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    Storico

    Storico (34)

    Venerdì, 20 Settembre 2013 12:28

    Workshop di danza contemporanea

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    WORKSHOP di DANZA CONTEMPORANEA con Mauro Astolfi
     

    Venerdì, 20 Settembre 2013 12:28

    Workshop di danza contemporanea

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    WORKSHOP di DANZA CONTEMPORANEA con Mauro Astolfi
     

    Venerdì, 13 Novembre 2015 16:24

    Fino in fondo

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    A Portovesme una serata coi registi di “Fino in fondo”, il film di Tommaso Mannoni e Alberto Badas

    Lunedì, 22 Luglio 2013 10:58

    Muravera Jazz

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    Martedì, 15 Settembre 2015 15:28

    Settembre in cantina

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    SETTEMBRE IN CANTINA


    Calici sotto le stelle a Maracalagonis, per un fine settimana da godere in compagnia del buon vino e della buona musica. Appuntamento il 19 e il 20 settembre nelle cantine di Quartu e Maracalagonis con visite, concerti e dugustazioni a ingresso libero


    Due notti di fine estate da passare cullati dalla musica e dal buon vino. Un appuntamento da veri intenditori, a due passi da Cagliari, organizzato nell'ambito della rassegna Teatro e Musica, da trascorrere nel fine settimana del 19 e 20 settembre, dall'ora del tramonto fino a notte fonda. 
    La 
    Cantina di Quartu e Maracalagonis, per la prima volta apre i suoi spazi alla formula di “Concerti e degustazioni”, scegliendo di far visitare gratuitamente i suoi locali, guidati da esperti enologi e viticoltori.


    Dopo le visite, organizzate a partire dalle 19.30, spazio alla musica col concerto dei Seven Stones, un gruppo di giovani musicisti locali guidati da Nello Mascia e Alberto Serra (sabato ore 20.30) e dei Tama Trio (domenica, ore 20.30), gruppo di affermati strumentisti composto da Nando Cittarella, Mauro Palmas e Gabriella Ajello impegnati in un lavoro di ricerca musicale sulle origini del vino e sulle sonorità del mediterraneo. Alla fine dei concerti, è prevista anche una degustazione gratuita dei vini della cantina e dei prodotti tipici del territorio (ore 21.45).


    La cantina sociale di Quartu Sant'Elena, nata nel 1926, grazie all'intraprendenza e alla tenacia di un gruppo di appassionati, apre dunque al pubblico i suoi spazi ospitando anche i prodotti di alcuni imprenditori del settore agroalimentare e artigianale legati al territorio: non solo vino, dunque, ma la presenza di una civiltà contadina diventata sempre più preziosa in questi tempi moderni.




    PROGRAMMA


    Sabato 19 settembre 2015

    Cantina di Quartu e Maracalagonis (via Nazionale, Maracalagonis)

    visita guidata in cantina (ore 19.45)

    concerto dei Seven Stone (ore 20.30)

    degustazione di vini e prodotti tipici del territorio (ore 21.45)


    Domenica 20 settembre 2015

    Cantina di Quartu e Maracalagonis (via Nazionale, Maracalagonis)

    visita guidata in cantina (ore 19.45)

    concerto dei Tama Trio (ore 20.30)

    degustazione di vini e prodotti tipici del territorio (ore 21.45)


    Per tutte le info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 070 491272 - web assoentilocali.it

    Inedito, tellurico incontro fra tre "mostri sacri" della scena jazz internazionale. Una bomba!
    "Famadou Don Moye e Baba Sissoko, neroamericano di Rochester il primo, africano del Mali il secondo, sono rievocatori di una stagione tra le più intense e creative della musica jazz, riconducendo entrambi al celebre Art Ensemble of Chicago che, negli anni 60, raccolse la sfida del free jazz reinterpretandola in una chiave decisamente originale.
    Lunedì, 22 Luglio 2013 10:58

    Portoscuso

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    Lunedì, 04 Febbraio 2013 10:57

    TEATRO RAGAZZI 2012/2013

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    Lunedì, 23 Maggio 2016 12:17

    INTERNATIONAL NORA JAZZ FESTIVAL 2016

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    INTERNATIONAL NORAJAZZ
    Festival 2016

    Copyright ©

     

    Pula, Teatro Romano di Nora 20 luglio e 3 agosto

    Pula, Centro Storico 29 e 31 luglio

     

     

    20 luglio

      Teatro Romano di Nora ore 21:30

    Carla Bley “Trios”

    Carla Bley: pianoforte, Andy Sheppard: tenore e soprano, Steve Swallow: basso.

    Appassionata, colta, delicata: il 20 luglio Nora Jazz riparte con Carla Bley, l'instancabile signora del jazz impegnata in un tour mondiale che tocca solo quattro date italiane: Pula, Bologna, Napoli, Stresa. La geniale compositrice e pianista statunitense, che inaugura il tour italiano scegliendo il festival ambientato nella suggestiva location del Teatro Romano di Nora, ha appena compiuto 80 anni ed è stata festeggiata dalla critica mondiale per il nuovo disco intitolato “Andando El Tiempo” e pubblicato dalla Ecm. Compagni di avventura, gli amici-artisti di sempre: il sassofonista britannico Andy Sheppard (più volte vincitore del British Jazz Award) e Steve Swallow, bassista, contrabbassista e compositore statunitense. Insieme saliranno sul palco del Nora Jazz Festival con “Trios”, titolo del live scelto dal gruppo per la tappa sarda. "Abbiamo suonato in trio per venti anni e abbiamo un enorme repertorio da raccontare- racconta infatti la Bley. Aveva solo 17 anni e si chiamava ancora Carla Borg quando cominciò a lavorare al leggendario Birdland club di New York come 'cigarette girl' incontrando i più famosi musicisti jazz di tutti i tempi. Oggi, dopo aver scritto, suonato e diretto, in un mondo dominato prevalentemente da uomini, ogni tipo di formazione (dai duetti alle big band), Carla Bley si concede finalmente il piacere di concentrarsi sulla musica che ama e vuole suonare. Regalando al suo pubblico splendide note di magia.

     

    Jazzino, sito archeologico di Nora - ore 23:00

     Joe and Missy - Canzoni d’amore a mano armata

     Joe Perrino/ voce, Claudia Piras/ pianoforte

    L’incontro tra gli artisti Joe Perrino e MissClod avvenuto nell’estate del 2015 ha dato luce al progetto “Canzoni d’amore a mano armata”. Perché canzoni d’amore a mano armata?...di questi tempi anche l’amore ha bisogno di essere protetto dalla cattiveria ,dall’egoismo,dalla stupidità che ci circonda ,vedi le sentinelle in piedi, dalla crisi,quante coppie non possono oggi condividere il loro amore fare progetti come tirare su una famiglia, lavoro non c’e ne’ ed è mal pagato se ti va bene,se no ci sono aziende che dimenticano anche di pagarti. Quindi noi ci armiamo simbolicamente, disposti anche a rubare,rapinare banche dei Bonnie & Clyde moderni..pur di far sopravvivere l’amore. E non bisogna aver paura o vergognarsi nel dichiararlo sia etero che omo. Il repertorio è un misto di cover e brani recuperati dal vecchio repertorio sia di Joe Perrino che di MissClod ,e nuove canzoni scritte insieme.

     

    29 luglio

    Pula, Piazza Chiesa ore 20:30 

    BandAçaì 

    musiche e ritmi del nord-est del Brasile

    Silvia Piras- voce, Giuseppe Baldino - chitarra, Antonello Carta - fisarmonica, Piero Di Rienzo - cbasso, Alessandro Garau - batteria

    La BandAçaì propone una rilettura del repertorio di danze brasiliane nordestine che parte dagli autori e interpreti classici (Luiz Gonzaga, Jackson do Pandeiro, João do Vale, Marines, Sivuca, Dominguinhos) per arrivare a quelli più recenti; centro del progetto è il Forrò, la più diffusa danza popolare del nord-est del Brasile, nata intorno alla metà del secolo scorso come derivazione di forme di ballo già presenti nelle varie regioni nordestine, quali l’arrasta-pé, il bate-chinela o il fobó, e presente tuttora nelle sue varianti - baião, coco, rojão, quadrilha, xaxado, xote - nella pratica del ballo, diffuso oggi in tutto il Brasile e nel mondo.

    Il forrò racconta, nei suoi testi, molti aspetti della vita quotidiana brasiliana: è soprattutto una musica di festa, e la parola forrobodò, dalla quale il nome forrò probabilmente deriva, indica proprio l’ambiente festoso, di baldoria e confusione, che si crea quando le persone si riuniscono per danzare e i musicisti suonano nei vari stili; ma il forrò racconta anche la condizione dei contadini del Nordeste, costretti a lasciare la propria casa e le terre aride del sertão per trovare lavoro e una vita migliore nel sud-est del Brasile.

    E’ proprio con l'immigrazione massiccia dei nordestini nel sud-est del Brasile che il forrò diventa un ballo “nazionale”: innumerevoli locali di forrò compaiono nelle periferie di Rio e São Paulo. Il pioniere nella diffusione del forrò a Rio de Janeiro è Luiz Gonzaga do Nascimento, proveniente dall’estremo est dello stato di Pernambuco, cantore, compositore e geniale sanfoneiro, il primo ad utilizzare nel ’49, nel titolo di una sua canzone, il termine forrò; al suo ricco e variegato repertorio attinge la BandAçaì, rivisitando liberamente e devotamente i suoi classici, spaziando tra le più recenti riletture d’autore della musica nordestina e i brani popolari regionali, con occasionali sconfinamenti nello choro e nel samba.

    “It sounded like a mixture of ska with polka!” David Byrne, august 1990

     

      

    Pula, Piazza del Popolo ore 22:30

    The Italian Mood Project

    Lo swing Italiano degli anni 50 e 60 / Sestetto

     La grande musica swing degli anni '50 e '60 e le rivisitazione del sestetto The Italian Mood Project. Il gruppo propone un'accurata e brillante selezione di grandi successi con i più celebri brani di famosi artisti italiani: da Domenico Modugno a Fred Buscaglione, passando per Piovani, Rota, Caruso e Carosone. Sul palcoscenico il sestetto formato da David Costantino: voce; Ignazio Puddu: chitarra; Daniele Carboni: chitarra; Mattia Cuccu: fisarmonica; Andrea Lai: contrabasso; Alessandro Marras: percussioni e batteria.The Italian Mood Project

     

    31 luglio

     Pula, Piazza Chiesa ore 20:30

    Singin’ Swingin’

    Swing in pure stile Crooner\ sestetto 

    La musica anni '50 di “Singin’ Swingin”, concerto swing in pure stile Crooner con il sestetto interpretato da Riccardo Melis. Un gruppo che torna sotto i riflettori in una formazione completamente rinnovata, riproponendo alcuni tra i brani più popolari di questa musica straordinaria, allegra e malinconica al tempo stesso, e che gode della voce di un artista con oltre venti anni di esperienza nel mondo dello spettacolo. 


    Pula, Piazza del Popolo ore 22.30

    Paolo Nonnis Big Band

    Plays Sinatra - 
    Feat. Marco "The Voice" Cocco

    Repertorio swing big band di 16 elementi

    Serata con il crooner Marco Cocco e la brillante Paolo Nonnis Big Band: uno show all'insegna dei grandi classici in omaggio alla voce di Frank Sinatra. La Paolo Nonnis Big Band è composta da 15 elementi, tra i migliori musicisti della scena sarda, ed è capitanata dal batterista Nonnis. Già ospite dell'European Jazz Expo 2015 di Riola Sardo con un'avvincente antologia di brani, la Big Band possiede arrangiamenti dal grande impatto sonoro spesso “rocamboleschi”. In scena, Paolo Nonnis: batteria e direzione; Mauro Mulas: piano; Alessandro Atzori: basso; trombe: Dario Zara, Francesco Bachis, Maurizio Piasotti, Matteo Sedda; tromboni: Guido Murgia, Mauro Piras, Fabrizio Pittau; sax: Francesco Sangiovanni, Dario Pirodda, Andrea Morelli, Marco Argiolas, Nicola Piras.  

     

    3 agosto

    Teatro Romano di Nora

    “Uomini in Frac” - Omaggio a Domenico Modugno

    progetto di PEPPE SERVILLO E FURIO DI CASTRI

    direzione musicale Furio di Castri

    Peppe Servillo voce, Javier Girotto sax, Fabrizio Bosso tromba,
Furio Di Castri contrabbasso, Rita Marcotulli pianoforte, Mattia Barbieri batteria.

    Secondo appuntamento di Nora Jazz all'insegna degli interpreti della grande canzone italiana: il 3 agosto, sotto le luci dell'antico Teatro Romano di Nora a Pula (CA), va in scena “Uomini in frac” un omaggio a Domenico Modugno firmato Peppe Servillo e Furio di Castri, accompagnati da un'ensamble di eccezionali musicisti come Javier Girotto al sax, Fabrizio Bosso alla tromba, Rita Marcotulli al pianoforte e Mattia Barbieri alla batteria. Modugno è un monumento della canzone italiana e il motivo “Volare”, cantato a squarciagola e a braccia aperte da un'artista davvero indimenticato, proiettò l’Italia dentro il boom economico e dentro la modernità, rivoluzionando per sempre il panorama della musica leggera italiana. E se Servillo con la sua teatralità intima e profonda è un perfetto uomo in frac, Di Castro con le armonie del suo contrabbasso invita a seguire le piste inesplorate del continente Modugno, i suoi colori esotici, gli echi delle bande, gli accenti folk. Una serata di grande spettacolo, animata dalla tromba raffinata e potente di Fabrizio Bosso, dalle ance di Girotto, dal pianoforte di Rita Marcotulli e dalla ritmica ricca e up-to-date di Barbieri. 

     







     






     

    Lunedì, 22 Luglio 2013 10:58

    Teulada

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