere gli angeli scoloriscono passioni e affanni davanti all'eternità.
 
Dopo un colloquio con l'Autrice note di Marialisa Monna
La quantità impressionante di immagini, suggestioni, associazioni e sogni racchiusi dentro Volo fra pensieri di luce - il magma che costituisce la materia prima forgiata dalla fantasia della coreografa e arricchita dalla musica complessa e intensa di Mauro Bagella - si struttura in parti che impongono disciplina all'espressione stessa, a quella sorta di flusso di coscienza che si fa movimento, luce, colore, suono.
Secondo la volontà dell'Autrice, il volo come metafora del distacco - da passioni e possessi - si arricchisce di diversi punti prospettici, ciascuno corrispondente a esperienza, conoscenza, desiderio ulteriore di conoscenza. Quello del cuore, della maturità umana faticosamente perseguita e a tratti raggiunta, quando sai percepire il mondo come guardando dall'alto: un dipinto grandioso in cui gli esseri umani e i loro oggetti sembrano piccoli e lontani, mentre lo spazio si apre all'infinito. Quello di discipline apparentemente distanti che hanno dilatato il modo di vedere l'esistente: la fisica moderna, per esempio, che unificando le variabili spaziali e temporali ha costituito un ente più complesso - il cronotopo di Minkowski - che comunemente si chiama spazio - tempo.
O la moderna antropologia, che osserva senza pregiudizio le culture sciamaniche, i cui sacerdoti frequentano ogni giorno il mondo degli spiriti che gli antropologi chiamano con rispetto realtà non ordinaria. Attraverso questi occhi, dice l'Autrice, si acquista la capacità di proiettare il piccolo mondo-rifugio che ci appartiene e ci isola dalla realtà, a volte insostenibilmente minacciosa, nell'universo percepito come un insieme unito, intessuto da milioni di fili invisibili, come una ragnatela di relazioni fra parti diverse. E di oltrepassare la soglia della fisicità, per entrare in contatto con ciò che è puro spirito, immateriale e incorporeo come gli angeli che solo alcuni dicono di sentire aggirarsi fra noi.
All'interno delle parti di Volo fra pensieri di luce - otto, come otto qualità del pensiero umano - non esiste il tempo, circolare e ripercorribile, addomesticato dall'uomo, ma piuttosto un tempo-esperienza interiore, bergsonianamente inteso, più somigliante alla sua distesa realtà, lineare e infinita.
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Compagnia:
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Gruppo Varitimes
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Spettacolo:
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La tela |

coreografie di Silvia Pietrangeli e Valentina Angius
"Pensate che il passato, solo che è già passato, sia compiuto e immutabile? Ah no, il suo abito è fatto di taffetà cangiante e ogni volta che ci voltiamo a guardarlo lo vediamo con colori diversi." Da "La vita è altrove" di Milan Kundera
Lo spettacolo di danza "La Tela", suddiviso in quattro movimenti coreografici, nasce dall'idea di riunire e far coesistere nella medesima rappresentazione scenica una pluralità di forme espressive corporee, frutto delle molteplici sfaccettature e possibilità del cosiddetto linguaggio del movimento.
L'elemento costante delle quattro coreografie è una grossa cornice che racchiude una tela bianca. La tela ha un duplice significato: prima di tutto rappresenta la memoria delle coreografie, e nel corso dello spettacolo si arricchirà di nuovi elementi scenici: dalle storie che si susseguiranno sul palco si estrapolerà un ricordo, un simbolo, un elemento visivo. Ma la tela ha anche un significato metaforico più intimo. Non potendo portare con noi tutto il nostro vissuto, abitualmente lo affidiamo ad alcune immagini, fotografie, parole, musiche e odori, che - passo dopo passo - disegnano la tela della nostra vita.
Sulla tela scenica verranno proiettate delle immagini, e ai momenti di danza si alterneranno brevi letture di scrittori contemporanei che s'interrogano sul passato e sulla memoria.
VARITMES LA compagnia di danza Varitmes è stata recentemente fondata da Silvia Pietrangeli e Valentina Angius attorno a un gruppo di danzatrici provenienti dalla ginnastica ritmica. L'idea di questa giovane compagnia è quella di inserire e fondere nel linguaggio coreografico-drammaturgico della danza contemporanea elementi tecnici della ginnastica ritmica, facenti parte del bagaglio artistico di ciascun componente del gruppo, per dar vita ad uno stile coreografico peculiare e personale. Varitmes è formata da giovani elementi - dai venti ai venticinque anni di età - ognuno dei quali ha svolto attività agonistica nel mondo della ginnastica, partecipando a competizioni nazionali ed internazionali.
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Compagnia:
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Naturalis Labor
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Spettacolo:
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2, rue de Pommes |
Signorina vorrei approfittare di questa occasione per dirle che sono profondamente innamorato di Lei... sì, so che questa dichiarazione é ardita e precipitosa però é talmente difficile avvicinarla che ho deciso di farlo stasera. Le chiedo di dirmi se posso aspirare al suo amore... Lei sente qualcosa per me? Io ti amo, io ... io...io ti amo come non ho mai amato nessuno prima di te... ho questa sensazione in questo momento e può essere falsa ma é così forte che può solo essere vera, capisci? Voglio vivere con te, voglio sposarti, invecchiare e portare la dentiera con te... insomma due dentiere, ciascuno la sua dentiera, no perché anche questo so che é, é... falso, io...io so che se ci riflettessimo dieci minuti con calma, io mi accorgerei che é falso .. ma ora..ora non riesco a riflettere dieci minuti con calma, ...non riesco a riflettere e basta. Ti amo tutto qui... lui Luciano Padovani elle Silvia Gribaudi
Coreografie Luciano Padovani assistente Silvia Gribaudi Scene Mauro Zocchetta Costumi Chiara Defant Musiche Originali Diego Dall'Osto Luci Sandro Dal Pra' - Graziano Pretto Assistente alle scene Rossella Favero

UNA COPRODUZIONE ABANO DANZA FESTIVAL OPERAESTATE FESTIVAL VENETO FESTIVAL ORIENTE OCCIDENTE
COMPAGNIA NATURALIS LABOR
CON IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE VENETO
MINISTERO DEI BENI E ATTIVITÀ CULTURALI DIPARTIMENTO DELLO SPETTACOLO
BANCA ANTONVENETA

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Compagnia:
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Teatro Greco Dance Company
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Spettacolo:
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E = (mc)2 |
musiche di Banco….…di terra orchestrazione sinfonica Vittorio Nocenti coreografie Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico
Ritorna a ventitré anni di distanza E=mc2, balletto creato da Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico e rappresentato per la a prima volta a Roma, al Teatro Olimpico, il 17 maggio del 1981. Si tratta con tutta probabilità di uno dei più famosi lavori nella carriera del coreografo romano e di sua moglie inseparabile compagna di lavoro, oggi vero punto di forza della compagnia.
All'epoca, quando andò in scena, la coreografia creata per lo scomparso Enzo Avallorne ebbe un impatto enorme sul pubblico. Ad ogni rappresentazione, la folla accorsa andava letteralmente in delirio. In essa, in modo originale e suggestivo, gli elementi più efficaci del balletto romantico di tipo narrativo si fondevano al linguaggio contemporaneo delle più attuali tecniche di danza. La musica del Banco, la band romana capitanata da Gianni e Vittorio Nocenti, poi, contribuiva a rendere quell’atmosfera galvanizzante “….di terra”, ambizioso incontro tra il rock elettronico e le orchestrazioni sinfoniche di Antonio Scarlato per l’Unione Musicisti di Roma, fu un evento premiato dalla realizzazione di un film che partecipò al Premio Futura di Berlino.
Il balletto narra di una catastrofe di imprecisata origine e dì alcuni sopravvissuti che caparbiamente ritentano la loro originaria avventura. Lentamente ritrovano se stessi, l'altro, gli altri, l'Amore, la fede, ma anche la gelosia, la volontà di possesso, l'invidia, la violenza e la feroce capacità di uccidere. Così, malgrado tutto la spirale dell'esistenza riprende, ma questa volta nel segno della speranza, nel simbolo eterno di un fiore, li balletto è stato programmato a Praga al Teatro Nazionale, sarà rappresentato al Cairo al Teatro dell'Opera con il titolo di In Spyte Of Everything ed inoltre è prevista una tournee in Germania, Austria e Giappone. Recentemente è stato presentato a1 Teatro Strehler, Teatro D'Europa nell'ambito del Festival Mediterraneo.
E=mc2 Musiche di Banco... di terra Orchestrazione sinfonica dì Vincenzo Nocenti Coreografie di Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico Interpreti: Il fiore: Vito Bortone Il fiore: Elena Franchi Leader: Marianna Tanaglio Leader: Christia Di Maio Uomini e donne: Carlo Piacenza, Giovanni Blandi, Aldo Esposito, Claudio Finocchiaro, Salvatore Alicata, Gloria Rossi, Angolo Vitello, Vincenza Brini, Caterina Giuliani, Elisa Liani.
La civiltà è cancellata e, nel ricordo dei sopravvissuti, gli ultimi figli della terra ancora in vita, nel vuoto assoluto, caparbiamente ritentano la loro originaria avventura.
Lentamente scopriranno se stessi, l'altro, gli altri, l'Amore e la fede, ma anche la gelosia. la volontà di possesso, l'invidia, la violenza e la feroce capacità di uccidere. La spirale negativa riprende, ed un'altra catastrofe sarà la sanzione estrema di un modo distorto di affrontare il problema dell'esistenza. La nuova tragedia deflagra. È la fine? No. Non è possibile ipotizzare un destino senza speranza, un futuro senza futuro.
È appunto nel segno della speranza, nel simbolo eterno; di un fiore che i figli della terra ci riprovano ancora. E=mc2 è lo spettacolo della pace, della gioia, della conciliazione: tematica dì straordinaria attualità, dopo gli ultimi avvenimenti mondiali.
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