Questo territorio anticamente
ritenuto il granaio di Roma, conserva testimonianze di una
lunga frequentazione dell’uomo. Numerosi nuraghi,
che ne segnano i confini comunali, raccontano di una lontana
colonizzazione. Resti punici, romani e medioevali attestano
una costante presenza dell’uomo sul territorio, come
pure il grande valore economico che le alterne civiltà
hanno attribuito alle coltivazioni che in esso si praticavano.
Il nome Ussaramanna, nella sua parte terminale “manna”,
sarebbe stato imposto per distinguerla da un altro abitato
vicino, appunto Ussara Minore o come chiamato comunemente,
Ussarella. Appartenne al Giudicato di Arborea e fu tra i
villaggi che sottoscrissero la pace fra Eleonora d’Arborea
e Giovanni d’Aragona nel 1388. Comunità a prevalente
economia agricola, ancora oggi trova in questa la maggiore
fonte di reddito per la popolazione. Oltre ai cereali, anche
ulivi e viti compongono le coltivazioni che vengono praticate.
Oltre all’agricoltura anche l’allevamento contribuisce,
insieme al settore emergente dei servizi, a completare il
quadro socio economico di questa comunità. Con un
territorio per gran parte ancora incontaminato ricerca nel
turismo, insieme a tanti altri paesi dell’interno,
quel contributo economico che permetta di tramandare anche
i propri usi e costumi.
Abitanti: 599 (dati 2003)
Superficie: 9,75 Km²
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