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ASSOCIAZIONE ENTI LOCALI PER LO SPETTACOLO
CIRCUITO PUBBLICO DELLA PROVINCIA DI CAGLIARI
COMUNE DI IGLESIAS
ASSESSORATO ALLA CULTURA
TEATRO RAGAZZI 2009-2010
RACCONTINGIOCO
FAVOLE ANIMATE E GIOCHI IN BIBLIOTECA
IGLESIAS
Biblioteca dei ragazzi
Castello
Piazza Sella
Scuola elementare-Nebida
Sala Lepori
Lunedì 7 dicembre 2009 con lo spettacolo Ratataplan della compagnia I Lachilonghi (una produzione Un Chapiteau paraplu) in piazza Sella ad Iglesias ha preso il via la rassegna Raccontingioco-Favole animate e giochi in biblioteca organizzata dall'Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Iglesias.
La rassegna che durerà fino al 4 febbraio 2010 prevede una serie di laboratori e di spettacoli che si alterneranno per il mese di dicembre e di gennaio e che vedono coinvolte le seguenti compagnie: I Lachilonghi-Un chapiteau paraplu, Palazzo d'Inverno, Teatro Tages, Batisfera.
GLI SPETTACOLI
Il 7 dicembre 2009 la compagnia I Lachilonghi ha dato il via alla rassegna con lo spettacolo Ratataplan, che si ispira al mondo del teatro di strada, del circo e del teatro clownesco e il cui Il tema ispiratore è la condizione dei bambini coinvolti nelle guerre e nei conflitti.
Il 27 dicembre alle ore 17.00 al Castello è di scena Amore e Psyche della Compagnia Palazzo d'Inverno: un narratore con una voce, tante voci, tutte le voci; con un costume senza tempo che sa di oriente ed occidente ed una musica strana e magica realizzata con strumenti musicali un po' particolari che difficilmente si possono sentire e vedere in un'orchestra: scaccia spiriti e minuscole campanelle…
Il 28 dicembre alle ore 17.00 alla Scuola elementare di Nebida ancora la Compagnia Palazzo d'Inverno con Cappuccetto Rosso. Uno spettacolo dove non c'è trucco né inganno, dove l'attore non indossa alcun costume di scena e non agisce all'interno di nessuna scenografia, ma molti sono i "travestimenti" della voce e del corpo, in questo spettacolo dai ritmi travolgenti e dai continui "colpi di scena".
Il 29 dicembre alle ore 17 nella Sala Lepori il Teatro Tages propone il suo Manovella Circus: gli artisti di Manovella Circus sono una simpatica famiglia di scimmiette.
Max l'acrobata, coinvolge il pubblico con le sue evoluzioni, Ginger balla il charleston e danza sui pattini a rotelle, il mago Gustavo stupisce tutti con le sue illusioni. La più giovane delle scimmie Cico Ciaco dopo la sua prima esibizione, vuole addormentarsi con il racconto animato del topolino Judy, mentre nell'aria rimbalzano le note dell'organetto di barberia. Pepito, il pappagallo, prepara per tutti i bambini le "filastrocche della buonanotte" e per gli adulti, che le leggeranno ai più piccini, i "pianeta della fortuna".
Il 2 gennaio 2010 alle ore 17.00 al Castello Hansel e Gretel del Palazzo d'Inverno: un un attore un po' strano che, "apparentemente" senza cambio di costumi, interpreta tutti i personaggi della fiaba in maniera assai "singolare".
I LABORATORI
I laboratori vedranno alternarsi per i mesi di dicembre, gennaio fino ai primi di febbraio tre compagnie (Palazzo d'inverno, Teatro Tages, Batisfera) in due luoghi (Biblioteca dei ragazzi, il Castello) con inizio alle ore 16.30.
Compagnia Palazzo d'Inverno
alla Biblioteca dei ragazzi
dicembre: lunedì 14/ giovedì 17 /mercoledì 23
al Castello
gennaio: sabato 9 /sabato 16/sabato 23
per bambini e genitori - inizio h. 16,30
Compagnia Teatro Tages
alla Biblioteca dei ragazzi
a dicembre: lunedì 28
a gennaio: lunedì 4 - lunedì 11 - lunedì 18 – lunedì 25
per bambini 3/6 anni -inizio h. 16,30
Compagnia Batisfera
alla Biblioteca dei ragazzi
a gennaio: giovedì 7 – giovedì 14 – giovedì 21 - giovedì 28
a febbraio: giovedì 4
per bambini 7/10 anni-inizio h. 16,30
TUTTE LE ATTIVITÀ SONO GRATUITE
Per l'iscrizione ai laboratori contattare lo 0781/41795
UN CHAPITEAU PARAPLUIE
Ratataplan
di Daniela Bandinu, Fedro Mulinello e Albert Vezzosi
con la Compagnia Lachilonghi
Trampolieri dalle gonne giganti e dai lunghi cappelli irrompono nelle strade trascinando il pubblico verso la piazza. I timbri delle percussioni e dei fischietti si intrecciano in una poliritmia dai colori afro-caraibici che invita alla danza. Giovani artisti su trampoli, monocicli e sfera d'equilibrio danzano, suonano e si destreggiano in equilibrismi dal vivo accompagnati da musicisti e clowns professionisti in uno spettacolo che interagisce col pubblico e che mescola comicità e poesia. I colori dei nastri e degli ombrelli si mescolano ai foulards e alle palline, diabolos e piatti cinesi si alzano verso il cielo, equilibristi sul monociclo ed sulla grande sfera si alternano in un continuo susseguirsi di prodezze, all'interno di quadri collettivi che disegnano nella piazza magici caroselli. RATATAPLAN si ispira al mondo del teatro di strada, del circo e del teatro clownesco. Questa creazione ha impegnato la Compagnia per l'intero 2007, ma lo spettacolo è sempre in fase di lavorazione sui dettagli, evolvendosi di pari passo con la crescita dei piccoli artisti. Il tema ispiratore è la condizione dei bambini coinvolti nelle guerre e nei conflitti. In Ratataplan la comicità e la poesia si mescolano in un linguaggio che nasce dalla tradizione della Commedia dell'Arte ed attraversa i territori del teatro burlesco da Chaplin a Buster Keaton, da Colombaioni a Totò.
PALAZZO D'INVERNO
Amore e Psyche
Scritto diretto e interpretato da
Senio G.B. Dattena
Apuleio nelle sue meravigliose "Metamorfosi" meglio conosciute come "L'asino d'oro", fa raccontare ad una vecchia, proprio nel mezzo del suo surreale romanzo, una fiaba. Questa fiaba è appunto "Amore e Psyche". Questa collocazione centrale non è certo casuale, è quasi un togliersi la maschera, un invito al lettore di pensare con altri occhi alla prima parte del romanzo e di leggere la seconda alla luce di questa fiaba-rivelazione. Il lettore però, è talmente soggiogato dall'abilità di Apuleio che leggerà questa fiaba come appunto si legge una fiaba. Con gli occhi spalancati del bambino, pronto anzi desideroso di credere, di lasciarsi ingannare e di seguire con il fiato sospeso tutto il dispiegarsi dell'intricata trama, così come con il fiato sospeso noi abbiamo letto l'intera sua opera. E così l'abbiamo letta per voi, semplicemente come una bellissima fiaba. Per vedere gli occhi dei bambini spalancarsi di meraviglia, stringersi per la paura e sorridere come quando si riceve un regalo gradito. Non c'è più bel regalo infatti di una fiaba raccontata come quando si raccontavano le fiabe, come purtroppo non si raccontano più. Apuleio non inventa questa fiaba, la prende dal patrimonio tradizionale della sua terra e inserendola nel bel mezzo del romanzo la fa irrimediabilmente sua. È lui che ce la fa conoscere ed è grazie a lui che possiamo leggere con occhi diversi gran parte della letteratura favolistica dell'occidente e vederne i grandi debiti di riconoscenza che la nostra tradizione ha nei confronti di quella orientale. Di Amore e Psyche in particolare. Come raccontare questa fiaba è chiaramente il tema del nostro sforzo e del nostro lavoro. Innanzitutto, abbiamo voluto dare a questa narrazione una musica. Musica strana e magica realizzata con strumenti musicali un po' particolari che difficilmente si possono sentire e vedere in un'orchestra: scaccia spiriti e minuscole campanelle. Poi abbiamo vestito l'attore e gli abbiamo messo un costume senza tempo che sa di oriente e di occidente, che sa del paese dove si raccontano la fiabe che ovviamente sta dappertutto e da nessuna parte. Dopo gli abbiamo dato una voce, tante voci, tutte le voci. Quella del narratore certamente, poi le voci di tutti i personaggi, quelli forti e quelli fragili, i maschi e le femmine gli uomini e gli dei. Ad ogni voce abbiamo dato un volto e ad ogni volto un movimento suo particolare. I temi di questa storia sono tali e tanti che non ci restava che l'imbarazzo della scelta, forse è per questo che noi, come asini davanti a due secchi colmi di paglia, incapaci di scegliere abbiamo preferito non sottolineare niente, non essere didattici a tutti i costi. Convinti come eravamo e siamo che la bellezza è maestra. Il massimo che noi si possa fare è quello di metterci umilmente al suo servizio. Ecco, noi ci siamo messi al servizio della bellezza e se ci saremo riusciti avremo fatto una cosa grandissima.
età consigliata 6/11 anni
PALAZZO D'INVERNO
Cappuccetto rosso
Scritto diretto e interpretato da
Senio G.B. Dattena
Cappuccetto Rosso è uno spettacolo molto particolare, basato interamente sul rapporto attore-spettatore e sul continuo coinvolgimento di quest'ultimo che, chiamato in causa, è l'altro vero protagonista della pièce.
Si potrebbe dire che in questo spettacolo non c'è trucco né inganno. Infatti l'attore non indossa alcun costume di scena e non agisce all'interno di nessuna scenografia, ma molti sono i "travestimenti" della voce e del corpo, in questo spettacolo dai ritmi travolgenti e dai continui "colpi di scena". Basta un piccolo spazio e la presenza dei bambini perché si cominci. Il prologo è già spettacolo. E quindi gioco. I bambini lo capiscono con una velocità impressionante e, divertiti, si lasciano condurre da quel pifferaio magico che è appunto l'attore. Si parla di gioco perché al centro di questa narrazione vi è il gioco. La possibilità, attraverso il gioco, di essere divinamente "Sciocchi". L'opportunità di sciogliere qualsiasi remora in una risata collettiva. In realtà lo spettacolo è tutto qua. Gioco, ritmo, respiro. Non c'è altro ma, vi assicuro, non è poco. Un unico respiro lega tutti i protagonisti in sala. Un solo ritmo li coinvolge.
Occhi incantati e divertiti assistono alle trasformazioni della voce e del corpo dell'attore. Alle sue acrobazie mimiche e vocali. Alle sue impressionanti moltiplicazioni. Un crescendo di risate e di partecipazione accompagnerà il pifferaio ad un finale ai limiti della follia.
Nonostante questa baraonda, la struttura della fiaba resta in qualche modo intatta, nel senso che i personaggi e l'andamento della storia sono più o meno quelli che conosciamo. Ciò che rende la fiaba sempre diversa e originale è il continuo coinvolgimento del pubblico e le improvvisazioni dell'attore che, come il pubblico, ama stupire e stupirsi.
Lo spettacolo è dedicato ai bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni
TEATRO TAGES
Manovella circus
di e con
Agostino Cacciabue e Rita Xaxa
Spettacolo con burattini e marionette accompagnate dall'organetto di Barberia
Gli artisti di Manovella Circus sono una simpatica famiglia di scimmiette.
Max l'acrobata, coinvolge il pubblico con le sue evoluzioni, Ginger balla il charleston e danza sui pattini a rotelle, il mago Gustavo stupisce tutti con le sue illusioni.
La più giovane delle scimmie Cico Ciaco dopo la sua prima esibizione, vuole addormentarsi con il racconto animato del topolino Judy, mentre nell'aria rimbalzano le note dell'organetto di barberia.
Pepito, il pappagallo, prepara per tutti i bambini le "filastrocche della buonanotte" e per gli adulti, che le leggeranno ai più piccini, i "pianeta della fortuna".
L'organetto è una varietà di organo meccanico, detto anche Organetto di Barberia, dal nome del suo inventore e costruttore, Giovanni Barbieri nel 1703 a Modena.
Lo strumento è costituito da una cassa rettangolare di dimensioni variabili, che contiene, un mantice e delle canne, girando la manovella dello strumento, il cartone perforato scorre e permette l'apertura di una valvola corrispondente a una canna, producendone il suono.
Il Teatro Tages ha partecipato a festival internazionali in Italia e in tournée all'estero, Senegal, Pakistan, India, Ucraina, Singapore, Spagna e Francia.
Nel 2006 la compagnia ha vinto il 2° Premio al Festival Intrtnazionale Puppet Theatres and Other Forms of Scenic Animation ANIMA 2006 organizzato dal Dipartimento Teatro D'Animazione dell'Accademia D'Arte Drammatica di Kharkiv in Ucraina con lo spettacolo
"Il fil'armonico".
Agostino Cacciabue e Rita Xaxa sono gli artigiani che con grande perizia e passione costruiscono e animano le marionette a filo del TeatroTages.
Tages o Tagete è uno spiritello apparso ad un colono etrusco mentre arava il suo campo. Un bel fanciullo, vispo e allegro, con i capelli canuti e un lunga barba bianca. In lui si fondevano la genuinità di un bimbo e la saggezza di un vecchio; dettò le regole dell'arte divinatoria al popolo etrusco e poi scomparve. Nella leggenda c'è chi lo dice morto e chi lo immagina dissolto nell'aria.
PALAZZO D'INVERNO
Hansel e Grethel
Scritto diretto e interpretato da
Senio G.B. Dattena
La storia di Hansel e Grethel è ben nota, la conosciamo tutti.
Quello che magari non sappiamo, è come la possa riscrivere e raccontare un attore un po' strano che, "apparentemente" senza cambio di costumi, interpreta tutti i personaggi della fiaba in maniera assai "singolare".
Già vederlo è per i bambini motivo di stupore e divertimento, eppure il Nostro "apparentemente" non fa niente di straordinario. La storia comincia e, benché raccontata in modo assai "singolare", è quasi la storia che tutti conosciamo, ma, accanto a questa, c'è una storia che scorre parallela, è una storia incredibile di evoluzioni fisiche e acrobazie vocali, quasi una sfida a singolare tenzone tra l'attore e se stesso che cerca in continuazione di superarsi.
Ed è questa la storia che i ragazzi prediligono, una storia che li coinvolge fisicamente ed emotivamente, che li travolge con i suoi ritmi incandescenti, che li diverte con gags demenziali e li impaurisce con pochi gesti ed efficaci cambi di tono.
I ragazzi sono continuamente chiamati in causa. Infatti gran parte dello spettacolo si basa sulle reazioni ed azioni dei piccoli spettatori. Senza retorica possiamo certamente affermare che lo spettacolo si fa proprio assieme a loro.
Anche in questo spettacolo privilegiamo il rapporto con il pubblico e la semplicità, che rimane una delle armi più potenti nelle mani di un teatrante.
Lo spettacolo è dedicato ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni e a tutti quelli che abbiano voglia e desiderio di sorridere.
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