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Verrà realizzata una nuova edizione della VETRINA DEL TEATRO RAGAZZI: corso di aggiornamento rivolto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado:
Come nelle passate edizioni, anche per questo 2010 la Vetrina si articolerà in due momenti: uno dedicato alla visione da parte di docenti e ragazzi delle nuove produzioni di teatro ragazzi proposte dalle compagnie regionali; un altro dedicato all’attività laboratoriale durante la quale gli insegnanti iscritti potranno seguire laboratori sulle diverse tecniche teatrali ed artistiche ed il loro utilizzo in ambito didattico.
Ciascun docente partecipante potrà seguire uno dei seguenti laboratori:
EDUCAZIONE AL LINGUAGGIO PITTORICO E TEATRALE
a cura di Andrea Meloni e Simone Dulcis
MOVIMENTO E COSCIENZA DI SÉ NELLO SPAZIO a cura di Enrica Spada
LABORATORIO SULL’ARTE DELLA COMPOSIZIONE SCENICA
a cura di Ilaria Nina Zedda
CONTROLUCE-LABORATORIO SUL TEATRO D’OMBRE
a cura di Paola Bassani
“CORPO” DOCENTE - LABORATORIO SU METODOLOGIE DEI GIOCHI E DELLE ANIMAZIONI a cura di Grazia Dentoni e Andrea Mei
L'EDUCAZIONE DEL BAMBINO AL LINGUAGGIO PITTORICO E TEATRALE
Moduli di studio per insegnanti delle scuole primarie
a cura di
Simone Dulcis e Andrea Meloni
Introduzione
La nostra professione ci porta spesso a lavorare con i bambini; col tempo abbiamo preso consapevolezza di quanto sia delicato e prezioso il compito di avvicinarli alle arti. Oltre quindici anni di esperienze in scuole, biblioteche, teatri, musei e centri sociali ci hanno insegnato che l'educazione dei bambini alle arti espressive è un percorso lungo che richiede tempo e cura. Questo percorso per noi comincia dall'educazione del bambino attraverso l'arte; nell'ambito di relazioni tutelanti e dinamiche lo aiutiamo a crescere per mezzo di processi creativi e di modi espressivi non preconcetti.
La proposta dei nostri moduli di studio si rivolge agli insegnanti che a scuola utilizzano le arti come sussidio didattico ed educativo; ad essi vorremmo trasmettere la nostra esperienza artistica in forma di suggerimenti, suggestioni e metodologie di lavoro che possano essere impiegati come strumenti per affinare la costruzione e l'orientamento di progetti scolastici legati ai linguaggi della pittura e del teatro.
Il modulo di studio è composto da 5 incontri; nel primo incontro, che consideriamo introduttivo, è prevista la presentazione di una relazione sui principi e sui significati che guidano il nostro modo di operare. Gli incontri successivi, invece, sono di carattere tematico e prevedono il trattamento degli argomenti sia in forma di esperienza pratica che teorica; per una maggiore comprensione delle nostre metodologie affianchiamo alla teoria un'esperienza di pratica esemplificativa.
Il Programma
Il programma che il seminario prende in esame comprende cinque proposte tematiche:
1. La drammatizzazione come processo educativo: proposte per la costruzione e la gestione di un laboratorio.
2. L'approccio all'immagine: proposte su come avvicinare e leggere l'opera d'arte
3. La lettura ad alta voce: proposte per la costruzione di letture creative
4. L'attività grafico-pittorica come processo espressivo delle emozioni: proposte sull'utilizzo informale del segno e del colore
5. Diversità e similitudini tra l'espressività pittorica e quella teatrale: proposte per la costruzione di processi creativi integrati.
Andrea Meloni nasce a Cagliari nel 1967. Attore e autore teatrale, si diploma nel '91 alla Scuola Internazionale di Teatro Gestuale di Roma. Dal '92 scrive e interpreta diversi spettacoli e continua la formazione frequentando workshop di teatro diretti Ruth Zaporah, Claudio Morganti, Jurij Alschitz, di Authentic Movement diretti da Zoe Avstreih, Yael Barkai, di Kalaripayattu e Chhau diretto da Abani Biswas e dai maestri della Compagnia indiana "Milon Mela", di canto, emissione vocale e fisiologia del respiro diretti da Annarella Todde, Tomasella Calvisi, di teatro sociale diretti da Enzo Toma, Claudio Misculin, di dramma terapia diretti da Salvo Pitruzzella, Mary Duggan, di analisi del movimento (metodo Laban) diretto da Federica Tecchiati, di "Espressione Primitiva" diretti da J. Danese, F. Scott-Billman, di Danza Terapia diretti da Vincenzo Puxeddu, Paola Vera d'Aragona. Tra il '92 e il '99 conduce numerosi laboratori di teatro in scuole elementari, medie, superiori. Per conto dell'ERSU dirige un percorso triennale di formazione sul lavoro dell'attore, rivolto agli studenti dell'Università di Cagliari. Dal '97 progetta e conduce laboratori di servizio per la tutela della salute mentale in ambito sociale e clinico e partecipa come docente e relatore a diversi convegni sul Teatro Sociale e di Arte Terapia. Nel 2004 socio fondatore della compagnia d'arte Circo Calumèt.
Simone Dulcis nasce a Milano nel 1971. Si stabilisce in Sardegna nel 1982 dopo alcune significative esperienze all'estero. Diplomato nel 1990 presso il Liceo linguistico sperimentale "G. Deledda" con la tesina: "La funzione dell'arte e dell'artista nella società".
Di seguito compie studi umanistici e si appassiona alle arti figurative e alla poesia. Nel 1989 comincia la sua formazione artistica da autodidatta compiendo un apprendistato tra la Sardegna, l'Umbria e il Lazio. Entra in contatto con la scena artistica cagliaritana.
Espone in mostre personali e collettive dal 1994.
Dal 2002, progetta e conduce laboratori sull'espressività del colore. Partecipa a laboratori di servizio integrati per la tutela della salute mentale.
Socio fondatore della Compagnia d'arte Circo Calumet.
CHIAROSCURO- LABORATORIO SUL TEATRO D’OMBRE
PAOLA BASSANI - TEATRO LABORATORIO MANGIAFUOCO
OBIETTIVI:
Il laboratorio si prefigge di avvicinare i partecipanti alla scoperta dell'ombra non intesa come "zona oscura", "assenza di luce", ma come impalpabile strumento per raccontare.
Teatro d'immagine, fortemente legato all'origine del mondo rituale, il teatro delle ombre si sviluppa ed articola attraverso esperienze legate sia al segno grafico che all'ottica.
Proponiamo un percorso che, partendo dalla scoperta della propria ombra e dell'ombra di cio' che ci circonda, prosegue attraverso il gioco delle modificazioni possibili: cambio di dimensione, messa a fuoco, sdoppiamento, sovrapposizione; per arrivare, infine, alla definizione di un'ombra altro da se': la sagoma.
I materiali costruiti verranno animati su differenti schermi, che ci permetteranno di sperimentare sagome opache (ombre in bianco e nero), sagome trasparenti (ombre colorate), fondi, proiezioni.
FASI DI LAVORO:
La traccia degli incontri prevede:
- Presentazione della luce e dell'ombra
- Sperimentazione di diverse fonti luminose (candele, lampade, torce, proiettore di diapositive e lavagna luminosa)
- Sperimentazione di differenti schermi (schermo intero, porzioni di schermo e schermo mobile)
- Ombra umana, sagome e silhouettes
- Sperimentazione di differenti materiali (cartoni, stoffe, reti, plastiche ecc.)
- Costruzione di vetrini e fondi per lavagna luminosa
NOTE TECNICHE:
Laboratorio rivolto ad insegnanti ed educatrici:
Il laboratorio e' condotto da una animatrice per un massimo di 20 partecipanti.
Sono previsti 5 incontri di 2 ore ciascuno.
E' necessario poter disporre di un locale oscurato/oscurabile.
Paola Bassani - nata a Varese il 21 febbraio 1956 - residente in Via Venini 63 – Milano
Studi e formazione
1975 – Diploma maturità classica – Varese /1976 – Licenza Magistrale – Varese
1979 – Diploma “Specializzazione per il Teatro d’animazione e lo spettacolo popolare” – Civica Scuola d’Arte Drammatica “Piccolo Teatro” di Milano
1978/2008 – Segue seminari e stages condotti da Massimo De Rossi, Candice Smith, Jon Ladarescu, Bruno Leone, Gabriele Ferrari , Teatro del Corvo, Massimo Gambarutti
Esperienze professionali
1979 – socia fondatrice del Teatro Laboratorio Mangiafuoco
1979/2008 Ideazione, costruzione dei materiali di scena e animazione spettacoli - Teatro Laboratorio Mangiafuoco
Ideazione e conduzione dei laboratori rivolti ai bambini, alle educatrici e alle famiglie - Teatro Laboratorio Mangiafuoco
Direzione artistica delle rassegne - Teatro Laboratorio Mangiafuoco
Animazione nei seguenti spettacoli:
1980 – Il castello - regia: Gabriele Marchesini - Produzione: T.S.B.M. di Otello Sarzi
1981 – I balli plastici - regia: Enzo Cogno - Produzione: Autunno Musicale a Como
1985 – Ombre e luci dello chat noir - regia: Enzo Cogno - Produzione: Teatro La Fenice di Venezia
1986 – La giara - regia: Otello Sarzi - Produzione: T.S.B.M. di Otello Sarzi
1994 – L’uccellino azzurro - regia: Laura Moja - Produzione: Teatro Rosetum (MI)
Costruzione materiali di scena dei seguenti spettacoli:
1990 - Costruzione dei pupazzi per "Tour 91" di Fabrizio de Andrè
2002 – Costruzione pupi per “Sinfonia per corpi soli” prodotto da Teatro Aperto (Mi)
MOVIMENTO E COSCIENZA DI SÉ NELLO SPAZIO
LABORATORIO di DANZA TEATRO e CREAZIONE COREOGRAFICA
A cura di ENRICA SPADA
L’insegnante , danzatrice e coreografa, Enrica Spada, diplomata alla scuola Superiore di Danza Folkwang Hochschule di Essen in Germania, ha elaborato in più di dieci anni di lavoro con bambini e ragazzi una tecnica e un metodo pedagogico di insegnamento della danza contemporanea assolutamente innovativo rispetto ai metodi tradizionali.
Rifiutando la concezione accademica coercitiva e impositiva dell’insegnamento della tecnica a tutto vantaggio dell’apprendimento di tipo trasmissivo, ludico e rispettoso delle capacità e peculiarità di ciascun bambino, la danza ritrova il suo valore di linguaggio universale e si riscopre come mezzo di espressione primordiale e spontaneo.
Stimolando e incoraggiando l’ ascolto di sé e degli altri, per favorire la consapevolezza del corpo-persona come entità che vive, respira e pensa nella sua interezza , si vuole proporre un percorso volto al potenziamento dell’autostima, della fiducia nelle proprie capacità e risorse creative, in una prospettiva di apertura dei confini spaziotemporali della struttura scolastica.
Il corso si prefigge di trasmettere nelle linee essenziali le basi di alcune tecniche di respirazione e rilassamento per favorire l’ascolto delle diverse parti del corpo e di semplici esercizi in contatto con il suolo per il raggiungimento di una maggiore consapevolezza della gravità che condiziona il movimento, del peso del corpo e dell’energia necessaria e sufficiente al movimento nello spazio.
Si proporranno esercizi di esplorazione delle diverse dinamiche di movimento a partire dalla consapevolezza del “centro del corpo” come fulcro da cui partono le energie di movimento e di equilibrio.
Una seconda fase del laboratorio sarà dedicata al lavoro di improvvisazione sperimentando alcune delle numerose tecniche studiate ed elaborate da diversi artisti nel secolo scorso.
La terza fase del laboratorio sarà dedicata alla composizione e creazione coreografico-teatrale
Partendo dalla tecnica compositiva elaborata dalla coreografa Enrica Spada nella sua esperienza di creazione per i ragazzi, si seguiranno percorsi di composizione partendo da spunti e testi letterari per arrivare, attraverso un’espressione semplice e informale, a composizioni originali dove vari linguaggi (danza, teatro, musica,video)si compenetrano.
Laboratorio sull’arte della composizione scenica
A cura di Ilaria Nina Zedda
Regista della Compagnia teatrale L’aquilone di Viviana
“Il teatro è necessario. Necessario non vuol dire utile. […] Dobbiamo sognare un teatro necessario come la parola e la vista. Necessario come l’atmosfera, l’acqua, il pane, la luce. […]Howard Barker, poeta.
Premessa
Il teatro è necessario, ma spesso non è semplice come l’acqua o il pane.
Bisogna considerare il testo, lo spazio scenico, la recitazione degli attori, la musica e gli oggetti.
E soprattutto bisogna riconoscere il RITMO di ogni singolo elemento, sapendolo combinare.
In questo modo la composizione scenica non sarà caotica né casuale, ma voluta, preparata e quindi efficace.
Il teatro, a partire da quello popolare, c’insegna che basta un personaggio che “ dice” direttamente al pubblico per fare teatro: incontro tra poesia e cuore.
Qui ci fermeremo.
Obbiettivo
Il laboratorio ha come obbiettivo quello di conoscere e differenziare le principali componenti dell’arte scenica.
Ogni incontro sarà suddiviso in una parte teorica ed una pratica.
Modalità d’attuazione
Si richiede agli insegnati abiti comodi, un foulard, un bastone di scopa, un quaderno.
Qualora gli insegnanti vogliano lavorare su un testo in particolare, si richiede una fotocopia da consegnare alla regista il primo giorno di laboratorio.
Gli incontri saranno suddivisi per temi
IL TESTO
Elementi di drammaturgia
Il testo a partire dai racconti brevi di Cechov.
Prova di scrittura di un racconto breve.
Oralità e scrittura
LO SPAZIO SCENICO
Elementi costitutivi dello spazio scenico
Esercizi di composizione scenica a partire dai racconti brevi di Cechov.
Esercizi di composizione scenica a partire dal proprio racconto
Esercizi di composizione scenica di gruppo : tableau vivant.
L’ARTE DELL’ATTORE
Elementi sul corpo creativo
Esercizi di composizione fisica con oggetti
Studio di un personaggio da un racconto di Cechov
Studio di un personaggio del proprio racconto.
Il RITMO
Elementi sul “tempo” teatrale
Esercizi di ascolto.
Diagramma sul ritmo del racconto di Cechov .
Diagramma sul ritmo del proprio racconto.
Ilaria Nina Zedda, attrice e regista teatrale, dirige da 10 anni la Compagnia Teatrale “L’aquilone di Viviana.” Diplomata in regia teatrale a Napoli, ha studiato regia e recitazione presso il Teatro Stabile delle Marche, Fondazione Pontedera Teatro, Acting Center di Milano e per tre anni con diversi attori del C.I.R.T. di Parigi.
Negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di studio con alcuni grandi maestri russi.
Studentessa al Conservatorio di Cagliari, nel corso di Etnomusicologia, dirige un laboratorio teatrale permanente aperto e si occupa di organizzazione all’interno della Compagnia.
Ha prodotto e realizzato come regista lo Spettacolo Teatrale “Schinepisci. Interior design of Sardinia’s poets”, che ha debuttato a Berlino nel Settembre 2008, tutt’ora in distribuzione.
Inoltre con l’Associazione si occupa di sviluppare progetti interculturali e di gemellaggio tra scuole italiane, africane, e altri Stati.
“Corpo” docente
laboratorio su metodologie dei giochi e delle animazioni
(laboratorio intorno alle didattiche attive)
A cura di Grazia Dentoni e Andrea Mei (Esperti di laboratorio del corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Cagliari all’interno del progetto di ricerca sulle didattiche attive coordinato dal dott. Enrico Euli - docente di metodologia del gioco- e dalla dott.ssa Susanna Barsotti - docente di letteratura per l’infanzia)
Cosa significa sperimentare il linguaggio del corpo ?
Che effetti produce il contatto con la dimensione corporea sul nostro modo di essere educatori?
Comprendere il corpo e comprendere col corpo richiede un cambiamento di prospettiva e un allenamento dello sguardo che consenta di partecipare alla potenza comunicativa del non verbale, perché anche “la parola è una produzione del corpo qualcosa che è prodotto dal corpo e dalla persona per intero… ” (Calame Griaule Genevieve)
Un passaggio dal corpo – oggetto, al corpo vissuto e vivente, per riconoscere che la nostra identità è in primo luogo un identità corporea che traccia in modo unico e irriproducibile il nostro personale modo di stare nel mondo.
Un passaggio che chiede la disponibilità di oltrepassare la dimensione del controllo e dell’intenzionalità .
Nello stesso tempo un passaggio che offre la possibilità di costruire la nostra conoscenza a partire dall’esperienza e dai dati sensibili ed emozionali, riconnettendoci al mondo della vita.
E poi ancora l’agire di corpi in relazione per aprirci a nuove forme di accoglienza educativa che comprendono l’inevitabile messa in gioco dei conflitti.
Corpo docente per sperimentare nuove possibilità di abitare contesti educativi.
Il percorso si articolerà in diverse fasi:
- narrazioni corporee
- connessioni corporee
- l’apprendimento del /col corpo
- emozioni: controllo o spontaneità?
- In - contro tra corpi
- Il corpo che crea
Le metodologie che saranno utilizzate durante il laboratorio sono di natura teatrale in interazione con tecniche di gioco e animazione .
A partire dall’azione si apriranno ambiti di riflessione verso il senso e il significato delle esperienze di gioco vissute all’interno del percorso.
Il laboratorio prevede inoltre un intervento a cura del dott. Enrico Euli.
Grazia Dentoni, attrice, autrice, regista.
Lavora da 18 anni nel campo dell' arte, del teatro e come filmaker. Attualmente direttrice artistica dell'associazione Ananche onlus.
Negli anni si sperimenta con tecniche varie (teatro di strada, teatro di narrazione, teatro per ragazzi, danza, acrobatica, circo, prosa, poesia, cinema).
Scrive, interpreta e dirige, con un attenzione sempre viva verso la formazione e i contesti educativi, inizia, infatti molto giovane a condurre laboratori nelle scuole per bambini e adolescenti.
Il suo sguardo volge poi alle situazioni "di disagio" in cui propone percorsi di animazione, sino ad arrivare all'esperienza di creazione della prima scuola di circo palestinese a Ramallah (Palestina 2006 ).
Ultimamente ha creato l'evento "Nuraxia"( pratiche di teatro nei nuraghi), in cui ha coordinato un processo di laboratorio integrato tra pratiche artistiche, teorie scientifiche e rappresentazione, destinato a 7 artisti internazionali.
Dal 2005 conduce i laboratori di: gioco, educazione alle immagini, espressività e animazione presso il corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria presso l'Università di Cagliari.
Per ulteriori informazioni
http://ananche.cagliariannunci.it
Andrea Mei
Andrea è nato a Carbonia; ora vive a Cagliari; il percorso è stato però più lungo di 70 Km.
Dopo una laurea alla Bocconi di Milano in Discipline Economiche e Sociali, ha iniziato il suo processo di redenzione sedotto irrimediabilmente dal teatro (povero), a cui ha dedicato a fondo perduto 10 anni della sua vita, cavandone, nonostante tutto, non poco. Lì ha iniziato ad allenare lo sguardo nella lettura delle relazioni, delle complesse dinamiche dei gruppi e ha iniziato a chiedersi cosa ci facciano i corpi in tutto questo, spesso indecifrabile, marasma.
A causa delle relazioni e delle complesse dinamiche dei gruppi, su cui aveva affinato lo sguardo, ha “deciso” di interrompere (a suo dire irrimediabilmente) il sodalizio col teatro a favore di nuovi e sconosciuti territori. Non tanto sconosciuti, a dire il vero, visto che ha fatto ritorno nell’ambivalente Sardegna. Qui è stato adottato e accompagnato in un non-lineare, destrutturante, entropico e pertanto creativo percorso di conoscenza sulla soglia dell’Università di Cagliari, dove da tre anni sta conducendo i laboratori di gioco nella facoltà di Scienze della Formazione.
Attualmente (e nuovamente) è in fase di ricalibrazione, trae piacere dallo sperimentare e condividere percorsi formativi incerti, partecipativi e orientati sul corpo e sull’esperienza.
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