Statuto

 
Art. 1

I Comuni della Sardegna soci considerano lo spettacolo e lo sport in tutte le sue forme, un bene culturale che appartiene a tutta la collettività e riconoscono alle attività sportive, culturali e di spettacolo il valore e il carattere di servizio sociale. In questo senso promuovono le condizioni per dotare la collettività della Sardegna d’iniziative sportive, culturali e di spettacolo stabili, continue, qualificate e diffuse, fondate sulla libertà di espressione e di ricerca in un rapporto dialettico tra le manifestazioni più qualificate scaturite dalla tradizione regionale, italiana e internazionale, garantendo ai diversi territori dell’isola eque opportunità di fruizione.

Art. 2

Denominazione

L’Associazione Enti Locali  per lo Spettacolo - Circuito Pubblico della Provincia di Cagliari, già costituita ai sensi dell’art. 14 e segg. del codice civile per iniziativa della Provincia di Cagliari e dei Comuni di Fluminimaggiore, Guspini, Samassi, Santadi, Sarroch, Senorbì, Villacidro, Sant'Antioco, Pula, Settimo San Pietro, Sanluri e Sestu, modifica la propria denominazione in: "Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo".


Art. 3

Sede

L'Associazione ha sede in Cagliari.

Con delibera dell'Assemblea dei Soci potranno inoltre essere istituite, sedi secondarie in tutto il territorio regionale e nazionale.


Art. 4

Scopo

Scopo primario dell'Associazione è quello di promuovere le condizioni per lo sviluppo di iniziative sportive, culturali e di spettacolo, secondo le finalità annunciate nell'art.1.

A tal fine esso si propone:

a) di agevolare e sostenere la produzione nel territorio di eventi sportivi, culturali e di spettacolo di vario genere;

b) di programmare, sviluppando l'esercizio pubblico e favorendone la gestione sociale, la distribuzione nel territorio di spettacoli ed iniziative culturali a loro collegate e per quelli prodotti in Sardegna di favorirne la diffusione anche altrove;

c) di sostenere la sperimentazione di nuove metodologie didattiche con particolare riferimento ai mezzi espressivi teatrali ed audiovisivi, in ogni ordine di scuole;

d) di favorire la costruzione di luoghi di spettacolo pubblici, il ripristino ed il funzionamento di quelli esistenti, l'acquisizione alla proprietà e/o gestione delle sale di spettacolo private;

e) di stabilire forme di collaborazione con le emittenti radiotelevisive pubbliche e private, con l'Agis (Ass.ne Generale Italiana dello Spettacolo) e con tutti gli Enti e le Associazioni operanti nel settore;

f) di promuovere e favorire scuole teatrali e musicali, convegni, seminari, iniziative di studio ed editoriali, altre attività che contribuiranno alla formazione professionale degli operatori culturali per lo spettacolo e ad una più estesa conoscenza della cultura sarda, italiana ed internazionale dello spettacolo.

 

Art. 5

Patrimonio dell'Associazione

Alle spese inerenti i compiti istituzionali l'Associazione farà fronte con:

a) finanziamenti dello stato;

b) contributi annuali della Regione Sardegna;

c) contributi annuali delle Province;

d) contributi annuali dei Comuni e di altri Enti locali aderenti;

e) contributi annuali delle Città Metropolitane e degli Enti Locali in forma associata;

f) sovvenzioni e contributi di altri Enti, Istituzioni e organismi aderenti;

g) ogni provento e contributo Pubblico o di privati in relazione alle attività svolte.

Il contributo di ciascun Comune aderente è determinato sulla base delle attività che esso intende realizzare nell'ambito del programma annuale deciso dall'Associazione.

 

Art. 6

Finanziamenti

Per le attività di produzione possono ricevere finanziamenti dall'Associazione:

a) centri di produzione promossi da Enti Locali, teatri comunali o gli organismi gestiti pubblicamente che realizzino iniziative in proprio o con compagnie autogestite e gruppi semiprofessionali che intendono svolgere la propria attività in Sardegna.

A tali organismi i finanziamenti vengono assegnati in relazione ai programmi presentati, attraverso un contributo di avviamento e di distribuzione degli spettacoli;

b) gruppi di base, cooperative, compagnie, organismi collegati ad Enti Locali e agli istituti scolastici sardi.

A tali organismi i finanziamenti vengono assegnati in relazione all'attività svolta e liquidati a consuntivo.



Art. 7

Per le attività di distribuzione possono ricevere finanziamenti dall'Associazione:

a) le formazioni di spettacolo impegnate nel programma di decentramento territoriale;

b) le rassegne e le attività similari, promosse da Enti Pubblici e privati, da Associazioni culturali e sportive, che abbiano luogo in Sardegna;

c) altre eventuali iniziative che rispondono agli scopi dell'Associazione.

 
Art. 8

Contributi e sovvenzioni

Per le attività di cui all'art. 4 lettera d) ed e), possono ricevere contributi e sovvenzioni dall'Associazione: Comuni, Province, comitati di gestione sociale delle attività culturali promossi da Comuni e Province, Città Metropolitane, Enti Locali in forma associata, ed altri organismi pubblici.

A tali organismi i finanziamenti vengono assegnati in relazione ai progetti presentati attinenti gli scopi dell'Associazione.

 
Art. 9

Per le attività di cui all'art. 4 lettera f) e g), possono ricevere contributi e sovvenzioni dall'Associazione: Comuni, Province, comitati di gestione sociale delle attività culturali promossi da comuni e province, cooperative, Città Metropolitane, Enti Locali in forma associata ed altri organismi pubblici e privati. A tali organismi i finanziamenti vengono assegnati in relazione ai programmi presentati o a consuntivo dell'attività svolta.

 

Art. 9 bis

Soci

Possono essere soci dell'Associazione la Regione, le Province ed i Comuni della Sardegna, Città Metropolitane, Enti Locali in forma associata e gli Enti o altri soggetti giuridici pubblici e/o privati.

Le domande di ammissione devono essere presentate al Comitato Direttivo che, accertata l'esistenza dei requisiti e l'insussistenza di cause impeditive, le sottopone al giudizio dell’Assemblea alla prima occasione utile.

La domanda di adesione deve, in ogni caso, contenere la dichiarazione di conoscere lo statuto e l'atto costitutivo e di accettarli, impegnandosi a rispettare le norme, i programmi ed i contratti stabiliti dagli organi dell'Associazione, nonchè le altre deliberazioni regolarmente adottate.

Il richiedente acquista la qualità di socio dal momento della iscrizione nel libro dei soci.

Il rifiuto della domanda può avvenire solo per la constatata mancanza dei requisiti previsti dal presente Statuto.

La qualità di socio si perde per recesso, esclusione, scioglimento della persona giuridica, ente o organismo.

I provvedimenti relativi alla perdita della qualità di socio devono essere notificati mediante lettera raccomandata.

Il socio può recedere dall'Associazione ma resta obbligato all'osservanza dello statuto sociale sino al momento in cui il recesso sarà divenuto operativo.

La dichiarazione di recesso deve essere comunicata al Comitato Direttivo, che ne prende atto entro i tre mesi successivi ed ha effetto dal giorno seguente a quello della delibera del Comitato stesso.

L'organo amministrativo può decidere l'esclusione del socio ordinario nei seguenti casi:

- perdita dei requisiti per l'adesione;

- inadempienza agli obblighi previsti dallo Statuto;

- fallimento, interdizione, inabilitazione;

L'esclusione lascia impregiudicati gli obblighi assunti dall'escluso nei confronti dell'Associazione.

I soci hanno l'obbligo:

- di partecipare alle iniziative promosse dall'Associazione;

- se persone giuridiche o costituiti in altre forme associative, di comunicare tempestivamente ogni variazione del proprio statuto e della sede sociale o, almeno annualmente le variazioni intervenute circa i propri aderenti e per ognuno di questi, le variazioni intervenute in relazione alle indicazioni del presente statuto.

Tutti gli associati hanno diritto di proporre, agli organi statutariamente competenti, iniziative e attività secondo le finalità dell'Associazione e di partecipare attivamente a tutte le iniziative assunte dall'Associazione.

Ogni socio ha diritto di voto per l'approvazione delle modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.


Art. 10

Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

a) Assemblea dei soci;

b) Comitato Direttivo;

c) Presidente;

d) Segretario Generale;

e) Organo di controllo;


Art. 11

Assemblea

L'assemblea è costituita dai rappresentanti dei soci e in particolare:

- dal Presidente dell’Associazione il quale presiede l'Assemblea;

- da un rappresentante di ciascun Comune, Ente, o altro soggetto giuridico pubblico o privato socio della Associazione.

E' rappresentante del Comune il Sindaco o un suo delegato, indicato con delega scritta dal medesimo tra gli Assessori Comunali o Consiglieri Comunali.

E' rappresentante di ogni altro Ente o soggetto giuridico pubblico o privato, il suo legale rappresentante o persona da esso delegata. Tutti i rappresentanti decadono automaticamente al termine del loro mandato presso l'Ente o soggetto di appartenenza, restano in carica per il disbrigo degli affari correnti e sono sostituiti o confermati nel termine di tre mesi dalla data in cui si è verificata la causa di decadenza. Nel caso di mancata nomina o conferma nel termine di cui sopra, l'Ente e/o il soggetto giuridico perde il diritto d'intervento in Assemblea sino a quando non avrà provveduto in merito.

 
Art. 12

Convocazione e quorum

L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente dell'Associazione almeno due volte nel corso di ogni anno ed in ogni caso qualora ne faccia richiesta almeno 1/10 (un decimo) dei componenti.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia rappresentata la maggioranza degli associati e delibera col voto favorevole della maggioranza dei rappresentanti. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei rappresentanti dei soci intervenuti e delibera col voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Restano salve le speciali maggioranze richieste per legge e/o per Statuto.

Ogni Associato può farsi rappresentare in Assemblea da altro Associato mediante delega scritta, valida per una sola Assemblea.



Art. 13

Compiti dell’Assemblea

Compete all'Assemblea dei soci su proposta del Comitato Direttivo:

a) determinare gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione e deliberare il piano relativo;

b) approvare annualmente il bilancio preventivo entro il 31 dicembre ed il bilancio consuntivo entro sei mesi dalla chiusura dello stesso;

c) deliberare su tutte le questioni concernenti il patrimonio e la gestione in generale dell'Associazione;

d) nominare l’Organo di Controllo;

e) deliberare l'ammissione all'Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, di Comuni, Enti, o altro soggetto giuridico pubblico o privato, che ne facciano richiesta

f) approvare con maggioranza non inferiore al 51% dei componenti le modifiche al presente Statuto.


 

 
Art. 14

Comitato Direttivo

Il Comitato direttivo è composto dal Presidente dell'Associazione e da quattro rappresentanti degli associati nominati dall'Assemblea; esso è validamente costituito quando sia presente la maggioranza dei suoi membri e delibera col voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti;

Nel caso di parità il voto del Presidente vale il doppio.

I membri del Direttivo rimangono in carica per tre anni e comunque fino al momento della loro sostituzione o revoca.

In caso di dimissioni esse hanno effetto immediato solo nel caso in cui rimanga in carica la maggioranza del Comitato Direttivo. In questo caso l'Assemblea deve essere convocata immediatamente affinché provveda alla nomina del membro del Direttivo mancante.

 
Art. 15

Compiti del Comitato Direttivo

Compete al Comitato Direttivo:

a) nominare fra i propri componenti il Presidente della Associazione;

b) nominare un Vice Presidente facente funzioni in temporanea assenza e/o impedimento del Presidente, e dovrà agire su espresso mandato dello stesso Presidente;

c) proporre all'Assemblea dei soci il piano annuale e/o il piano pluriennale di attività della Associazione e gestirne la realizzazione;

d) decidere la spesa nei limiti dei singoli stanziamenti di bilancio;

e) sottoporre all'Assemblea dei Soci la domanda di ammissione all’Associazione di Comuni, Enti e altri soggetti giuridici pubblici o privati che ne facciano richiesta;

f) nominare il Segretario Generale;

g) ordinare, con regolamento a parte, il funzionamento degli organi della Associazione per tutto quanto non sia previsto dallo Statuto. Il Comitato Direttivo inoltre dispone riunioni con gli organismi culturali e di spettacolo impegnati nel programma di produzione e di distribuzione della Associazione al fine di ricavarne elementi utili per lo svolgimento delle attività.



Art. 16

Il Presidente dell’Associazione.

Il Presidente dell'Associazione viene nominato dal Comitato Direttivo e dura in carica per un periodo massimo di tre anni e:

a) ha la rappresentanza legale dell'Associazione e ne sovrintende tutta l'attività organizzativa ed amministrativa;

b) firma gli atti ed i provvedimenti relativi a tutti gli affari ed interessi dell'Associazione e dà esecuzione ai deliberati del Comitato Direttivo;

c) sta in giudizio per l'Associazione, sia come attore che come convenuto e compie gli atti conservativi;

d) ordina le spese nei limiti dei singoli stanziamenti di bilancio, liquida i conti, ordina i pagamenti e firma i relativi mandati.


Art. 17

Il Segretario Generale

Il Segretario Generale è l'organo consultivo ed esecutivo dell'Associazione. Esso partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Comitato Direttivo al quale formula motivata proposta circa i piani di attività, i programmi culturali e di spettacolo, la distribuzione degli spettacoli nel circuito i collegamenti con i circuiti regionali ed extra-regionali, etc.

Il Segretario Generale è responsabile della struttura tecnico operativa dell’Associazione e ne garantisce il funzionamento.

Provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo dell'Associazione in collaborazione con il Presidente; risponde dello svolgimento delle funzioni associative.

 

Art. 18

Organo di Controllo

La funzione di controllo è affidata o ad un sindaco (organo monocratico) o a un  collegio sindacale composto da tre componenti.

L’organo ha competenze in materie di controllo  e di revisione legale dei conti  secondo quanto stabilito dall’art. 2403 , 2403 bis e 2409 bis del codice civile.

Devono essere nominati per la predetta funzione i revisori iscritti in appositi registri.

Si applicano al sindaco unico o al collegio sindacale le norme previste per tale figura in materia di società per azioni.

 

Art. 19

Le decisioni dell'Assemblea dei soci, del Comitato Direttivo e del Revisore Unico/Sindaco sono motivate e pubbliche.


Art. 20

Per quanto non previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme vigenti del Codice Civile.

 


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