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Dario Fo è nato il 24 marzo 1926 a San Giano (Varese),
un paesino a pochi chilometri dal Lago Maggiore. Il padre Felice,
capostazione, oltre che
convinto socialista ricoprirà ruoli di primo piano durante
la Resistenza è anche amante di teatro e recita in una
compagnia amatoriale. |
La madre, Pina Rota, nata in una famiglia contadina, a Sartirana
in Lomellina, è donna di accesa fantasia e di straordinaria
vivacità intellettuale: negli anni '70
pubblicherà da Einaudi il romanzo Il Paese delle rane,
storia della sua vita e dei suo paese. |
L'infanzia di Fo trascorre fra traslochi di paese in paese (Luino,
Pino, Portovaltravaglia), in quanto il padre essendo ferroviere
è sottoposto a continui trasferimenti. In quei luoghi
sulle rive dei lago, il piccolo Dario è attento e instancabile
ascoltatore dei racconti dei maestri soffiatori di vetro e dei
pescatori:
favole paradossali e grottesche, legate alla tradizione orale
dei |
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| fabulatori, dove già
affiorava una pungente satira politica. |
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Assieme al fratello Fulvio si appassiona al teatro delle marionette
fabbricano burattini e recitano per i bambini dei paese. Già
negli anni delle scuole medie è attratto dalla pittura
e nel 1940 si iscrive all'Accadernia di Brera di Milano.
Dal 1945 frequenta anche gli studi di architettura al Politecnico.
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| Appassionato di teatro recita, nel
1951 in una "rivista estiva" testi satirici da lui
stesso composti. In quell'occasione conosce e si fidanza con
Franca mica anch'essa scritturata nello spettacolo. L'incontro
con Franca lo induce ad abbandonare gli studi per dedicarsi
totalmente al teatro. Da allora ha scritto e messo in opera
oltre 100 opere. |
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Alla stesura di molte di esse ha collaborato anche Franca.
E' l'autore contemporaneo piu rappresentato nel mondo (negli
ultimi quarant'anni: oltre centomila
rappresentazioni). Ha firmato le regie, le scene e i costumi
di opere liriche e di spettacoli di prosa nei principali teatri
europei.
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| Franca
Rame |
Franca Rame è
nata casualmente a Parabiago. Quel giorno, infatti esattamente
il 18 luglio 1929, la sua famiglia recitava in quel piccolo
paese della provincia di Milano. |
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Il padre Domenico, la madre Emilia Baldini maestra, figlia di
un ingegnere di Bobbio, il fratello, zii e cugini, con aggiunta
di attori e attrici scritturati, costituivano una compagnia
che sì spostava di continuo alla ricerca di nuove piazze
delle cittadine della Lombardia e del Piemonte. La famiglia
Rame aveva tradizioni teatrali antichissime, erano attori, burattinai
e marionettisti a seconda delle occasioni. |
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Spesso capitava che debuttassero in una nuova cittadina o paese
mettendo in scena, dopo aver fatto una veloce inchiesta tra
la popolazione, la storia della vita del santo o della santa
patrona dei luogo.
I testi degli spettacoli andavano dal teatro biblico a Shakespeare,
da Cechov a Pirandello, da.Nicodemi ai grandi romanzi storici
a sfondo sociale dell'800 spesso legati al pensiero socialista
e anticlericale: |
| così venivano rappresentate
le vite di Giordano Bruno, Arnaldo da Brescia e Galileo Galilei.
Domenico Rame era il poeta della compagnia di fede socialista
e, fin da allora, spesso gli incassi delle serate venivano dati
a sostegno delle lotte operaie e per costruire asili o per altri
scopi benefico?sociali. Questo l'ambiente nel quale Franca Rame
ha fatto il suo apprendistato. |
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Già a otto gíomi io facevo la figlia di Genoveffa
di Brabante le in braccio a mia mamma Ricordo la mia infanzia
con commozione Il nostro era un teatro viaggiante in legno,
bellissimo.? cifu poi requisito durante la guerra e ne tirarono
fuori un ospedale militare. Andavamo di paese in paese e si
riposava in un caso soltanto, quando moriva il prete o il sindaco.
E le recite a soggetto! Ciò che per gli altri era incredibile,
fantastico per noi era pane di tutti i giorni oltre la Passione
di Cristo sí portava in scena anche il fatto tremendo
avvenuto l'altro ieri o un secolo prima Era già l'esigenza
di legarsi alla gente, al popolo. (intervista a Franca Rame,
L'Europeo 1975) |