| L’origine del toponimo
è incerta e lontana nel tempo. E’ certo che
sorta in una fertile zona, equamente ripartita tra pianura
e collina, dovette essere abitata anche in tempi lontanissimi.
Resti archeologici risalenti al neolitico
antico, la strada romana che nel percorso da Cagliari verso
il nord, ne attraversava il territorio, i resti di colonna
e tre capitelli databili I° secolo d.C., un sarcofago
romano, le tombe di epoca incerta, ritrovate il località
Bruncu de Sa Turri, oggi centro abitato, una necropoli romana
rinvenuta in località Su Codinaxiu, l’edificio
termale di epoca romana realizzato con la tecnica dell’opus
lateritium in località S. Lorenzo, testimoniano che
questo territorio è stato abitato in ogni epoca.
Nel Medio Evo, Ussana appartenne al Giudicato
d Cagliari, inserito nella Curatoria di Dolia. Nel periodo
Pisano, appartenne alla famiglia Della Gherardesca. Sotto
gli Aragonesi, con il titolo di Baronia, divenne feudo di
numerose famiglie nobili: Salavert (1328), Estaper (1350),
Montpavon (1416), Gomez (1436), De Sena (1450), Montbuy
(1450), Boter (1458), Erill (1541), Aymerich (1543), Bonfill
(1580), Montaner (1594), Manca Guiso (1788) ed infine Amat
di San Filippo sino al 1839, anno in cui fu riscattata.
Rinomata, nel secolo scorso, per essere
la sede di una importante scuola per l’insegnamento
delle Launeddas (strumento a fiato tipico della Sardegna).
Attualmente Ussana è un ricco centro agricolo, nel
quale si è sviluppato un notevole settore artigianale
ed industriale, ai quali un vivace terziario, accompagnato
dal commercio, completano il quadro socio economico di questa
comunità.
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