Sebbene rovine di nuraghi,
edifici romani e medievali dimostrino che questo territorio
è stato colonizzato dall’uomo sin da tempi
preistorici, tuttavia notizie sul centro chiamato Serrenti
sono disponibili solamente a partire dal 1300. Nelle statistiche
pisano Aragonesi infatti si parlava delle rendite del paese
in denaro, frumento ed orzo. E’ sorto, probabilmente,
dall’unione di due centri circostanti, Monti Mannu
e Santus Angius, distanti circa due chilometri dal centro
attuale. Il primo è stato abbandonato, racconta la
tradizione, per ricercare un luogo meno soggetto all’azione
devastatrice dei fulmini, mentre il secondo aspirando ad
un luogo migliore e con un clima più mite. Il vecchio
nucleo originario, inserito nel centro storico dell’attuale
paese, è il quartiere di San Giacomo, costruito intorno
all’omonima Chiesetta. Probabilmente anche Serrenti,
come gli altri comuni della Curatoria di Nuraminis, condivisero
la sorte del Giudicato di Cagliari. Nel 1257 sotto i Pisani,
poi gli Aragonesi, che nel 1350 con il re Pietro il Cerimonioso
la diedero in feudo al Cavaliere Bernardo di Covilles. Quindi
nei secoli successivi Serrenti subì continui passaggi
nella proprietà, sia a causa di successione che per
vendita. Infine giunse nelle mani di Don Luigi di Castelvecchio,
ultimo Marchese di Serrenti. Nonostante l’economia
di questo centro fosse prettamente agro pastorale, tuttavia
notevole importanza ha assunto, per un lungo periodo, anche
l’attività estrattiva del caolino e della trachite
grigia. La lavorazione di questi materiali fu trasmessa
ai locali da scalpellini toscani nelle seconda metà
del secolo scorso e oggi si tenta di rilanciare questo settore,
esportando il prodotto anche al di fuori della Sardegna.
Oggi pur avendo conservato un’economia prevalentemente
agricola, Serrenti ha ampliato i suoi orizzonti economici
affiancando a questa, altri settori emergenti che nell’industria,
commercio e servizi hanno trovato il ,naturale completamento
di una moderna economia di mercato.
Abitanti: 5.214 (dati
2003)
Superficie: 42,8 Km²
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