Terra di confine tra il Campidano
di Cagliari ed il Nuorese, ha sempre rivestito notevole
importanza per la fertilità del suo terreno. Abitata
sin da tempi antichissimi come attesta la presenza di numerosi
nuraghi (Su Angiu, Ardiddi), la presenza sul suo territorio
di diverse sorgenti, che confluiscono nel lago Mulargia
ed alimentano il Fluminimannu, hanno giustificato un’antropizzazione
costante in tutte le epoche storiche. Alcuni ritrovamenti
archeologici di pregio (navicella votiva in Bronzo), giustificherebbero
adeguati approfondimenti, con opportune campagne di scavo.
La presenza di rovine di villaggi, di Tombe di Giganti all’interno
delle quali sono state ritrovate grandi quantità
di ossa, testimoniano dell’importanza che questo luogo
deve aver ricoperto in tempi antichissimi, quale punto di
confine tra due culture diverse: Campidano di Cagliari e
Le Barbagie, delle quali conserva le qualità migliori.
Durante il Medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari,
capoluogo della Curatoria di Siurgus. Nel 1257 al crollo
del giudicato cagliaritano, si ritiene che il suo territorio
sia stato incorporato in quello di Arborea, ma quarant’anni
dopo lo ritroviamo incorporato nei possedimenti del Comune
di Pisa. Sotto la dominazione Aragonese, in seguito alla
sconfitta che questi inflissero ai Pisani, venne dato in
feudo prima ai Desvall quindi a meta del XIV° secolo
passò ai Carroz. Proprio in questo periodo, la presenza
di rappresentanti di Madas al Parlamento del 1355 del Re
Pietro IV°, mostra l’importanza che questo centro
aveva raggiunta. Nel 1615 nacque un Ducato col suo nome
(Ducato di Mandas), che fu donato in feudo a Pietro Maza.
Nel 1713, la Sardegna fu governata dagli Austriaci. Nel
1718, sotto Vittorio Amedeo II°, iniziò la signoria
dei Savoia. Durante il Periodo sabaudo, passò alla
famiglia Tellez Giron d’Alcantara, sotto la quale
rimase sino al 1843, anno nel quale fu abolito il feudalesimo.
Ancora oggi terra di confine, Mandas è una tappa
obbligata per coloro che vogliono arrivare nel Nuorese.
Alle tradizionali attività economiche, sempre motori
dell’economia locale, si vanno aggiungendo quelle
nuove occasioni di occupazione determinate dalla bellezza
del territorio e dalle risorse ambientali che fanno di questa
zona, una tra le più amene dell’interno.
Abitanti: 2.250 (dati
2003)
Superficie: 45,04 Km²
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