La prima s’ispira alle parole del grande scrittore Sándor Márai (“Il corpo dice sempre la verità”) ed è firmata dalle coreografie di László Velekei. La seconda è invece una rilettura contemporanea sulle note di Edith Piaf, Maurice Chevalier, Gilbert Becaud, Jacques Brel firmata dalle coreografie di Ben van Cauwenbergh coi danzatori che spaziano dalla danza classica al modern jazz, dall’hip hop all’acrobatica, in una pluralità di stili di grande effetto. Fondata nel 1979 sotto la direzione di Ivan Markò -coreografo e primo ballerino di Maurice Béjart- la compagnia Ballet Gyor è una vera e propria istituzione nel mondo della danza: insignita nel 2013 del titolo di “National Ballet” rappresenta oggi l’Ungheria sui palcoscenici di tutto il mondo.
Cagliari, Teatro Massimo . 22 - 23 gennaio
KODÁLY
Coreografia: László Velekei
Musiche: Zoltán Kodály
Assistante: Zsuzsanna Kara
Stage design: Tibor Vidos
Costumi: Orsolya Baracsi
Luci: Attila Szabó
Durata: 27 minuti
LA VIE EN ROSE
Coreografia: Ben Van Cauwenbergh
Assistenti: Marek Tuma, László Velekei , RenátaFuchs , Ervin Müller
Musiche: Edith Piaf, Maurice Chevalier, Gilbert Bécaud, Jacques Brel, John Adams
Stage: Dmitrij Simkin
Costumi: Ben Van Cauwenbergh, Győri Gabriella
Luci: Ben Van Cauwenbergh, Hécz Péter
Durata: 35 minuti
Un tuffo nella passione della danza ungherese e un omaggio al fascino della canzone francese. Il vibrante, doppio spettacolo portato in scena a Cagliari dalla compagnia ungherese Ballet Gyor, diretta da Janos Kiss, si divide in due parti: Kodály e La vie en rose.