Importante centro agricolo,
conosciuto già in epoca remota, ha conservato di
ogni civiltà che ha ospitato, monumenti e oggetti
di vario genere. Tombe megalitiche e dei Giganti, i resti
di un villaggio risalente al Neolitico recente (III°
millenio a.C.) in località “Torre Murtas”
con domus de janas ricordano che prima dei nuraghi, abitatori
già utilizzavano le coste a ridosso del mare. Nuraghi
a struttura semplice e complessa, il pozzo sacro in località
“Is Pirois”, raccontano che anche in età
nuragica è stata lungamente abitata. Sotto i Fenici,
l’insediamento commerciale conosciuto con il nome
di Sarcapus, situato presso l’estuario del Flumendosa,
ci ha tramandato l’acropoli munita di tempio fortezza,
sull’altura denominata Santa Maria, probabilmente
risalente al 600 a.C.. Le ceramiche rinvenute confermano
questa caratteristica propensione agli scambi commerciali
anche in epoca romana. Identificato dalla tradizione col
nome di Santa Maria il primitivo villaggio, fu spostato
successivamente nella posizione attuale, al riparo dalle
incursioni dal mare. Tale spostamento è attestato
da un documento del 29 Giugno 1120. Denominato Villa Pupus,
Pupussi, Pupusti, Pupucci o Putzi, nome ancora in uso nelle
denominazione popolare, appartenne ai Giudici di Cagliari,
che possedevano anche il Castello di Chirra, edificato in
cima ad uno scosceso colle in località “Arcu
Genna Scodiasa”che fu loro tolto nel 1296/7 dal Giudice
Nino di Gallura. Questo castello che resistette ad ogni
tentativo di assedio, passò di mano in mano per donazione
o discendenza sino a Berengario Carroz, che prese il nome
di Conte di Chirra. Alla morte di quest’ultimo, ereditarono
il castello i nipoti e nonostante alcune dispute, successivamente
questo castello non fu più menzionato. Il perdurare
delle scorribande piratesche a cavallo tra il XVI° ed
il XVII° secolo, convinse gli Aragonesi che era necessario
prevenire queste incursioni. Si edificarono delle torri
di avvistamento, presenti lungo tutto il litorale isolano,
disposte in modo da costituire un valido sistema difensivo
contro la crescete espansione mussulmana. Ancora oggi Villaputzu
è un grosso centro agricolo del Sarrabus, nel quale
agricoltura ed allevamento rappresentano un importante capitolo
dell’economia locale. La costituzione del Poligono
interforze del Salto di Quirra, avvenuta agli inizi degli
anni sessanta, ha rappresentato per l’intera zona,
un’alternativa economica a quella agropastorale tradizionale.
La riscoperta e la valorizzazione delle risorse ambientali,
particolarmente presenti nel territorio di Villaputzu, hanno
permesso una rapida e consistente crescita del settore turistico,
che attualmente affianca quello tradizionale agricolo, nella
crescita economica del paese. I servizi collegati al fenomeno
turistico stanno creando alternative occupazionali interessanti,
che le nuove generazioni sembrano preferire rispetto alle
altre tradizionali.
Abitanti: 5.020 (dati
2003)
Superficie: 190 Km²
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