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Sabato, 16 Ottobre 1999 20:18

Teatro Ragazzi - Stagione 1999

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Compagnia Spettacolo
BIX - CAGLIARI- DIXIELAND JAZZ BAND MISSISSIPPI STORIES
CADA DIE TEATRO MARIPOSA, LA FARFALLA
MECCANICA
IS MASCAREDDAS ARESTE PAGANOS E
I GIGANTI
TEATRO TAGES IL FIL'ARMONICO
CAJKA FAMIGLIOLE
CORONA GHERZI MATTIOLI MUNECA
C.R.E.S.T. PIUMA E SCHIANTO
FUEDDU E GESTU CARRABUFAS (OVVERO CUL
DE MAL ASSENTO)
I PICCOLI DANZATORI DEL SOLE EPPIBERSDEITUJU
LA BOTTE E IL CILINDRO LA VERA STORIA DI ROLANDO
A RONCISVALLE RACCONTATA
DAGLI ANIMALI
ONDATEATRO ORIENTE - STORIA DEL
PRINCIPE SIDDARTHA
PALAZZO D'INVERNO LA GRANDE STORIA DI
HANSEL E GRETEL
ROBERTO ANGLISANI ENIDUTILOS
RUOTALIBERA MICROSTORIE
SA OGHE E SU ENTU IL ROSPO E LA FARFALLA
TANGRAM TEATRO IL CERCHIO MAGICO
TEATRO DEL SOTTOSUOLO LE STREGHE DI KESFIGS
TEATRO TRAGODIA SONOS - MUTOS - CANTOS
WALTER BROGGINI PIRU' E IL CAVALIERE DI
MEZZO TACCO

 

 

 

Compagnia:

BIX - CAGLIARI DIXIELAND JAZZ BAND

Spettacolo:

MISSISSIPPI STORIES

Tecnica:

Musica

Età consigliata:

Dagli 11 anni


"Mississippi Stories" è un intrattenimento storico-musicale sull'evoluzione del Jazz dalle sue origini, articolato nella formula di una lezione-concerto. Si parte da un'analisi storica dell'America di inizio secolo, per inoltrarsi sempre più in modo approfondito ed esauriente sulle prime forme espressive musicali: Spiritual, Ragtime, per giungere poi all'identificazione delle prime forme musicali proprie del Jazz: il New Orleans Style suonato quasi esclusivamente dai neri, e il Dixieland, che costituì una vera e propria rivoluzione dei bianchi. E dopo aver illustrato, anche attraverso l'ausilio di brani musicali e descrizione degli strumenti, i due stili con i quali la musica Jazz creò un genere musicale nuovo che unisce culture diverse, si arriverà alla presentazione dello stile prettamente commerciale che sarà il proprio definitivo ingresso nel panorama musicale e ne favori la diffusione nel mondo: lo Swing.

 

 

Compagnia:

CADA DIE TEATRO

Spettacolo:

MARIPOSA, LA FARFALLA MECCANICA

Tecnica:

Attore

Età consigliata:

Dagli 8 ai 14 anni


La storia di Mariposa è la storia di una bellissima farfalla col corpo di giovane donna che, catturata da un ricco signore, è costretta ad esibirsi nella piazza della città, come farfalla meccanica senza più ali nè cuore ...
Ma è anche la storia di Rocco, il caro amico della farfalla che un brutto giorno fa ciò che non avrebbe mai voluto fare, finché...
Una storia in un tempo lontano mai conosciuto, dai sapore fantastico, irreale ma in verità non troppo perché comunque vicino alla nostra vita. Il tema è quello del potere dove tutto e tutti, esseri umani in primo luogo, sono asserviti ad un'èlite di tecnocrati che ha allungato la vita sulla Terra ma l'ha resa un luogo senz'anima. Per mantenere il loro status di individui privilegiati, essi non si astengono dall'utilizzare sistemi disumani con lo scopo di esercitare il controllo sulla popolazione.
Ma se nella finzione teatrale il mondo è descritto come una specie di paradiso terrestre, la similitudine con le nostre città è quasi spontanea, dalla denuncia al consumismo sfrenato, ai bisogni indotti dai bombardamenti costanti dei mass-media, alla spersonalizzazione dell'individuo sino all'assoggettamento che ne fa non più uomo in quanto tale, ma bene di consumo che serve finché compra. Nel momento in cui perde potere d'acquisto, l'uomo è infatti messo ai margini, poco utile o importante, e per di più non deve né sognare né desiderare e può uscire da questi ingranaggi soltanto a suo rischio e pericolo.
E come nella Grande Unione Occidentale si può arrivare all'eliminazione fisica, cosi la vita non appartiene più all'uomo ma a coloro che gli concedono come unici sogni possibili quelli indotti da scariche magnetiche nel cervello.
La repressione della polizia è pronta a colpire chi si oppone e quanti amano ricordare e raccontare la storia, perché è la storia il grande strumento che può risvegliare le coscienze e far conoscere quello che il potere vuol nascondere.
Come in tutte le storie di tirannia, ci sono gli eroi, gli audaci incuranti della polizia, del carcere e dell'eliminazione fisica. Molti riempiranno le carceri o i cimiteri, ma in una piccola città del Mediterraneo, due fratelli: Zeta e Mu-emme, detti i "Fratelli delle Storie", sfidano il potere costituito e con l'uso di una radio costruita con mezzi di fortuna, trasmettono in tutta la città. La notte i ragazzi si sintonizzano sulla radio pirata e iniziano un viaggio rapiti dalle innumerevoli storie narrate. Giorno dopo giorno si racconteranno l'un l'altro la storia della farfalla meccanica senza più ali né cuore.

 

Compagnia:

CAJKA

Spettacolo:

FAMIGLIOLE

Tecnica:

Attore

Età consigliata:

Dagli 11 anni


Lo spettacolo messo in scena dalla compagnia è per il percorso didattico multilivello e per la struttura degli elementi che lo compongono, particolarmente indicato ad un pubblico di adolescenti. Incentrato su tematiche sociali, sul rapporto che intercorre tra lingua sarda e italiano, sulle relazioni derivanti dall'interazione del singolo individuo con la collettività e tra uomo e donna, lo spettacolo si ripropone di bandire dal teatro la noia ed avvicinare, con crescente interesse, i ragazzi alla straordinaria esperienza della narrazione teatrale. 'Famigliole' è il risultato di una ricerca che ha le sue radici nella Commedia dell'Arte, l'esperienza teatrale italiana più significativa, la quale dalle origini ad oggi ha imposto uno stile e un genere di grande valore espressivo che ha influenzato il grande teatro europeo. La commedia e i suoi personaggi inventati sono così vicini a noi, alla vita di tutti i giorni, tanto da poter essere riconoscibili. Le scene rappresentano uno spaccato di vita quotidiana: attorno ad una tavola imbandita di una delle tante famiglie anonime della nostra città, vengono rivisitati tic, ossessioni, sogni e desideri delle persone comuni. E dalla narrazione irrompe con tutto il suo potere dirompente e disarmante il vuoto che ci circonda: dal linguaggio stereotipato e povero dei teledipendenti all'assenza di comunicazione verbale imposta con forza dalla telenovela di turno. Da queste situazioni comico-grottesche, per nulla distanti dalla nostra realtà, può salvarci, non in chiave parodica ma come capacità e senso critico, l'ironia e la voglia di ridere di noi stessi.

 

Compagnia:

CORONA-GHERZI-MATTIOLI

Spettacolo:

MUNECA

Tecnica:

Attore

Età consigliata:

Dagli 11 anni


I due protagonisti si chiamano Bella e Bestia.
Bestia, convinto di essere brutto e detestabile e che il mondo ce l'abbia contro di lui, ha trasformato la propria rabbia e il proprio dolore in orgoglio smisurato. Si è isolato dal mondo e crede di non di avere bisogno di nessuno, tantomeno di quegli stupidi di cui è popolata la Terra.
Così si è costruito passatempi e svaghi, macchine capaci di regalare la luce e il vento, di cambiare colore a tutte le cose, e, soprattutto, bambole, feticci su cui proietta i propri desideri d'amore, di purezza, di fedeltà.
Bella, ragazza della provincia, ossessionata dall'odore del minestrone e dal continuo gridare di una madre sempre troppo su di giri, da eterne minacce del padre, da una sorella "troppo perfetta", ha cominciato a sognare straordinarie avventure con fascinosi conquistatori, disposti a deporre i loro cuori e i loro lunghi capelli ai suoi piedi.
Due solitudini, due differenti e divertenti follie. Ma il destino vuole c un giorno si incontrino e si contendano un oggetto straordinario, vero e proprio talismano: una rosa assolutamente unica.
Sarà un percorso doloroso ed esilarante, fatto di inganni e di trave menti, di giochi e di progressive rivelazioni, che porterà i due protagonisti alla scoperta più imprevista di tutte: l'amore.
I due protagonisti giocano la loro partita attraverso una scatenata sa banda teatrale. Bella e Bestia, innamorati impauriti, danno vita a u storia d'amore, una fiaba dedicata a tutti quelli che, almeno una vo nella vita, hanno avuto paura del precoce invecchiare del cuore.

 

Compagnia:

C.R.E.S.T.

Spettacolo:

PIUMA E SCHIANTO

Tecnica:

Attore

Età consigliata:

Dagli 8 ai 14 anni


In una notte magica due mondi lontanissimi, due cuori solitari si incontrano sotto i ponti, rifugio per diseredati. Uno è Schianto, giovane poeta clochard, che vive ai margini della società. L'altro, Piuma, è forse più fortunato di lui visto che è un angelo caduto sulla terra senza nulla conoscere di questo mondo. Tra i due nasce un'amicizia, e la solidarietà fatta anche di tenerezza e affetto colmeranno la loro solitudine. I due esseri così diversi tra loro sanciranno di fronte a una risata liberatoria un nuovo modo di vivere la loro diversità.
Il tema della diversità e del diverso, così attuale nella vita di tutti è il punto centrale dello spettacolo, dove in un improbabile mondo fantastico, i clochard corrono in soccorso degli angeli che cadono sulla terra. Una versione poetica per raccontare la nascita del l'amicizia e l'accettazione del diverso.

 

Compagnia:

FUEDDU E GESTU

Spettacolo:

CARRABUFAS (OVVERO CUL DE MAL ASSENTO)

Tecnica:

Attore

Età consigliata:

Dai 6 ai 13 anni

Lo spettacolo, che ha tratto lo spunto dalla colorita espressione dialettale algherese 'Cul de mal assento', è incentrato sul tema dell'insofferenza e sull'incapacità di prendere delle decisioni con consapevolezza. La narrazione si snoda attorno alle peregrinazioni del protagonista Mino, un giovane figlio di ricchi borghesi che, colpevole di essere nato in una famiglia molto attenta all'etichetta e all'uso delle convenzioni delle persone che contano, diventa il capro espiatorio delle ambizioni frustrate della strega Carrabufas.
La nascita di Mino è per i suoi genitori un'occasione da celebrare nel massimo sfarzo, viene quindi organizzato un ricevimento mondano con tutti quelli che in società contano.
Carrabufas, sebbene accolta con gioia alla festa, non riceve il magico biglietto d'invito. Questo affronto scatena la sua ira e con tutta la cattiveria che ha in corpo lancerà una maledizione sull'innocente bambino: "Sarai un cul di mal assento!", ovvero salterai da un letto all'altro senza trovare mai pace stabilità.
Da adulto, la maledizione si compie e Mino diventa insofferente a tutto e a tutti, ingeneroso, ingrato e cattivo. Inizia cosi per lui un'odissea alla ricerca di qualcosa o qualcuno che lo stabilizzi. Tutto ciò è seguito con curiosità dalla strega cattiva e da sua figlia Bettina, la quale però, mossa dalla compassione, vuole aiutare l'incolpevole e sventurato Mino. Finché una notte si compie il miracolo e Mino, suo malgrado, viene salvato in un orto da un insolito dono della ragazza: un psio di mutande nuove.

 

Compagnia:

I PICCOLI DANZATORI DEL SOLE

Spettacolo:

EPPIBERSTDEITUJU

Tecnica:

Danza

Età consigliata:

Dai 12 anni


Il lavoro messo in scena dai danzatori di una compagnia quasi unica in Europa per la giovane età dei componenti è uno spettacolo che si è sviluppato nell'arco di sei mesi di lavoro, partendo non da un'idea precostituita, ma dalla evoluzione dei ballerini, dal loro vivere quotidiano la danza raccontando senza forzature qualcosa di sè. Nei giovani c'è una grande capacità di percepire intuitivamente il senso delle cose senza dover far necessariamente uso della parola, non c'è bisogno di parlare se non quando serve al gioco, a stravolgere le situazioni o come ultima possibilità di salvezza contro dolore e solitudine. Ecco quindi il movimento corporeo, la danza, divenire strumento necessario del comunicare. La famiglia, gli affetti, il gioco, l'amore, la festa sono raccontati con una forma espressiva spontanea in un gioco a incastri tra serietà e ironia. Ispirato alla cinematografia di Truffaut, e al linguaggio letterario di Queneau, lo spettacolo è una sapiente miscela i immagini che scorrono rapide, inquadrature parziali, dissolvimenti, ma sempre con l'intento di sottolineare momenti di forte emotività. Il linguaggio danzato di Eppiberstdeitujù, spezzando il ritmo delle azioni e una visione troppo seriosa, chiude le porte agli schemi tradizionali del comunicare e apre nuove vie alla comunicazione espressiva.

 

Compagnia:

IS MASCAREDDAS

Spettacolo:

ARESTE PAGANOS E I GIGANTI

Tecnica:

Burattini

Età consigliata:

Dai 6 ai 10 anni


Arroganti, spavaldi, prepotenti, due giovani spadroneggiano, impuniti, in lungo e in largo nel proprio paese, senza riguardo alcuno per uomini, animali e cose. Ma i pacifici abitanti del villaggio, stanchi delle insolenze dei due balentes, chiedono aiuto ad Areste Paganòs. Il nostro personaggio non si tira certo indietro, quindi, armato di sola arguzia ed ironia, entra subito in azione: per cominciare, rifiuta qualsiasi prova di forza i due balordi gli propongano rilanciando a sua volta con una sfida 'memorabile".
Grazie alle sue spettacolari trovate Areste mette nel ridicolo, agli occhi dell'intero paese, i velleitari teppisti. Questi, inutile dirlo, vorrebbero sprofondare per la vergogna; la pace nella comunità è ristabilita.
Lo spettacolo di burattini, allestito secondo la più tipica tradizione popolare italiana con il sistema della narrazione giocosa e scanzonatoria, diventa uno spunto di riflessione su comportamenti e atteggiamenti sempre più visibili sulle nostre strade. E' un ammonimento contro l'uso della violenza anche quando questa potrebbe sembrare lecita e giusta, è un incitamento al rispetto degli altri e di quanto non ci appartiene ad aver cura delle cose e delle perso
ne, partendo dal presupposto che anche gli altri hanno diritto e non è la prestanza fisica bensì l'intelligenza quella che eleva maggiormente l'essere umano.
Ma l'animazione con i burattini, oltre ad affrontare argomenti e tematiche attuali, vuol essere un ulteriore momento per approfondire l'importanza e il valore artistico e comunicativo della drammaturgia burattinesca.


 

Compagnia:

LA BOTTE E IL CILINDRO

Spettacolo:

LA VERA STORIA Dl ROLANDO A RONCISVALLE RACCONTATA DAGLI ANIMALI

Tecnica:

Attore

Età consigliata:

Dagli 8 ai 13 anni

I bambini, nei loro giochi, attingendo a quel grande deposito che è la fantasia, non hanno bisogno di tanti travestimenti per impersonare un soggetto o creare una qualsiasi situazione o cosa: ecco quindi una scopa diventare il cavallo di Zorro o una sedia trasformarsi nell'abitacolo di una formula 1 o dello jet di uno spericolato aviatore.
Per i bambini, un oggetto qualunque, usato in un modo diverso quello consueto, cambia la sua funzione e diventa altro.
E' proprio questa modalità di costruire cose o inventare personaggi caratteristica dello spettacolo, dove gli attori, con l'uso di maschere semplici "segni", si travestono diventando personaggi diversi: una semplice coda ed ecco apparire una volpe, oppure un paio d'occhiali con un becco e l'aquila è lì, maestosa, che dall'alto sorvola il campo battaglia.
Una Roncisvalle insolita, quella messa in scena dalla compagnia, e pur non mancando i paladini, il fiero eroe Orlando e i saraceni, questa volta veri protagonisti sono quelli che in tutti i poemi cavallereschi non vengono mai menzionati ma che senza dubbio assistettero ai numerosi combattimenti: gli animali del bosco. Saranno loro, orsi, api, cervi, lepri, volpi e aquile, a raccontarci cosa veramente accadde a Roncisvalle.

 

Compagnia:

ONDATEATRO

Spettacolo:

ORIENTE - STORIA DEL PRINCIPE SIDDHARTA

Tecnica:

Danza

Età consigliata:

Dagli 8 ai 14 anni


A partire dalle ricche e numerose leggende che riguardano la nascita del Buddha, la vicenda del principe Siddharta si snoda tra parole danza, musica e immagini.
Attraverso il linguaggio essenziale proprio del gruppo, la ricchezza un mondo lontano e diverso rinasce sulla scena dal gioco degli attori tra ombre, luci e colori che evocano quel celebre viaggio verso visione diversa dell'esistenza. Le gesta del principe indiano Siddharta sono lo spunto per viaggiare attraverso danza, musica e immagini magico e misterioso oriente. E se la diversità non spaventa ma incuriosisce, scopriremo che il viaggio verso l'oriente è un viaggio possibile. L'intento dello spettacolo "Oriente - storia del principe Siddharta" quello di spostare il punto di vista e guardare le vicende umane dall'altro capo del mondo raccontando, soprattutto ai giovani, piccole grandi storie che suggeriscano uno sguardo diverso sull'uomo.

 

Compagnia:

PALAZZO D'INVERNO

Spettacolo:

La grande Storia di Hansel e Gretel

Tecnica:

Attore

Età consigliata:

Dai 6 ai 10 anni


La fiaba di Hansel e Gretel, quella della casa infarcita di cioccolato e marzapane, la conoscono tutti.
Quella che invece non si conosce e per saperla bisogna vederla, è la storia che i due attori un po' furiosi, come si definiscono loro, vogliono riscrivere e raccontare. La trama è identica, ma l'interpretazione pare alquanto singolare: già il palcoscenico, un'aula di scuola, è motivo di curiosità; loro, i protagonisti, senza effettuare cambio di costume, non faranno nulla di straordinario ma il solo vederli entrare in aula per i bambini è motivo di stupore e divertimento.
Gli attori, apparentemente un po' burberi ma nulla di più, detteranno le regole del gioco. Però questo è in realtà iniziato al momento della loro apparizione, e accanto alla storia di Grimm ce n'è un'altra parallela, fatta di evoluzioni, acrobazie vocali, una sorta di duello tra i due che cercano in continuazione di superarsi.
In questo spettacolo, i bambini non sono solo spettatori: saranno loro infatti che, coinvolti direttamente in un gioco interattivo, creeranno ritmi incandescenti, sempre chiamati in scena con pochi gesti e cambi di tono, dalle gags demenziali .

 

Compagnia:

ROBERTO ANGLISANI

Spettacolo:

ENIDUTILOS

Tecnica:

NARRAZIONE

Età consigliata:

DAI 4 ai 10 ANNI


Quanti sono i brutti anatroccoli in un pollaio? Tanti. Si chiamano zingari, tossicomani, barboni. Ognuno dentro di sè possiede un tesoro, ma gli altri non lo vedono. Una fiaba famosa rivista con gli occhi di oggi, ambientata in un quartiere di periferia fatto di emarginazione e solitudine.
Lo spettacolo di Roberto Anglisani nasce da una ricerca sulla fiaba classica e sui valori senza tempo in essa contenuti.
E' la storia del brutto anatroccolo, delle sue avventure, della sua solitudine e della sua sofferenza. Ma la fiaba ha un lieto fine e il brutto anatroccolo diventerà un bellissimo cigno.
Della fiaba sono rimaste la struttura e la trama, ma sono stati approfonditi i caratteri degli animali che lui incontra e la vita del pollaio, cosi simile ad uno dei nostri quartieri, dove ha luogo la prima
emarginazione. Nella parte finale, in cui avviene la sua trasformazione, è la natura, con le sue mille voci, a suggerire al brutto anatroccolo il segreto che lo renderà felice.

 

Compagnia:

RUOTALIBERA

Spettacolo:

MICROSTORIE

Tecnica:

ATTORE

Età consigliata:

Dai 4 ai 10 anni


Succede sempre che quando qualcuno evoca una storia, una semplice parola evochi in chi ascolta dei ricordi, altre storie per lo più, e il desiderio di comunicare qualcosa di sè, della propria esperienza fa si che le storie si moltiplichino.
Pescando nel grande magazzino dei ricordi e del passato si rivive il primo amore, i giochi, le scoperte, e diviene inevitabile il confronto tra ciò che è stato e quello che è ora. Questa è dunque la storia del contrasto tra due periodi e luoghi, da una parte il paese dove si riusciva a vivere senza troppi problemi, dall'altra la città con la sua frenesia, il consumo esagerato, quello che Ortensia, operatrice ecologica, mette in evidenza mentre lavora. Il personaggio della storia per tutto il tempo dell'azione teatrale è alle prese, al centro del palcoscenico, con cumuli di rifiuti da separare: carta, lattine, vetro, ferro, e nel suo procedere sicuro, automatico, non può non ricordare il suo paese dove "le bottiglie non si buttavano, servivano perché si faceva la salsa di pomodoro". Dal riemergere del suo vissuto, Ortensia trae spunto per suggerire le soluzioni che rallentino la folle corsa al consumo e all'eccessiva produzione di rifiuti. Ma apparendo un po' ingenue e semplicistiche, le sue riflessioni finiscono per mettere in evidenza, nel gioco fatto di ricordi, la sofferenza di chi, sradicato dal proprio contesto sociale e culturale, si trova a vivere il disagio di un inserimento in una società differente.
Come la protagonista, emigrante per necessità che deve vivere in una
città con l'etichetta di 'burina', oggi non nella finzione ma in una triste
realtà di emarginazione e separatismo razziale, vivono extracomunitari, zingari e quanti si devono difendere e tutelare da chi non sa accettare e valorizzare le differenze.

 

Compagnia:

SA OCHE E SU ENTU

Spettacolo:

IL ROSPO E LA FARFALLA

Tecnica:

Attore/Trampoli

Età consigliata:

Dai 6 ai 1O anni


E' il richiamo alla voce del vento che diffonde ovunque la magia del racconto, accende la fantasia, scalda i cuori e stimola l'immaginazione. Da sempre, atmosfere da fiaba, esseri fantastici usciti da un bosco incantato riescono a catturare l'interesse di adulti e bambini coinvolgendoli in una comunicazione diretta e semplice nella quale il teatro affonda le sue radici.
Ed è proprio muovendosi nell'ottica di stabilire un rapporto col pubblico e riportare il teatro tra la gente che si articola lo spettacolo. Infatti, grazie all' aiuto dei bambini chiamati direttamente a partecipare, il protagonista riceverà le giuste indicazioni per trovare la via della salvezza.
In un mondo incantato, la strega cattiva Eldegarda con i suoi malefici incantesimi sottomete tutti alle sue malefatte.
Un principe un po' presuntuoso è da lei trasformato in un umile rospetto e solo la comparsa di un'enorme e coloratissima farfalla gli permetterà di ritrovare le sue nobili sembianze. Ma la via della salvezza non è senza difficoltà: come farà il povero rospetto ad arrivare all'altezza della farfalla per ricevere il fatidico bacio capace di ridisegnare il suo destino? Basterà l'intervento di Pegaso, il cavallo alato di Zeus, ad aggiustare la situazione?
Miti, personaggi fantastici, gioco e fantasia: ci sono tutti gli ingredienti per rendere lo spettacolo avvincente e con un finale che è tutto sorpresa.

 

Compagnia:

TANGRAM TEATRO

Spettacolo:

IL CERCHIO MAGICO

Tecnica:

Figura

Età consigliata:

Dai 6 ai 1O anni


Liberamente tratto dall'omonimo racconto di Susanna Tamaro, "Il cerchio magico" è un'avventura a sfondo ecologico. E' una fiaba, non troppo fantastica, contro il possesso ad ogni costo che schiaccia tutto e tutti in nome del profitto a senso unico. Rick è un bambino selvaggio allevato con cura dalla lupa Guendy all'interno del Cerchio Magico, una zona abbandonata del parco cittadino.
Sua Mollosa Porchezza Pallaciccia 1° è il proprietario di tutte le emittenti televisive e dei super-mega-iper-mercati e ha in mente un progetto tremendamente spaventoso: con lo Spetocchio Cosmico vuole distruggere tutta la natura per fare spazio al suo impero di cemento. Con l'aiuto di alcuni amici, Rick, riuscirà a sventare il diabolico piano.

 

Compagnia:

TEATRO DEL SOTTOSUOLO

Spettacolo:

LE STREGHE Dl KESFIGS

Tecnica:

Attore/Burattini

Età consigliata:

Dai 6 ai 1O anni


La storia narra di tre streghe e del loro più intimo desiderio: "diventare bellissime, ricchissime e famosissime per l'eternità". Dopo mille peripezie finalmente riescono nel loro intento, ma una volta ottenuto ciò che da migliaia di anni avevano inseguito, si rendono conto che i realtà non sono poi cosi felici come si aspettavano: anche perché, nel frattempo, hanno dovuto rinunciare a molte "cose". Cose piccole, semplici, cose di tutti i giorni delle quali ormai, nel nostro vivere sbadato con il naso per aria alla ricerca: di irreali fonti di gioia, non ci accorgiamo più, ma che si rivelano essere la vera felicità.
Alla fine le streghe diventano portavoce di valori che devono essere salvaguardati anche perché non c'è denaro che può permetterci di comprare l'amicizia, il rispetto per la vita, la solidarietà. Un vecchio concetto che è sempre attuale sottolineare: la ricchezza non è sinonimo di felicità. I falsi miti imposti dai mass-media, bellezza, ricchezza, consumismo, i loro ambigui connubi e cònnivenze cui naturalmente accompagnano vanità, egoismo, prevaricazione e cattiva educazione ci vengono qui svelate tra molte risate e con il coinvolgimento del pubblico.

 

Compagnia:

TEATRO TAGES

Spettacolo:

IL FIL'ARMONICO

Tecnica:

Marionette

Età consigliata:

Dagli 8 ai 14 Anni


Il Teatro Tages, fondato nel 1993 da due burattinai provenienti da differenti ambiti del teatro italiano, propone uno spettacolo che è un'antologia di brevi storie raccontate con il movimento delle marionette accompagnate da brani musicali.
Il Fil'Armonico sono frammenti di vita, storie minime, attimi fugaci dove emozioni e passioni si alternano in un altalenante scorrere di immagini. Sono come un'occhiata furtiva lanciata oltre la porta socchiusa della vita, alla costante ricerca di gesti, cose e personaggi che sappiano ancora sorprenderci.
Non ci sono parole, ma solo musica.
Non ci sono segreti perché l'animazione è a vista.
Le marionette ballano, soffrono, sperano, ridono, scherzano con lo stesso spirito degli esseri umani.
Anche per loro che calcano il palcoscenico il destino è sempre appeso a un filo. Ma per i pupazzi si vede come va a finire.

 

Compagnia:

TEATRO TRAGODIA

Spettacolo:

SONOS-MUTOS-CANTOS

Tecnica:

Attore

Età consigliata:

Dai 14 anni


A TZIA LICA PRANTERU è stato negato l'ingresso in paradiso, OBRESCENDI racconta quando la fame e la sete ci attanagliavano, SCUSSURENDI ESPIS rappresenta l'incomunicabilità umana; SA BONAMA è il classico triangolo moglie-marito-amante, SA PIPIA un percorso storico di giochi, ninne-nanne, filastrocche.
Cantos-Mutos-Sonos è il risultato di un amalgama di opere che pur uscendo dagli schemi tradizionali della drammaturgia sarda, rivela però una gestualità e un uso della parola propri della nostra cultura.
Lo spettacolo, che è un ripercorrere la storia dei nostri antichi padri, è un alternarsi di azioni drammatiche e comiche, intervallate da canti tradizionali e inediti eseguiti dai cantatori. Attraverso una rielaborazione teatrale contemporanea, le tradizioni della nostra terra si fondono insieme alla necessità di raccontare il presente, il nostro mondo con le sue emarginazioni, conflittualità, stress, solitudine e alienazione.

 

Compagnia:

WALTER BROGGINI

Spettacolo:

PIRU' E IL CAVALIERE Dl MEZZOTACCO

Tecnica:

Burattini

Età consigliata:

Dai 5 ai 1O anni


Pirù e il Cavaliere di Mezzotacco è uno spettacolo di burattini a guanto in baracca, ed è il terzo episodio della trilogia della compagnia ispirata al teatro popolare italiano dei burattini.
Frutto di una costante ricerca ed innovazione dei dettami del teatro tradizionale dei burattini, è un percorso che affonda le sue radici nel teatro di piazza e delle maschere.
Una drammaturgia dai temi essenziali, legati a gioie, dolori e valori del vivere quotidiano.
Anche questo episodio ha per protagonista Pirù, il personaggio originale creato dalla compagnia per i suoi spettacoli di ispirazione popolare, è recitato completamente dal vivo e rappresentato con le "teste di legno", burattini a guanto, con teste e mani scolpite in legno.
L'ambizioso e malvagio Cavaliere Teodoro vuole ad ogni costo farsi incoronare re del paese di Mezzotacco. Per raggiungere il suo scopo, il Cavaliere è disposto a tutto e ricorre a oscure manovre e loschi intrighi, ma trova l'opposizione decisa e ferma del vecchio e saggio Basilio.
Per piegare la resistenza del vecchio, Teodoro ordina al capo dei suoi sgherri, il Capitano Bobò, di prendere in ostaggio la figlia di Basilio, Isabella. Senza più ostacoli, Teodoro viene così incoronato Re di Mezzotacco.
Ma ecco entrare in scena Pirù, che commosso dalle lacrime di Basilio, promette di scoprire dove Isabella è tenuta prigioniera e liberarla.
Per mantenere la promessa dovrà non solo sfidare il Capitano Bobò, ma anche lo spaventoso biscione Verdino messo a guardia della prigione segreta.
Naturalmente, dopo sorprese e colpi di scena, la storia si conclude con la vittoria di Pirù e la giusta punizione per i cattivi. Il paese di Mezzotacco ritrova la sua libertà.
Letto 1104 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Ottobre 2018 16:32
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