Comune di Barumini
 
Manifestazioni culturali
e di spettacolo consolidate
Teatri, spazi all'aperto e di intrattenimento vario
Compagnie teatrali, musicali,
di danza e di spettacolo
Spazi coperti, spazi fieristici,
sale conferenze e centri congressi
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Musei/Gallerie D'arte
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MUNICIPIO
Via S’Anziana 3, – 09021 - Barumini

Centralino: Tel. 070.936.802.4
Gabinetto del Sindaco: Tel. 070.936.810.7
Assessorato alla cultura: Tel. 070.936.802.4
Ufficio attività culturali:Tel. 070.936.802.4

Abitanti: 1.450 (dati 14.05.2001)
Superficie: Kmq. 26,57

 

 

CENNI STORICI



Situato nella valle del Flumini Mannu, Barumini è contenuto in questo imbuto naturale, delimitato dall’altopiano della Giara. Il suo territorio accoglie numerose testimonianze dei popoli che l’hanno occupato, a partire dall’età del Bronzo Medio (1470 a. C.), epoca alla quale si fa risalire la costruzione della struttura centrale de Su Nuraxi, sorto appunto come monotorre e trasformato dall’aggiunta di un bastione a quattro torri, collocate ai quattro punti cardinali, in castello megalitico.

Tra il corpo centrale e la cortina esterna dell’antemurale (prima linea difensiva della fortezza), si snoda il villaggio, formato da piccoli ambienti – abitazioni private e luoghi comuni - separati da strette viuzze, che ancora riescono a rappresentare il modo di vivere dei nostri antenati dal IX° secolo a.C. sino all’epoca romana. Dei Fenici, Punici e Romani, ci sono pervenute terme, tombe, resti di laboratori ed abitazioni.

Tra il VIII° e l’VI° secolo a.C. l’insediamento fu in parte distrutto e abbandonato sino al V° secolo a.C. quando nuovi abitanti provvidero a dare al paese quella conformazione di villaggio civile e non più di fortezza militare. Nel periodo Giudicale appartenne al Giudicato di Arborea del quale fu capoluogo di curatoria. Durante la dominazione Spagnola, fu affidata al Barone Zapata, che agli inizi del 1.600 fece costruire il palazzo merchesale, forse l’unico esempio di tale edilizia presente in Sardegna.

I Zapata finanziarono anche la costruzione della Chiesa dedicata a San Francesco con l’annesso convento. Oggi Barumini oltre che per il complesso nuragico, dichiarato nel 1997 patrimonio dell’umanità, si distingue per un’economia agro pastorale, che privilegia le colture cerealicole e l’allevamento di ovini di alta qualità. Inoltre sta sviluppandosi un discreto comparto turistico, supportato da un terziario che contribuisce a rendere questo più incisivo.