Il sito web www.assoentilocali.it utilizza cookie e tecnologie simili per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l’esperienza di uso delle applicazioni online. Cliccando su "Accetto" o proseguendo la navigazione, dai il tuo consenso alla nostra policy sui cookie.

Stampa questa pagina
Mercoledì, 16 Ottobre 1991 19:18

Teatro Ragazzi - Stagione 1991

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Compagnia  Spettacolo
CADA DIE TEATRO  APRITI CIELO
IL DR.BOSTIK  ACQUA 
LA BOTTE E IL CILINDRO  BARBABLU 
QUELLI DI GROCK  SOTTILI TRASPARENZE
TEATRO DELLE MANI  PIERINO E IL LUPO 
TEATRO GIOCO VITA  PESCETOPOCOCCODRILLO
HUGO E INES  LE AVVENTURE DI GINOCCHIO
IS MASCAREDDAS  L'APPRENDISTA 
LABORATORIO MANGIAFUOCO  IL GRANDE ISSUMBOSHI
TEATRO ARKA  AHI ROBINSON
TEATRO DI SARDEGNA  ORE 11: IL TEATRO
TEATRO INSTABILE  IN MEMORIA DI ISADORA

 

 

Compagnia:

CADA DIE TEATRO

Spettacolo:

APRITI CIELO

Testo e regia:

Giancarlo Biffi

LO SPETTACOLO
Una fiaba raccontata nelle piazze, diretta e allo stesso tempo magica. "Apriti cielo" è un connubio tra le figure demoniache della mitologia sarda e i "demoni" di Dostoevskij. Storie di diavoli, di esseri oscuri che prendono forma al crepuscolo, movimentati da canti, tamburi e trombe, acrobati e trampoli.
Un momento di festa, con suoni e colori vivaci, nel quale si vive e si sperimenta in prima persona il susseguirsi delle azioni sceniche, in una soluzione dove la piazza torna ad essere il Teatro per eccellenza, in alternativa allo schema usuale palcoscenico-pubblico. Da "Apriti cielo" verrà tratto un documento didattico per le scuole, ovvero uno spettacolo intervallato da interventi teorici che permettano di capire tutto ciò che può stare alle spalle di tre minuti di azione scenica.
LA COMPAGNIA
Cada Die Teatro nasce in Sardegna nel 1982 e sin dall'inizio sviluppa sistemi di ricerca
autonomi, rifiutando identificazioni, discendenze e maestri, scegliendo di sperimentare a
tutto campo le potenzialità dell'attore.
Da questo primo periodo nascono, tra gli altri, "L'ultimo sprint" e "A/R" che vengono
inseriti nei principali circuiti e festival nazionali, oltre ad alcune partecipazioni a livello
europeo.
Nell'87, pur continuando sul proprio percorso, la compagnia inizia in parallelo una ricerca
più specifica sul testo e sulla narrazione che porta a "Little Italy" e a "Bella da morire".
Risultato di questi nove anni di lavoro è l'ultimo e il più impegnativo allestimento del Cada
Die Teatro, "Senza terra", sulla Sardegna e su una sua possibile memoria.

 

 

 

Compagnia:

IL DR. BOSTIK

Spettacolo:

ACQUA

Testo e regia:

Dino Arru

LO SPETTACOLO
Una barchetta di carta sospinta dal fiato dell'animatore, un rubinetto d'ottone sospeso nel vuoto, un catino pieno...
Inizia così lo spettacolo "Acqua", un viaggio fantastico lungo i sentieri della memoria, della sperimentazione di un elemento così quotidiano, che racchiude in sé sensazioni estremamente varie: dal tranquillo abbraccio di un'onda al terrore della tempesta. Così nello spettacolo scorrono immagini tenere, paradossali o divertenti; seguendo la navigazione della barchetta di carta incontreremo piovre e rubinetti, pesci-sega e bacinelle, e forse salperemo insieme a lei per oceani da salvare.
LA COMPAGNIA
La ricerca teatrale della Compagnia II Dr. Bostik si sviluppa, fin dal suo esordio, nella
direzione di sperimentare un utilizzo del pupazzo (sia esso burattino, marionetta o oggetto
animato) come il superamento dell'attore, insieme ad una esperienza artistica e artigianale
sull'uso di materiali sempre nuovi e diversi.
Il Dr. Bostik, che dal 1979 ha una struttura stabile e professionale con attività continua, si
colloca naturalmente all'interno del Teatro di figura, anche per aver sempre anteposto,
nelle sue realizzazioni, il discorso visivo a quello parlato.
Tra gli spettacoli prodotti ricordiamo: "Le avventure di Cipollino" (1983), "Qui comincia la
sventura del signor Bonaventura" (1984) "Capolinea" (1985), "La Casetta in Canada"
(1987), "L'amour fou" (1989).
La compagnia ha collaborato con il Teatro Stabile di Torino per quattro stagioni teatrali.
Dal 1985 gestisce il Centro di Ricerca Teatrale di Verbania.

 

 

Compagnia:

LA BOTTE E IL CILINDRO

Spettacolo:

BARBABLÙ

Testo e regia:

Pierpaolo Conconi

LO SPETTACOLO
La storia riprende la traccia della favola di Charles Perrault del signore dalla strana barba
blu che uccide, subito dopo averle sposate, le sue mogli, colpevoli di poca fedeltà e di
troppa curiosità.
In questa versione vengono, però, introdotti due nuovi personaggi, Dappertutto e Oracolo,
servi del signor Barbablù, che fanno da contrasto con la cupa storia, introducendo
l'elemento comico, un po' sulla falsariga degli "sciocchi" shakespeariani, un po' su quella di
certe parodie cinematografiche come "Frankestein Junior" di Mel Brooks.
Oracolo è muto e si esprime con una gestualità assurda. Dappertutto parla in un tedesco
pasticciato. Saranno loro due a salvare la fanciulla Doralice dalle mani di Barbablù e a
risolvere felicemente la storia.
Lo spettacolo affronta il tema della paura e della soluzione di questa in un lieto fine: una
"catarsi" in cui i bambini sperimentano e attraversano le diverse fasi fino alla liberazione
finale.
LA COMPAGNIA
La Botte e il Cilindro è una Compagnia professionista che opera prevalentemente nel settore del Teatro per ragazzi.
Nata nel 1974 a Sassari al liceo classico Azuni, da una esperienza di animazione teatrale che coinvolgeva insegnanti e studenti, si è costituita legalmente nel 1983 come Associazione culturale teatrale ed è passata al professionismo nel 1985.

 

 

Compagnia:

QUELLI DI GROCK

Spettacolo:

SOTTILI TRASPARENZE

Testo e regia:

Valeria Cavalli e Claudio Intropido

LO SPETTACOLO
"Sottili trasparenze" nasce dal vissuto di cinque personaggi, calati perfettamente nella
realtà odierna che impone efficienza, produttività e ricerca incessante del successo.
Sulla scena una struttura metallica montata su ruote, metafora di una città opprimente e
invivibile.
In questo universo tecnologico cinque persone si incontrano: ognuno ha perso nella sua
corsa al progresso una prerogativa che lo rendeva "uomo".
Il dialogo che si instaura fra loro farà riemergere questa parte nascosta, insieme ai ricordi
e alle emozioni legate al passato.
E come in un sogno la scena si trasferisce in riva al mare: i cinque personaggi si muovono
in questo spazio aperto in sintonia con gli elementi naturali, ritrovano sentimenti e gesti
sopiti.
Riemergerà in loro la voglia di essere e di non subire, comprendendo l'importanza di un
giusto equilibrio tra progresso e ambiente.
LA COMPAGNIA
Fondata nel 1976, la Cooperativa teatrale "Quelli di Grock" trova oggi, a distanza di anni, una collocazione meglio definita nel panorama teatrale italiano. È infatti da tre anni che sviluppa una ricerca tesa a scoprire spunti ironici e fantastici nel quotidiano, utilizzando, durante la messa in scena, tutto il potenziale espressivo del gesto. Quindi l'approfondimento dello studio della danza, della gestualità, di forme espressive alternative ha alimentato un lavoro che si pone come obiettivo la realizzazione di un Teatro multimediale.

 

 

Compagnia:

TEATRO DELLE MANI

Spettacolo:

PIERINO E IL LUPO

Adattamento e regia:

Mauro Sarzi

LO SPETTACOLO
Questa favola per voce recitante ed orchestra di S. Prokofiev nasce per volontà
dell'autore con fine didattico: far conoscere ai bambini gli strumenti di un'orchestra.
Diventa quasi un gioco vedere interpretato l'uccellino da un flauto, l'anatra da un oboe, il
gatto da un clarinetto, il lupo dai tre corni, il nonno da un fagotto, Pierino dal quartetto
d'archi e gli spari del fucile dai timpani e dalla grancassa.
Il gioco detrattore-narratore sta nel costruire gli elementi e gli oggetti scenici dandogli
vita nello sviluppo dell'azione teatrale.
Lo spettacolo nasce da una serie di incontri-laboratorio e animazioni teatrali effettuate con
bambini delle scuole materne, tenendo conto, nel pieno rispetto della partitura teatrale, di
una giusta fruibilità per i più piccoli.
LA COMPAGNIA
II Teatro delle Mani nasce nel 1969 a Reggio Emilia, fondato e diretto da Mauro Sarzi
Madidini, formatosi alla scuola del padre Otello e ultimo rappresentante di una famiglia
operante da generazioni nel teatro dei burattini.
Il Teatro delle Mani è una delle prime compagnie professionali nate nell'ambito del Teatro
per ragazzi in Italia.
Dal 1983 ha aperto a Cagliari un Centro Didattico Teatrale. Ha allestito e distribuito in
Sardegna e nel resto d'Italia numerosi spettacoli tra cui: "I viaggi di Gulliver", "I sogni di
Pirimpilla", "Gip sul televisore", "La cesta dei sogni".
Dal 1986 ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dal Ministro del Turismo e Spettacolo di
Centro stabile di produzione, ricerca e programmazione per il Teatro Ragazzi.

 

 

Compagnia:

TEATRO GIOCO VITA

Spettacolo:

PESCETOPOCOCCODRILLO

Regia:

Fabrizio Montecchi

LO SPETTACOLO
Un giovane e ardito coccodrillo, un pesce curioso e imprudente e un topino poeta e sognatore sono i protagonisti di tre storie, accomunati dai problemi della conoscenza del mondo e della propria realtà quotidiana.
Poche parole e poche note, usate come materiale di base, lasciano ampio spazio alle immagini costituite da ombre che si esprimono in sequenze sintetiche e danno forma a oggetti per poi sfumare nelle ambiguità delle sagome, scivolando in altre forme, per tradursi infine in immagini fantastiche.
LA COMPAGNIA
II Teatro Gioco Vita nasce nel 1970 come gruppo di animazione teatrale. Ma è soltanto nel
1978 che il gruppo inizia a indirizzare la sua ricerca verso l'allestimento di spettacoli per
ragazzi, utilizzando l'animazione di silhouettes come mezzo espressivo.
Nel 1986 una tappa importante: il Teatro alla Scala di Milano affida al Teatro Gioco Vita
la realizzazione de "La botte a joujoux" su musiche di Claude Debussy, con la regia di
Egisto Marcucci. A questa proposta si affianca nell'88 una selezione di cinque "Preludes"
(C. Debussy) che la compagnia utilizza come base per una ricerca che vede accantonate le
silhouttes a vantaggio di ombre create dal corpo umano.
Su questa nuova ipotesi debutta a Parma nell'88 "II corpo sottile", con la regia di Fabrizio
Montecchi.

 

 

Compagnia:

HUGO E INES

Spettacolo:

LE AVVENTURE DI GINOCCHIO

Testo e regia:

Hugo Suarez e Ines Pasic

LO SPETTACOLO
La spettacolarità e la magia degli arti che acquistano una loro personalità, che diventano i protagonisti di una storia. Questi sono i contenuti de "Le avventure di Ginocchio", dove mani, piedi, gomiti e ginocchio cercano una propria identità e diventano pupazzi indipendenti, veri e propri personaggi, risultati inaspettati e contradditori. Il tutto crea situazioni grottesche e divertenti, come il piede che parla al ginocchio (rispettivamente Geppetto e Pinocchio), attraverso una gestualità e una mimica creativa e assolutamente innovativa.
HUGO E INES
Ines Pasic, nata a Mostar in Jugoslavia, è laureata in pianoforte al conservatorio di
Sarajievo.
Hugo Suarez, nato a Lima in Perù, è un mimo di grande esperienza internazionale.
Hugo e Ines, come duo teatrale, nascono nel 1986.
La base comune di partenza della loro ricerca è stata il mimo: insieme hanno dato vita a
un'esperienza espressiva che ha come fondamento i gesti, le mani, e l'utilizzo di elementi
semplici; il lavoro sul corpo ha permesso, infatti, di scoprire le grandi possibilità espressive
di ogni arto distinto.
Nasce così un Teatro con personaggi sorprendenti, "manipolati" con oggetti di uso comune,
punti di luce nel buio e capi d'abbigliamento.
Il tutto si fonde ironicamente, sottolineato da contrappunti musicali, in un insieme di
suggestiva efficacia.

 

 

Compagnia:

IS MASCAREDDAS

Spettacolo:

L'APPRENDISTA

Testo e regia:

S. Vargiu

LO SPETTACOLO
L'apprendista di un mago, in assenza di quest'ultimo, si cimenta in arti magiche. Egli non è in grado, però, di controllare i suoi poteri e finisce col combinare pasticci, scatenando disordine e una serie di guai. L'intervento del suo maestro riporterà tutto alla normalità, ma l'allievo subirà una bella tirata d'orecchie.
La storia, musicata da Paul Dukas, si adatta nella parte finale ai giorni nostri, analizzando il significato della Magia come metafora della Scienza.
LA COMPAGNIA
"Is Mascareddas" è una compagnia che opera da dieci anni nell'ambito del Teatro di figura.
Dopo i primi spettacoli, in linea con la tradizione, sperimenta nuove tecniche e nuovi
linguaggi espressivi, indirizzandoli ai bambini e agli adulti.
Ha curato con particolare attenzione il genere del varietà musicale, inteso come forma di
teatro popolare, e la messa in scena di testi narrativi, in cui le capacità espressive dei
personaggi si sviluppano nella drammaturgia, non necessariamente tradizionale. Gli
spettacoli finora prodotti sono stati rappresentati in Sardegna e nel territorio nazionale,
nell'ambito di festival e rassegna.
Is Mascareddas, inoltre, organizza da sette anni "Burattinando in città", rassegna di
Teatro di figura nei quartieri di Cagliari.

 

 

Compagnia:

LABORATORIO MANGIAFUOCO

Spettacolo:

IL GRANDE ISSUMBOSHI

Testo e regia:

Ignazio Ciavarretta

Un narratore, un musicista e un pennello si incontrano per raccontare un'antica fiaba
giapponese.
Il piccolo Issumboshi vuole crescere: il nonno acconsente affinchè parta per il lungo viaggio
della vita e della conoscenza.
Gli incontri, lo studio e le difficoltà da superare accompagneranno il viaggio di Issumboshi
finché, in un'ultima prova, riuscirà a sconfiggere il terribile orco che spaventa la città, e a
diventare finalmente grande.
La fiaba è raccontata in baracca da sagome e collage, con fondale che disegna il paesaggio
e scandisce il tempo.
LA COMPAGNIA
II Teatro Laboratorio Mangiafuoco si costituisce a Milano nel 1979 sulla base di una
comune esperienza di lavoro e di studio alla Civica Scuola d'Arte Drammatica-Piccolo
Teatro di Milano.
Il Teatro d'animazione, burattini e ombre, diviene subito la scelta di lavoro della
Compagnia.
Lo spettacolo vuole essere uno stimolo allo sviluppo del mondo immaginario e fantastico
del bambino, attraverso un linguaggio cromatico nella creazione di immagini e forme,
valorizzando il senso plastico e pittorico.
Negli ultimi spettacoli si è sentito il bisogno di mettere in rapporto culture diverse, lontane
e vicine: "II sonno di Kikuni", una fiaba africana, "II grande Issumboshi", una fiaba
giapponese, "La storia di Ala-i", una fiaba palestinese.
Parallelamente all'attività di spettacolo la Compagnia realizza laboratori sulle tecniche di
costruzione del burattino e sulla scrittura teatrale.

 

 

Compagnia:

TEATRO ARKA

Spettacolo:

AHI ROBINSON

Testo e regia:

Raffaello Ugo e Massimo Zanasi

LO SPETTACOLO
La storia ha inizio con un naufragio. Robinson, unico superstite, si risveglia su un'isola di
cui non sa nulla; ha comunque la convinzione che non sarà un'esperienza qualsiasi, ma
qualcosa di cui si parlerà a lungo, e perciò indossa con decisione i panni eroici del naufrago.
Niente può distoglierlo da questa convinzione, neanche il suo petulante pappagallo che già
conosce l'evolversi dell'avventura.
L'intervento, del tutto estemporaneo, di un commentatore televisivo che si ostina a non
adeguarsi all'esotismo della situazione e alcuni comunicati pubblicitari alquanto surreali,
prima scalfiscono e infine distruggono la costruzione del romanzo.
Il suo servitore, Venerdì, infine, non è altri che un giovane venditore di gelati,
extracomunitario, l'unico forse in possesso di una visione disincantata e concreta della
realtà.
LA COMPAGNIA
L'associazione culturale Arka, diretta da Massimo Zanasi, si compone di due settori
complementari: l'Ensemble di sperimentazione teatrale, laboratorio permamente
concentrato sulla ricerca di modi espressivi e sulla produzione di opere, ed il Laboratorio di
ricerca sullo spettacolo, centro d'iniziative culturali e di proposte artistiche.
Entrambi i settori svolgono il proprio lavoro all'insegna del progetto comune, denominato
"Drammaturgia delle Arti", per lo studio dei rapporti estetici tra le molteplici funzioni della
parola, della visione del suono, della scrittura del movimento.
Un percorso formato da spettacoli e frammenti scenici, seminar! e dibattiti, rapporti e
collaborazioni differenti.

 

 

Compagnia:

TEATRO DI SARDEGNA

Spettacolo:

ORE 11: IL TEATRO

Testo e regia:

Luigi Gozzi e Andrea Dosio

LO SPETTACOLO
Con quest'opera il Teatro di Sardegna intende proporre un discorso interno al teatro,
raccontando attraverso gli spettacoli, attraverso l'evoluzione dell'arte drammatica, ciò che
si produce in coloro che di quest'arte sono gli spettatori.
Nascono così una serie di "dispense" per una piccola enciclopedia del teatro, che poco ha a
che vedere, però, con i pedanti volumi a tutti noti.
L'operazione visiva e vocale, infatti, trasmette vivacità e corpo ai concetti, e crea una rete
di continui rimandi da una voce all'altra, in un accorpamento di concetti, generi e
connessioni.
Una "consultazione" divertente e al tempo stesso pedagogica di questa piccola enciclopedia
teatrale.
LA COMPAGNIA
II Teatro di Sardegna, sorto a Cagliari nel 1968 come Centro di Iniziativa Teatrale, ha
perfezionato l'attuale ragione sociale nel 1973 e da allora ha operato professionalmente
nel settore della prosa, producendo e distribuendo oltre cinquanta spettacoli.
Tra le costanti della proposta drammaturgica del Teatro di Sardegna c'è la ricerca di una
drammaturgia sarda, di cui "Su Connottu", "Carrasegare", "Piccole cose" e "La visita" sono
tra le più riuscite operazioni.
La Sardegna è sempre stata al centro di rapporti tra popoli diversi. Ecco il perché
dell'esigenza di momenti di ampliamento degli orizzonti con Pirandello, Lorca, Lope de
Vega, Ramon del Valle Inclàn, Frish e Brecht.
Il lavoro del Teatro di Sardegna è oggi ispirato alla convinzione che anche l'insularità può
essere vissuta come centralità, alla sola condizione di tener presente che, per fare buon
teatro, è ineliminabile la circolarità e l'universalità delle esperienze.

 

 

Compagnia:

TEATRO INSTABILE

Spettacolo:

IN MEMORIA DI ISADORA

Testo e regia:

A. Sicurella

LO SPETTACOLO
La storia si svolge nella piazza di una grande città, con al centro una statua alla memoria
di Isadora Duncan. Simbolo della libertà interiore, la statua si contrappone all'amarezza
della vita di un gruppo di giovani, la cui capobanda si chiama, quasi paradossalmente,
Giglio, ragazza crudele e inasprita da un'esistenza senza stimoli.
La tematica dello spettacolo, ambientato negli anni '50, affronta infatti il tema di una
"gioventù bruciata" in conflitto con la società e con la vita stessa.
Lo spettacolo è ispirato a Isadora Duncan, che professava la liberazione dell'anima
attraverso il corpo. E da questo spirito Giglio partirà per liberarsi dalla rabbia per una vita
che, nonostante tutto, può cambiare.
LA COMPAGNIA
II Teatro Instabile nasce a Varese nel 1973. Dal 1979 si dedica al Teatro per ragazzi e
all'animazione nelle scuole. Nel 1981 viene riconosciuto come Compagnia professionale.
Durante una tournée in Sardegna, nel 1983, instaura un rapporto professionale con alcune
realtà e personalità artistiche del luogo, decidendo di stabilire una nuova sede a
Paulilatino, dove ha ristrutturato il Teatro Grazia Deledda nel quale lavora.
Il Teatro Instabile svolge attività di decentramento regionale e continua a portare le sue
produzioni in tutto il circuito nazionale.
Nella stagione '85/'86 è stato riconosciuto Centro stabile di produzione, ricerca e
programmazione per il Teatro Ragazzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Letto 1152 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:32
Super User

Ultimi da Super User