Origini e toponimo non sono
di facile interpretazione. Benché il territorio risulti
abitato sin da tempi abbastanza remoti, tuttavia l’origine
del primitivo villaggio, identificabile con l’attuale
Villanovafranca, è collocabile in epoca medievale.
Il più antico documento nel quale compare il paese
risale infatti al 1219. Sarebbe appartenuta al Regno di
Arborea, del quale rappresentava estrema zona di frontiera.
Sicuramente esistette nel periodo Aragonese e nel 1541 la
troviamo inserita nella baronia di Las Plassas. Successivamente
fu feudo dei Zapata sino a conquistare l’indipendenza
nel 1839. Oggi è uno dei tantissimi piccoli centri
agricoli che popolano la parte interna dell’Isola.
Agricoltura ed allevamento, hanno rappresentato, sin dalle
origini, la parte più consistente dell’economia
locale. Solamente di recente, con la riscoperta e la valorizzazione
del territorio e dell’ambiente si sta cercando di
creare, attraverso storia e tradizioni, nuove occasioni
di occupazione, soprattutto nel settore turistico che vuole
mostrare quella parte interna della Sardegna, sempre trascurata
a favore della costiera, apprezzata e rinomata per le bellezze
naturali delle sue coste.
Abitanti: 1.600 (dati
2003)
Superficie: 27,46 Km²
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