La conformazione geografica
ha favorito la presenze dell’uomo sino da tempi antichissimi,
come pure le incursioni piratesche hanno determinato in
diverse occasioni lo spopolamento del territorio a favore
di località più interne e quindi meno esposte.
Queste incursioni ricorrenti sino al 1600, quando furono
edificate le torri costiere dei Dieci Cavalli, delle Saline,
di capo Ferrato e di Cala Pira, hanno condizionato lo stesso
sviluppo della zona. Questa valle fluviale tra il rio Picocca
ed il più importante Flumendosa, con alle spalle
le colline che delimitano i quattro stagni costieri di Feraxi,
Colostrai, Salinas e San Giovanni e che si perde tra le
sabbie di Costa Rei e Capo Ferrato, conserva numerose testimonianze
della presenza umana che sono giunti sino a noi. Il primo
pare risalente al 5000 a. C. e consiste in un complesso
megalitico a Piscina Rei, nel quale sono allineati 22 menhirs,
in posizione astrale. Il Nuraghe Scalas risalente al Neolitico
finale, presenta 42 menhirs disposti in gruppi di 3, 4 o
5, è tra i meglio conservati della Sardegna. Anche
in località Santa Giusta rinveniamo, al centro di
una valle circolare, il complesso Sa Domu e S’Orcu.
Al periodo aneolitico, risalgono invece le Domus de Janas
(case delle fate). Edificata lungo il tragitto della strada
romana che risaliva lungo la costa orientale, ha assistito
al trascorrere dei tempi tra alterne vicende. Durante il
Medioevo appartenne alla curatoria di Colostrai, nel Giudicato
di Cagliari ed anche allora, a lui facevano capo altri centri
abitati (Villa Petrera, Villa Archiepiscopu e Villa Surrui).
Inserito nel Giudicato di Gallura, durante il XIII°
secolo, successivamente fu sotto la dominazione Pisana,
sino al 1324 quando, venne data in feudo, sotto gli Aragonesi,
ai Carroz. Quindi passo sotto i Centelles, quindi gli Osorio
sino al 1839, anno in cui fu abolito il feudalesimo. Oggi
Muravera, oltre che per alcune colture tradizionali è
nota per le spiagge che inserite in un ambiente quasi incontaminato,
hanno contribuito a far decollare il settore turistico e
dei servizi. Anche se questi comparti, assai sviluppati
procurano occasioni di occupazione, tuttavia la tradizione
agricola e della pesca, insieme all’allevamento compongono
la struttura portante per la sua economia, che sempre in
cerca di nuovi settori d'espansione, trova nelle attività
tradizionali le fondamenta su cui poggiare le altre iniziative
innovative.
Abitanti: 4.675 (dati
2003)
Superficie: 179,84 Km²
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