| Di recente costituzione
sia come comune che come centro abitato, il suo territorio
era compreso nel Giudicato di Arborea prima e nel Comune
di Fluminimaggiore poi. Nonostante la relativa giovinezza
di questo insediamento, tuttavia lungo il suo territorio
non mancano testimonianze di antiche presenze.
In località Grugua sono presenti
i resti di una villa romana edificata sopra un preesistente
edifico punico. Il toponimo Buggerru è citato in
un documento datato 29 Ottobre 1206, nel quale si definiscono
i confini tra i Giudicati di Cagliari e Arborea. Abbandonato
durante il 1700, altri documenti attestano l’esistenza
dell’insediamento abitativo già prima del 1852.
Nel 1866 aveva l’aspetto di un piccolo villaggio e
disponeva persino di un piccolo ospedale.
Allora contava poco più di cinquecento
abitanti e un piccolo porticciolo permetteva di imbarcare
direttamente sul posto i minerali destinati a Carloforte,
da dove prendevano la via del Continente o dell’estero.
Agli inizi del 1900, la popolazione registrò un notevole
incremento, sino a raggiungere oltre ottomila unità,
delle quali circa la metà impegnate nelle attività
minerarie.
Infatti il notevole sviluppo dell’intera
zona è stato determinato dalla ricchezza di minerale,
che sa da un lato ha contribuito ad un certo progresso economico
dei residenti, dall’altro, con miniere a cielo aperto
ha contribuito alla distruzione del territorio. La società
Malfidano, concessionaria degli impianti estrattivi, sottoponeva
gli operai ad un vero e proprio sfruttamento, non garantendo
adeguati servizi alla popolazione.
Nel settembre del 1904 si verificarono
i primi scioperi operai della storia(I Moti di Buggerru).
In seguito alle proteste le condizioni e l’organizzazione
del lavoro migliorarono e l’economia del paese continuò
a basarsi esclusivamente sull’attività mineraria.
Nel 1960 Buggerru divenne Comune autonomo.
Attualmente una maggiore sensibilità
ambientale impegna il Comune in una vera e propria opera
di bonifica del territorio, recuperando nel contempo le
strutture testimoni dell’antica attività mineraria,
il passato della comunità, per metterle a disposizione
dei visitatori, che l’amena posizione geografica insieme
alle risorse ambientali disponibili sul territorio, richiamano
sempre più numerosi e fanno del fenomeno turistico,
insieme ed agricoltura, allevamento, artigianato e commercio
una delle attività trainanti dell’economia
futura del Paese.
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