Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo

ll Circuito Pubblico per lo Spettacolo nasce nel 1981 come coordinamento delle attività culturali e di spettacolo della Amministrazione provinciale di Cagliari.

Nel 1987 su iniziativa della stessa Provincia di Cagliari e di dodici Comuni viene stabilizzato il Circuito con la nascita dell’Associazione degli Enti Locali per lo Spettacolo.

Oggi la struttura giunge al suo 29° anno di attività, forte di una serie crescente di affermazioni, che si sono concretizzate nell'ottima partecipazione del pubblico e nella adesione dei Comuni interessati.

Con una programmazione altamente articolata e duttile, che prevede diversi cartelloni, ma anche diverse proposte nello stesso Cartellone, il Circuito è divenuto negli anni uno strumento insostituibile di promozione culturale e artistica in circa 86 località della Sardegna.

Tanti infatti sono i Comuni che costituiscono, aderendovi, l'Associazione Enti Locali, che è organo determinante per l'attività del Circuito, perché ne indirizza le scelte, rappresentando e sostenendo le esigenze delle località associate.

In particolare, in una realtà come quella sarda del tutto priva di spazi culturali, ma anche di vera tradizione teatrale, l'Associazione ha agito su due fronti: ha favorito gli interventi sugli spazi fisici (recupero, riadattamento, ristrutturazione, talvolta costruzione) e contemporaneamente ha fatto nascere la domanda di spettacolo e cultura, in maniera non episodica, ma commisurata alle reali esigenze delle località interessate, alle tradizioni, al tipo di pubblico, alle effettive disponibilità economiche.

Così il Circuito ha potuto rispondere con intelligenza e misura alle richieste delle località aderenti, con totale spirito di servizio ha ideato, e sorretto nel tempo, una programmazione che, mentre rispetta le consuetudini comunitarie, offre puntuali risposte anche alle diverse fasce d'utenza.

Tre sono i principali cartelloni dell’attività, con ulteriori interne articolazioni.

Il primo, senz'altro il più significativo perché svolge la preminente funzione educativa e formativa, è il Cartellone TEATRO RAGAZZI, che si destina alle scuole, per le quali si prevedono programmi specifici per i diversi livelli: scuole materne, elementari, medie e superiori per le quali vengono puntualmente elaborati e organizzati dei programmi altamente specifici.

Particolare attenzione va rivolta ad un'altra importante iniziativa che già da sette anni viene proposta dall'Associazione: "La Vetrina Teatro Ragazzi". Questa esperienza si è rivelata particolarmente stimolante e ricca di spunti: gli insegnanti, che spesso si trovano ad improvvisare nel tentativo di sperimentare nuove strategie per coinvolgere gli studenti nelle attività scolastiche, hanno acquisito nuove conoscenze in materia; gli operatori teatrali che spesso rivolgono le loro attività ai giovani, hanno avuto modo di entrare in più stretto contatto con il mondo della scuola, conoscerne le esigenze ed illustrare i propri progetti per scoprire nuove strade di collaborazione nella sensibilizzazione delle giovani generazioni al teatro ed all'arte in genere.

Il teatro nelle scuole può realmente costituire uno strumento particolarmente efficace che come sancito dalla recente circolare ministeriale e dal protocollo d'intesa sull'educazione al teatro, ha valenza formativa e necessita di approfondimento attraverso l'incontro fra il mondo educativo e quello teatrale.

Il secondo cartellone di spettacolo è quello denominato del TEATRO E MUSICA che combina i generi più diversi quali: il teatro di prosa, il teatro di ricerca, il teatro etnico, la musica con una proposta di alto livello con ospitalità di ensemble di valore internazionale, a cui si accostano con grande professionalità le formazioni ed i musicisti sardi, che si provano in generi nuovi e molto amati della realtà musicale.

Il terzo cartellone è stato quello del Circuito DANZA. Coniugare le tendenze più innovative della danza con le opere di coreografi storici è stato un modo per cercare un approccio con il territorio che non fosse invasivo ma colloquiale. Quindi, non un unico modo di fare danza, ma autori che vengono da esperienze culturali e sociali diverse. Il Circuito Danza è nato nelle nostre intenzioni come un “tavolo di lavoro”, un “terreno di confronto” tra l’arte della danza ed i suoi fruitori. Per questo scopo e perché il programma possa avere sempre una sua reale utilità, e cioè far scattare dei meccanismi di persuasione, si è ritenuto di dover tener conto delle ragioni del “mercato”, senza rinunciare alla funzione educativa dell’iniziativa.

Nel suo complesso una grande e difficile impresa, che se vista attraverso le sue cifre, apparentemente aride, ma senz'altro eloquenti, bene esprime il valore e la capacità propositiva dell'Associazione degli Enti Locali, l'efficacia del suo ruolo culturale, ormai chiaramente definito, che la rende nell'Isola unica per strutturazione e per raggio d'azione.


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