Territorio particolarmente
fertile, Lunamatrona ha accolto insediamenti umani sin da
epoca prenuragica, come farebbero supporre i sette centri
ossidianici individuati sul suo territorio. La presenza
di numerosi nuraghi mostra con certezza che in quel periodo
la presenza umana era notevole e diffusa. Diverse tombe
a lastrone di epoca imperiale, contenenti vasi e lucerne,
testimoniano l’occupazione in epoca romana. Durante
il Medioevo appartenne al Giudicato di Arborea, nella Curatoria
della Marmilla. Entrò a far parte del Marchesato
di Oristano nel 1426, in seguito venne annesso alla Contea
di Quirra. Durante il dominio sabaudo, nel 1798, passo sotto
gli Osorio de la Cueva, e vi rimase sino all’abolizione
del feudalesimo nel 1839. L’odierna Lunamatrona, fa
parte dei numerosi Comuni della Marmilla, nei quali agricoltura,
allevamento ed artigianato rappresentano l’ossatura
dell’economia locale. Con la scoperta, da parte del
turismo dei centri interni dell’Isola, anche Lunamatrona,
cerca nell’ecoturismo nuove occasioni di occupazione
per le nuove generazioni che non considerano l’emigrazione
come unica soluzione al fatture occupazionale dei Comuni
della Sardegna Centro meridionale.
Abitanti: 1.886 (dati
2003)
Superficie: 20,57 Km²
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