Nonostante la città
di Iglesias (Villa di Chiesa e Bidd’e Cresia in Lingua
Sarda) abbia conosciuto il suo massimo sviluppo a partire
dal periodo medievale, tuttavia la presenza di ricchezze
nel suo sottosuolo ha attribuito notevole valore a tutta
questa zona si da tempi antichissimi. La presenza di minerali,
conosciuti e sfruttati anche in epoca preistorica, ha permesso
di conservare praticamente immutata nel tempo, una costante
presenza dell’uomo sul suo suolo. Minerali e fossili
hanno contribuito a tracciare il percorso evolutivo compiuto
da questa civiltà, passando dal neolitico ai Fenici,
attraverso Romani ed Aragonesi, sino ai giorni nostri. Proprio
nel periodo che va dal Medioevo in qua, Iglesias ha acquistato
quella importanza che ha conservato sino ad oggi. Le incursioni
dal mare, le ripetute, massicce aggressioni spesso per occupare
l’entroterra, hanno convinto i provvisori signori,
di dotare la cittadina di un poderoso sistema difensivo;
la Città medievale. All’interno di questa troviamo
numerosissime chiese edificate a partire da 1300. Le mura
e le torri pisane racchiudono poi l’area urbana che
conserva ancora quella caratteristica conformazione medioevale
che le conferisce un aspetto unico. Oggi l’economia
di Iglesias, in seguito alla crisi occorsa al comparto estrattivo,
ha cercato di supplire all’assenza del contributo
minerario, sviluppando oltre ai tradizionali settori (agricoltura
ed allevamento), tutti gli altri che le mutate condizioni
economiche hanno messo a loro disposizione. La scoperta
del territorio e il recupero di usi e costumi hanno offerto
nel turismo, quelle opportunità, che affiancate al
commercio ed al settore dei servizi, necessari perché
la comunità progredisse al passo con i tempi.
Abitanti: 29.764 (dati
2003)
Superficie: 207,63 Km²
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