Attività umane sul
territorio dell’attuale comune di Villasalto, sono
testimoniate già in epoca prenuragica, tra il 3500
ed il 2800 a.C. da menirs, tombe e circoli funerari. Nel
periodo nuragico, l’esiguo numero dei nuraghi, conferma
la stato di spopolamento in cui versa la Sardegna orientale.
Subì l’influsso Punico sino al V° Secolo
a.C., quindi quello Cartaginese, sino alla conquista da
parte dei Romani a partire dal III° secolo a. C. e sino
al V° secolo d. C.. Gli abitanti di quelle terre non
si adattarono mai alla dominazione romana, i Galilenses
opposero sempre una fiera resistenza. Le varie invasioni
dei Vandali prima (456 d.C.) e dei Bizantini poi (534 d.C.),
dei quali divenne una delle sette provincie africane. Probabilmente
è in questo periodo che sorse il nucleo abitato originario.
Dai Pisano-Aragonesi passo poi al Marchesato di Villa Clara.
Il dominio Spagnolo termina nel 1708 con la breve occupazione
degli Austriaci, per passare poi, nel 1718 al Duca di Savoia.
Successivamente seguì la sorte di tutta l’Italia,
infine unificata sotto la famiglia Savoia. Oggi Villasalto
è un paese del centro Sardegna, nel quale agricoltura,
allevamento e terziario marciano di pari passo con il progresso.
Valorizzazione del territorio, insieme alla riscoperta delle
antiche tradizioni, che si tenta di conservare, hanno offerto
opportunità di occupazione e sviluppo in quei settori
che paiono impegnare soprattutto coloro che cercano ad di
fuori delle attività tradizionali una ragione per
non abbandonare il proprio territorio.
Abitanti: 1.375 (dati
2003)
Superficie: 130,72 Km²
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